Questo sito non utilizza cookie di profilazione, ma solo cookie tecnici ai fini del corretto funzionamento delle pagine. Per maggiori informazioni consulta l'informativa sul trattamento dei dati personali per gli utenti del sito internet
E' possibile raffinare la ricerca cliccando sui filtri proposti (nella colonna a sinistra, se navighi da PC, o in fondo alla pagina, se navighi da mobile), oppure utilizzando il box di ricerca veloce o la relativa ricerca avanzata.
Trovati 37862 documenti.
NODO alla gola [Videoregistrazione = Rope / regia di Alfred Hitchcock
Abstract: Due giovani ricchi e omosessuali strangolano un amico, così per provare, e ne nascondono il cadavere in una cassapanca intorno alla quale organizzano un piccolo party, invitando i parenti dell'ucciso, ma anche un loro professore. È famoso per il suo virtuosismo tecnico: fu girato in piani-sequenza di 10 minuti l'uno in modo che sembri costituito da una sola inquadratura. Ben mimetizzati, gli stacchi sono sette. Non è un virtuosismo fine a se stesso: Hitchcock vuole trasformare, illudendoli, gli spettatori in coprotagonisti. Ispirato a un caso di cronaca nera (il delitto Leopold-Loeb) e tratto da un lavoro teatrale (1929) di Patrick Hamilton, adattato da Arthur Laurents, è uno psicodramma che smonta l'idea nicciana e superomistica dell'"atto superfluo". 1° film a colori di Hitchcock, per la 1ª volta anche produttore. Distribuito anche come Cocktail per un cadavere.AUTORE LETTERARIO: Patrick Hamilton
Milano : Regione Lombardia, 1992
Tracciati : memorie per un archivio
Milano : Regione Lombardia, 1992
Tracciati : memorie per un archivio
Novara : De Agostini, 1994
Citta' del mondo De Agostini ; 3
Abstract: Pierre è un ballerino a cui viene diagnosticata una grave malattia cardiaca; deve attendere il trapianto ma non è affatto certo che sopravviverà. Sua sorella si trasferisce da lui per assisterlo, insieme ai suoi tre figli senza padre, e fa la spesa al mercato di quartiere, dove i fruttivendoli sono in piena schermaglia amorosa. Intanto un nordafricano s'imbarca alla volta dell'Europa, una fornaia assume un'apprendista maghrebina e un professore universitario di storia, in crisi esistenziale, s'innamora di una studentessa, si confronta con il fratello architetto e si presta a commentare la città di Parigi per una collana di dvd. Sono alcune delle traiettorie che Cédric Klapisch traccia sulla mappa di Parigi , storie di vita ordinaria rese straordinarie dallo sguardo di Pierre, "esaltato" dalla prospettiva della morte. Un percorso che si denuncia da solo nelle parole del professore che cita Baudelaire- senza capo né coda, ambientato in un momento storico antirivoluzionario ma, evidentemente, intriso di spleen. C'è poco da ridere rispetto ai precedenti lavori dell'autore, tutti sono più nudi davanti alla macchina da presa, come ballerini cui non è più dato il piacere di ballare, ma in fondo anche tutti più disposti a dare un'occasione al caso. L'amore non è obbligatorio, ma quello tra fratelli è indagato, riconosciuto, motore dei momenti più commoventi e più divertenti (anche se la sequenza da applausi è quella di Fabrice Luchini alla sua prima seduta dall'analista). Pierre è il regista degli incontri tra i personaggi, l'unico a intercettarli tutti, anche se capirli è altra cosa; li guarda dall'alto in basso o dal basso in alto, spettatore alla ricerca di prospettive d'artista. Ma lo scambio è mutuo: Klapisch, che pure si mette al livello dei personaggi, discreta terza presenza nella stanza con loro, soffre a sua volta di un problema di cuore. Il suo sguardo è sentimentale, abbraccia il bello e il brutto, l'attore famoso (Binoche, Duris, Luchini) e quello poco noto, ripropone squarci del proprio cinema ma ne mitiga fortemente la leggerezza. Parigi, splendidamente fotografata da Christophe Beaucarne, senza enfasi ma non senza amore, è il contenitore che tutto tiene e tutto perdona, ma l'idea di percorrerla programmaticamente senza meta, per disegnare un "ritratto effimero di una città eterna" (come avrebbe dovuto specificare un sottotitolo poi omesso), non sempre appare come la soluzione migliore. In continuo cambiamento, come la ville Lumière, Klapisch è di nuovo in cerca del suo gatto, e noi possiamo solo augurarci che lo ritrovi al più presto.
