Questo sito non utilizza cookie di profilazione, ma solo cookie tecnici ai fini del corretto funzionamento delle pagine. Per maggiori informazioni consulta l'informativa sul trattamento dei dati personali per gli utenti del sito internet
Trovati 667758 documenti.
Milano : Dumont, 2011
Abstract: La guida contiene itinerari, escursioni, attività, consigli gastronomici e indirizzi sicuri corredati da un ritratto attuale delle isole. E inoltre 10 approfondimenti per saperne di più su: Rova: il palazzo della regina, un sabato sera nella capitale: teatro e ristorante, il Jungle-express: da Fianarantsoa a Manakara, il Parco Nazionale dell'lsalo: lungo i sentieri tra le rocce, Miary e gli alberi sacri: un luogo e i suoi miti, un giro in barca lungo il canale dei Pangalanes, Nosy Sainte Marie: una passeggiata al cimitero dei pirati, le grotte sacre di Ankarana: animali rari in grotte calcaree, in barca a vela fra gli arcipelaghi: da Nosy Be verso il largo, giro in canoa sul Manambolo: tour nel selvaggio west.
Spagna : da Santiago ai Pirenei
2. ed. aggiornata
Milano : Mondadori, 2011
Abstract: Galizia. Asturie e Cantabria. Paesi baschi. Navarra e la Roja. Pirenei centrali e orientali.L'architettura della Spagna del nord. La cultura basca. I paesaggi e la natura. Il museo Guggenheim, nuovo e prestigioso simbolo di Bilbao.
Una bambolina piccola piccola / Marie-Helene Delval, Simona Mulazzani
Milano : Fabbri, 2011
Abstract: Una bambola minuscola cade dalla tasca di una bambina. Dovrà passare la notte tutta sola nel parco... Che avventura! Una storia per parlare di paura
Milano : Sperling Paperback, 2011
Abstract: Nei lunghi secoli della mia vita, non ho mai amato nessuno come te. Nessuno. Sono state le ultime parole che mi ha detto Rhode. L'ultima volta in cui mi ha dichiarato il suo amore. L'ultima volta in cui ho visto il suo viso e i suoi intensi occhi azzurri. Ed è stata anche la prima volta in 592 anni in cui sono riuscita di nuovo a respirare. A sentire il sole sulla pelle, il profumo dell'aria. Ma tutto ha un prezzo: Rhode, il mio Rhode... ho dovuto dirgli addio, forse per sempre. Lui si è sacrificato per me. Si è sacrificato perché io, Lenah Beaudonte, potessi tornare di nuovo umana. Ha compiuto l'antico rituale magico, ed eccomi qui. Non sono più un vampiro della peggior specie. Non sono più la guida di una confraternita di vagabondi della notte, assetati di sangue e di vendetta. Sono libera. Il mondo è cambiato dall'ultima volta in cui l'ho visto. La mia nuova vita ora è a Wickham: una casa, nuovi amici, e poi lui, Justin. Non avrei mai pensato di innamorarmi di qualcuno che non fosse Rhode. Ma Justin è così... vivo. E forte, deciso e dolce allo stesso tempo. Più bello di quanto abbia mai potuto sognare. Eccitante. Non mi sarei mai aspettata di tornare ad avere sedici anni, di respirare ancora l'alito caldo di un bacio umano... Ma, in fondo, non avrei neppure mai pensato che un giorno il mio passato di sangue e di distruzione sarebbe tornato a cercarmi.
Il rovescio del buio / Francesca Petrizzo
[Milano] : Frassinelli, 2011
Abstract: Marta ha diciott'anni e non è come gli altri. A renderla diversa è il dolore muto che ritrova a casa ogni giorno, quello che tutti in famiglia fìngono di non provare, per recitare la commedia di un futuro possibile. Quel dolore ha un nome, Marco, suo fratello. Lui è malato e Marta non si rassegna alla crudele ingiustizia della sorte, si punisce per non essere lei la prescelta, chiudendosi in un silenzio fatto di quieta disperazione. Finché un giorno Stefano, il più bello e bravo della classe, il ragazzo su cui lei aveva fantasticato senza che lui se ne accorgesse mai, comincia a corteggiarla con delicata tenerezza, lasciandole il tempo di aprirsi, di condividere qualche ora di tregua nel tunnel buio di giornate scandite dalla pena per l'amato fratellino. Marta si aggrappa a Stefano in un groviglio di sentimenti che mescola la gioia di sentirsi viva, desiderata, a un feroce senso di colpa. E una notte - dopo aver appreso la sentenza definitiva sul destino di Marco - fa l'amore con Stefano, fuggendo poi al mattino senza una parola. Marta non sa ancora quanto può essere fragile il cuore di un uomo.
