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La Gomera
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Videoregistrazioni: DVD

La Gomera : l'isola dei fischi / [regia di] Corneliu Porumboiu

[S.l.] : Cecchi Gori : Mustang Entertainment, 2020

Abstract: Cristi, un poliziotto corrotto di Bucarest, accetta di aiutare un gangster spagnolo - Paco - per far evadere dal carcere un membro della banda che ha tradito i suoi complici nascondendo 30 milioni di Euro. Per comunicare senza paura di essere intercettati dalla polizia Rumena che sospetta di Cristi e lo ha messo sotto sorveglianza, Paco gli impone di recarsi sull'isola della Gomera, nelle Canarie, per imparare il linguaggio fischiato usato dei contadini locali.

Addio mia concubina
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CHEN, Kaige

Addio mia concubina / regia di Chen Kaige

Abstract: Il titolo è preso da un'opera cinese dei primi del Novecento, scritta da Mei Lanfang. Il regista cinese Chen Kaige vive a New York, trapiantato da vero intellettuale. E il film, un affresco politico nascosto sotto la patina del melodramma, media la cultura cinese con lo stile registico occidentale. Non è certo una pecca, specialmente se il risultato, come in questo caso, è lusinghiero. Due bambini diventano amici mentre apprendono la durissima arte dell'attore. Infatti in Cina per calcare il palcoscenico si deve sottostare a regole durissime. Una volta scelti come attori per una famosa opera con protagonisti un re e la sua concubina le loro vite cambiano. L'attore che interpreta il personaggio femminile si immedesima a tal punto da diventare geloso e pericoloso quando l'amico si innamora di una prostituta. Tra intrecci politici e sentimentali si giunge alla tragedia. Bravi tutti gli interpreti principali, soprattutto Leslie Cheung e Gong Li, e una lode al direttore della fotografia, Gu Changwei.

Il sapore del successo
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Il sapore del successo / Bradley Cooper è Adam Jones

Leone Film Group : 01 Distribution, 2016

Abstract: Lo chef Adam Jones aveva tutto, ma lo ha perso. L’ex enfant terrible della scena gastronomica parigina aveva conquistato due stelle Michelin e il suo unico obiettivo era creare delle “esplosioni di gusto”. Per avere un ristorante tutto suo e l’agognata terza stella Michelin, Jones dovrà abbandonare le sue cattive abitudini e tirar fuori il meglio da quello che ha a disposizione, compreso l’aiuto della bellissima Helene.

Downton Abbey II
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Downton Abbey II : una nuova era / [directed by Simon Curtis]

Universal, 2022

Abstract: È la storia dei Crawley e i loro domestici alle prese con una troupe cinematografica che vuole girare un film muto a Downtown. Altri componenti invece partono per il sud della Francia, sulle tracce del passato della Contessa Dowager.

Magari resto
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Magari resto / [regia di] Mario Parruccini

Campi Bisenzio : Cecchi Gori, 2020

Abstract: Francesca sta per sposarsi con Lorenzo, ma non è affatto convinta della sua decisione. Qualcosa disturba profondamente quelli che dovrebbero essere i gioiosi preparativi per il giorno più bello della sua vita. Sua madre Rosa e sua zia Veronica invece non vedono l’ora che quel giorno arrivi e si danno un gran daffare per renderlo memorabile. Manca solo Luisa, la bella sorella di Rosa e Veronica, venuta a mancare molto tempo prima. Da pochi anni sono morti anche il padre di Francesca, lupo di mare innamorato della pesca e delle onde, e il suo migliore amico, a sua volta padre di Roberto, un ragazzo che il ristoratore Davide, amico dei due uomini scomparsi, vuole indirizzare verso il lavoro paterno.