Garzanti, 2001
Abstract: Il libro e la videocassetta insieme mostrano due immagini del mondo di Claudio Magris, scrittore triestino: nel film lo stesso Magris mostra i luoghi che hanno segnato la sua biografia e la sua opera, racconta inoltre quali caratteristiche di tali luoghi sono state per lui fonti di ispirazione. Nel libro Magris parla delle sue opere, ma anche delle persone che hanno segnato il suo cammino e fatto nascere le sue opere
: RAI educational, [2002?]
Einaudi tascabili. Saggi ; 982
Gadda racconta Gadda / a cura di Mauro Bersani e Maria Paola Orlandini
Einaudi ; RAI educational, [2003]
Abstract: Materiali di cinque interviste televisive e una conversazione radiofonicarimontati insieme a immagini di Gadda e a brani delle sue opere.
Abstract: A partire dalla storica intervista fattagli da Ludovica Ripa di Meana, Gadda parla di sè, della sua infanzia infelice, della Brianza, della severità della madre che lo ha segnato irreparabilmente, dei suoi autori preferiti.
Limehouse Golem [Videoregistrazione] : mistero sul Tamigi / regia di Juan Carlos Medina
Luckyred homevideo, 2018
Abstract: A Londra nel 1880, nel pericoloso quartiere di Limehouse, una serie di omicidi ha scosso la comunità . Questi crimini sono stati così mostruosi e spietati che la stampa disse che si trattava dell'opera di un Golem, una leggendaria e antica creatura. Di fronte a un omicida sconosciuto e senza alcuna pista da seguire, la polizia affida il caso al veterano ispettore Kildare che rischia di diventare il capro espiatorio della comunità .
Top gun / directed by Tony Scott ; Tom Cruise ... [et al.
Panorama, 2004
I Grandi Film di Panorama ;
Troy : un film / di Wolfgang Petersen ; Brad Pitt... [et al.
Warner Home Video, 2005
CIME tempestose [Videoregistrazione / regia di William Wyler
Abstract: Il grande amore, avvelenato dalla vendetta, tra il trovatello, selvaggio Heathcliff e la bella, ambiziosa Cathie, figlia del proprietario terriero nell'Inghilterra dell'Ottocento. Tratto dal romanzo (1847) di Emily Brontë, filmato anche da William Wyler (La voce nella tempesta, 1939), il film ne costituisce una illustrazione non più che decorosa.AUTORE LETTERARIO: Emily Brontë
Il POPOLO migratore [Videoregistrazione / un film di Jacques Perrin
Abstract: Da quando Jacques Perrin si è scoperto ecologista (e da quando il cinema non aveva più ruoli per lui) ha firmato alcuni film che lasciano il segno. Insomma ha saputo riciclarsi bene, creando un precedente che ormai è (quasi) soltanto suo. Ricordare Himalaya e Microcosmos. Per seguire le migrazioni degli uccelli ha lavorato quattro anni fra un continente e l'altro, dispiegando mezzi e uomini senza lesinare: piloti, deltaplani, specialisti di uccelli e di venti. Gli uccelli, secondo la stagione, sorvolano il mondo, i ghiacci, il mare, le isole, i monti e i fiumi. Portati da quel miracoloso istinto, da quell'innata misteriosa attitudine a capire il vento che li porterà. E poi, l'anno dopo rifaranno la strada. Perrin non si limita al documento, ci mette fantasia e (forse troppa) enfasi. Insomma ci mette un po' di fiction. Alla Walt Disney vecchia maniera. Forse non è un limite.