Milano : Mondadori, 2011
Abstract: Nel 2009 la corte popolare di Pechino ha processato e condannato alcuni intellettuali e giornalisti partecipanti alla Carta 08, un manifesto volto a promuovere riforme politiche e in difesa dei diritti umani. Liu Xiaobo, uno dei più importanti intellettuali cinesi, è stato il promotore e organizzatore di questo manifesto civile e, colpevole solo di aver espresso il suo pensiero, è stato condannato a oltre dieci anni di prigione. Insignito nel 2010 del Nobel per la pace, non potrà ritirare il premio perché rinchiuso nelle carceri cinesi, lasciando al mondo l'immagine della sua sedia vuota nella sala della premiazione di Stoccolma. In questo saggio, il grande intellettuale ci restituisce un vasto spaccato della Cina di oggi, sfidando la censura di Pechino: una realtà in cui la ridotta libertà d'espressione e l'oppressione del governo sulla società civile si mescolano a movimenti dal basso che lasciano ancora sperare in un futuro democratico. Un atto di accusa e insieme di profondo amore per il proprio Paese.
Il vecchio pozzo / Magda Szabò ; traduzione di Bruno Ventavoli
Torino : Einaudi, 2011
Abstract: In un angolo del cortile della casa di Debrecen in cui Magda Szabó visse per molti anni, c'era un vecchio pozzo ricoperto ormai da lungo tempo. Era un luogo al quale la bambina non poteva avvicinarsi e che per questo esercitava un fascino particolare. Le alterne vicende della vita e della Storia condussero poi la scrittrice lontano dalla città natia, nella casa andarono a vivere altri inquilini, il cortile fu frequentato da gente sconosciuta. Ma non per questo l'incanto di quel posto si fece meno intenso: il vecchio pozzo non era più una minaccia, anzi, le sue misteriose profondità custodivano vivi e intatti i frammenti dell'infanzia che la donna ormai adulta e famosa poteva richiamare alla memoria a ogni nuova visita. Appaiono così i genitori, due scrittori mancati che tuttavia non rimpiansero mai di non avere consacrato tutta la vita all'arte e diedero alla figlioletta un'educazione particolare tutta intrisa di solidi valori e antichissima cultura; emerge Debrecen, la città in cui il vento era più autentico, l'acqua più buona, le stelle più luminose, fanno capolino il Natale, gli animali, il paesaggio, gli antenati, la scuola, i giochi dell'infanzia. Accostandosi, come un novella Alice, a quel pozzo, che è allo stesso tempo cifra dell'infanzia e del suo mondo interiore, capitolo dopo capitolo Magda Szabó ci svela l'origine di un'esistenza artistica fuori dal comune.
Roma : Lapis, 2011
Abstract: Età di lettura: da 10 anni.
Agent 6 / Tom Rob Smith ; traduzione di Annalisa Garavaglia
[Milano]: Sperling & Kupfer, 2011
Abstract: Mosca, 1950. All'agente speciale dell'MGB Leo Demidov viene affidato un nuovo incarico: deve scortare Jesse Austin, il cantante nero americano che ha sposato la causa del comunismo, in tournée in Unione Sovietica. Un incarico di pura propaganda, perché a Jesse deve essere mostrata solo la faccia buona del regime. Per fortuna Leo può contare sull'appoggio di Raisa, la giovane insegnante che ha conosciuto per caso e della quale si sta già innamorando. È una missione facile, ma quell'incontro avrà un peso drammatico sul destino di tutti loro. New York, 1965. Bloccato dai mostruosi meccanismi della burocrazia sovietica, Leo Demidov, ormai ex agente espulso dagli ingranaggi della polizia segreta, non può partire con la moglie e le figlie alla volta di New York. Il loro è un Tour di Pace, destinato a migliorare le relazioni tra le due superpotenze che si fronteggiano nella Guerra Fredda. Eppure Leo ha paura per loro: perché è stata scelta proprio la sua famiglia? Chi e che cosa si nascondono dietro il viaggio oltrecortina? Kabul, 1980. I peggiori incubi di Leo si sono avverati, e lui ora chiede solo una cosa: giustizia. Ma ogni tentativo di lasciare la Russia gli viene impedito, e la sua unica via d'uscita è rientrare nei ranghi del KGB, che lo arruola proprio nell'invasione dell'Afghanistan. Leo è davvero disposto a pagare qualsiasi prezzo per portare a termine la sua ultima, personale, missione.
