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Legnanesi story
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Legnanesi story [Videoregistrazione] / I Legnanesi di Dante Barlocco

: Multivision, 2006

Giubileo che giubilee!
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Giubileo che giubilee! / I Legnanesi di Dante Barlocco

Video Crown, 2006

Il Grande Teatro Dialettale ;

HARRY Potter e il prigioniero di Azkaban [Videoregistrazione
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CUARON, Alfonso

HARRY Potter e il prigioniero di Azkaban [Videoregistrazione / regia di Alfonso Cuaron

Abstract: Il secondo anno alla scuola di magia è terminato e ancora una volta Harry Potter è costretto a passare le vacanze estive a casa dei terribili zii Petunia e Vernon Dursley. Dopo aver effettuato un incantesimo ai danni della prepotente zia Marge, sorella dello zio Vernon, il giovane mago decide di fuggire per non subire l'inevitabile punizione. A bordo dell'autobus Nottetempo, Harry raggiunge il Paiolo Magico, il pub che nasconde l'ingresso segreto per Diagon Alley, dove incontra Cornelius Caramell, il Ministro della Magia, che anziché punirlo per aver usato la magia al di fuori di Hogwarts gli consiglia, misteriosamente, di rimandare il suo rientro a scuola. Ben presto Harry scopre che un pericoloso mago, Sirus Black, è scappato dalla prigione per maghi di Azkaban e che questi è diretto alla scuola di magia per uccidere proprio lui... "'H.P. e il prigioniero di Azkaban' si lascia vedere, sebbene le carte migliori della Rowling siano state giocate da Columbus. Cuaron può solo rimpiazzare il defunto, immenso Richard Harris con l'esiguo Michael Gambon e immettere Emma Thompson come 'visiting professor' Sibilla Cooman al posto dell'ex marito Kenneth Branagh. E poi può conservare la squadra di bambini, ora ragazzini, e seguirli nello sviluppo: i figli degli anni Novanta del ventesimo secolo si sono identificati con loro e continueranno a farlo, assicurando un largo e tenace pubblico. Quello che è più scontato nel film è il viaggio indietro nel tempo per cambiare gli eventi sfavorevoli, che è qualcosa di visto e rivisto." (Maurizio Cabona, 'Il Giornale', 4 giugno 2004) "Quando si sono riaccese le luci all'anteprima di 'Harry Potter e il prigioniero di Azkaban' sono rimasto con il dubbio se si tratta o no di un film adatto per i più piccoli. Ho chiesto il parere di mio nipote Alfonsino e lui senza esitare ha proclamato di sì. Però avevo notato che per una buona metà delle due ore e passa di proiezione il bimbo (otto anni) si era rifugiato in braccio al papà onde garantirsi adeguata protezione da mostri e fantasmi. Per cui sarei tentato di interpretare la sua risposta come una sortita di coraggio, fiera quanto tardiva; e lascerei ai genitori di decidere se far affrontare ai figlioletti questa favola sconfinata nell'horror. E' sempre brutto tempo nel film diretto dall'emergente messicano Alfonso Cuarón. (...) Più che per le sue qualità di narratore a volte confuso, il regista brilla come creatore di atmosfere gotiche. Hogwarts e dintorni non sono certo il paese del sorriso: latitante appare il dono tipicamente inglese della Rowling, quell'umorismo che scorre sotto le sue pagine a riscatto di tante agghiaccianti fantasmagorie. Com' è noto questo terzo Harry Potter viaggia con due tappe di ritardo sui romanzi, che si sono gonfiati fino a passare dalle 293 pagine del primo alle 804 del quinto. A onta di alcune solenni stroncature come quella di Harold Bloom, la fortunata J. K. Rowling si sta prendendo sul serio; e chissà quanto si espanderà il suo sesto parto letterario, mentre è in lavorazione il quarto film diretto da Mike Newell." (Tullio Kezich, 'Corriere della Sera', 1 giugno 2004) "La regola generale: i seguiti, al cinema, sono meno riusciti dei prototipi. Le eccezioni: 'Il signore degli anelli: il ritorno del re' (ma quello è un unico film, diviso in episodi) e il terzo capitolo della saga tratta dai romanzi di J. K. Rowling, il migliore realizzato finora. Ritroviamo Harry in vacanza dagli odiatissimi zii. La chiave rappresentativa della prima sequenza è il grottesco; lo resterà per tutto il film, ma assumendo sfumature sempre più dark. (...) Così lo spettatore, il cui sguardo s'identifica con il loro, è indotto a completare il senso di quel che ha appena visto, o darne interpretazioni differenti, sentendosi personalmente coinvolto negli eventi. Hermione finirà per contendere all'amichetto la parte protagonista." (Roberto Nepoti, 'la Repubblica', 11 giugno 2004) Note - CREATURE ED EFFETTI SPECIALI DI TRUCCO: NICK DUDMAN. - DUE CANDIDATURE AGLI OSCAR 2005: MIGLIOR COLONNA SONORA E MIGLIORI EFFETTI VISIVI (TIM BURKE, ROGER GUYETT, BILL GEORGE, JOHN RICHARDSON)

