Questo sito non utilizza cookie di profilazione, ma solo cookie tecnici ai fini del corretto funzionamento delle pagine. Per maggiori informazioni consulta l'informativa sul trattamento dei dati personali per gli utenti del sito internet
E' possibile raffinare la ricerca cliccando sui filtri proposti (nella colonna a sinistra, se navighi da PC, o in fondo alla pagina, se navighi da mobile), oppure utilizzando il box di ricerca veloce o la relativa ricerca avanzata.
Trovati 24 documenti.
Contro il cinema / Carmelo Bene ; a cura di Emiliano Morreale
Roma : Minimum fax, 2011
Abstract: Carmelo Bene (1937-2002) non è stato soltanto la figura più straordinaria del teatro italiano. Nel suo eclettismo, e nella sua infaticabile ricerca di nuove forme d'espressione, ha anche attraversato come una meteora il nostro cinema. Cinque lungometraggi, tra il 1968 e il 1973, inclassificabili e geniali, una parentesi rinnegata che ha lasciato un segno sotterraneo fino a noi. In quegli anni, e subito dopo, Bene ha portato il cinema ai suoi limiti, liberandolo dalla tirannia del racconto e della comunicazione. Qui vengono raccolte le interviste più significative che Bene ha concesso commentando il proprio cinema e quello degli altri: un'esplosione di invenzioni teoriche, paradossi, definizioni fulminanti, in una lotta accanita e autodistruttiva con l'interlocutore e con gli spettatori.
Numeri immaginari : cinema e matematica / Michele Emmer
Torino : Bollati Boringhieri, 2011
Tutti i romanzi / Luigi Pirandello ; a cura di Sergio Campailla
Ed. integrali
Newton Compton, 2011
Abstract: Vitangelo Moscarda si convince improvvisamente che l'uomo non è "uno", ma "centomila"; vale a dire possiede tante diverse personalità quante gli altri gliene attribuiscono. Solamente chi compie questa scoperta diventa in realtà "nessuno", almeno per se stesso, in quanto gli rimane la possibilità di osservare come lui appare agli altri, cioè le sue centomila differenti personalità. Su questo ragionamento il tranquillo Gengé decide di sconvolgere la sua vita.
Milano : Adelphi, 2011
Abstract: Il cinema ha un suo modo di affrontare i tempi più difficili, che da sempre consiste nel proporre agli spettatori i più facili fra i soggetti possibili. Così nella Londra degli ultimi anni Trenta, mentre tutti si preparano all'inevitabile, un volitivo produttore, Chatsworth, ritiene sia il momento giusto per mettere in cantiere un'operetta vagamente mitteleuropea, di quelle che vanno parecchio anche a Hollywood nello stesso periodo. Chatsworth è altresì sicuro che La violetta del Prater sbancherà il botteghino, ma a due condizioni: che a dirigerlo sia il più talentuoso e paranoide fra i registi immigrati disponibili, Friedrich Bergmann, e che a scriverlo sia il giovane sceneggiatore più brillante su piazza - Christopher Isherwood. Quanto segue è semplicemente la storia veridica (come il suo doppio narrativo, Isherwood prima della guerra aveva effettivamente lavorato alla Gaumont) e non resistibile (a volte, si sa, i making of sono cinema allo stato puro) di come un film nasce e si trasforma, e soprattutto di come a ogni giorno di lavorazione rischia, nei modi spesso più folli e sgangherati, la catastrofe. Per John Boorman, questo piccolo gioiello semidocumentario era il più bel libro in circolazione sul rapporto fra il cinema immaginario e quello reale; per qualsiasi lettore, sarà quantomeno un'appassionante parafrasi della lapidaria definizione che Bergmann, in un momento di franchezza, largisce a Christopher: Sa che cos'è un film? Semplice è una macchina infernale.
