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Trovati 835 documenti.
Ponte alle Grazie, 2025
Abstract: Uno straordinario lavoro d'inchiesta contro ogni visione antisemitica e complottista «Lobby ebraica» è un’espressione che ancora risuona di echi sinistri. Affrontiamo oggi una crescita dell’antisemitismo e di narrazioni complottiste, eppure vediamo l’enorme peso politico di Israele: proprio perciò la questione va indagata in modo rigoroso e documentato. E' quanto si propone Ferruccio Pinotti nel suo nuovo libro, partendo dall’odio secolare verso gli ebrei per arrivare alle attuali condotte dello Stato di Israele. Sempre distinguendo tra fatti e mistificazioni, vengono analizzati i contributi e i rapporti della comunità ebraica nello scenario italiano, dal punto di vista finanziario, politico e culturale, per poi allargare la visuale fino alla politica globale di Israele: le ramificazioni delle sue agenzie di intelligence, le relazioni con gli Stati Uniti, il ruolo dell’intelligenza artificiale e delle criptovalute nel successo della sua economia, per finire con la penetrazione occulta dell’influenza ebraico-israeliana nei media di tutto il mondo. Per la prima volta, si traccia qui una mappa storica e contemporanea della presenza ebraica nei centri decisionali. Non ne emerge un complotto nè un potere monolitico, semmai la capacità di una diaspora antica di costruire reti, di non disperdere il proprio capitale simbolico e materiale. Una confraternita non segreta ma discreta, che esercita un influsso spesso decisivo senza mai ostentare il proprio potere.
Tutti giovani sui vent'anni : una storia degli alpini dal 1872 a oggi / Marco Mondini
Mondadori, 2019
Abstract: Quella degli alpini italiani è una storia straordinaria. Fondati nel 1872 come piccolo corpo specializzato addestrato a difendere i valichi di montagna, le «penne nere» crebbero rapidamente sia nei numeri che nell’immaginario pubblico. Attraverso una serie di paradossi (le prime battaglie della loro storia vennero combattute durante guerre di aggressione coloniale in Africa, e non per difendere i confini) guadagnarono la fama di soldati devoti e disciplinati, coraggiosi e indistruttibili. Una nomea che in un’Italia affamata di eroi li elevò da semplici ingranaggi dell’esercito a protagonisti della vita nazionale. Tutti giovani sui vent’anni racconta la loro storia. Non attraverso le battaglie che hanno combattuto, benché le guerre di 150 anni costituiscano le scansioni delle sue pagine. Piuttosto, attraverso un viaggio nella cultura italiana: opere letterarie, film, canzoni e disegni che hanno costruito questo mito umano e guerriero unico nella storia nazionale (e probabilmente al mondo). Un mito nato ai tempi della Grande Guerra, sopravvissuto al fascismo e alle disfatte della Seconda guerra mondiale, all’umiliazione dell’8 settembre e della sconfitta, all’occupazione e alla demilitarizzazione del paese dopo la pace di Parigi del 1947. Risorto, in modo apparentemente incredibile, attraverso settant’anni di storia repubblicana, quando gli alpini divennero i prototipi di un nuovo modello di soldato europeo: non più l’eroe guerriero trionfante e sterminatore, ma il buon samaritano in uniforme, caritatevole e generoso, pronto al sacrificio non per espugnare un obiettivo ma per salvare vite e confortare le vittime dei disastri naturali. Un ruolo di straordinaria popolarità la cui fine sarebbe stata decretata solo dallo spegnersi, dopo due secoli di tradizione rivoluzionaria e nazionale, della coscrizione obbligatoria, l’istituto su cui si basava l’esistenza stessa dell’alpino come buon cittadino-soldato.