Le CRONACHE di Narnia. Il leone, la strega e l'armadio [Videoregistrazione
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ADAMSON, Andrew

Le CRONACHE di Narnia. Il leone, la strega e l'armadio [Videoregistrazione / regia di Andrew Adamson

SOTTO il cielo di Baghdad [Videoregistrazione
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Balsamo, Mario - Scialotti, Stefano

SOTTO il cielo di Baghdad [Videoregistrazione / di Mario Balsamo e Stefano Scialotti

Abstract: Un documentario per raccontare Baghdad prima di quest'ultima, sporca, guerra: che faccia hanno gli iracheni, quale vita conducono, cosa pensano, come sopravvivono dopo dodici anni di embargo. Un modo per mostrare come se la cavano le persone, la gente comune, che sono le vere vittime della guerra.

$50 anni di Carosello [Videoregistrazione
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$50 anni di Carosello [Videoregistrazione / a cura di Didi Gnocchi ; regia di Valeria Parisi, Francesca Molteni

STRACCI
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STRACCI [Videoregistrazione] / I Legnanesi di Dante Barlocco

: Multivision, 2006

Abstract: Il film parla di due fratelli, ragazzini di strada il cui sostentamento quotidiano dipende dalla vendita di stracci e dalla pulizia delle macchine che passano sulle trafficate vie principali della città. Note SUONO: NOEL CRUZ BRUAN

Chi vusa puse' la vaca l'e' sua
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Chi vusa puse' la vaca l'e' sua [Videoregistrazione] / I Legnanesi di Felice Musazzi

: Multivision, 2006

La notte di Sigonella
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La notte di Sigonella [Videoregistrazione] / regia: Andrea D'Asaro ; con la partecipazione di Alessio Vinci

: Fondazione Craxi : Rai Com, 2017

Il barbiere di Siviglia
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Il barbiere di Siviglia : opera in due atti / musica di Gioachino Rossini ; libretto di Cesare Sterbini ; [eseguita da] Orchestra e coro dell'Operhaus di Zurigo ; Nello Santi [dir

Corriere della Sera, 2004

Un Palco all'Opera. Omaggio alla Scala ; 8

Noam Chomsky racconta i rischi della globalizzazione
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Noam Chomsky racconta i rischi della globalizzazione / regia di Michele Calvano

L'Espresso, 2013

Capire l'economia ; 20

Aida
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Verdi, Giuseppe

Aida / Giuseppe Verdi ; Orchestra e Coro della Fondazione Arturo Toscanini ; direttore: Massimiliano Stefanelli ; regia di Franco Zeffirelli ; direttore del coro: Marco Faelli

