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Trovati 13 documenti.
Vol.$1: Moda e societa' / Maria Cristina Marchetti
: Meltemi, 2006
Meltemi.edu ; 25
Fa parte di: Manuale di comunicazzione, sociologia e cultura della moda / Maria Cristina Marchetti ... [et al.
Abstract: Il tema della moda ha attraversato fasi alterne nella storia delle scienze sociali: all'attenzione, per certi aspetti precorritrice, della sociologia classica, ha fatto seguito un lungo silenzio, durante il quale la "pratica" della moda ha di gran lunga avuto il sopravvento sullo sviluppo di una riflessione che prendesse le distanze dal successo che l'industria della moda andava conquistando presso il pubblico e la critica. Svelandoci la natura e i meccanismi dell'"universo-moda" e mostrandoci il suo ruolo nell'evoluzione delle forme di vita collettive, questo volume vuol essere un contributo alla ripresa di tale riflessione.
Moda, corpo, mito : storia, mitologia e ossessione del corpo vestito / Patrizia Calefato
Castelvecchi, 1999
Contatti Manuali ; 6
Sociologia della moda / Frederic Monneyron ; traduzione di Gianluca Valle
Laterza, 2008
Universale Laterza ; 887
La moda e il corpo : teorie, concetti, prospettive critiche / Patrizia Calefato
Carocci, 2021
Abstract: Il libro esamina i vari aspetti attraverso cui è possibile intendere oggi la moda nell'ambito delle scienze sociali e umane, a partire dal suo intreccio indissolubile con il corpo. Dai fondamenti classici della sociologia ai concetti contemporanei della Fashion Theory, sino alle problematiche introdotte dalla pandemia, il volume mostra come la moda traduca le molteplici tensioni dei corpi nella società: da un lato, ha seguito le espropriazioni e le appropriazioni culturali e sociali nella storia dell'umanità; dall'altro, esprime gli incontri, le mescolanze e gli incroci di segni e culture, soprattutto nell'odierno mondo iperconnesso. La crisi pandemica ha poi confermato che è sempre meno credibile lo stereotipo della moda come sistema futile e superficiale e che in essa vivono invece questioni relative all'inclusione sociale, al genere, alle generazioni, alle diverse abilità del corpo, insieme alla preoccupazione globale nei confronti della sostenibilità etica ed estetica dei nostri comportamenti produttivi, comunicativi e di consumo. La moda rappresenta insomma molto più che una semplice "questione di abiti" e apre la nozione di cultura alla molteplicità e alla complessità.
I media e la moda : dal cinema ai social network / a cura di Adriano D'Aloia e Marco Pedroni
Carocci, 2022
Abstract: Tra i media della comunicazione e la moda esiste da sempre un’affinità elettiva. La moda non si limita a “vestire” i contenuti dei flussi comunicativi; essa è un medium, per la sua capacità di dare forma ai desideri e alle aspirazioni che si agitano sotto la superficie dell’apparenza e animano l’incessante processo di rigenerazione delle pratiche espressive e il mutamento delle infrastrutture comunicative. Adottando diversi approcci teorici e metodologici e focalizzandosi su una molteplicità di oggetti, il volume offre un viaggio nelle relazioni tra la moda e i mezzi di comunicazione del XX e del XXI secolo – fotografia, cinema, televisione, videogioco, fumetto, musica, museo, stampa, internet, social network, tecnologie immersive – e riflette sugli effetti della digitalizzazione e della mediatizzazione della moda nella società contemporanea. Al contempo, propone di integrare due ambiti di studio separati nel paradigma unitario dei fashion media studies , un nuovo approccio disciplinare in grado di disvelare la natura intrinsecamente mediale della moda.
Come ti vesti : cosa si nasconde dietro gli abiti che indossi / Andrea Batilla
Mondadori, 2022
Abstract: Siamo spesso portati a considerare la moda qualcosa di astratto, effimero e superficiale, che appartiene in prevalenza al mondo femminile e di cui si occupano perlopiù le riviste di gossip. Dimentichiamo, però, un aspetto molto importante e cioè che la costruzione della nostra identità passa anche e soprattutto attraverso gli abiti. I codici di abbigliamento, infatti, non nascono in maniera casuale, ma sono dettati dalle classi dominanti o, al contrario, dalla reazione a ideologie e politiche imposte. Come ci insegna la storia, la moda non ha solo un valore estetico, ma racchiude significati ben più profondi, sociali e culturali. Andrea Batilla, che da anni lavora in questo ambiente e dunque lo conosce molto bene, entra nei suoi ingranaggi per decifrarne i messaggi nascosti. Conducendo il lettore da un passato solo in apparenza lontanissimo a un futuro che è già alle porte, analizza alcuni abiti e oggetti iconici e ne svela il reale significato. Perché un capo d'abbigliamento non è mai «neutro», ma porta con sé una precisa visione del mondo e dei ruoli sociali. Dall'antica Roma alle provocatorie sfilate degli stilisti contemporanei, passando per Bisanzio e il Rinascimento, il lungo viaggio spazio-temporale di Batilla mostra con ironia e competenza come la scelta di un tessuto, di un taglio o di un colore non sia mai stata una mera questione di forma. L'abito è l'espressione più autentica di sé, il modo più vero, anche se talvolta inconsapevole, di raccontarsi agli altri. «Perché, che tu lo accetti o meno, quello che sei si vede, tantissimo, da come ti vesti.»
