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Il BUONO, il brutto, il cattivo [Videoregistrazione
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Videoregistrazioni: VHS

Leone, Sergio <1929-1989>

Il BUONO, il brutto, il cattivo [Videoregistrazione / regia di Sergio Leone

Abstract: Mentre divampa la Guerra di Secessione, tre uomini privi di scrupoli e di ideali vivono ai margini della legalità: Tuco "il brutto", Joe "il buono" e Sentenza "il cattivo". Sentenza è da tempo sulle tracce di una grande quantità d'oro nascosta al sicuro dal temibile Bill Carson dentro una tomba. Per uno scherzo del destino, però, è il buono a scoprire quale sia il nome scritto sulla tomba e il brutto a individuarne l'ubicazione. Così i tre uomini, che si odiano e non si fidano l'uno nell'altro, sono costretti ad iniziare insieme le ricerche, legati dal destino e dalla stringente necessità di sorvegliarsi l'un l'altro giorno e notte. Nel cimitero, i tre si affrontano nel duello decisivo: dopo aver eliminato il cattivo, Il buono deride il brutto per poi lasciarlo in vita, malconcio, spaventato a morte e con una tale quantità di monete d'oro che non riuscirà mai a spendere e forse neppure a trasportare. "In questo western basato su schemi risaputi e situazioni convenzionali, tutto è sotto l'insegna dello 'strafare'. Tale impostazione menoma le indubbie capacità tecniche del regista, la sua fervida fantasia, la sua capacità nell'evocazione di atmosfere, nonché la sua precisione nei disegni psicologici." ('Segnalazioni cinematografiche', vol. 61, 1967) "Nel vivo di una tradizione ancora popolare eppure colta (...) il terzo film di Leone si rivela non soltanto il più suggestivo del serial (...) ma anche il meno spocchioso ed epidermico (...). Leone ha saputo innervare la sua specializzazione cinematografica di motivi nuovi (...). Alla radice di questo rinnovato interesse sta non tanto la galleria spavalda di tipi cari all'iconografia del west, quanto lo sfondo storico, che (...) si slarga anche al recupero di una decisa condanna alla guerra (...)- Clint Eastwood (ottimo il doppiato da Salerno) rinnova con talento il personaggio (...) Lee Van Cleef conferisce movenze serpigne all'antagonista (...) Eli Wallach (...) nobilita il 'pastiche' col ricordo e le intemperanze mimiche di una scuola illustre." (G. Napoli, 'Civiltà dell'Immagine', aprile 1967) Note - REVISIONE MINISTERO DELL'8 APRILE 1969.

C'ERA una volta il West [Videoregistrazione
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Videoregistrazioni: VHS

Leone, Sergio <1929-1989>

C'ERA una volta il West [Videoregistrazione / regia di Sergio Leone

Abstract: Cinque personaggi si affrontano intorno a una sorgente: Morton (Ferzetti), magnate delle ferrovie, ha bisogno dell'acqua per le sue locomotive e fa eliminare i proprietari legittimi, i McBain, dal suo feroce sicario Frank (Fonda); Jill (Cardinale), ex prostituta, vedova di un McBain; il bandito Cheyenne (Robards), accusato della strage dei McBain; l'innominato dall'armonica (Bronson) che vuole vendicare il fratello (Wolff), assassinato da Frank e i suoi sgherri. Su un soggetto scritto dal regista con Dario Argento e Bernardo Bertolucci e sceneggiato con Sergio Donati, è una sorta di antologia del western in negativo in cui si ricorre ai suoi più scalcinati stereotipi. 3 attori americani di scuole diverse e il più famoso dei 3 (Fonda) scelto contro la parte. Il set non è più l'Andalusia, ma la Monument Valley di John Ford. In un film ricco di trasgressioni, Leone dilata madornalmente i tempi drammaturgici, contravvenendo alla dinamica del genere. Sotto il segno del titanismo si tende al teatro d'opera e alla sua liturgia. Dall'epica del treno, della prima ferrovia transcontinentale, si passa alla trenodia, al canto funebre sulla morte del West e dello spirito della Frontiera. Come in Sam Peckinpah.

MONKEY Business [Videoregistrazione
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^MCLEOD, Norman Zenos

MONKEY Business [Videoregistrazione : quattro folli in alto mare / regia di Norman Z. McLeod

Milano : CIC Video, 1994, 1931

Classic and classic

  • Non prenotabile
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Abstract: I quattro buffi, clandestini su un transatlantico di lusso, sono scoperti, ma sfuggono alla cattura. Sbarcati negli USA, salvano la figlia di un gangster buono, sequestrata da un gangster cattivo. 3° film dei Marx, è il 1° su una sceneggiatura originale la cui stesura durò cinque litigiosi mesi, affidata a una folta squadra di umoristi, battutisti e gag-men con la supervisione di Herman L. Mankiewicz, fratello maggiore del regista Joseph L. e futuro sceneggiatore di Citizen Kane. Diviso idealmente in 3 atti _ 1 in mare e 2 a terra, e soltanto nel 3° si dà qualcosa da fare all'insipido Zeppo _ è una catena di gag e di sequenze comiche che sconvolge l'ordine della logica, della società e del cinema stesso, e un riepilogo di tutta l'anarchica comicità marxiana. Manca soltanto la pomposa Margaret Dumont, sostituita dalla Todd. Il titolo _ affare di scimmia _ è sinonimo di trucchi, imbrogli e anche stupidità. Distribuito in Italia negli anni '60 nel circuito d'essai, talvolta come Quattro folli in alto mare.