Stravideo
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Collezioni

Stravideo

Gallucci

John Wick
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John Wick / Keanu Reeves

Eagle Pictures : M2 Pictures, [2019]

Abstract: John Wick, ex killer professionista, ha lasciato la mala per sposarsi con Helen, ma dopo pochi anni sua moglie muore di malattia. Al funerale, il suo vecchio collega Marcus gli fa le condoglianze, ma John è sospettoso. Tornato a casa riceve l'ultimo regalo di Helen, un cane che la moglie gli ha lasciato perché abbia subito qualcuno da amare. A una stazione di servizio ha un diverbio con un giovane spregiudicato e invadente, Iosef, che vorrebbe comperare la sua auto, una Mustang d'epoca. Quella notte, Iosef e un amico irrompono a casa di John per fregargli la macchina, malmenandolo e uccidendogli il cane. Quando si riprende dalla pestata, John seppellisce il cane e parte per una vendetta in cui ritroverà a malincuore il vecchio se stesso e i fantasmi del suo passato

Killers of the flower moon
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Killers of the flower moon / Leonardo DiCaprio, Robert De Niro, Lily Gladstone ; un film di Martin Scorsese ; sceneggiatura di Erich Roth e Martin Scorsese ; diretto da Martin Scorsese

Eagle Pictures : Leone Film Group, [2024]

I grandi personaggi
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Collezioni

I grandi personaggi

DelGa Color

5: Italiani!
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Film

5: Italiani! / presentato da Aldo Grasso

[Roma! : Rai radiotelevisione italiana ; [Milano!, RCS Quotidiani [2009!

Il tuo simpatico amico Willy il coyote
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Il tuo simpatico amico Willy il coyote

[Milano] : Warner Home Video, [2009]

1900: voltas indré
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1900: voltas indré / I Legnanesi

[S.l.] : DelgaColor, [2013?]

La memoria dell'acqua
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La memoria dell'acqua [Videoregistrazione] = El boton de nacar / regia di Patricio Guzman

: CG Entertainment, 2017

Abstract: Un bottone di madreperla incrostato nella ruggine di una rotaia in fondo al mare: è una traccia dei desaparecidos di Villa Grimaldi a Santiago, il grande centro cileno di detenzione e tortura sotto la dittatura di Pinochet. Un fiume che scorre e il tintinnio delle cascate: è la canzone dell'acqua alla base della cultura dei Selknams, popolazione nativa sudamericana trucidata dai colonizzatori. Due massacri, e la memoria dell'acqua: sono le chiavi narrative per raccontare la storia di un Paese e delle sue ferite ancora aperte, per percorrere il Cile e la sua bellezza, il Cile e la sua violenza.

La traviata
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La traviata : opera in tre atti / musica di Giuseppe Verdi ; libretto di Francesco Maria Piave ; regia e scene di Franco Zeffirelli ; Placido Domingo ... [et al.

Corriere della Sera, 2004

Un Palco all'Opera. Omaggio alla Scala ; 7

Attila
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Attila / Giuseppe Verdi ; Orchestra e Coro del Teatro alla Scala ; Riccardo Muti [dir] ; Sanuel Ramey ... [et al.

Corriere della Sera, 2004

Un Palco all'Opera. Omaggio alla Scala ; 6

Il principe abusivo
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Il principe abusivo / un film di Alessandro Siani ; Christian De Sica ... [et al.

01 Distribution, 2013

Una SETTIMANA da Dio [Videoregistrazione
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SHADYAC, Tom