Vicenza : Pozza, 2011
Abstract: "L'imperatore del male" è la storia dell'epica lotta contro il cancro. La cronaca degli sforzi per debellare una malattia antica un tempo clandestina, quasi da non nominare che oggi è un'entità multiforme, pervasa di una profonda valenza metaforica, medica, scientifica e politica. Questa "biografia" vuole comprenderne la personalità e demistificarne il comportamento per capire se sia possibile sradicarla per sempre dai nostri corpi e dalla nostra società. Nato come diario di un anno in ospedale, racconta di vittorie e sconfitte, di offensive seguite da altre offensive, di eroismo e superbia, di spirito di sopravvivenza e capacità di recupero; e, inevitabilmente, dei feriti, dei condannati, dei dimenticati, dei caduti.
Ti presento un amico [Videoregistrazione] / regia di Carlo Vanzina
[S.l.] : Warner home video, 2011
Abstract: Marco è un giovane e affascinante uomo d'affari, appena trasferitosi a Milano, che lavora in un'azienda di cosmetici. Tornato da poco single, inizia a frequentare non una ma piú donne, altrettanto belle e seducenti, infatuatesi di lui. Marco prova a portare avanti una relazione con ciascuna di esse dal momento che ognuna ha sicuramente delle caratteristiche e delle qualità che la rendono speciale. Marco, però, non ha minimamente preso in considerazione il fatto che queste ragazze possano avere già un uomo al proprio fianco. Trailer: http://pad.mymovies.it/filmclub/2009/12/067/trailer.flv
L' orso Yoghi [Videoregistrazione] / regia di Eric Brevig
: Warner home video, 2011
L' illusionista [Videoregistrazione] / regia di Sylvain Chomet
: Warner home video, 2011
Skyline [Videoregistrazione] / regia di the brothers Strause
: Eagle pictures, [2011?]
Abstract: Il fotografo Jarrod e la sua compagna Elaine (che gli rivela di essere incinta) hanno raggiunto Los Angeles per partecipare alla festa di compleanno del migliore amico di Jarrod, Terry. Il risveglio dopo i festeggiamenti non è dei migliori. Nel cielo della città si librano veicoli spaziali alieni che emanano un forte raggio luminoso azzurro che attrae irresistibilmente lo sguardo degli umani provocando in loro mutazioni fisiche. Dì lì a poco compariranno anche enormi astronavi pronte a risucchiare al loro interno chiunque si trovi a portata. Come fare a sfuggire a una morte che sembra certa mentre i soccorsi non arrivano o risultano impotenti? I fratelli Strause sono tornati per offrire la controprova che non è sufficiente essere ottimi creatori di effetti speciali per potersi anche consentire di considerarsi altrettanto validi registi. I due sono stati supervisor in film come Terminator 3 Le macchine ribelli, L'alba del giorno dopo, 300, Il curioso caso di Benjamin Button, Avatar solo per citare alcuni titoli. Il loro problema non sta quindi nella capacità di portare sullo schermo elementi nuovi sul piano della resa tecnologica. Su questo versante anche in questo film (in cui avevano a disposizione un budget basso) le cose funzionano. Quello che non va è la sceneggiatura (se così vogliamo definirla) scritta a quattro mani da Joshua Cordes e Liam O'Donnell, entrambi al loro primo script. Purtroppo si vede e ci si accorge da subito che anche una serie televisiva di medio livello ha dei dialoghi più efficaci e una costruzione dei personaggi più articolata. Tutto (o quasi) risulta prevedibile e quelli che altrove avrebbero potuto risultare quali omaggi' (a Jurassic Park, a La guerra dei mondi per restare in area Spielberg o a Independence Day per l'articolazione in giornate e per la reazione a mani nude) qui si riducono a puri e semplici tentativi di portare avanti la storia. Premi Oscar per gli effetti speciali come Giger e Rambaldi non si sono mai cimentati nella regia di un lungometraggio e hanno fatto bene. Anche perché se ti ritrovi a girare nella casa in cui abiti (il set è l'edificio in cui è collocato l'appartamento di Greg Strause) e per di più stai lavorando come supervisore a un film, sempre su un'invasione aliena, che si chiama World Invasion: Battle Los Angeles qualche problema produttivo ce l'hai già e qualche altro rischi di averlo (per plagio). Ma gli Strause non si fermano dinanzi a nulla e il finale (una delle cose più riuscite del film) fa intravedere la possibilità di un sequel.