ENRICO V [Videoregistrazione
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Branagh, Kenneth <1960->

ENRICO V [Videoregistrazione = Henry V / regia di Kenneth Branagh

Milano : 20th Century Fox home entertainment, [199-?], 1989

Cinema l'Unita'

Abstract: Dal dramma (1598-99) di W. Shakespeare: nel 1603 al Globe Theater di Londra si mette in scena Henry V, dramma storico in cui si rievocano le gesta del re che nel 1415, durante la guerra dei Cent'anni, sconfisse l'esercito francese, numericamente superiore, nella battaglia di Azincourt. Splendido esordio nella regia di Olivier in quello che, secondo molti, è il suo miglior film scespiriano e una grande tappa nell'uso del colore nel cinema (fotografia di Robert Krasker) di grande suggestione nel passaggio dalla finzione teatrale alla spazialità solenne degli esterni in Francia, con sapienti agganci alla tradizione pittorica, da Paolo Uccello alle miniature dei Livres d'Heures. Si può leggere a 3 livelli: rievocazione di uno spettacolo al Globe; rappresentazione del modo con cui i contemporanei di Shakespeare immaginavano la campagna di Enrico V in Francia; opera di allusiva propaganda ideologica sulla 2ª guerra mondiale. Trionfo di colore, musica, grande spettacolo, poesia eroica, costumi, scenografie. 1 Oscar speciale per Olivier e 4 nomination tra cui quella per le musiche a William Walton che collaborò anche per Amleto e Riccardo III.AUTORE LETTERARIO: William Shakespeare

NIRVANA [Videoregistrazione
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Salvatores, Gabriele <1950->

NIRVANA [Videoregistrazione / regia di Gabriele Salvatores

Abstract: Mancano tre giorni a Natale in una zona dell'agglomerato del Nord in un anno imprecisato del futuro prossimo venturo. Jimi, creatore di videogiochi, lavora per la multinazionale Okosama Starr, che proprio per Natale metterà sul mercato il suo più recente gioco, Nirvana. Jimi è stato lasciato da Lisa, che è sparita, ed è molto triste. Si accorge in ritardo che il computer sul quale sta lavorando è malato: un virus elettronico ha fatto impazzire il programma Nirvana e Solo, il protagonista del videogioco, ha capito di essere un personaggio virtuale in un mondo finto, dove dovrà ripetere all'infinito le stesse azioni. Solo chiede a Jimi di liberarlo da quella schiavitù e di cancellarlo. Jimi accetta, pensando che in tal modo potrà forse rtrovare anche la sua Lisa. Bisogna entrare nella banca dati della Okosama e, per fare questo, Jimi si allea con Joystick, abituato a volare sopra le reti informatiche e ad entrare nelle banche dati, e con Naima, esperta di hardware, che ha perso la memoria e può inserirsi in testa soltanto ricordi artificiali. Comincia così un viaggio lungo e pericoloso nei quartieri degradati dei vari agglomerati, in una lotta contro il tempo e lo strapotere della multinazionale. Quando Jimi apprende che Lisa è morta, decide che è il momento di portare a compimento il progetto. Incalzato dalle guardie, all'ultimo cancella il gioco e anche Solo che lo saluta, ringraziandolo. Poi annulla anche se stesso. "Nirvana di Gabriele Salvatores è un film che deluderà diversi critici e spettatori e altri ne manderà contenti. Ci sono, da segnare al suo attivo, la ricerca di un cinema fantastiche che si è sempre stato ostile e lo sforzo produttivo di affrontarlo; un intelligente uso degli spazi scenografici e, in particolare, dei colori (davanti a certi quadri dell'ultimo capitolo, quando Jimi - il protagonista - si avvicina alla meta, si pensa a Mondrian e a Casorai); movimenti di macchina calcolatissimi, tali da far sbiadire la scaltrezza dei cineasti hollywoodiani. Ma ci sono, da porre al passivo, uno scarto fra volontarismo e ispirazione artistica, un'evidente resistenza del "genere" all'autore che si manifesta nell'organizzazione stessa dei materiali narrativi". (Francesco Bolzoni, 'Avvenire', 24 genanio 1997) "Nirvana è un film spettacolare e di presa immediata, coinvolgente,un esempio di fantascienza sociologica, molto ciber, che rielabora con originalità suggestioni mutuate da autori della letteratura e della saggistica cibernetiche, come Philip K. Dick, Norman Spinrad, Norbert Wiener. Ma ci sono dentro anche la psichedelia di William Borroughs e Timothy Leary, i profeti "acidi" passati direttamente dall'Lsd a Internet, rapiti dalle "finestre" che la realtà virtuale potrebbe aprire sulle coscienze". (Oscar Iarussi, 'La Gazzetta del Mezzogiorno', 24 gennaio 1997) Note - REVISIONE MINISTERO GENNAIO 1997. - DAVID DI DONATELLO 1997 PER MIGLIORE FONICO DI PRESA DIRETTA (TULLIO MORGANTI).

MILANO romana e il Museo archeologico [Videoregistrazione
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Videoregistrazioni: VHS

Circia', Roberto - REDAELLI, Roberto

MILANO romana e il Museo archeologico [Videoregistrazione / progetto e realizzazione di Roberto Circia' e Roberto Redaelli ; a cura dell'Associazione degli Interessi Metropolitani, con Fondazione Stelline ...

