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Trovati 37862 documenti.
Tutta questa struttura e'suscettibile di modifica [Videoregistrazione / Gene Gnocchi
[S.l.] : L'Unita', 1995
Cabaret
Playtime [Videoregistrazione / regia Jacques Tati
Milano : San Paolo Audiovisivi, [199-?]
Abstract: Monsieur Hulot, dopo aver invano tentato di farsi ricevere da uno zelante funzionario, che appare e scompare all'interno di un modernissimo palazzo, visita una piccola mostra campionaria colma di ridicoli oggetti. Incontra, quindi, un ex-commilitone che lo conduce prima a casa propria e, dopo, in un night appena inaugurato dove giunge, contemporaneamente, una comitiva di turiste americane. Nel night accade una serie di piccoli incidenti, accolti da tutti con molta allegria. All'alba, terminata la festa, Hulot ed altri si ritrovano al vicino drugstore per uno spuntino, al termine del quale Hulot regala alla più giovane delle americane un fazzoletto di seta con le più celebri vedute di Parigi. "Un film intelligente, colmo di osservazioni acute e spiritose, e di gag di qualità. Da rilevare, al passivo, alcune lungaggini e il ritmo talvolta discontinuo". ('Segnalazioni cinematografiche', vol. 64, 1968)
Il ciclone [Videoregistrazione / regia Leonardo Pieraccioni
Firenza : Cecchi Gori Home Video, 1997
Abstract: In un paesino della Toscana vive la famiglia Quarini, il padre Osvaldo e i tre figli Levante, Libero e Selvaggia. Levante è ragioniere e tiene la contabilità di alcuni negozi. Osvaldo e Libero lavorano nei campi, Selvaggia è commessa nella farmacia. Levante, quando va in paese, si ferma nel casolare vicino e da lontano parla con Gino, un contadino che non si vede mai e di cui si sente solo la voce. Un giorno una compagnia spagnola di flamenco arriva al casolare, scambiandolo per l'albergo di agriturismo dove dovrebbe soggiornare per tre giorni in occasione della festa locale. La compagnia è formata da un amministratore, due tecnici e cinque bellissime ballerine. Non avendo altre possibilità, il gruppo si insedia in casa Quarini, portando lo scompiglio. Le ballerine fanno le prove in attesa dello spettacolo, e tutti guardano con grande ammirazione e interesse, non solo il vecchio Osvaldo che ritrova slanci giovanili, e Libero, un po' matto e svitato che sogna l'avventura, ma anche Selvaggia che ha tendenze omosessuali, vive una storia con Isabella, altra commessa della farmacia, ed ora è attratta dalla ballerina Penelope. Levante è invece colpito e affascinato da Caterina e cerca di fare amicizia con lei, dovendo tenere a bada le insistenze di Carlina che vuole conquistarlo. Lo spettacolo, all'improvviso viene annullato. Naldone, l'amministratore, è disperato e senza soldi. Tenta il suicidio ma a salvarlo arriva Franca, la barista, che si innamora di lui ed è ricambiata. Levante e Caterina passano momenti insieme, e l'amore tra loro si consolida quando Caterina decide di lasciare il suo superficiale fidanzato che era venuto a trovarla. Alla fine il gruppo riesce a ripartire. Ma Levante segue Caterina in Spagna. Qui i due, sposati, sono in attesa di un figlio, e Levante ha ripreso il proprio mestiere di ragioniere in terra spagnola. Dopo il ciclone, poco, in conclusione è cambiato. "Si ride? Insomma. C'è qualche battuta (Madonna parabolica; Che vuol dire catalana? Sarà un modo di dire, una cosa che non esiste come l'Atalanta e la Sampdoria); il toscano è piacevole e disinvolto; dal casale vicino risuona la voce di Mario Monicelli, invisibile; Enrichi, Ceccherini, D'Aquino funzionano (ma per adeguarsi al tono ilare-esagitato l'ottimo Hendel è costretto a fare un macchiettone tremendo, mentre Haber è tenuto a briglia stretta). Meno appetibili il mix di dialoghi sboccati e buoni sentimenti, il paesino arcadico, la piattezza della regia (con una finezza: l'arrivo delle ballerine, anticipate dagli sguardi che si bloccano fissando un punto fuori campo), il familismo di fondo che esalta la languida Forteza e confina la Estrada, troppo sexy dunque destabilizzante, al ruolo di lesbica. Magari Pieraccioni poteva osare di più." (Fabio Ferzetti, 'Il Messaggero', 15 dicembre 1996) "Una gradevole, corale, opera seconda in cui l'autore trentenne non utilizza medazioni nè intellettualismi, va diritto, complice il sapore dialettale, allo scopo dello "scandalo" sentimentale con tutti i rischi dell'ovvio e del goliardico, pregi e limiti della semplicità con cui si presenta al pubblico. Allestendo, con una variopinta compagnia, la "fiaba" dell'arrivo di cinque ballerine di flamenco, olè, che scombinano i precari equilibri della famiglia e del paese. "(Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 24 dicembre 1996) Note - REVISIONE MINISTERO NOVEMBRE 1996. - DAVID DI DONATELLO SPECIALE 1997 E DAVID SCUOLA A LEONARDO PIERACCIONI E DAVID PER MIGLIORE ATTRICE NON PROTAGONISTA A BARBARA ENRICHI.