Una SETTIMANA da Dio [Videoregistrazione = Bruce Almighty / regia di Tom Shadyac

Abstract: Bruce Nolan, un reporter televisivo di Buffalo, è scontento della sua vita nonostante la sua popolarità e l'amore di Grace, la sua fidanzata. Alla fine di una brutta giornata, in cui è stato prima licenziato e poi lasciato da Grace, Bruce inizia a prendersela con Dio, schernendo le Sue divine capacità. Ma inaspettatamente Dio risponde apparendogli sotto forma umana. Dona a Bruce alcuni poteri e lo sfida a farsi carico di tutto il lavoro divino per vedere se riesce a fare meglio di Lui. "Tom Shadyac e Jim Carrey ancora insieme. Il primo veniva dalla regia del disastroso 'Dragonfly' e il secondo dal flop 'The Majestic' di Frank Darabont in cui, però, era notevole. Hollywood è spietata e i due, nonostante un passato glorioso, dovevano resuscitare le loro carriere. Ecco allora che nasce 'Una settimana da Dio', commedia massimalista in cui Shadyac batte il ciak e dice all'attore: 'Fai il matto' come ai tempi del loro fortunato 'Ace Ventura'. E Carrey esegue. A volte alla grande, a volte no. Dipende tutto dall'ispirazione del momento. Il risultato è gradevole, spensierato ed edificante". (Francesco Alò, 'Il Messaggero', 30 maggio 2003) "'Una settimana da Dio' è esattamente il film che gli americani vogliono vedere; quindi il suo successo, per quanto straordinario, non stupisce. Intanto perché è edificante, un po' come lo erano - ma ci vuole altro che Shadyac - i film di Frank Capra cinquanta o sessant'anni fa. Poi perché Jim Carrey con il suo repertorio di smorfie e gesti compulsivi: un po' in bilico fra i primi tempi, quando faceva Ace Ventura, e le prove più impegnative degli ultimi anni: comunque divertente e bravo a conquistarsi la nostra simpatia malgrado i difetti del personaggio che rappresenta. Ben coadiuvato, anche, dal resto del cast: un Freeman dal sorriso divino, tutto vestito di bianco come si conviene all'Altissimo; Jennifer Aniston, graziosa con moderazione; un buffo cane incontinente, che annaffia a tormentone il salotto di Bruce e Grace. Chi è curioso di conoscere il Paradiso, poi, sappia che somiglia pari pari a quello di un noto spot del caffè". (Roberto Nepoti, 'la Repubblica', 31 maggio 2003) "'Una settimana da Dio' è un film modestissimo, pieno d'ingenuità spiritualiste e situazioni melense a malapena compensate da dettagli bizzarri e guizzi farseschi; l'attore canadese vi profonde il meglio e il peggio di sé, una doccia scozzese di smorfie insopportabili, avvitamenti burattineschi e freddure demenziali, una performance di grande vigore fisico penalizzata dagli intermezzi, per così dire, filosofici". (Valerio Caprara, 'Il Mattino', 3 giugno 2003)

IO, robot [Videoregistrazione
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Videoregistrazioni: DVD