Milano : AIM, 1996

ArteaMilano

ZELIG [Videoregistrazione
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Videoregistrazioni: VHS

ZELIG [Videoregistrazione : il cabaret : 10 anni di grandi comici

Torino : La Stampa, 1998

Abstract: Tra le due guerre, storia di Leonard Zelig (in yiddish: benedetto), un omarino ebreo americano che nella sua smodata smania di essere accettato e amato ha sviluppato la capacità camaleontica di assumere le caratteristiche somatiche, psichiche e lessicali di chiunque incontri. Il più originale e, forse, il meno divertente film di Allen, se si tolgono le escursioni esplicite nel dramma. Rappresenta nel suo itinerario quello che è Tempi moderni (1936) in quello di Chaplin. Apologo sul conformismo e lo sforzo d'integrazione degli emigranti USA, satirica riflessione sul mito del successo e sulla mania, altrettanto americana, di trasformare in idolo chiunque abbia un particolare talento e poi dimenticarlo (distruggerlo) con altrettanta velocità. Straordinario lavoro di mimesi e intarsio dell'operatore G. Willis con brevi interviste a colori a Susan Sontag, Bruno Bettelheim, Saul Bellow, Irving Howe nella parte di sé stessi.

Le AVVENTURE di Winnie the Pooh [Videoregistrazione
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Videoregistrazioni: VHS

WALT DISNEY PRODUCTION

Le AVVENTURE di Winnie the Pooh [Videoregistrazione / prodotto da Walt Disney

Abstract: Nel 22° classico di Walt Disney prende vita il mondo incantato di Winnie The Pooh e dei suoi piccoli amici: il timido Pimpi, il grintoso Tigro, sempre pieno di ingegnose trovate, il saggio Uffa e Christopher Robin, il fortunato bambino che vive con loro le avventure più straordinarie. Nel loro magico mondo scopriremo un posto molto speciale che si chiama Bosco dei Cento Acri, una radura sospesa tra fantasia e realtà in cui inventare tanti giochi e fare ogni giorno mille scoperte.

GOOD morning, Vietnam [Videoregistrazione
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Videoregistrazioni: VHS

LEVINSON, Barry

GOOD morning, Vietnam [Videoregistrazione / directed by Barry Levinson

Novara : De Agostini, 1998, 1988

TheEnglish Movie Collection

Abstract: Nel 1965, durante la guerra del Vietnam, l'aviere Adrian Cronauer viene inviato a Saigon e, in breve tempo, con suo programma radiofonico "Good Morning Vietnam" diviene il disk-jockey più amato dalle truppe americane. Ma il suo anticonformismo gli procurerà problemi con i diretti superiori. Difeso in prima persona dal generale Taylor, alla lunga Cronauer sarà accusato di collusioni con i Vietcong e costretto a tornare in patria. Film sul Vietnam diverso dai soliti per il contrasto tra la drammaticità della situazione e la buffoneria dei personaggi che vi agiscono. Storia di un'educazione politica, ha per protagonista un eccellente Williams. (Laura e Morando Morandini, Telesette) Non è questione di storia, di regia o di orpelli tecnici: il film vale esclusivamente per la presentazione da mattatore di Williams e per la volontà di mostrare il Vietnam sotto una luce meno cupa e prevedibile del solito. Missione compiuta. (Francesco Mininni, Magazine Italiano tv) Ottima l'interpretazione di Robin Williams perfettamente calato nei panni del personaggio. (Teletutto) "Strampalata commedia controcorrente e impudentemente antiamericana, girata con pochi mezzi e diretta con brio dal dotato Barry Levinson. Ispirato a un personaggio reale, è un film che, dimenticando finalmente le brutalità nella giungla vietnamita, si basa unicamente sulle battute, da caserma, sparate a raffica dal protagonista, il bravo Robin Williams, lasciato un po' solo in quell'oceano di parole. Peccato che le sue sparate abbiano un unico difetto. Non fanno ridere. Mai". (Massimo Bertarelli, 'Il giornale', 23 settembre 2001)

SISTER act [Videoregistrazione
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Videoregistrazioni: VHS

Ardolino, Emile

SISTER act [Videoregistrazione : una svitata in abito da suora / directed by Emile Ardolino

Novara : De Agostini, 1998, 1992

TheEnglish Movie Collection

Abstract: Involontaria testimone di un omicidio compiuto dal boss suo ex-amante, Deloris, cantante nei night club, denuncia il crimine a un poliziotto che, per proteggerla, la nasconde in un convento travestita da suora. Sulle prime, alle prese con la tonaca, il refettorio, la cella e tutti gli altri rituali del chiostro, la novizia appare un po' disorientata. Ma poi, poco per volta, ci prende gusto e trasforma lo scalcagnato coro di suorine del convento in uno straordinario "ensemble" vocale, che riempie di nuovo la chiesa di fedeli. "E' un film arioso e corale che cresce in spasso e in simpatia sino all'esilarante e pirotecnico finale. Non cade nello stereotipo beffardo e dissacrante di altre realizzazioni cinematografiche del genere. Non che le suore del convento di santa Caterina possano esser prese a modello di autentica vita religiosa: ma quanto meno sono viste con indulgenza e simpatia." ('Segnalazioni cinematografiche', vol. 115, 1993). Note - REVISIONE MINISTERO GENNAIO 1993.

$3 HOMMES et un couffin [Videoregistrazione
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SERREAU, Coline

$3 HOMMES et un couffin [Videoregistrazione = 3 uomini e una culla / mise en scene de Coline Serreau