La CANZONE di Carla [Videoregistrazione / regia di Ken Loach
[S.l.] : L'Unita', [199-?], 1996
Abstract: Glasgow, 1987. Carla è una sudamericana trovata senza biglietto sull'autobus guidato dal giovane George che, impietositosi, la aiuta a sfuggire al controllore. Sospeso per una settimana, il ragazzo incontra di nuovo la giovane e, vincendo le resistenze di lei, riesce a farsela amica e farla trasferire in casa di un amico. Dopo un tentativo di suicidio, Carla svela il dramma che ha vissuto in Nicaragua e la perdita di contatto con Antonio, il suo compagno di vita e di lotte nelle file sandiniste, catturato dai contras. L'affetto crescente fra loro fa sì che George, licenziato per aver portato Carla ad una romantica gita sull'autobus, prenda l'aereo con la giovane per il Nicaragua. Giunto sul posto, George, aiutando lei a cercare il passato, si scontrerà con una realtà sempre più dura ed agghiacciante di morte e violenza, contrappuntata dalla dolcezza del carattere e della bontà della popolazione, inerme di fronte ad una guerra senza quartiere che non risparmia bambini, scuole ed ospedali, e che Bradley, un amico di Carla, americano, a capo di un'organizzazione pacifista, gli presenterà nella sua atroce realtà. "Ken Loach dopo 'Terra e Libertà'. Là c'era un ritratto dolente della guerra civile spagnola del '36, qui c'è la guerra civile anni Ottanta che oppose in Nicaragua i Contras ai Sandinisti. Loach, naturalmente, è dalla parte dei Sandinisti, dimostrando che i Contras avevano l'appoggio della CIA anche in occasione delle loro peggiori efferatezze. Se queste dimostrazioni, però, occupano e appesantiscono in modo didascalico tutta la seconda parte del film nelle cifre spesso forzate del cinema militante - sia dal punto di vista narrativo sia dal punto di vista stilistico -, la prima parte, ambientata non in Nicaragua, ma in Inghilterra, facendo incontrare a Glasgow un inglese conducente d'autobus con una misteriosa profuga nicaraguense, raggiunge in atmosfere del tutto private, climi intensi e poetici, degni del Loach di 'Family Life' che rimarrà la sua opera migliore". (Gian Luigi Rondi, 'Il Tempo', 29 settembre 1996) Note - MEDAGLIA D'ORO DELLA PRESIDENZA DEL SENATO ALLA MOSTRA DEL CINEMA DI VENEZIA 1996. - REVISIONE MINISTERO SETTEMBRE 1996.
AMOROSA [Videoregistrazione / regia di Mai Zetterling
Firenze : Cecchi Gori Editoria Elettronica, 1995, 1988
Abstract: La vita tormentata ed eccentrica di Agnes von Krusentstierna (1894-1940), scrittrice che si occupò assiduamente della malattia mentale e della sessualità femminile, ribellandosi alle regole della sua nobile famiglia e sposando un uomo di dubbia moralità. Accademico, verniciato, prolisso, pedante con qualche caduta di gusto.
La VITA e' meravigliosa [Videoregistrazione / regia di Frank Capra
L' UOMO di ferro [Videoregistrazione / regia di Andrzej Wajda
Milano : San Paolo Audiovisivi, [199-?], 1981
Milano : AIM, 1993
ArteaMilano
Milano : AIM, 1997
ArteaMilano
Il MIO Padre Pio [Videoregistrazione / Antonio Pandiscia
Libri e video
Roma : Istituto Luce, [199-?], 1996
Cinema l'Unita'
Abstract: Opera unica nel suo genere il film di montaggio è un'antologia cinematografica con cui G. Tornatore, siciliano di Bagheria (PA), aiutato da una squadra di giovani ricercatori, racconta la Sicilia e la sua gente attraverso oltre 500 frammenti audiovisivi di 163 film di finzione di 100 registi, di 2 programmi televisivi e dall'archivio dell'Istituto Luce. Con il contributo del montatore Lorenzo Quaglia, li ha disposti in 14 capitoletti. Si comincia con Carta geografica e si termina con Sciascia, un'intervista con il celebre scrittore di Racalmuto, realizzata dallo stesso Tornatore. Bastano i titoli dei capitoli per dare un'idea del taglio eclettico e del tono che passa dal tragico al comico: Storia, Sicilia e Siciliani, Urlo, Risata, Gesti codici linguaggio (uno dei più divertenti), Baffo, Omertà, Proverbi e massime, Donna, Baci e baciamani, Sentenza, Delitti e cadaveri. Musiche di repertorio: Egisto Macchi, Ennio Morricone. Produzione: Istituto Luce, Sciarlò. Distribuito soltanto in home video.