LUISS University Press, 2016
Abstract: L'intelligenza artificiale, ben nota a scienziati, economisti e filosofi, gode di cattiva fama nella letteratura e nel cinema. Gli appassionati di fantascienza la ricollegheranno subito a robot assassini a caccia di esseri umani nelle strade di oscure città future, o a computer senzienti che si preparano a dominare il mondo. Nel suo nuovo libro Jerry Kaplan, veterano della Silicon Valley, ci guida invece alla scoperta di un campo di studi reale che oggi, dopo cinquant'anni di sforzi e miliardi di dollari spesi, sembra finalmente a un passo dal decifrare il codice dell'intelligenza artificiale. Il genere umano si trova sull'orlo di un cambiamento senza precedenti: automobili senza pilota, aiutanti robot e consulenti finanziari automatizzati possono darci ricchezza e tempo libero, ma anche rappresentare per noi una minaccia più concreta di Terminator o HAL 9000. Non sappiamo se il prezzo di algoritmi sempre più evoluti sia l'obsolescenza umana. Il passaggio all'automazione del lavoro in più campi potrebbe essere brutale e protratto nel tempo, soprattutto se non affronteremo tempestivamente i grandi problemi rappresentati da un mercato del lavoro sempre più incerto e da crescenti disuguaglianze di reddito. Kaplan, con "Le persone non servono", propone soluzioni politiche e di libero mercato che possono aiutarci a evitare un lungo periodo di tumulti sociali, mostrando in modo a un tempo accessibile e completo le opportunità e i rischi dell'intelligenza artificiale.
Meltemi, 2018
Abstract: L'autismo, la sindrome da deficit d'attenzione e iperattività infantile (ADHD) e la famiglia dei disturbi dell'apprendimento (dislessia, discalculia, disgrafia, ecc.) sono condizioni accomunate dal riguardare non tanto la classica categoria del ritardo mentale o del deficit intellettivo, bensì le "incapacità" connesse ad aspetti strettamente sociali come la socialità, le abilità implicate nel comunicare e nel capire gli altri e diversi aspetti "ovvi" dei processi di apprendimento. Ciò rende queste condizioni sia di grande interesse per chi studia le basi della socialità umana, sia un formidabile terreno di incontro, o di scontro, tra le prospettive "biologiste", incarnate dalla medicina e soprattutto dalle neuroscienze, e quelle "umaniste", sostenute dal pensiero critico. Quale significato va assegnato a tali condizioni? Sono "disturbi" da curare o "diversità" da rispettare negli ambienti sociali (la scuola, lo spazio pubblico, il lavoro, ecc.)? Hanno basi biologiche oppure sono un'ennesima forma di medicalizzazione del comportamento umano? Neurodiversità è il recente neologismo impiegato per descrivere tali condizioni allo scopo di evidenziarne la natura di "variazioni" rispetto alla normalità, rigettando così l'idea che si tratti semplicemente di malattie. In questo senso autismo, ADHD e dislessia costituiscono un ambito privilegiato per indagare l'operato di due categorie costitutive del nostro vivere sociale: la normalità e la devianza.
Sociologia del fumetto : concetti, metodi e pratiche di ricerca / Barbara Grüning, Alice Scavarda
Carocci, 2025
Abstract: Fare sociologia del fumetto significa adottare uno sguardo riflessivo su come comprendiamo, classifichiamo e usiamo i fumetti, anche come sociologi. Vuol dire confrontarsi non solo con i loro testi, ma anche con i loro autori e pubblici, con un mercato, un mondo dell'arte e un ambito professionale ben definito; con i luoghi in cui circolano e prendono forma relazioni sociali e identità (sub)culturali. Pensare attraverso i fumetti permette inoltre di ampliare lo sguardo sociologico quando si fa ricerca sociale. Il volume introduce al loro studio ripercorrendo in primo luogo la formazione di sistemi di definizione e classificazione dei fumetti e la genesi e lo sviluppo di differenti campi nazionali del fumetto, con un focus specifico sull'Italia. Partendo da un'analisi semiotica del loro linguaggio, ne propone poi un uso sociologico, focalizzato sulle interazioni sociali e sui processi di incorporamento. Infine, dopo aver indagato l'analisi delle rappresentazioni sociali attraverso la narrazione a fumetti, vengono illustrate le potenzialità del fumetto in indagini di natura partecipativa, in particolare con gruppi sociali marginali.