Novara : De Agostini, 1995, 1985

Collection du Cinema Francais

Abstract: In un grande appartamento parigino vivono in perfetta amicizia tre scapoli: Jacques, steward dell'Air France; Pierre, impiegato presso una agenzia; Michel, disegnatore tecnico per uno studio di progettazione. Nel corso di una delle consuete baldorie serali, un comune conoscente, Paul, prega Jacques di tenere presso di sé, per qualche giorno di sua assenza, un pacco che verrà recapitato al più presto e poi ritirato. Jacques, in partenza per l'Estremo Oriente (farà le vacanze in Thailandia), acconsente, dimenticando tuttavia di avvertire Pierre e Michel. Il pacco arriva, ma altro non è che una culla, contenente una poppante. Sorpresa e smarrimento per i due amici: si tratta della figlia Marie che a Jacques ha dato Sylvia, ora temporaneamente, per impegni di lavoro, in giro per gli Stati Uniti. Comincia per i due malcapitati un massacrante "tour de force": costretti a chiedere congedi di lavoro, essi debbono combattere con orari, pannolini, biberon, bagnetti e sveglie dalla suoneria implacabile. La splendida bambina, tuttavia, fa presto a conquistarne, oltre che il tempo, anche l'affetto. Intanto, un misterioso pacchetto arriva davvero: esso contiene droga. Da qui una incursione in casa da parte di una banda di loschi figuri, che tutto mettono a soqquadro senza nulla trovare di ciò che aspettavano, poichè l'astuto Michel ha nascosto la indesiderata e pericolosa merce tra i pannolini della rosea Marie. Anche la polizia irrompe nell'alloggio, ma i due amici, benchè sospettati, non avranno altre noie: ormai Michel si è disfatto della droga al parco Monceau, dove gli interessati la troveranno. Al rientro di Jacques, sollecitato per telefono ad interrompere le sue ferie, perchè a Parigi sono guai, ogni equivoco viene chiarito tra lui e Paul, ma le avventure dei nostri non sono affatto finite. La madre di Jacques, all'uopo contattata, deve partire con una amica in crociera e non può occuparsi della pupa: una "nurse" viene ingaggiata dai tre amici, ma essa appare loro esigentissima e scostante e così finisce che il padre, con Michel e Pierre (pur tra battibecchi e difficoltà, ma con grande affetto) continuano a tenersi Marie finchè, preavvertita dallo stesso Jacques, torna in Patria Sylvia, che se la porta via. Ora i tre sono soli e sconsolati, riprendono il lavoro e le loro squallide avventurette, ma tutto sembra diverso e sbiadito. Un giorno si presenta Sylvia con la pupa: ora lavora per fare delle pose fotografiche, ma non riesce né a dormire abbastanza, né ad assicurare a Marie la indispensabile assistenza. Se potesse lasciarla a loro tre, solo per un poco... Jacques, Pierre e Michel sono ai sette cieli e si coccolano la bellissima bambina, mentre Sylvia si addormenta rannicchiandosi nel lettino, che era rimasto vuoto in una casa diventata incredibilmente triste... Una divertente commedia nel filone del cinema brillante d'oltralpe, che gioca molto sull'incredibile presenza scenica della "giovanissima" interprete. Il successo riscosso dal film ha dato lo spunto per una remake americano l'anno seguente. (Francesco Mininni, Magazine italiano tv) Sceneggiatura intelligente e furba: tocca argomenti attuali con mano felice. La scelta degli attori è azzeccata: buona stoffa, interpretazione brillante. E' un film grazioso, comico e malinconico. Successo su tutta la linea. (Laura e Morando Morandini, Telesette) Commedia graziosa, brillante di buona stoffa. Si ride molto, spesso e assai volentieri. (Segnalazioni Cinematografiche) Note - HOLLYWOOD LO HA RIFATTO COME "TRE SCAPOLI E UN BEBE' " CHE HA AVUTO TANTA FORTUNA DA AVERE UN SEGUITO IN "TRE SCAPOLI E UNA BIMBA". - PREMIO CESAR COME MIGLIOR FILM (1986).

GREEN card [Videoregistrazione
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Weir, Peter <1944->

GREEN card [Videoregistrazione = Matrimonio di convenienza / directed by Peter Weir

Novara : De Agostini, 1998, 1990

TheEnglish Movie Collection

Abstract: George Faure, un corpulento cittadino francese, per poter lavorare negli Stati Uniti ha bisogno della Green Card (senza la quale i cittadini stranieri non possono vivere e lavorare negli USA): la maniera più rapida per ottenerla è di sposare una cittadina americana. Dal canto suo, Bronte Barrish, giovane ed entusiasta botanica newyorkese, ha appena trovato un delizioso appartamento a Manhattan, che è l'ideale per lei, perchè contiene una serra, ma i proprietari intendono affittarlo solo ad una coppia di sposi. George e Bronte non si conoscono, ma un amico comune li aiuta ad organizzare un matrimonio di convenienza, dopo il quale si salutano, pensando di non rivedersi più, e di divorziare appena possibile. La ragazza ha un fidanzato, Phil, che condivide con lei gusti ed ambiente elegante, ma del quale non è veramente innamorata, e non ha confidato nè a lui, nè ai propri genitori la strana storia del suo matrimonio. A seguito di un'indagine da parte delle sospettose autorità dell'ufficio immigrazione per stabilire se i due vivono realmente come marito e moglie, George e Bronte sono costretti a vivere insieme alcuni giorni per escogitare ed imparare a memoria una storia accettabile sulla loro presunta vita coniugale. George è un uomo dai modi piuttosto rozzi, che non ha fatto studi regolari, ma ha l'estro del compositore e possiede una grande ricchezza interiore, mentre Bronte è una raffinata intellettuale, che appartiene alla buona società di New York: non hanno dunque nulla in comune, e, durante un week end, chiusi nel piccolo appartamento di Bronte, litigano e discutono su tutto, affinché, conosciuti tanti lati interessanti l'uno dell'altra, imparano a stimarsi e poi ad amarsi, pur senza dirselo. Cosicchè una sera George, geloso, scaccia il troppo intraprendente Phil presentandosi come marito. Ormai profondamente innamorati, ma senza confessarselo, i due vanno infine a sostenere all'ufficio immigrazione il colloquio, che però andrà male a causa di George. Quando egli viene arrestato dagli ispettori dell'immigrazione, per essere rispedito in Francia, Bronte lo raggiunge piangendo, e i due si abbracciano e si baciano appassionatamente. Sembra certo che presto saranno effettivamente marito e moglie. "Come un bravissimo giocoliere che subito prende confidenza con esercizi che non ha mai sperimentato, Weir scivola con garbo sulla lucida pedana della commedia. Con disinvolta sicurezza, con fare elegante nuova nel mare dei piccoli fatti, dei curiosi incidenti, dei sentimenti che si precisano, vengono ributtati indietro, tornano a far capolino fino a imporsi completamente". (Francesco Bolzoni, L'Avvenire) "Una commedia fine. Il francese ruvido e un po' zotico anche se sensibile e appassionato di musica, l'americana dai modi raffinati, con il culto per il giardinaggio, sono disegnati con mano leggera, ma anche con accenti delicati, così, anche quando la struttura narrativa non si propone in modo troppo diverso da quelle solite delle commedie americane, certi risvolti, certi climi, certi momenti sospesi (anche se attesi) conquistano e convincono con qualche nota umana in più, approfondita con maggiore attenzione, studiata con originalità più attenta". (Gian Luigi Rondi, Il Tempo) "Weir sa mettere davvero a suo agio lo spettatore e quel tanto di falso e di prevedibile che opacizza il copione viene superato in tromba dalla prestazione degli interpreti. Weir ritorna sul tema esplorato per esempio da Mosca a New York di Mawurrsky, ma il suo tocco è più felpato, le sue intuizioni più brillanti, i suoi tempi più intensivi". (Valerio Caprara, La Rivista del Cinematografo)