Milano : RCS, 2004

Un palco all'opera. Omaggio alla Scala ; 9

Abstract: La vicenda si svolge nell’Antico Egitto. Gli etiopi stanno per attaccare la valle del Nilo e Tebe; Ramfis, gran sacerdote, annuncia al giovane Radames che gli dei hanno già indicato il guerriero che guiderà gli eserciti egiziani contro gli invasori. Radames spera di essere il prescelto e di coprirsi di gloria per amore di Aida, schiava etiope. Sopraggiunge la figlia del faraone Amneris, innamorata di Radames, che sospetta sia innamorato della sua schiava Aida; riesce però a nascondere la sua gelosia. Il re, seguito dalla corte, viene ad annunciare che Radames è stato designato quale comandante dell’esercito: Aida è combattuta tra l’amore per Radames e la devozione al padre Amonasro e al suo popolo. Nel tempio di Vulcano Radames riceve da Ramfis la spada consacrata. Amneris, per carpire i sentimenti di Aida, le dà il falso annuncio della morte di Radames; l’etiope non sa trattenere un grido di dolore e Amneris, ormai certa di averla rivale, le svela l’inganno giurando vendetta. Intanto Radames, incoronato da Amneris, intercede a favore dei prigionieri, tra cui si trova Amonasro. Il re accoglie la richiesta, ma poi per le proteste dei sacerdoti, decide che Aida e suo padre vengano tenuti in ostaggio. Radames non può rifiutare le nozze con la figlia del faraone e Amneris, alla vigilia della cerimonia si reca a pregare al tempio di Iside. Nel frattempo Amonasro avendo scoperto l’amore reciproco tra la figlia e Radames, le impone di farsi rivelare dal giovane la strada che percorreranno gli egiziani in modo da consentire agli etiopi di piombare sul nemico; poi, non visto, spia un colloquio dei due innamorati, nel corso del quale Radames svela ad Aida che l’esercito egiziano attaccherà gli etiopi al passo di Napata ancora incustodito. Radames sbigottito, si rende conto di aver tradito, senza volerlo, il proprio paese. Non gli resta che consegnarsi al gran sacerdote per espiare il suo tradimento. Amneris, sempre innamorata di Radames, si reca dal giovane rinchiuso nel carcere e lo esorta a rinunciare ad Aida; in cambio lei lo salverà. Ma Radames, incapace di vivere senza l’amata, intende invece espiare la propria colpa: condotto davanti al tribunale dei sacerdoti, viene condannato ad essere sepolto vivo. Nella cripta che sarà la tomba di Radames. Il giovane è stato condotto al suo sepolcro, sulla cui apertura viene calata una grossa pietra; ma ecco apparire Aida che lo ha preceduto nel sotterraneo per morire al suo fianco. Serenamente affrontano insieme la crudele morte, mentre Amneris, nel tempio leva il suo lamento.

La persona peggiore del mondo
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La persona peggiore del mondo / un film di Joachim Trier ; [Renate Reinsve, Anders Danielsen Lie, Herbert Nordrum]

CG : Teodora Film, 2022

Abstract: Julie ha quasi trent'anni e non ha ancora scelto la sua strada. È passata dalla medicina alla psicologia alla fotografia e ad ogni scelta si è accompagnata una relazione. Ma la sua vita sembra non cominciare veramente mai finché non incontra Axel, autore di fumetti, e va a vivere con lui. L'irrequietezza della giovane donna non è ancora terminata, e il destino riserverà sia a lei che ad Axel parecchie sorprese.

Chi lavora e' perduto
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Chi lavora e' perduto [Videoregistrazione] : in capo al mondo / regia di Tinto Brass

: Rarovideo, [201-?]

Rapsodia in agosto
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Rapsodia in agosto / un film di Akira Kurosawa ; con Richard Gere ... [et al.