Einaudi, 2024
Abstract: Pubblicate nel 1969, queste riflessioni di Eugen Fink sono uno dei rari casi in cui la grande filosofia del Novecento affronta il tema della moda. Ad essa si attribuisce qui addirittura lo «statuto speciale» del «fenomeno-chiave», alla luce di un’indagine antropologico-filosofica in cui sfocia la formazione fenomenologica di Fink. Come in precedenza aveva fatto Georg Simmel, scorge infatti nella moda l’attuarsi delle dinamiche più profonde della forma d’esistenza propria dell’essere umano, a partire dalla capacità di accedere a una sensatezza del mondo intercettata sul suo nascere dall’apparenza. Così, pagine suggestive vengono dedicate alla “Nascita di Venere” di Botticelli, emblema di un corpo vivente che si fa espressivo grazie alla logica sottesa all’abito amplificata, anche nella sua carica erotica, dalla moda. Quest’ultima incarna pertanto quella forma del «gioco», fenomeno essenziale dell’esistenza umana, che ha il carattere della seduttività. Di conseguenza, il testo di Fink risulta in grado di descrivere la complessità della moda trasformata ormai, sul finire degli anni Sessanta, in pratica di massa.
Il Saggiatore, 2024
Abstract: Dai red carpet del Met Gala al fast fashion online, i nostri abiti raccontano storie di disuguaglianza, razzismo e crisi climatica. Il libro della moda anticapitalista riannoda i fili dell’industria tessile mettendo in luce le verità nascoste nelle trame dei nostri vestiti. In questo libro, Tansy E. Hoskins affronta i problemi non più rimandabili della moda: dai diritti dei lavoratori alla tutela dell’ambiente, dalla discriminazione all'appropriazione culturale, dai disturbi alimentari contro cui ha visto combattere i suoi amici al desiderio di possedere sempre l’ultimo capo della stagione, o la sua copia. Sempre più spesso, le aziende aggiungono cartellini di sostenibilità e di «scelte responsabili» ai loro capi, dirottando così sui consumatori l’onere di prendere decisioni giuste e fare acquisti migliori. Hoskins punta invece il dito contro il capitalismo. È la struttura sociale in cui viviamo che ci invoglia a consumare di più, manipolandoci per farci sentire brutti, poveri e inutili mentre i lavoratori del settore dell’abbigliamento hanno salari al limite della povertà e rischiano la vita in fabbriche fatiscenti, come nella tragedia del 2013 al Rana Plaza di Dacca, in cui sono morte più di mille persone. Il libro della moda anticapitalista supera l’idea della responsabilità del singolo, dimostrando che, se vogliamo sentirci a nostro agio nei nostri vestiti, dobbiamo rimodellare il sistema: la moda non è soltanto «un cambiamento nello stile degli abiti e dell’aspetto adottato da gruppi di persone», la moda è politica.
La bellezza ci salvera / Frida Giannini ; con Natalia Aspesi e Daniela Hamaui
La Repubblica, 2013
La Repubblica delle idee ; 10
Moda e Metropoli / Georg Simmel
Prato : Piano B, 2011
Elementi ; 13
Abstract: Moda e metropoli di Georg Simmel riunisce i due massimi capolavori del sociologo e filosofo tedesco: "La moda" e "Le metropoli e la vita dello spirito". Questi due saggi brevi vanno a costituire la summa delle riflessioni di Simmel sulla società moderna e sulle sue implicazioni: la moda, la vita libera e solitaria delle metropoli, lo strapotere del denaro e delle relazioni basate su di esso, la tendenza al conformismo e l'istinto alla distinzione sociale, sono alcuni tra i temi più importanti sviluppati con grande chiarezza dal sociologo tedesco. Sia "La moda" che "Le metropoli" parlano al lettore degli stessi sintomi e delle medesime conseguenze che ancora oggi caratterizzano la nostra società: la frammentazione sociale e la lotta tra differenziazione e omologazione, gli stravolgimenti dell'identità personale e i rapporti di potere e dominio all'interno della società, la nascita di alcuni caratteristici "tipi" sociali come l'indifferente, il forzato della moda, la massa acritica. E ancora l'indifferenza e la diffidenza della società metropolitana; il pragmatismo e il cinismo della vita condizionata dai ritmi e dai valori del denaro, il simulacro della metropoli e la chiave d'accesso alla moda. Moda e Metropoli contiene alcune tra le più lucidi intuizioni sulla società moderna.
Meltemi, 2022
Abstract: "Pensare attraverso la moda" è un libro necessario per chiunque voglia studiare la moda e comprenderla, andando oltre la semplice osservazione delle sue manifestazioni e lasciandosi coinvolgere in una stimolante esperienza di scoperta della sua natura simbolica, dei suoi processi di produzione e di consumo e del suo ruolo nella rappresentazione identitaria e relazionale del quotidiano. Il volume offre al lettore un'imprescindibile guida all'analisi critica del contributo di importanti teorici classici - introdotti da altrettanti studiosi contemporanei -, fornendo gli strumenti per cogliere la rilevanza scientifica della moda nelle teorie sociali e culturali e rispondendo così a una sfida che da sempre accompagna la definizione stessa dei fashion studies come ambito di studio autonomo ma fortemente interdisciplinare.
Il Saggiatore, 2023
Abstract: L’abito non fa il monaco, o forse sì? Dress code svela il significato intimo, sociale e politico dell’abbigliamento, ripercorrendo le evoluzioni della moda nel corso della storia. Il racconto inaspettato di un linguaggio universale.