La società della trasparenza / Byung-Chul Han ; traduzione di Federica Buongiorno
Nottetempo, 2014
Abstract: La società contemporanea è al servizio della "trasparenza": da una parte le informazioni sulla "realtà" sembrano alla portata di tutti, dall'altra tutti sono trasparenti - cioè svelati, esposti - alla luce degli apparati che, nel mondo postcapitalista, esercitano forme di controllo sugli individui. Così il valore "positivo" della trasparenza maschera, sotto l'apparente accessibilità della conoscenza, il suo rovescio: la scomparsa della privacy; l'ansia di accumulare informazioni che non producono necessariamente una maggiore conoscenza, in assenza di un'adeguata interpretazione; l'illusione di poter contenere e monitorare tutto, anche grazie alla tecnologia. In questo saggio, Byung-Chul Han interpreta la trasparenza come un falso ideale, come la più forte delle mitologie contemporanee, che struttura molte delle forme culturali più pervasive e insidiose del nostro tempo.
Alimentazione e cultura / Donatella Baldarotta
[S.l.] : Aldenia, 2015
Ipotesi Aldenia
Abstract: Questo lavoro nasce dall'intento di compiere un'indagine sul tema dell'alimentazione, che un vivo interesse riscuote al giorno d'oggi. Il presente saggio privilegia, da un lato, un'ottica diacronica, percorrendo le strade che recano le tracce della preistoria ma soprattutto ci mostrano le radici dell'alimentazione occidentale a partire dal mondo greco e romano. D'altro lato, questo studio affronta un discorso di carattere filosofico estetico, che esamina altri aspetti e altre valenze del cibo stesso: i mutamenti del pensiero sull'arte culinaria attraverso i secoli, l'evoluzione del comportamento e dell'etichetta da seguire a tavola, la ritualità e il significato del cibo presso popolazioni diverse. Il volume intende fungere almeno da stimolo per destare la curiosità di chi legge, svelando i numerosi risvolti e le infinite sfaccettature che un simile tema può implicare e inducendo a un approccio meno superficiale, più consapevole ed 'esteticamente' significativo al cibo (con le bevande che ad esso si accompagnano), individuabile per l'uomo di tutti i tempi. Nutrimento, certo, ma anche indice del gusto, segno di mentalità e costume, mezzo di socializzazione, spia di uno stile di vita e, cosa non meno rilevante, rito e simbolo.
: Pardes, 2006
Mappe ; 3
Abstract: L'inarrestabile sviluppo dell'informatica sta trasformando in profondità il nostro modo di vivere e di comunicare. Una serie di nuovi termini si aggiungono al vocabolario: editoria digitale, biblioteca virtuale, blog, wikipedia, podcasting, web-zine solo per citarne alcuni. Ognuno di essi si presenta come un insieme, affascinante e ambiguo, di opportunità conoscitive e comunicative che sta cambiando radicalmente il volto della cultura. Sta nascendo un nuovo modo di imparare, di trasmettere e di rielaborare il sapere. Tutto ciò si riflette immancabilmente anche su quella parte fondamentale della cultura che è l'esperienza religiosa e la riflessione teologica. Da qui la necessità di una mappa per conoscere i cambiamenti in atto e per imparare a valutarne potenzialità e limiti. Con tale intento l'autore, "navigatore" esperto del mondo multimediale, compie una rassegna ragionata e critica di tutte le principali innovazioni introdotte dal digitale, senza dimenticare il collegamento con il meglio di quanto la tradizione da cui proveniamo ha saputo elaborare.