BASQUIAT [Videoregistrazione / regia di Julian Schnabel
Milano : RCS Films e TV, 1997, 1996
Abstract: Come il creolo Jean-Michel Basquiat (Wright), sconosciuto disegnatore di graffiti sui muri di Brooklyn, divenne negli anni '80 il primo pittore non bianco che raggiunse il successo sul mercato internazionale. Quando nel 1988, a 27 anni, morì di overdose di eroina, i suoi quadri erano contesi dai musei e dai collezionisti che contano. 1° film del pittore Schnabel che racconta quel che conosce bene, evitando con passo leggero quasi tutte le trappole del genere biografico. Un cast fuori dal comune con Bowie che fa un Andy Warhol notevole, e non soltanto per il puntiglio mimetico. Colonna sonora di John Cale (rap, jazz, voci di Renata Tebaldi e Tom Waits, Rolling Stones) e un efficace ritratto di un artista predestinato all'autodistruzione, dolorosamente segnato non dall'incomprensione, ma dal successo.
KAMIKAZEN [Videoregistrazione : ultima notte a Milano / regia di Gabriele Salvatores
HAROLD Lloyd [Videoregistrazione
Milano : Cinehollywood, 1988
Antologia dei grandi comici
STAN Laurel e Oliver Hardy [Videoregistrazione
Milano : Cinehollywood, 1988-1989
Antologia dei grandi comici
$1492 [Videoregistrazione : la conquista del paradiso / regia di Ridley Scott
NON ci resta che piangere [Videoregistrazione / regia di Troisi e Benigni
Firenze : Cecchi Gori Home Video, [199-?], 1984
Abstract: Partiti in automobile da Frittole (FI), Saverio (Benigni), maestro elementare, e Mario (Troisi), bidello, si ritrovano per uno strano scherzo del caso nel 1492. Decidono di recarsi a Palos, in Andalusia, per fermare Cristoforo Colombo e impedirgli di scoprire le Americhe. Incontrano Leonardo da Vinci che inventa il treno. Divertente, anemico, senza spessore, mette a frutto tutta la simpatia e l'estro dei 2 protagonisti, autori (con Giuseppe Bertolucci), attori, registi. In termini circensi, Benigni è il clown, Troisi l'Augusto.
: Polydor International, 1988
Abstract: Dall'opera buffa (1816) in due atti di G. Rossini, su libretto di C. Sterbini tratto dalla commedia (1775) di Beaumarchais: gli intrighi del barbiere Figaro (Gobbi) che vuol far sposare Rosina (Corradi), figlia del vecchio e geloso don Bartolo (De Taranto) col conte Almaviva (Tagliavini). Prodotto dalla Tespi Film dei fratelli Trombetti, girato in 3 settimane in un vecchio capannone alla Farnesina nel novembre 1945, uscito a Roma nel febbraio 1946, fu il 1° film-opera dopo la Liberazione, "il prodotto della disperazione del dopoguerra" (M. Costa). Uno dei più alti incassi italiani della stagione 1945-46 e venduto in mezzo mondo. Fotografia: Massimo Terzano. Dalla commedia di Beaumarchais furono tratti un film francese di Jean Kemm e Hubert Bourion nel 1933 e nel 1938 uno spagnolo di Benito Perojo.AUTORE LETTERARIO: Pierre-Augustin Caron de Beaumarchais
London : Decca, 1990
Abstract: Il duca di Mantova fa rapire Gilda e la restituisce disonorata al padre Rigoletto. Per vendicarsi il deforme buffone assolda un sicario perché ammazzi l'infame, ma al suo posto è pugnalata la fanciulla. Rigoletto piange. De Mille dei poveri, cioè del cinema italiano, per 30 anni, Gallone fu anche un sagace specialista di film operistici come dimostra questo Rigoletto messo in scena con robusto senso dello spettacolo.
Glynderbourne : Glyndenbourne Productions : CGD Messaggerie Musicali, 1984, 1985