Vivere fa solletico / Nina Mimica
Torino : Einaudi, 2011
Abstract: Faccio un miracolo e torno! - dice Lea a Totto, suo marito, e si tuffa nella realizzazione del suo primo film. Il miracolo lo fa. Ma quanto a tornare... Roma, Rio de Janeiro, l'Area 51 in Texas, il Mediterraneo vichingo del Montenegro: sono solo alcuni dei set sui quali Lea rimbalza, alla ricerca di una soluzione per ogni problema e di un problema per ogni soluzione. Jeremy Irons, Harvey Keitel, Gérard Depardieu, Goran Bregovic, Rupert Everett nei panni di se stessi - sono solo una parte del cast. Perché il vero protagonista di questo romanzo è il sogno di Lea: fare il film che cambierà il mondo. Ma di che cambiamento si tratti, non può nemmeno immaginarlo. Ecco perché in questo romanzo s'impreca in quattro lingue, c'è tequila a gogò, e Lea inaspettatamente non si presenta alla proiezione romana del suo film davanti ai produttori hollywoodiani. Sulle sue tracce si fiondano Totto (marito strampalato e geniale direttore della fotografia), l'ex segretaria Sandra (una griffata acchiappavip con il pallino della scrittura) e il produttore Dark Matter (che sa che nel magico mondo del male tutto è lecito). In una giostra vertiginosa di colpi di scena, la realtà inizia lo striptease, trascinandoci verso un finale esilarante che svela la logica illogica che governa il mondo, anche quello del cinema.
La scena perduta / Abraham B. Yehoshua ; traduzione di Alessandra Shomroni
Torino : Einaudi, 2011
Abstract: Indebolito dall'età nel fisico ma non nello spirito, Yair Moses è un regista israeliano invitato a Santiago per una retrospettiva sui suoi film. Lo accompagna Ruth, protagonista di gran parte delle sue pellicole, di volta in volta definita compagna, musa, personaggio. Ad accoglierlo, però, vi saranno alcune sorprese: la rassegna è organizzata da un religioso appassionato di cinema e si concentra sui suoi primi titoli, pellicole cosi datate che lo stesso regista fatica a ricordarne il contenuto (facendo assomigliare le proiezioni a stranianti viaggi nella memoria, a metà tra la seduta psicanalitica e la confessione religiosa). Inoltre nella stanza d'albergo è appeso un quadro che lo turba profondamente: una versione del celebre tema iconologico della carità romana in cui la giovane Pero allatta il padre Cimone, chiuso in carcere e condannato a morire di fame. Il dipinto ricorda al regista una scena simile che sarebbe dovuta apparire in uno dei suoi film. Ruth, però, si era rifiutata di girarla: l'avallo di Moses alla decisione dell'attrice aveva causato la loro rottura con lo sceneggiatore, Shaul Trigano, la mente creativa alla base dei loro successi (e all'epoca compagno della donna). Una rottura tanto dolorosa quanto irrimediabile. Almeno fino ad oggi: Moses scopre che dietro l'organizzazione della rassegna c'è proprio Trigano.
Armando, 2011
Abstract: Linda Hutcheon esplora il fenomeno degli adattamenti nelle sue molteplici manifestazioni in medium, generi, forme, epoche differenti. Gli adattamenti, costituiscono un meccanismo centrale di diffusione delle storie nello spazio e nel tempo, e meritano di essere studiati in tutta la loro vastità fenomenica, sia in quanto prodotti culturali che in quanto processi di creazione e ricezione artistica. In Teoria degli adattamenti ciò viene fatto in un’indagine amplissima, che dimostra la competenza e la capacità critica dell’Autrice nel trattare decine e forse centinaia di esempi concreti.
Cinema a scuola : 50 film per bambini e adolescenti / Alberto Agosti e Mario Guidorizzi
Trento : Erickson, 2011
Abstract: Il volume dimostra come sia possibile progettare e realizzare un affascinante percorso educativo ponendo la comprensione estetica del film quale obiettivo pedagogico-didattico centrale. Offrire ai bambini e agli adolescenti la possibilità di godere delle immagini in sequenza, senza cercarne impliciti ed esclusivi significati didascalici, è un buon inizio per promuovere la creazione di un'identità di spettatore esigente e raffinato. La scuola non può perdere questa importante opportunità, contribuendo il più possibile allo sviluppo della capacità critica, dell'autonomia di pensiero e della crescita in umanità delle nuove generazioni, nel nome della poesia. A questo scopo viene presentato all'insegnante e all'operatore educativo, attraverso le pagine di cinema a scuola, un prezioso panorama di opere cinematografiche di indubbio valore artistico; ciascuno dei 50 film proposti è corredato di una scheda didattica contenente un'accurata analisi dei pregi dei titoli scelti, nonché una serie di spunti e indicazioni per il lavoro con gli allievi a scuola.
