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NAZARIN [Videoregistrazione
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Videoregistrazioni: DVD

Buñuel, Luis <1900-1983>

NAZARIN [Videoregistrazione / regia di Luis Bunuel ; Simon del deserto

Abstract: Dal romanzo (1895) di Benito Pérez Galdós: intorno al 1900 nel Messico feudale del dittatore Porfirio Diaz, Nazarin è un giovane sacerdote che vive povero tra i poveri, praticando fino all'eroismo la lezione evangelica. Le virtù che pratica, però, si rivoltano contro sé stesso e contro il suo prossimo. Il tema maggiore del film è chiaro: l'innesto di don Chisciotte in una parafrasi della passione di Cristo: per Buñuel, anche applicato con eroismo, il cristianesimo non può cambiare il mondo. Ideologia a parte, è ammirevole per la sincerità e la passione che lo animano, il controllo dello stile, l'esatto disegno dei personaggi, la limpidezza espositiva. Insolitamente sobrio il bianconero di Gabriel Figueroa. Premio speciale della giuria a Cannes 1959. Opera capitale nel percorso di Buñuel, contrassegnata da un "pessimismo radicale che si alimenta di una costante tensione tra volontà e casualità dove a prevalere, alla fine, è sempre la seconda" (A. Bernardi).AUTORE LETTERARIO: Benito Pérez Galdós

POMI d'ottone e manici di scopa [Videoregistrazione
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WALT DISNEY PRODUCTION - STEVENSON, Robert

POMI d'ottone e manici di scopa [Videoregistrazione / regia di Robert Stevenson ; prodotto da Walt Disney

Abstract: Durante la guerra 1940-45 due bambini inglesi, sfollati in campagna, scoprono che la padrona di casa studia da strega. Insieme a lei mandano a monte uno sbarco tedesco. Fantasia musicale sulla scia di Mary Poppins. Trucchi efficaci e poche invenzioni spiritose in un racconto greve.

NATALE con i Muppet [Videoregistrazione
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Thatcher, Kirk R.

NATALE con i Muppet [Videoregistrazione / regia di Kirk R. Thatcher

Abstract: Un felice Natale MuppetTM, con questo film natalizio tutto nuovo che ha per protagonisti KermitTM la rana, Miss PiggyTM e tutta la banda Muppet - più un cast di celebrità del calibro di David Arquette, Joan Cusack e Whoopi Goldberg con i cameo di Matthew Lillard, William H. Macy, Carson Daly, Kelly Ripa, Joe Rogan, Molly Shannon e il cast di "Scrubs"! È la vigilia di Natale e il teatro dei Muppet rischia di essere demolito. E quando la situazione peggiora, Kermit comincia a credere che il mondo sarebbe un posto migliore se lui non fosse mai nato. Ma niente paura! Con l©aiuto del cielo e le trovate più divertenti mai realizzate in un film natalizio, Kermit e i Muppet scopriranno che ciò che conta di più è l'amore che nutrono gli uni per gli altri. Con pezzi musicali da cardiopalma come "Moulin Scrooge!" (con Miss Piggy nel ruolo di `Saltine'), questo affascinante e intelligente classico di Natale farà ridere tutta la famiglia!

La MIA notte con Maud [Videoregistrazione
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Rohmer, Éric <1920-2010>

La MIA notte con Maud [Videoregistrazione / regia di Eric Rohmer

Abstract: A Clermont-Ferrand un ingegnere della Michelin nota in chiesa una ragazza che non osa abbordare. La sera di Natale è invitato da un amico marxista a casa di Maud, libera pensatrice e divorziata. Costretto a passare la notte da lei, non si permette che un bacio. Il giorno dopo si decide a incontrare la ragazza. Cinque anni dopo incontra Maud, ma ora è sposato con Françoise, la ragazza della chiesa. Terzo dei "racconti morali" di Rohmer, fa perno su un dilemma, fondato sulla fedeltà alla scelta più che alla persona. Il protagonista-narratore respinge la seconda donna (Maud) in virtù della sua scelta iniziale (Françoise): ha scelto quel che non ha o addirittura, come qui, quel che non conosce. Optando per Françoise, donna sognata, contro Maud, donna conosciuta, sceglie l'idealità dell'archetipo contro la pericolosità del reale. Geometrica precisione dell'intreccio, giustezza di dialoghi, fluidità della scrittura (fotografia di Nestor Almendros), verità dei personaggi.

AUSTIN Powers in "Goldmember" [Videoregistrazione
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Roach, Jay <1957->

AUSTIN Powers in "Goldmember" [Videoregistrazione / regia di Jay Roach

SPERDUTI a Manhattan [Videoregistrazione
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WEISMAN, Sam

SPERDUTI a Manhattan [Videoregistrazione / regia di Sam Weisman

Abstract: Gradevole remake con gradevole cast: ai due protagonisti si affianca uno dei protagonisti di Un pesce di nome Wanda, di cui questo film non raggiunge il successo. I provinciali a New York divertono con la loro imbranataggine programmatica anche in Europa.