PRETTY woman [Videoregistrazione
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Videoregistrazioni: VHS

PRETTY woman [Videoregistrazione / directed by Garry Marshall

Novara : De Agostini, 1998, 1990

TheEnglish Movie Collection

Abstract: L'affascinante Edward Lewis, un affarista senza scrupoli e di grande successo, specialista nell'acquistare grosse società in dissesto, che poi rivende, dopo averle smembrate con forte guadagno, trovandosi a Hollywood per concludere uno di questi affari, per avere indicazioni di una strada di Beverly Hills accetta di far salire sulla sua automobile una simpatica prostituta, Vivian Ward. Edward, che è rimasto colpito dalla originale personalità e dalla bellezza della ragazza, la ingaggia per tutta la settimana che egli deve trascorrere a Hollywood, offrendole molto denaro. Lewis, troppo preso dagli affari, non ha mai tempo per i sentimenti, perciò ora è in crisi, perchè, separato già da tempo dalla moglie, ha appena rotto i rapporti con l'amante. Quando il suo avvocato e amico Philip, che collabora con lui per l'affare in corso, gli consiglia di condurre con sè una ragazza alla cena d'affari con l'anziano magnate James Morse, capo della grossa compagnia marittima che Lewis vuole acquistare, Edward invita Vivian ad accompagnarlo, dandole molti soldi per comprarsi gli abiti adatti. Vestita coi suoi indumenti volgari e impacciata, Vivian si trova a disagio in un negozio di lusso, da dove viene cacciata, ma per fortuna l'aiuta con simpatia il direttore dell'albergo, Thompson, che non solo la manda nella sartoria di una sua amica, ma le insegna anche come comportarsi a tavola. E la cena ha successo, anche se Morse non vorrebbe dividere la sua società e alla fine sarà esaudito. Intanto Edward e Vivian scoprono di star molto bene insieme, il loro rapporto si arricchisce e presto i due si amano. Lui le fa frequentare ambienti eleganti, conducendola anche a teatro; lei gli fa riscoprire l'amore e il disinteresse. Al momento di lasciarsi, Edward le offre una sistemazione stabile, con soldi e appartamento di lusso, ma lei rifiuta perchè ha sempre sognato un amore da favola e pretende il principe azzurro. Dopo aver scacciato e picchiato Philip, che ha insultato la ragazza, cercando poi di violentarla, Edward, comprendendo di amarla sinceramente le propone di sposarla. "Una rinfrescata a 'cenerentola', un'aggiustatina a 'My Fair Lady' ed ecco bell'e pronta una graziosissima favola moderna, tenera e spiritosa, romantica e spigliata, con una colonna sonora che ti resta dentro. Il macho strarubino Richard Gere, dismessa l'aria spocchiosa, è perfino simpatico: ma la sorpresa è la giovane Julia Roberts, semplicemente incantevole: sex-appeal da vendere, classe e un temperamento super". (Massimo Bertarelli, 'Il Giornale', 30 gennaio 2001) Si tratta di una storia convenzionale e a volte molto ingenua, ma nell'insieme i l film risulta assai piacevole condotto con indubbia eleganza ed è, soprattutto, molto ben recitato dai protagonisti: Richard Gere e Julia Roberts. Il film risulta un po' troppo lungo, e si nota che la prima parte, più spregiudicata è più viva della seconda, che appare troppo edulcorata, specie nel finale. (Segnalazioni Cinematografiche)

LARRY Flynt [Videoregistrazione
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Videoregistrazioni: VHS