MTC,

Abstract: Un'anziana donna di Nagasaki non seppellisce i ricordi dell'atomica. Una anziana sopravvissuta alla bomba del 9 agosto 1945 ospita quattro nipotini i cui genitori sono temporaneamente a Honolulu. A loro la nonna racconta dell'immane tragedia della bomba atomica, di cui i giovani non trovano praticamente più alcun riscontro. L'arrivo di Clark, un nipote d'America della donna, non chiude le antiche ferite, anche se tutto sembra congiurare perché il passato sia dimenticato. L'accorata implorazione di Kurosawa perché rimanga memoria della tragedia e perché il Giappone non rinneghi la sua cultura, prende corpo in un film che è stato ingiustamente classificato tra i "minori" dell'anziano maestro. Quieto, didattico, con un andamento in apparenza minimalista e un paio di impennate di alta retorica (la visita al monumento ai caduto e l'immagine finale del vecchio con l'ombrellino, su musica di Schubert).

La terra trema
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La terra trema : episodio del mare : un film / di Luchino Visconti

Ripley's Home Video, 2006

La sposa di Chucky
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La sposa di Chucky [Videoregistrazione] / regia di Ronny Yu

: BIM, [2007?]

Abstract: Tiffany (Jennifer Tilly), fidanzata del temibile Charles Lee Ray il cui spirito sopravvive nel bambolotto Chucky, riesce a recuperare i resti del magico bambolotto e a riportarlo in vita. Vorrebbe sposare il suo amato, ma lui la rifiuta e lei, seccata, gli compera una bambola perché si trastulli. Chucky finisce invece per uccidere Tiffany e a far migrare il suo spirito nella nuova bambola. Entrambi bambole, i due possono dare sfogo ai loro “sentimenti” e unire le forze per trovare nuovi corpi. Sì, c’è un’ironia pressoché costante. Ci sono le citazioni cinefile appropriate: all’inizio vediamo, tra i reperti nel magazzino della polizia, le maschere di Jason e di Michael Myers; è poi esplicitato in tutti i modi, spezzoni del vecchio film compresi, il parallelo con #Vedi#La moglie di Frankenstein. C’è anche un certo flavour visuale, a tratti, che dà l’idea dell’apporto di Ronnie Yu. Quello che manca è il film. L’umorismo (più o meno buono) costante mina qualunque possibilità di costruzione della storia e risulta difficile interessarsi alle bambole, che non sono altro che bambocci petulanti. Jennifer Tilly è perfetta per la parte della querula ex vamp, ma il resto degli attori è da telefilm. Chi conosce Ronnie Yu non può che dispiacersi che gli sia stato affidato un compito ingrato come questo, l’ennesimo episodio di una serie asfittica cui la svolta cinefilo-farsesca conferisce solo un relativo e breve interesse. Al box office, un budget di 25 milioni di dollari ha prodotto un incasso mondiale lordo di quasi 51. Seguito de #Vedi#La bambola assassina 3, verrà seguito da #Vedi#Il figlio di Chucky

Un weekend da bamboccioni
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Un weekend da bamboccioni [Videoregistrazione] / regia di Dennis Dugan