Total recall = Memoria totale : ricordare tutto? Inquietante, ma reale / Gordon Bell, Jim Gemmell
: ETAS, 2010
Economia Etas libri
Abstract: Non si tratta dell'ennesima proposta da Grande Fratello, né di Total Recali, film di fantascienza ispirato al racconto di Philip Dick "Ricordiamo per voi". È ciò che accadrà nel nostro futuro, perché l'era della memoria totale sta arrivando. Inquietante? Sì, ma reale. Ricordate che cosa avete mangiato per cena il io novembre 1999? E con chi siete andati al cinema il 13 ottobre del 2000? E se avete viaggiato in treno il 4 aprile di 8 anni fa? E in che giorno sono cominciati i vostri disturbi al fegato? Il pioniere dei computer Gordon Bell lo ricorda, così come ricorda tutto ciò che ha fatto, visto, letto, sentito dal 1998 quando, con il collega Jim Gemmell di Microsoft, ha dato il via a un esperimento chiamato MyLifeBits, un tentativo di registrare in digitale un'intera vita. In questi anni hanno messo insieme un database del passato di Bell (scannerizzando e catalogando foto, lettere, certificati, biglietti aerei, e così via) e registrato tutte le sue azioni, giorno per giorno, ora per ora, minuto per minuto con telecamere sensibili, GPS e software di avanguardia, fino a creare un archivio di 261 gigabyte in continuo aumento. Il racconto di questa esperienza - più vicina alla realtà di quanto non si creda visto che gran parte delle nostre vite è già "tracciata" quando usiamo carte di credito, e-mail, cellulari, GPS e altre tecnologie - svela con chiarezza un futuro prossimo in cui ciascuno di noi potrà avere la sua e-memory, e apre uno squarcio su una nuova era in cui tutto potrà essere.
Pane nostro / Predrag Matvejevic ; prefazione di Enzo Bianchi ; postfazione di Erri De Luca
Milano : Garzanti, 2010
Abstract: Pane nostro è il frutto di vent'anni di lavoro. Quella del pane è una grande storia, ricca di sapienza e di poesia, d'arte e di fede. Abbraccia l'intera storia dell'umanità: dal giorno lontano in cui i nostri antenati si stupirono per la simmetria dei chicchi sulla spiga, fino a oggi, quando miliardi di esseri umani ancora soffrono la fame e sognano il pane, mentre altri lo consumano e lo sprecano nell'abbondanza. Sulle rive del Mediterraneo, dalla Mesopotamia alle tavole del mondo intero, il pane è stato il sigillo della cultura. Ha accompagnato, anche nella forma della galletta, della focaccia, del biscotto, viaggiatori, pellegrini, marinai. Si è ritrovato al centro di dispute sanguinose e interminabili: le guerre per procacciarsi il cibo, ma anche le lunghe controversie sul pane - lievitato oppure azzimo - da usare per la comunione. Perché il pane è anche un simbolo, al centro del rito eucaristico. E lo si ritrova, nelle sue mille varietà, in molte opere d'arte, dall'antico Egitto alla pop art. Raccontando questa saga sul pane, come nel suo geniale, imprevedibile e fulmineo Breviario mediterraneo (Claudio Magris), Matvejevic ci parla di Dio e degli uomini, della storia e dell'antropologia, della fame e della ricchezza, della guerra e della pace, della violenza e dell'amore. Una saggezza spesso temprata nel dolore, ma sempre piena di speranza.
: Altra Economia, 2011
Abstract: Per combattere la mafia i cittadini hanno nelle proprie mani uno strumento inedito: il consumo critico. Ovvero, le scelte di acquisto che privilegiano i produttori e i commercianti pizzo free, attenti al rispetto dell'ambiente, dei lavoratori, della legalita'. Il libro raccoglie l'esperienza dei ragazzi di Addio Pizzo, che a Palermo hanno dichiarato che "un intero popolo che paga il pizzo e' un popolo senza dignita'", racconta la nascita delle cooperative di Libera Terra, lo sviluppo di un'agricoltura legata al biologico, le produzioni nate grazie alla confisca dei beni appartenuti ai mafiosi. Con un testo di Umberto Santino, storico della lotta alla mafia e un'intervista a don Luigi Ciotti, fondatore di "Libera". Insieme al libro, il documentario "Storie di resistenza quotidiana" che riprende i volti e le parole di chi affronta ogni giorno la violenza mafiosa. E la sconfigge.