Moravia racconta Moravia / a cura di Raffaele Manica e Maria Paola Orlandini
Einaudi ; RAI educational, [2004]
Abstract: Immagini e voce dello scrittore in una videocassetta che presenta i materiali delle Teche Rai.
Citta' del mondo De Agostini
Abstract: Pierre, ballerino professionista, ha scoperto di essere gravemente malato ed è in attesa di un trapianto cardiaco. Bloccato in casa, sospeso tra la vita e la morte, dal balcone del suo appartamento di Parigi, Pierre inizia ad osservare gli abitanti del quartiere. Grazie al suo nuovo passatempo e all'arrivo in casa della sorella Élise (che si è trasferita da lui, con i tre figli, per accudirlo) Pierre viene così a conoscenza di un universo umano dove, ognuno con i suoi problemi, cerca come lui di sopravvivere giorno per giorno. PARIGI "Klapisch non vuole dare un senso a tutto, ordinando in qualche modo le vite dei suoi parigini dentro una trama dove tutto si tiene e trova un senso. No, i suoi personaggi a volte si incontrano a volte si dividono (anche in maniere tragiche) ma proseguono ognuno per la propria strada. Anche se poi il coraggio del regista sembra fermarsi a metà, scegliendo di raccontare la faccia multietnica di Parigi attraverso il più scontato dei pretesti (l'immigrato clandestino dal Mali) e finendo per relegare alcuni personaggi troppo sullo sfondo così da farli sembrare un po' dei riempitivi. Alla fine, l'ambizione di raccontare una città attraverso i suoi abitanti resta solo un meritevole proposito riuscito a metà, né davvero ritratto sociologico (nonostante le spiegazioni dotte di Roland su Parigi che, citando Baudelaire, cambia più veloce di un cuore) né davvero appassionante vivisezione del suo cuore pulsante." (Paolo Mereghetti, 'Corriere della Sera', 26 settembre 2008) "E' sempre un piacere trovarsi davanti una commedia fatta come si deve. La coralità di questo 'Parigi' ha qualcosa del sapore dei film di Scola, in un altro contesto culturale e senza l'afflato ideologico che spesso li contraddistingue, ma con lo stesso spessore umano delle vite comuni che assumono una bellezza eccezionale. Infatti Parigi è fatto di questo: di niente e di tutto." (Paolo D'Agostini, 'la Repubblica', 26 settembre 2008) "'Parigi', schizofrenico com'è, ha un ritmo lento, ripetitivo, meditabondo, qualche momento toccante; ma non si può dire riuscito." (Lietta Tornabuoni, 'La Stampa', 26 settembre 2008) "E' un parlarsi addosso, specie del personaggio della Binoche, che non imbrocca un bel film da 'Cuore in inverno'." (Maurizio Cabona, 'Il Giornale', 26 settembre 2008)
MONTE Belvedere [Videoregistrazione : la linea gotica ; La caduta di Berlino
Laseconda guerra mondiale a colori
Abstract: Giovane pittrice (C. Peck) torna nella casa dei suoi genitori (G. Peck, Bacall), in procinto di traslocare, per fare il loro ritratto. Da Painting Churches (1983), copione teatrale a tre personaggi di Tina Howe, riscritto da Lynn Roth che ha aggiunto diverse figure di contorno, un film TV con cui l'anziano A. Penn torna alle sue origini televisive. È una riflessione sui temi della vecchiaia e dei rapporti conflittuali tra genitori e figli all'insegna di uno sguardo sereno sulla vita e i suoi valori. Ottima direzione di attori con il duetto tra i 2 Peck, padre e figlia anche nella vita, e una L. Bacall fedele alla sua classe.AUTORE LETTERARIO: Tina Howe
: Salani : Fondazione Aida, 2012
Fa parte di: Gianni Rodari : un sasso nello stagno : storia e storie di Gianni Rodari / film documentario di Felice Cappa
U-234 [Videoregistrazione] : l'ultimo sommergibile
: De Agostini : Rai Educational : Rai-Trade
Lastoria siamo noi ; 20