Forman, Miloš <1932-2018>

LARRY Flynt [Videoregistrazione : oltre lo scandalo / regia di Milos Forman

Abstract: All'inizio degli anni Settanta in America Larry Flynt gestisce alcuni anonimi locali di spogliarello che faticano ad andare avanti. Quando un giorno ha l'idea di trasferire la sua attività su una rivista, la sua vita cambia di colpo. Dopo i primi periodi di incertezza e di difficoltà, il giornale mensile, chiamato Hustler, comincia a vendere un numero sempre maggiore di copie e Larry diventa sempre più ricco, dando vita ad un vero e proprio impero editoriale. A metà tra erotismo e pornografia, la rivista arriva su tutto il territorio nazionale, ma quando Larry decide di trasferire a Cincinnati il quartiere generale della casa editrice, la cosa viene presa come un affronto da due eminenti personalità locali, che cominciano una battaglia con l'editore. Nel 1976, Flynt viene arrestato per oscenità, evitato da tutte le forze politiche e indicato come persona pericolosa, anche a motivo del suo matrimonio con Althea Leasure, già spogliarellista ora dedita alla droga.Solo il giovane avvocato Isaacman accetta di difenderlo nei vari processi che si susseguono a ritmo crescente. Flynt dapprima si allea con l'evangelista Ruth Carter (sorella del presidente) e sembra convinto di dare alla propria vita una svolta religiosa, poi rimasto paralizzato in seguito ad un attentato, rinuncia alle sue aspirazioni interiori e riprende in pieno il suo ruolo di editore pornografico. Il predicatore televisivo Jerry Falwell lo denuncia per diffamazione ma il processo si conclude con l'assoluzione. A questo punto Larry decide di presentare appello alla Corte Suprema in difesa del suo diritto di libertà di parola. La Corte, dopo una lunga riflessione, emette all'unanimità un verdetto favorevole all'editore, stabilendo così un fondamentale precedente. "Il problema di fondo della libertà d'espressione è svolto con taglio spettacolare ma rigoroso e incisivo, raccontato con forza e convinzione da un regista come Forman, oggi cittadino americano ma esule negli anni Sessanta dalle ex Cecoslovacchia e quindi a pieno diritto testimone di cosa significhi potersi o non potersi esprimere liberamente. (...) Larry è mostrato come un uomo che vive tra solitudine e sofferenza, un esemplare di quel 'male involontario', nel quale l'individuo rimane invischiato, senza sapere come uscirne, chiedendo aiuto, senza ricevere risposta, un peccatore che sente confusamente l'esistenza di qualcos'altro, ma si ritrae quasi spaventato, un rappresentante della feccia, degli ultimi, per difendere i quali combatte una strenua battaglia civile." (Segnalazioni Cinematografiche, vol. 123, 1997) " Una domanda andrebbe rivolta alla giuria del festival di Berlino, che ha premiato con l'Orso d'oro questo film che non è certo del miglior Forman, per chi ricorda 'Taking Off' e 'Qualcuno volò sul nido del cuculo' o 'Amadeus', ma le giurie, si sa, sono insindacabili." (Franco Colombo, L'Eco di Bergamo, 3/3/97) Note - REVISIONE MINISTERO FEBBRAIO 1997. - ORSO D'ORO AL FESTIVAL DI BERLINO (1997). - GOLDEN GLOBE (1997) A MILOS FORMAN COME MIGLIOR REGISTA E PER LA MIGLIORE SCENEGGIATURA.

Il MONDO perduto [Videoregistrazione
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Videoregistrazioni: VHS

Spielberg, Steven <1946->

Il MONDO perduto [Videoregistrazione : Jurassic Park / regia di Steven Spielberg

Abstract: Il professor Challenger guida una spedizione attraverso uno sperduto altopiano della foresta amazzonica per provare al mondo intero che in quel luogo sono miracolosamente sopravvissuti giganteschi animali preistorici. Dopo mille rischiosissime avventure, gli uomini catturano un brontosauro e lo trasportano a Londra per testimoniare il successo della loro missione. Tornato in patria, il professor Challenger ha finalmente la soddisfazione di essere acclamato dagli stessi ambienti accademici che prima lo avevano deriso. Le sue teorie scientifiche sono ormai ufficialmente riconosciute, ma ad oscurare tanta gloria interviene un fatto inaspettato: il brontosauro si libera, fugge dalla sua prigione e scorrazza indisturbato tra le strade e gli austeri monumenti della metropol The Lost World, oltre ad essere stato il primo film proiettato durante un volo aereo, su un dirigibile in viaggio tra Londra e Parigi nel 1925, può considerarsi un capostipite. Le avventure nelle regioni dimenticate dal tempo e dall'evoluzione forniranno spunto ad innumerevoli epigoni più o meno degni, ma il fascino di questa pellicola - considerando l'epoca in cui fu realizzata - rimane ineguagliato. Il romanzo di Sir Arthur Conan Doyle ha ispirato anche:- Mondo perduto (1960)- The Lost World (1992)- Return to the Lost World (1992)- The Lost World (1998)- "The Lost World" (serie televisiva, 1999-2002)- The Lost World (2001)

PICCOLI omicidi tra amici [Videoregistrazione
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Videoregistrazioni: VHS

