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Trovati 3 documenti.
Ci si vede all'Obse / Cilla Jackert ; traduzione di Samanta K. Milton Knowles
Camelozampa, 2018
Abstract: Stoccolma, estate 1981. Per Annika non saranno delle vacanze come le altre, con un fratellino nato prematuro e la mamma in ospedale. Girovagando per le strade della capitale, incontra un gruppo di ragazzi al parco dell’Osservatorio astronomico. Il patto che li unisce è uno solo: non raccontarsi mai niente della loro vita e dei loro problemi. Trascorrono le giornate giocando a "obbligo o verità", ma possono scegliere solo "obbligo", perché tanto "a nessuno importa niente della verità". Ingaggiano così sfide via via sempre più pericolose. Quando l’estate è quasi finita e i ragazzi probabilmente non si vedranno più, giocheranno un’ultima volta a "obbligo o verità" e questa volta ognuno di loro svelerà il segreto che ha tenuto nascosto.
Giochi cattivi / Massimo Donati
Feltrinelli, 2018
Abstract: Roberto e Mario sono in quell'età in cui non si è più bambini ma non si è ancora ragazzi. È l'estate del 1981 e loro giocano a diventare grandi, a Madonna della Neve, piccola frazione di Avio, in provincia di Rovereto. Dividono il mondo in bambini-bambini, i più disprezzabili, come Paolino, il fratello di Mario, e bambini-adulti, come loro; saggiano la reciproca resistenza al dolore colpendosi con bastoncini di legno; stanano le bambine che frequentano una colonia dando fuoco a qualche albero intorno alla struttura; scavano una buca per saggiare le proprie paure. La prova più grande? Tentare l'ascesa fino alle Colme, una passeggiata impegnativa e pericolosa anche per gli escursionisti più esperti. Nella vacanza Roberto è accompagnato dalla nonna, i genitori sono rimasti in città perché la madre è malata, gravemente - nessuno ancora lo ha detto a Roberto, che però intuisce. Il peggioramento della salute di lei impone un rientro anticipato in città, tuttavia prima di concludere la loro estate insieme i due amici decidono di disubbidire e affrontare da soli il sentiero per le Colme, rischiando tutto, anche l'innocenza. Trent'anni dopo, la morte del padre costringe Roberto a tornare nella villa di famiglia, scivolando in un crescendo di rivelazioni e svelamenti verso il passato che aveva rimosso, verso quell'ultima estate in montagna.
Salani, 2018
Abstract: "Stasera al Media Vida" di Care Santos è un racconto appassionante al femminile, dove i sentimenti non vengono risparmiati e neppure le delusioni e le felicità. Tutto il resto è lo scorrere dell’esistenza e fare i conti con se stessi, dove si è arrivati e dove si vuole ancora arrivare. Cinque ragazzine stanno giocando ad “obbligo o verità”. È un gioco che fanno spesso, ma stavolta qualcosa va storto, qualcosa che fa riemergere una realtà terribile e che trasformerà per sempre le loro vite. Siamo nel 1950 e l’estate di Madrid è calda e insopportabile. Trent’anni dopo una di loro ha aperto un locale che si chiama il Media Vida e chiama le quattro amiche per una riunione proprio a cena nel suo ristorante. In quell’incontro pieno di affetto e di rimpianti riemergerà però il passato e si infrangerà ancora una volta nel presente, senza lasciare scampo. Queste cinque donne, giunte a metà della loro vita e del loro cammino, si trasformeranno nel corso della serata in eroine e vittime, in ribelli e in carnefici, tracciando appunto la propria storia personale e la storia della stessa Spagna, riemersa dalla dittatura. "Stasera al Media Vida" di Care Santos è un interessante ritratto di una generazione di donne cresciute attraverso le brutture del franchismo e i suoi traumi, ma poi rinate di nuova e bellissima vita.