: Sony pictures home entertainment, 2011

Abstract: Cinque amici, vecchi compagni di una squadra junior di basket, si riuniscono dopo tanti anni per onorare la scomparsa del loro allenatore e, per ricreare l'atmosfera del passato, decidono di trascorrere il weekend del 4 luglio nella casa sul lago dove anni prima avevano festeggiato la vittoria della squadra... "Commedia rumorosa su riunione di amiconi con tragici trascorsi cestistici da vendicare e nuove esistenze, e mogli, da confrontare. Sono passati tre decenni. Si parla di basket e quindi la domanda sorge spontanea: 'Un weekend da bamboccioni' è abitato da giganti della risata? Si e no. I curricula sono pro. L'equilibrato Adam Sandler, il "mammo" Chris Rock, il gerontofilo Rob Schneider e il casanova David Spade sono tutti veterani del 'Saturday Night Live', la Bibbia tv della comicità americana dove i quattro si conobbero venti anni fa (quasi come i loro personaggi). I risultati delle gag, invece, possono irritare i meno indulgenti verso la risata fracassona hollywoodiana. Si potevano fare più punti con questo squadrone. Come per 'I mercenari' di Stallone. Gag migliore: il figlio di uno degli amiconi continua a succhiare il latte dalla mamma nonostante abbia 4 anni." (Francesco Alò, 'Il Messaggero', 1 ottobre 2010) "In italiano è 'Un weekend 'da bamboccioni', termine abusato dacché Tommaso Padoa-Schioppa l'ha usato per bollare una generazione di giovani che non ne vogliono sapere di assumersi le proprie responsabilità di adulti. Ma, come da titolo originale ('Grown Ups'), il film parla invece di cinque amici ultraquarantenni già intrappolati nelle beghe della vita che, ritrovandosi a trascorrere insieme qualche giorno nei luoghi dell'infanzia, riscoprono il gusto ludico di quando erano piccoli. (...) Il capo banda è ovviamente Sandler, che guida la truppa con la consueta, incontenibile effervescenza inanellando gag e battute non tutte di livello, cosicché la pellicola procede sul filo di un umorismo naif, a volte accattivante e a volte grossolano, fatto di peti, cascatoni a faccia in giù sulla torta o, peggio, sulla pupù di un cane. Al bravo comico ebreo newyorkese uscito dalla inesauribile fucina di 'Saturday Night', da sempre i critici chiedono di spendere meglio l'innegabile talento. I suoi film ('50 volte il primo bacio', 'Zohan') fanno begli incassi, lui sa come strappare la risata e il pubblico lo ama: a quando una commedia davvero buona?" (Alessandra Levantesi Kezich, 'La Stampa', 1 ottobre 2010) "Ci vuol fegato per sopportare Adam Sandler. Lo dicono anche molti americani. È uno di quei comici talmente demenziali da rischiare di sembrare dementi (anche se in carriera ha fatto almeno un grande film, 'Ubriaco d'amore' di Paul Thomas Anderson, dove era bravissimo). Qui, alle prese con un soggetto trito e ritrito, potrebbe anche provocare crisi di orticaria. (...) Il titolo italiano è una sciocca allusione a un tema d'attualità: in origine si chiama 'Grown Ups', 'color che son cresciuti'." (Alberto Crespi, 'L'unità', 1 ottobre 2010) "'Sulla Tv italiana fanno vedere le tette'. Detto in un film dove abbondano peti, madri che allattano al seno figli di 4 anni, calci nei testicoli e gente che si schianta contro le piante, è tutto dire. II dramma di questo film, infatti, è che non si ride mai; il peggio poi è che le 'trovate' non sono servite dai solidi adolescenti foruncolosi in calore ma da cinque adulti (capeggiati dal sopravvalutato Adam Sandler). (...) Pellicola sconfortante e deprimente. E poi, venitevi a lamentare delle commedie italiane." (Maurizio Acerbi, 'Il Giornale', 1 ottobre 2010) "Spiacerà a chi da una parata di comici (Sandler, Chris Rock, Schneider) si aspettava il divertimento moltiplicato per cinque. E invece i valori son tutti dimezzati." (Giorgio Carbone, 'Libero' '1 ottobre 2010)

Race
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Race [Videoregistrazione] : il colore della vittoria / regia di Stephen Hopkins

[S.l.] : Eagle pictures, 2016

Abstract: James Cleveland "Jesse" Owens parte per l'università, lasciando una figlia piccola, una ragazza ancora da sposare e una famiglia d'origine in precarie condizioni economiche. Sembra già una conquista, ma qualche mese dopo, grazie al coach dell'Ohio University, Larry Snyder, Jesse ottiene la convocazione per le Olimpiadi di Berlino. È il 1936 e la politica di epurazione razziale di Hitler divide il Comitato Olimpico Americano: partecipare o boicottare? La comunità afroamericana si pone lo stesso problema. Jesse sa una cosa: se andrà, non potrà permettersi di non vincere.174900

Turandot
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Turandot : opera in tre atti / musica di Giacomo Puccini ; libretto di Giuseppe Adami e Renato Simoni ; terzo atto completato da Luciano Berio ; [eseguita da] Wiener philharmoniker ; Valery Gergiev [dir

Corriere della Sera, 2004

Un Palco all'Opera. Omaggio alla Scala ; 12