BOYLE, Danny

PICCOLI omicidi tra amici [Videoregistrazione / regia di Danny Boyle

Segrate : Medusa, [1995?], 1994

Abstract: Scozia. Il cronista Alex Law, l'impiegato David Stephens e la dottoressa Juliet Miller vorrebbero dividere il loro appartamento in affitto con un quarto coinquilino. Dopo laboriose selezioni, i tre giovani scelgono il taciturno e riservato Hugo che, poco dopo il suo arrivo in casa, viene trovato cadavere. Sbirciando tra le sue cose, i tre amici scoprono una valigia contenete molto denaro; decidono quindi di tenersi i soldi e seppellire il cadavere, dopo averlo ridotto irriconoscibile. Nel frattempo: due malviventi, dopo aver torturato un complice di Hugo per scoprirne l'indirizzo, cercano di penetrare nell'appartamento dei tre giovani; David si nasconde in soffitta con il malloppo; il direttore del giornale affida ad Alex un servizio sul ritrovamento di misteriosi cadaveri; Juliet cerca il modo per fuggire con i soldi. Mentre anche la polizia comincia a indagare sul caso, il panico dilaga... "A volere essere proprio fiscali, si può osservare che la progressione drammatica diventa un po' forzata verso la fine, con colpi di scena grandguignoleschi e conseguente intensificazione delle inquadrature macabre. Ma sono peccati veniali, imperfezioni perdonabili in un'operina-prima di autentico talento." (Roberto Nepoti, 'La Repubblica', 25 agosto 1995) "Il film, sceneggiato da John Hodge con la millimetrica precisione di un orologio svizzero, ha il suo aspetto, a modo suo, istruttivo ma quel che più conta è la effervescenza ironica, il suo spirito caustico, la sua voglia di buttare tutto in ridere. All'esito macabro-brillante contribuiscono, con una coloratissima scenografia, l'interpretazione gustosa, nell'ambito del paradosso, di tre attori che non conosciamo - Kerry Fox, Christopher Eccleston, Ewan McGregor - ma che ricorderemo... con qualche brivido (o risatina?)". (Franco Colombo, 'L'Eco di Bergamo', 2 settembre 1995) "Nella prima parte, ancora affidata a cadenze di commedia beffarda e rallegrata, specialmente nei dialoghi, da un cinismo ferocemente disinvolto, il film è tutto da godere. Il possesso del denaro fa da catalizzatore alla vera personalità dei tre personaggi sotto la maschera mondana. La soffitta, dove viene nascosto il malloppo e dove uno dei tre si rifugia, diventa l'occasione di ingegnosi espedienti visivi. Quando, però, la progressione drammatica aumenta per avviarsi all'epilogo, il film si scompagina, arranca, rivela il suo maralismo di fondo nel dire una cosa sola: l'avarizia è uno dei sette peccati capitali e rovina le amicizie." (Morando Morandini, 'Il Giorno', 12 settembre 1995) "Un noir che colpisce per la sua insolita fattura e piace ai cinefili assetati di novità, ma che non dispensa affatto tutta la suspense contenuta nel copione." (Alfredo Boccioletti, 'Il Resto del Carlino', 14 settembre 1995) Note - REVISIONE MINISTERO LUGLIO 1995.

PROFUNDO carmesi' [Videoregistrazione
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Ripstein, Arturo

PROFUNDO carmesi' [Videoregistrazione / regia di Arturo Ripstein

Roma : BMG Video, [199-?], 1997

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Lo SGUARDO di Ulisse [Videoregistrazione
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ANGELOPOULOS, Theo

Lo SGUARDO di Ulisse [Videoregistrazione / regia di Theo Angelopoulos

Roma : Istituto Luce, 1996, 1995

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Abstract: A. (Keitel), regista greco, torna in patria per la prima di un suo film e per cercare tre bobine di un negativo (Le tessitrici) impressionato nel 1905 dai fratelli Maniakas, pionieri del cinema, girovaghi nei Balcani. Il suo viaggio di ricerca attraversa Albania, Macedonia, Bulgaria, Romania e approda alla straziata Sarajevo dove l'attende un anziano cinetecario (Josephson). (La parte era destinata a Gian Maria Volonté, morto dopo pochi giorni di riprese.) Capolavoro imperfetto? Nella malinconica liturgia solenne del suo cinema di riflessione sulla Storia le pagine opache non mancano, ma le pagine riuscite sono di alto livello, e più numerose. Scritto con Tonino Guerra e Petros Markartis, il 10° film di T. Anghelopulos conferma che questo regista isolato, peculiare e inimitabile è uno dei pochi cui si può attribuire la qualifica di "europeo": il suo è "un invito alla ragione (non alla ragion di Stato), di cui abbiamo bisogno perché il relativo sonno non generi altri goyeschi mostri" (L. Pellizzari). Non c'è ritorno a Itaca per il suo Ulisse: l'epica sfocia in tragedia. Lo sguardo innocente dei pionieri del cinema è perduto per sempre. Gran Premio della Giuria a Cannes 1995 quando la Palma d'oro toccò a Underground di Kusturica, come dire l'Odissea e l'Iliade di questa fine di secolo.

INDEPENDENCE day [Videoregistrazione
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Emmerich, Roland <1955->

INDEPENDENCE day [Videoregistrazione / regia di Roland Emmerich

Abstract: In America, alla vigilia dei festeggiamenti per il giorno dell'Indipendenza, viene percepito un segnale radio proveniente da fuori lo spazio terreste. Il giovane Presidente Thomas J. Whitmore annuncia in televisione che sono stati avvistati esseri extraterresti in tutto il mondo: il messaggio scatena il panico. Il Presidente, su consiglio di Constance Spano, responsabile delle relazioni esterne, riceve un ricercatore elettronico, David Levinson, ex marito di Constance, il quale sostiene di aver scoperto che gli alieni si sono impossessati dei satelliti americani e li stanno usando contro i terrestri. Alle prime avvisaglie di un attacco contro la Terra il Presidente Whitmore accetta di trasferirsi altrove: si scatena l'attacco degli alieni e una nube rossa segue l'aereo presidenziale che perde ogni contatto radio. Poi l'aviazione americana tenta un attacco all'astronave base ma i missili sono bloccati da un sistema protettivo che rende la base invulnerabile ed intere squadriglie aeree vengono distrutte. Su intervento del segretario alla Difesa Albert Nimziki, il Presidente viene accompagnato in una base segreta dove opera il dottore Brakish Okun, uno strano ricercatore: il suo "reperto" (un super-aereo alieno) dimostra che altrove esistono tecnologie molto più avanzate di quelle terrestri. Si tenta un contatto diverso poiché Levinson ha proposto uno stratagemma: inserire un "virus" nell'astronave-base aliena. Se il virus entrerà in circuito, tutte le astronavi aliene perderanno il sistema protettivo. Il capitano Steve Hiller si offre di pilotare il super-aereo alieno per tentare di violare l'astronave-base con il "virus". Levinson ed Hiller partono mentre vengono reclutati altri piloti per sostituire quelli deceduti precedentemente. Il Presidente, lanciando un messaggio al mondo sale anche lui su un jet da combattimento. Frattanto David e Steve, penetrati nell'astronave-base, inseriscono il "virus". Inizia l'attacco dei terresti, mentre Hiller e Levinson, intrappolati nell'astronave-base aliena, riescono a fuoriuscire. Eliminati gli extraterresti, il 4 luglio assume una valenza ed un significato del tutto diversi: non è più il giorno della festa nazionale americana ma è il giorno in cui il mondo ha sconfitto la minaccia aliena. In Independence Day c'è proprio di tutto: paure reali, amori e battute ridanciane; ebrei, neri, anglosassoni di razza purissima tutti animati da fervore patriottico contro il nemico; tipi eccentrici, kamikaze ed eroi. Un gran affollarsi di personaggi; così ogni tanto qualcuno può sparire di scena (magari la moglie del presidente) e la storia va avanti lo stesso. Dal gruppo emergono tre supereroi. La vittoria li premia in un giorno fatidico: il 4 luglio, festa dell'indipendenza americana. Un'americanata che anche da noi farà il pienone. (Avvenire, Francesco Bolzoni, 27/9/96) Note - REVISIONE MINISTERO OTTOBRE 1996. - OSCAR NEL 1996 PER I MIGLIORI EFFETTI SPECIALI VISIVI. - IL FILM E' STATO CAMPIONE D'INCASSI NEGLI STATI UNITI NEL 1996.