Codice, 2011
Abstract: La rivoluzione di Twitter: se ne è parlato per le manifestazioni in Iran nel 2009, per la Cina subito dopo, più recentemente per l'Egitto: prima ancora che lo scontento dei cittadini, il grande protagonista delle proteste sembra essere stato il web. La convinzione che le tecnologie digitali alimentino solo cambiamenti positivi e siano lo strumento perfetto per la creazione della democrazia corrisponde alla realtà? Evgeny Morozov, in antitesi al cyber-ottimismo di pensatori come Clay Shirky, spiega molto chiaramente come anche governi tutt'altro che democratici usino le piattaforme digitali piegandole ai loro fini. In Russia e in Cina gli spazi di intrattenimento online sono studiati apposta per spostare l'attenzione dei giovani dall'impegno e dalla partecipazione civile. Internet non è inequivocabilmente buona, insomma, Twitter e Facebook non hanno avuto alcun ruolo cruciale, e la rivoluzione sarebbe accaduta con o senza di loro. Pensare alla rete come a un propagatore naturale di democrazia è fuorviarne e pericoloso: per garantire forme efficaci di cambiamento sociale è necessario rimanere calati solidamente nella realtà.
Il linguaggio del denaro / Fulvio Palmieri
: Datanews, 2012
Alcazar
Abstract: Il denaro parla, tace. Apre, chiude. Promette, smentisce. Il denaro conserva la sua identità pur scambiandosi con tutto e contaminandosi con tutto. Il denaro scorre, circola, e più gira più s'accresce. Se lo conservi o lo sperperi ne risente. Se lo usi male, ti presenta un conto salato; se pensavi di ottenere di più senza assicurarti spazi diversi dal denaro, stringerai nella mano solo un pugno di mosche. Ti mette continuamente alla prova e solo trattenendoti dalla sua provocazione avrai vinto la tua scommessa contro la sua. Il denaro fa questo e molto di più, ma è chiaro che a questo punto non siamo solo di fronte a pezzi di metallo o di carta; il denaro ha un potere simbolico tra i più complessi e ambigui, e le sue metafore sono molteplici e possono dare forma a diverse situazioni che sembravano definite una volta per tutte. Qualcosa del genere lo troviamo solo in un altro strumento che, come il denaro, è materiale e immateriale, simbolico e diretto, ossia il linguaggio. C'è un linguaggio del denaro che, toccando aspetti tra loro diversi, si comporta come il linguaggio, il quale tocca più forme senza essere nessuna di quelle in senso proprio. Il segreto dell'uno può svelarsi attraverso il segreto dell'altro; perlustrando il denaro attraverso le sue operazioni, simboliche e concrete, possiamo aprire uno squarcio sul linguaggio e, specularmente, capire qualcosa di più sul denaro, usato nel mondo tanto quanto il linguaggio.
Bit Pop revolution : gli hippie che inventarono il futuro / Tomaso Walliser, Cecilia Botta
: Hoepli, 2014
Microscopi
Abstract: L'alba del personal computer non si poteva vedere dalle vetrate dei grandi edifici di IBM, Xerox o General Electric. L'inizio della rivoluzione digitale è senza brand e senza grandi investimenti, ma nasce semplicemente da un'idea: il potere del computer deve essere disponibile a tutti. I frequentatori dell'Home Computer Club di Menlo Park, nel cuore della Silicon Valley, erano talmente convinti di questo che erano disposti, pur di riuscirci, a costruirseli da soli. Lee Felsenstein, Fred Moore, Gordon French, ma anche Steve Jobs, Steve Wozniak e, almeno in spirito, Bill Gates, contribuirono alla realizzazione del sogno. Questo libro racconta la storia di hippie, attivisti, pacifisti, ingegneri, fuoricorso, ma soprattutto di nerd, che tra la fine degli anni '60 e la metà degli anni '70 dedicarono tutte le loro energie a liberare il potere del computer per renderlo disponibile al mondo. Il resto, come si dice, è storia.