The grudge 2 [Videoregistrazione] / regia di Takashi Shimizu
: 01 Distribution, 2007
Abstract: Remake di un sequel o sequel di un remake? Giunti alla sesta trasposizione di Ju-On, a onor del vero ci si comincia a perdere. The Grudge 2, ancora diretto da Takashi Shimizu, sempre più monotematico creatore della celebre serie, si riallaccia agli eventi di The Grudge, e da lì, mescolando un pugno di sottotrame, tira dritto verso una commistione arbitraria di situazioni già viste negli episodi originali. Karen (lammazza-vampiri), protagonista del lungometraggio precedente, è sopravvissuta al rogo della casa infestata ma, trovandosi in stato di shock permanente, è segregata in un ospedale psichiatrico. Venuta a conoscenza degli sconvolgenti eventi in cui Karen è rimasta implicata, la madre della stessa decide di inviare Aubrey, figlia più piccola, a recuperare la sorella in quel di Tokyo. La maledizione di Kayako, originariamente confinata entro le mura della casa, si espanderà ora a macchia dolio fino agli USA, trasportata da curiosi e persone che cercano di far luce sulla vicenda. Il processo che avrebbe dovuto sulla carta sviluppare le qualità del concept e scavalcarne i limiti ha definitivamente dissolto, come spesso succede, latmosfera e il fascino malato di unhorror, seppur pieno di difetti, in origine sorprendentemente efficace. Forse perché il cinema è più alchimia che chimica o, forse, perchè Shimizu, partito dal primissimo mediometraggio Ju-On: The Curse, il "suo" remake cinematografico laveva già fatto con Ju-On, che rimane e probabilmente rimarrà- la versione migliore. Secondo questo punto di vista il primo The Grudge hollywoodiano, superfluo sia da pregiudizio che da giudizio, è a tutti gli effetti il remake di un remake. E via di seguito, fino a ricollegarsi alle battute in apertura, in un loop che sembra non accennare ad affievolirsi in cui il regista appare attualmente intrappolato. Si cede definitivamente alle dinamiche di Hollywood, con chiacchiere esplicative a profusione che vanificano limpatto dei pochi climax di tensione validi (sempre più telefonati). Portare la maledizione su suolo statunitense, inoltre, dà una grossa mano a snaturare la vicenda, generando accostamenti e sequenze che nemmeno in Scary Movie 4, con cheerleader costrette a vedersela contro Kayako o vetuste stregone nipponiche che parlano un inglese (in lingua originale) sovrannaturale per correttezza. Per chi possiede il background delle varie versioni, la visione sarà un uno sbiadito dejavù di 90 minuti condito da grassi sbadigli; per gli altri, solo un altro horror di ordinaria banalità.
Aiuto vampiro [Videoregistrazione] / regia di Paul Weitz
: Universal pictures, 2010
Abstract: Darren è un 16enne dalla vita ordinaria. Una sera, insieme al suo migliore amico, decide di assistere all'unica esibizione cittadina del notturno Cirque du Freak, diretto dal misterioso Larten Crepsley. Da quel momento la sua vita cambierà per sempre perché verrà trasformato in un vampiro assetato di sangue. Unitosi alla compagnia circense - che comprende un ragazzo serpente, un lupo mannaro, una donna barbuta e un gigantesco imbonitore - Darren, dotato di nuovi straordinari poteri, si troverà nel mezzo di una millenaria lotta tra forze oscure...