BLUE steel [Videoregistrazione
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Bigelow, Kathryn <1951->

BLUE steel [Videoregistrazione = Bersaglio mortale / regia di Kathryn Bigelow

Milano : RCS Films e TV, 1993, 1989

Abstract: Megan Turner, appena nominata agente della polizia di New York, per sventare una rapina in un negozio affronta il rapinatore che tenta di ucciderla puntandole contro la pistola. Per difendersi Turper gli scarica il caricatore addosso, uccidendolo: la pistola del malfattore cade a terra e viene raccolta furtivamente da un cliente, che riesce ad allontanarsi. Accusata di aver sparato ad un uomo disarmato, Megan viene sospesa dal servizio. Eugene Hunt, il ladro della pistola, è un ricco agente di borsa che, guardandosi allo specchio con l'arma in mano, viene preso da crisi di follia. Credendo che Dio gli parli.incide il nome di Megan sui proiettili, perchè si è innamorato di lei, e uccide un passante. Intanto Megan, depressa per i rimproveri del capo e di Nick Mann, giovane investigatore della squadra omicidi, esce sotto una pioggia torrenziale e sale su un taxi, dove è salito anche Eugene, con il quale simpatizza, accettando di andare a cena con lui in un locale elegante. Megan resta affascinata da Hunt, che vuole rivederla, ma la notte viene condotta alla centrale di polizia, dove Nick le mostra il proiettile col suo nome, col quale è stato ucciso un uomo anziano. Riammessa in servizio, e nominata investigatore, la ragazza deve scoprire chi può essere il killer. Trascorsa un'altra serata con Eugene, che però non entra nella sua casa, apprende al mattino che un altro assassinio è stato commesso con un proiettile, che reca il suo nome. La sera Eugene conduce Megan nel suo lussuoso appartamento, dove i due si baciano, poi egli le chiede di impugnare la pistola, confidandole di averla vista sparare al rapinatore. Megan capisce che è uno psicopatico. e lo arresta. Ma l'uomo viene liberato perchè non ci sono prove contro di lui. Hunt uccide Tracy, la sola amica di Megan, mentre questa esce con lei, ma intervenendo l'avvocato di Eugene questi non viene incriminato e la ragazza lo trova nell'appartamento dei propri genitori, che egli è andato a conoscere. Nick e Megan trascorrono la nottata in appostamento sotto la casa di lei; più tardi il killer trova Nick solo e immobilizzato nell'auto, e sta per ucciderlo, quando accorre Megan e gli spara, colpendolo alla spalla, ma egli fugge. I due poliziotti tornano a casa di Megan, dove non sanno che Eugene, nascosto nel bagno, è riuscito a strapparsi il proiettile dal braccio e li sente, da dietro la porta, fare l'amore. Quando Nick entra in bagno, il folle, che si è impadronito della pistola di lui e l'ha avvolta in un asciugamano, gli spara, ferendolo gravemente: poi assale Megan per stuprarla, ma lei si difende e Hunt e costretto a fuggire dalla scala antincendio, dlleguandosi. Liberatasi di ogni protezione dei colleghi, Megan si precipita per le scale alla caccia dell'assassino, che, dopo un lungo conflitto a fuoco, e un investimento con un auto, riesce ad uccidere, nonostante sia gravemente ferita ad un braccio. "Il film, di notevole violenza è diretto validamente dalla regista Kathryn Bigelow, che rivela molto talento espressivo il montaggio è mozzafiato e le riprese fotografiche di New York sono particolarmente suggestive. E' coinvolgente la posizione fra carnefice e vittima, perchè essi sono accomunati nel ruolo di portatori di morte. Particolarmente originale è l'erotizzazione della pistola (un evidente simbolo fallico), che contribuisce a dare al lavoro un'atmosfera piuttosto morbosa, fra violenza scatenata ed erotismo morboso, il film risulta inaccettabile. Ottime le interpretazioni dei due protagonisti: Jamie Lee Curtis che col suo aspetto androgino, è adattissima al ruolo della poliziotta, e Ron Silver che sa dare al suo personaggio tutta l'ambiguità necessaria". ("Segnalazioni Cinematografiche", vol. 114)