Teorie e pratiche del web / Andrea Miconi
Il Mulino, 2013
Abstract: Fino ad alcuni anni fa il Web godeva di buona fama, con la sua grande promessa di emancipazione per tutti e di rinnovamento in ambito culturale, economico e politico. Oggi, svanita quella retorica, la Rete mostra il suo lato oscuro, tanto che perfino il senso comune ha iniziato il suo movimento di rigetto. Nell’approfondire il complesso rapporto che lega a vari livelli la società attuale a una delle sue infrastrutture più rilevanti, il libro presenta e discute quanto di utile la ricerca sociale ha prodotto sul ruolo della Rete e sui suoi effetti, inclusa l’analisi dei rischi, come la circolazione delle fake news, la polarizzazione del dibattito pubblico, le conseguenze della connessione perenne per le nuove generazioni.
Spezie : una storia di scoperte, avidità e lusso / Francesco Antinucci
Laterza, 2014
Abstract: Per lungo tempo - decine di secoli - le spezie hanno influenzato l'economia del mondo (di tutti i mondi, antico, medioevale, moderno) e di conseguenza hanno determinato gran parte della sua storia. Il prodotto più trasportato di questi che oggi chiameremmo a elevato valore aggiunto è stato, ad esempio, il pepe, una sostanza che non serve ad alcuna funzione, come d'altronde tutte le altre spezie. Ma perché l'uomo desidera tanto - anzi, sopra ogni cosa prodotti totalmente inutili? Perché in realtà essi assolvono a una funzione ancora più importante di quelli utili: se quelli utili servono a mantenerlo in vita, quelli inutili servono invece a rappresentarlo. E siccome la costruzione della propria immagine è stata ed è per l'uomo più importante di qualunque valore funzionale, la corsa alle spezie ha dato vita alla più lucrosa attività economica della storia umana. Francesco Antinucci racconta questa storia e la storia del veicolo primario delle spezie: l'arte culinaria. Alla fine di ogni capitolo ciascuno troverà le istruzioni per farne esperienza diretta, attraverso le ricette più tipiche e più eseguibili della cucina della Roma antica, del Medioevo e del Rinascimento.
L' islam nudo : le spoglie di una civilta' nel mercato globale / Lorenzo Declich
: Jouvence, 2015
Turismo responsabile : che cos'e, come si fa / Maurizio Davolio, Chiara Meriani
: Touring, 2011
Touring giovani
Cento Autori, 2013
Abstract: Alla fine della lunga crisi, quali scenari prenderanno forma in Europa e nel resto del mondo? Quali gli orizzonti dell'economia e dell'agricoltura alla luce dell'ascesa di nuove potenze economiche? Quali nuove e impreviste forme assumerà la globalizzazione? A queste e ad altre domande risponde Alfredo somoza forte di un'analisi nitida dei fenomeni complessi della contemporaneità, riproposta la lettore tramite una scrittura mai banale ma chiara ed esplicativa
Youtubers : chi sono e perché hanno successo /a cura di Chiara Palazzini , Laura Gialli
San Paolo, 2017
Abstract: Un miliardo di persone ogni giorno si collega con i loro canali: questo offre la misura del “fenomeno” youtubers. Giovani che si affermano attraverso lo schermo, che dialogano con milioni di persone, che orientano scelte e consumi, che stabiliscono nuove forme di relazione. «Tutto il mondo adulto ha la responsabilità di leggere e capire questa nuova realtà abitata dai ragazzi», avvertono Palazzini e Gialli, curatrici di un libro unico, che è anche mappa per orientarsi – tra virtuale e reale – attraverso la voce degli esperti e quella degli youtubers italiani più amati.