The special relationship [Videoregistrazione] = I due presidenti / regia di Richard Loncraine
: Medusa film, [2011?]
Abstract: Usa e Gran Bretagna, fine anni '90. I Blair e i Clinton formano un quartetto unico al mondo legato da un'amicizia basata su ideali comuni e su un autentico e profondo affetto. Tuttavia, gli eventi mondiali e alcune vicende personali metteranno in discussione il loro 'rapporto speciale' e i due Presidenti dovranno fare i conti con la natura effimera del potere e spesso anche dell'amicizia. "Il registro è drammatico, Michael Sheen il riconosciuto sosia di Blair ('The Deal', 'The Queen', come lo sceneggiatore Peter Morgan), Dennis Quaid bissa da presidente dopo 'American Dreamz', mentre il regista Richard Loncraine lava i panni sporchi." (Federico Pontiggia, 'Il Fatto Quotidiano', 09 dicembre 2010) "Un genio si aggira per il mondo del cinema. Non è un regista, né un attore: si chiama Peter Morgan, è un londinese di 47 anni, fa lo sceneggiatore. È un appassionato di politica, e non vi sorprenderà sapere che ha firmato i copioni di 'The Queen', di 'Frost/Nixon' e di 'I due presidenti', la love-story politica fra Tony Blair e Bill Clinton. Vi stupirà invece che Morgan ha scritto anche 'Hereafter', il magnifico film sull'aldilà di Clint Eastwood che uscirà in Italia il 5 gennaio 2011. Morgan è Io scrittore del momento. 'I due presidenti' è un film per la tv, co-prodotto da Hbo (Usa) e Bbc (Gran Bretagna), ma in molti paesi sta uscendo al cinema. Il regista Loncraine l'ha girato in doppio formato, quadrato per la tv, panoramico per le sale. Loncraine è uno di quegli inglesi tuttofare che, con un buon copione in mano, difficilmente sbagliano film. (...) Da brividi." (Alberto Crespi, 'L'Unità', 10 dicembre 2010) "'I due Presidenti' sono Bill Clinton, Presidente degli Stati Uniti, e Tony Blair, Primo Ministro britannico, legati tra loro da una 'relazione speciale', come diceva il titolo originale del film, in omaggio a una lunga tradizione dei loro rispettivi Paesi. Una relazione politica, in pace e in guerra, ma anche, quasi subito, in ambiti privati, per identità di vedute, per una grande stima reciproca e anche a causa dell'amicizia presto intrecciata dalle mogli, Hillary Clinton, da una parte, e Cherie Blair dall'altra. (...) Con il generoso sostegno di interpreti pronti a muoversi come richiesto: da Michael Sheen, Blair per la terza volta con verosimiglianza straordinaria, a Dennis Quaid, un Clinton forse poco somigliante, ma sempre molto intenso. Le mogli sono Hope Davis, che è quasi il ritratto dal vero di Hillary Clinton, e Helen McCrory che era già stata Cherie Blair in "The Queen"." (Gian Luigi Rondi, 'Il Tempo', 10 dicembre 2010) "Il presidente americano Bill Clinton e il primo ministro inglese Tony Blair hanno formato una sorta di coppia politica durante nove anni (1992-2001). Non erano teste particolarmente fini, nel corso dei loro governi non sono accaduti avvenimenti storici sensazionali, hanno commesso (soprattutto Clinton) errori anche gravi. Eppure il film, terzo capitolo della trilogia che il regista Loncraine ha dedicato a Blair (i capitoli precedenti erano 'The Deal' e 'The Queen' con Helen Mirren) è appassionante: civile e politico, classico e sperimentale. (...) 'I due presidenti' rimane un film esemplare nel suo mix di documento realistico e di narrazione d'immaginazione con personaggi autentici e interpreti fittizi: davvero molto, molto interessante." (Lietta Tornabuoni, 'La Stampa', 10 dicembre 2010) "La politica mondiale in chiave di sit-com. Ovvero: la fine del '900 vista dal tinello di casa Blair (e di casa Clinton, con molte telefonate fra l'una e l'altra, e figli spediti a letto quando il Tg spara il caso Lewinsky). Perché accontentarsi di Casa Vianello se possiamo vedere due fra gli uomini più potenti del mondo prendere decisioni capitali in famiglia, nella vasca