Vicchio di Mugello (Firenze) : Polaris, 2011)
Abstract: Sapevate che le immagini nel refettorio del monastero benedettino del Nome della Rosa sono state girate in Germania mentre la limitrofa biblioteca ha avuto il ciak in Italia? E che le liane di Tarzan non pendevano dagli alberi africani ma da quelli messicani e della California? E ancora che le remote steppe di Conan il barbaro non erano che pianure spagnole? In questo manuale scoprirete clamorosi segreti custoditi dal cinema mondiale dalle origini ai giorni nostri, ma soprattutto potrete confezionare una serie di viaggi attraverso luoghi meravigliosi che sono stati set di film indimenticabili (o dimenticabili). Un'escursione attraverso cinque continenti e centinaia di locandine all'insegna di un cineturismo senza confini.
[Milano] : Rizzoli Etas, 2011
Abstract: Due protagonisti della cultura dialogano sui cambiamenti del mondo a partire dal cinema, facendone una metafora per illuminare i problemi e le contraddizioni dell'economia. Il testo raccoglie un centinaio di dialoghi su altrettanti film, distinguendoli in imprescindibili (quasi obbligati per il manager cinefilo), indispensabili (da vedere per raccogliere stimoli innovativi) e laterali (per i veri curiosi e appassionati). Dalla relazione tra carriera e sentimenti in Cuore sacro di Ozpetek alla visionarietà della Fabbrica di cioccolato di Tim Burton, dalla spietata crudezza di Gomorra alla frivolezza della moda ne Il diavolo veste Prada, una chiave illuminante sulla realtà economica che ci circonda e ci riguarda.
I mostri al cinema / Eric Dufour
Roma : Gremese, 2011
Abstract: La settima arte ha da sempre esplorato tutte le forme di mostruosità fisica e turpitudine morale, talvolta scoprendo l'innocenza sotto le fattezze più rivoltanti, talaltra rivelando abissi di dissolutezza dietro un aspetto irreprensibile. I lettori di questo nuovo volume della collana ...al cinema sono invitati a visitare una straordinaria galleria di esseri mostruosi, che annovera - accanto ad aborti dell'immaginaziope involontariamente comici - creature davvero disturbanti, non di rado sfuggite al controllo dei loro genitori sceneggiatori e registi... Ecco una delle grandi forze del cinema, sublime arte delle proiezioni dell'inconscio: quella di aver saputo dare voce e sembianze - meglio di qualunque altra forma espressiva - alla mostruosità che, in ogni essere umano, esita tra negazione ed esibizione di sé.
La storia del cinema per chi ha fretta / a cura di] Maurizio Failla
Falsopiano, 2011
Falsopiano Cinema ;
L'illusione difficile : cinema e serie TV nell'età della disillusione / Federico Di Chio
Milano : Bompiani, 2011
Abstract: Illusione è vedere un mondo al posto delle semplici immagini sullo schermo: sentirsi dentro di esso, partecipare a ciò che vi accade, condividere prospettive ed emozioni con i soggetti che vi abitano, in una condizione intermedia tra abbandono e presenza di sé, adesione e consapevolezza. illusione è vivere un'esperienza, dunque: vicaria, proiettiva, immaginaria; e tuttavia reale, diretta, personale, al punto che da essa traiamo non solo piacere, ma anche risorse simboliche importanti per la costruzione della nostra identità. Da oltre ottant'anni questa esperienza è il cuore dello spettacolo moderno: attraversando gran parte della produzione cinematografica e televisiva, essa si è progressivamente rinnovata nelle forme, adattandosi allo spirito dei tempi; ma ha conservato la propria natura e ha mantenuto un'assoluta centralità nelle pratiche della produzione culturale e nelle diete mediali degli spettatori. Il volume, seguendo l'evoluzione dell'illusione dal cinema classico americano fino alle serie tv contemporanee, analizza le strategie testuali e le forme di fruizione che la caratterizzano, con le persistenze, ma anche le più significative mutazioni. Inoltre, si interroga sul ruolo che l'illusione può avere oggi, a fronte delle trasformazioni apportate dalle tecnologie e dai media digitali e, più in generale, in ragione dei cambiamenti culturali introdotti dalla mentalità postmoderna.