Proyas, Alex <1963->

IO, robot [Videoregistrazione / regia di Alex Proyas

Abstract: Il detective Del Spooner è chiamato a investigare sulla morte del dottor Miles Hogenmiller, un brillante scienziato della U.S. Robotics che stava lavorando a un nuovo tipo di robot, chiamato 'Sonny', dotato di un cervello simile a quello umano. Con l'aiuto della dottoressa Susan Calvin, psicologa esperta di intelligenze artificiali, deve cercare di svelare il mistero che si cela dietro quello che apparentemente sembra essere un omicidio commesso per mano di un robot... "L'australiano Proyas ('Dark City', 'Il corvo') sa prendere lo spettatore alla gola giocando su due fondamenti del terrore: l'Indistinto (nugoli di robot assassini, come lo sciame di piovre di 'Matrix 3' o i mostri infiniti di 'Aliens'); e il Diverso, anzi il quasi-umano e in quanto tale ancora più inquietante. Onore al robot disegnato da Patrick Tatopoulos, che non solo sogna e conta balle, ma soffre di accessi di collera violenta, come il più imperfetto degli umani. Ed esprime sentimenti come inganno, malizia, minaccia, intesa, tristezza... Altro che nascita della coscienza (e rivolta degli schiavi, come già in 'Metropolis' o 'Fight Club'). Il vero tema del film è la nostra capacità di simulare e riprodurre le emozioni più intime. A che scopo? Forse 'Io, robot' non parla del futuro, ma del presente." (Fabio Ferzetti, 'Il Messaggero', 22 ottobre 2004) "Il regista australiano Alex Proyas ('Dark City', 'Il corvo') si confronta in 'Io, robot' con un must della fantascienza, riveduto e corretto da classici moderni come 'Star Wars', 'Terminator' o 'A.I. Intelligenza Artificiale' e, costeggiando la routine d'azione rinforzata dagli effetti speciali, propone uno spettacolo abbastanza riuscito e divertente. Certo la densità concettuale di Isaac Asimov, racchiusa nell'omonima raccolta di racconti (1941-1950), viene scavalcata da un copione che ne sfrutta solo le atmosfere e si sviluppa in modo autonomo; eppure l'aggiornato intrigo poliziesco conta sul notevole ritmo di sparatorie e inseguimenti e su di un'ingegnosa combinazione degli elementi visivi e scenografici basilari del genere. (...) L'aspetto più trito del film riguarda il ribellismo alla 'Metropolis' dei robot e l'annesso volantino anti-industriale; anche se, a pensarci bene, il più ferrigno e leninista del lotto è proprio il palestrato protagonista, a sua volta in parte robot, che non si fida delle lattine, reagisce, s'accanisce e schiaccia le loro aspirazioni libertarie. (Valerio Caprara, 'Il Mattino', 23 ottobre 2004) "Se la pagina di Asimov è densa di umori di sessant'anni fa, il film di Proyas lo è di quelli degli ultimi venti. Ma una trovata di sceneggiatura salva il film dalla banalità: mettere accanto alla robopsicologa un poliziotto manesco e mammone, cacciatore di robot, visibilmente discendente di vecchi schiavi e visibilmente ostile ai nuovi. Infatti il neoarrivato la libertà non vuol sempre condividerla ulteriormente. E poi c'è sempre qualcuno prima e dopo nella scala gerarchica. Chi è dopo non è necessariamente migliore di chi è prima. E viceversa. Tenerlo presente rende 'Io, robot' qualcosa di più del rifacimento di 'Blade runner', ma non lo rende un bel film." (Maurizio Cabona, 'Il Giornale', 22 ottobre 2004) "Associata a quella di Asimov, la fantasia visionaria di Alex proyas ('Il corvo', 'Dark City') avrebbe potuto fare grandi cose. Invece il regista si è limitato a confezionare un film d'azione ad alta tecnologia mettendo il pilota automatico: buon senso della logistica dell'inquadratura, inseguimenti mozzafiato, un migliaio di effetti visivi; ma, sostanza, poca. Senza aspettarsi riflessioni risolutive circa 'evoluzione delle macchine e i loro rapporti con l'umano, qualcosa di più del solito blockbuster sembrava legittimo aspettarselo. Né 'Io, robot' si sforza di aprire parentesi sul fronte sentimentale, dato che i rapporti tra il poliziotto e la sua assistente Susan sono meccanici come il resto. In un mondo di robot umanizzati e di star umane utilizzate come robot, il migliore in campo è l'attore sconosciuto Alan Tudyk, la cui mimica fa muovere il robot NS-5, creatura integralmente digitale." (Roberto Nepoti, 'la Repubblica', 22 ottobre 2004) "Sul tema del mondo dei robot, incubo obbligatorio del nostro futuro, si sono provati tutti, da Sordi (la sua 'Caterina', per uso domestico) a 'Terminator', dalla Kidman meccanica al prossimo 'Sky Captain'. Ma è su 'Io, robot' che s'accende la querelle: ispirato più al cine soggetto di 'Hardwired' che a 'Iniziativa personale', un racconto di Asimov ripubblicato da Mondadori, il film di Alex Proyas, il dark autore del 'Corvo', si vanta dei mille effetti visivi speciali (cui va aggiunta la pubblicità pochissimo occulta). Nonostante le tre leggi kantiane robotiche del libro, esso rischia di confondersi tra i troppi film al computer dove vince l'etica del trucco, le suadenti visioni di una società clonata a misura di robot, che saranno anche direttori d'orchestra. (...) Agendo solo con le macchine, anche il film è meccanico, senza sangue né polso e si concede le solite stravaganze spettacolari come il lungo inseguimento d' auto. 'Io, robot' è un involucro vuoto dal rumore metallico, seducente come traiettoria futurista di linee, grafica e rumori. Sembra una macchina celibe che non induce in tentazione né filosofica né sentimentale: qualche stupore però nessuna commozione." (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 23 ottobre 2004) Note - CANDIDATO ALL'OSCAR 2005 PER I MIGLIORI EFFETTI VISIVI (JOHN NELSON, ANDY JONES, ERIK NASH, JOE LETTERI).

The Lego Movie 2
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The Lego Movie 2 [Videoregistrazione] : una nuova avventura / directed by Mike Mitchell

: Warner Bros. Entertainment Italia, 2019

Chi vusa puse'... la vacca l'e' sua
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Chi vusa puse'... la vacca l'e' sua [Videoregistrazione] : I Legnanesi di Felice Musazzi

: Multivision, 2006