da bagno o con lo spazzolino in mano? Scritto da un vero specialista (il Peter Morgan di 'The Queen' e 'Frost/ Nixon'), l'istruttivo 'I due presidenti' riscatta l'evidente matrice tv con dialoghi in punta di penna che sarebbe stato bello godere in originale, anche per apprezzare le differenze d'accento e di educazione dei due amici-alleati-rivali (in politica, si sa, tutto è transitorio). Trattandosi di un film inglese, la figura peggiore la fa Blair, visto come un opportunista che aiuta Clinton nel momento più duro (il Monicagate), ma lo attacca per vincere la guerra contro Milosevic. E tende senza vergogna la mano a Bush quando il texano ruba la vittoria a Gore. (...) Grande cavalleria invece per le first ladies, molto più graziose e pacate che nella realtà. Eppure un 'visto da Hillary' (o da Cherie) sarebbe irresistibile." (Fabio Ferzetti, 'Il Messaggero', 10 dicembre 2010) "Fresco di presentazione al Tff approda sugli schermi il film di Richard Loncraine, realizzato per conto della Hbo. Si tratta del terzo, e ultimo, episodio che lo sceneggiatore Peter Morgan ha dedicato a Tony Blair, dopo 'The Deal' e 'The Queen'. Facendo in qualche modo la fortuna di Michael Sheen, l'attore britannico dal sorriso accattivante chiamato sempre a interpretare Tony. (...) Non va preso per oro colato tutto quel che, politicamente, viene affermato nel film, però suona tutto piuttosto credibile se ci si limita al livello divulgativo, come era intenzione degli autori. L'ambizione sfrenata di Tony, le debolezze di Bill, i ruoli delle mogli, i conflitti, le telefonate, i viaggi, le cene tutto sembra portare in un mondo ben aldilà della vita della gente comune. Eppure quelli che decidono, quelli che hanno il potere di decidere, in fondo, sono proprio così: esseri umani. Anche se tutto questo non li assolve quando compiono disastri dai quali nessuno poi sa più come uscire, visto che la coppia Blair-Bush, tra le altre cosette, ci ha regalato quasi dieci anni di guerra impantanata in Afghanistan e Iraq con decine di migliaia di morti." (Antonello Catacchio, 'Il Manifesto', 10 dicembre 2010) "Se dovessimo usare "I due presidenti' come bignami illustrativo della 'terza via' giddensiana, politica progressista del fare che furoreggiava sull'asse Usa-Europa durante gli anni '90, ci renderemmo conto della morbida, programmata e totalizzante cancellazione dell'idealismo socialista novecentesco che questa ha comportato. A sentire e seguire Tony Blair e Bill Clinton con relative consorti, versione Richard Loncraine su script di Peter Morgan ('The deal', 'The Queen' sempre con Blair) scopriamo subito che destra ultrareazionaria e sinistra radicale per i due leader pari sono. (...) Richard Loncraine, infine, galleggia ai bordi della solita, formalmente composta, fiction tv britannica fumosamente progressista, dove si mescolano approssimative appartenenze di classe, interscambiabili ruoli sociali e politici, humor tagliente e gag da asilo. Pastone politico/culturale affine al riformismo socialdemocratico anni '90 pubblicizzato ed edulcorato in 'I due presidenti' e di cui si sente davvero poco la mancanza." (Davide Turrini, 'Liberazione', 10 dicembre 2010) Note - DENNIS QUAID E' STATO CANDIDATO AL GOLDEN GLOBE 2011 COME MIGLIOR ATTORE DI MINISERIE/FILM TV. HOPE DAVIS, INVECE, COME MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA.
La donna che canta [Videoregistrazione] = Incendies / regia di Denis Villeneuve
: Luckyred, 2011
I fantastici viaggi di Gulliver = Gulliver's travels / Jack Black
[Milano] : 20th Century Fox Home Entertainment, 2011
Abstract: Il piccolo ed insignificante addetto alla posta Gulliver naufraga sull'isola di Lilliput e si ritrova gigante, non solo fisicamente ma anche per ego e presunzione. Il suo comportamento mette in pericolo sè stesso e i lillipuziani e Gulliver dovrà trovare il modo di rimediare ai suoi errori.