24 fotogrammi : storia aneddotica del cinema / Francesco Clerici
Secondavista, 2011
Pigpen ;
Ciak si gira a Topford! / Tea Stilton
Milano : Piemme, 2011
Tea sisters. Vita al college ; 11
Abstract: Gli studenti del College di Topford sono in fermento: sull'Isola delle Balene sono sbarcati Dylan Topson e Kiki Mausart, i due attori più famosi del momento. Dylan e Kiki saranno impegnati nelle riprese di un nuovo film, ambientato proprio tra le stanze e i corridoi del College. Le Tea Sisters, che stringono subito amicizia con loro, hanno modo di vedere come si svolge una giornata su un set e di assaporare l'atmosfera magica del cinema. E quando un'attrice si ritira per un terribile raffreddore, il regista decide di sostituirla con una ragazza scelta proprio tra le studentesse del College. Le selezioni hanno inizio: che vinca la migliore! Età di lettura: da 8 anni.
La città dei senza nome / Daniel Depp
Roma : Newton Compton, 2011
Abstract: David Spandau era uno stuntman a Hollywood. Poi, stanco del mondo dello spettacolo, ha deciso di mettersi in proprio e aprire un'agenzia investigativa. Peccato che il primo a chiedere il suo aiuto sia proprio una star del cinema, il bellissimo e inarrivabile Bobby Dye, che lo assolda per farsi proteggere da un losco personaggio, Richie Stella, spacciatore e mafioso, proprietario del club più in voga di Los Angeles. Come tutti a Hollywood, anche Richie Stella ha una sceneggiatura nel cassetto, e minaccia di dare in pasto alla stampa una vecchia storia di sesso con una minorenne se Bobby non accetta di recitare nel suo film. Ma la sceneggiatura è improponibile, la peggiore che Bobby abbia mai letto... E così, tra cocaina e ville da sogno, intrighi e minacce, agenti e registi, prime donne, gangster e prostitute, David Spandau si ritrova invischiato nel torbido mondo delle star, in un crescendo di suspense in cui il sangue scorre a fiumi per oliare gli ingranaggi della folle macchina hollywoodiana.
La bambina che raccontava i film / Hernan Rivera Letelier ; traduzione di Pierpaolo Marchetti
Milano : Mondadori, 2011
Abstract: Questa è la storia di Maria Margarita, una bambina, figlia di un invalido. La sua e quella dei suoi quattro fratelli è una vita povera e durissima, nella quale l'unica distrazione è il cinema, che fa giungere nel miserabile villaggio di minatori nel deserto di Atacama film con le stelle dell'epoca: da Marilyn Monroe a José Alfredo Jiménez, re della musica e del cinema messicano. Ma in casa non ci sono soldi e soltanto uno dei figli potrà assistere agli spettacoli. Il fortunato verrà scelto in base a una caratteristica specifica: chi riuscirà a narrare meglio il film conquisterà il diritto a vedere tutte le proiezioni, raccontandole poi alla famiglia. Inaspettatamente è la bambina a dimostrare una bravura straordinaria nel narrare i film, immedesimandosi nei personaggi, riuscendo a coinvolgere gli ascoltatori, mimando, cantando ma soprattutto non trascurando neanche il dettaglio più insignificante. Il talento della piccola raccontatrice di film fa velocemente il giro dei villaggi e delle miniere vicine e la sua fama corre in fretta. È talmente brava che il padre decide di trasformare la povera casa attrezzandola alla meglio come una sorta di sala cinematografica, alla quale si accede non pagando il biglietto ma lasciando un'offerta a piacere. Ben presto Maria Margarita viene chiamata anche a casa d'altri, e raccontare un film diventa alla fine per lei un modo di regalare attimi di felicità. Ma tutto questo è destinato a finire quando nel villaggio fa la sua comparsa la televisione.
COE - Comunicazione & Media, 2011