VITA privata di Sherlock Holmes [Videoregistrazione
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WILDER, Billy

VITA privata di Sherlock Holmes [Videoregistrazione / regia di Billy Wilder

I FIGLI della violenza [Videoregistrazione
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Buñuel, Luis <1900-1983>

I FIGLI della violenza [Videoregistrazione / regia di Luis Bunuel

Abstract: Vita misera, imprese criminali e morte di alcuni ragazzi in un quartiere povero di Città del Messico. 3° film messicano di Buñuel e quello che, presentato e premiato a Cannes nel 1951, rilanciò la sua fama in Europa. Fu definito dal suo autore "film di lotta sociale". A questo crudele e malinconico "poema d'amore sulla mancanza d'amore" (M. Argentieri) il francese Jacques Prévert dedicò questi versi: "Los olvidados/ragazzi affettuosi e male amati/assassini adolescenti/assassinati...". "Un'opera precisa come un meccanismo, allucinante come un sogno, implacabile come la marcia silenziosa della lava" (Octavio Paz). Fotografia di G. Figueroa.

SECOND name [Videoregistrazione
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PLAZA, Paco

SECOND name [Videoregistrazione / regia di Paco Plaza

Abstract: Theodore Logan un giorno qualunque si ferma con la macchina al lato di una strada e si spara alla testa. Daniella, la figlia di venticinque anni, comincia a indagare sulla vita del padre per trovare una motivazione al suo suicidio. L'indagine porta alla luce la figura di uomo molto diverso da quello che aveva conosciuto, crudele e con un passato terribile. Dopo la profanazione della tomba del padre la scoperta che Theodore era legato a un gruppo di fanatici cristiani che ancora sacrificano i loro primogeniti, secondo una distorta interpretazione delle Sacre Scritture, spingerà Daniella sull'orlo della follia. "Cattedrali e fiammelle di candele, legami di sangue, funerali e cimiteri, tombe scoperchiate, inni sacri, topi, insetti, preti indegni, visita ginecologica e autopsia, il colore azzurro, la notte: del repertorio dell'horror o del noir alla spagnola manca quasi nulla in 'Second Name' del trentenne Paco Plaza, tratto dal romanzo di Ramsey Campbell 'The Pact of the Fathers'. In un alternarsi di frenesia e stasi, il film non ha particolari qualità stilistiche né valori di recitazione, si stanca un po' presto, ma rimane interessante. (...) Faccenda un po' mirabolante ma ben presentata e raccontata, misteriosa e feroce. La protagonista Erica Prior ha una faccia bella e attonita, poco espressiva, che va benissimo per il personaggio; il capovolgimento delle care figure famigliari in criminali quotidiani è ben realizzato". (Lietta Tornabuoni, 'La Stampa', 27 luglio 2003) "Il giovane Plaza (classe1973) deve aver letto male il romanzo di Campbell perché nulla traspare dell'angosciante indeterminatezza dello scrittore. Le immagini sono invece televisive, esteticamente molto simili alle inchieste ricostruite da 'Chi l'ha visto?' per nulla attente alla valorizzazione delle atmosfere più gotiche. Senza contare che il cast sembra composto da attori di una filodrammatica di paese, quasi avessero fatto apposta a scegliere i più scarsi tra gli scarsi. Insomma, rispetto al precedente 'Nameless', che ha una genesi produttiva simile, un preoccupante passo indietro. Il sospetto è che Julio Fernàndez, patron della Filmax e socio di Brian Yuzna, si stia fidando troppo della sua scuderia di acerbi esordienti. Il mistero più inquietante riguarda comunque la distribuzione italiana: perché diavolo si fa uscire in sala un titolo così insignificante e non 'Dàgon' di Stuart Gordon, della stessa casa produttrice, che è molto più riuscito?". (Mauro Gervasini, 'Film Tv', 10 agosto 2003) "Invece di lasciarsi sedurre da zombi e altri mostri soprannaturali, Paco Plaza adatta un romanzo di Ramsey Campbell imperniato sull'orrore del comportamento di personaggi quotidiani; dove la normalità apparente maschera segreti inconfessabili. Paco bagna il racconto nelle proprie ossessioni religiose, predisponendo lo spettatore a un buon potenziale di suggestione: all'inizio la struttura a inchiesta è intrigante mentre, nel personaggio di Daniella, i confini tra realtà e paranoia si fanno sottili. Peccato che il modo di narrare, languido e ripetitivo, distolga presto l'attenzione, senza che un finale particolarmente lugubre valga a risollevarla". (Roberto Nepoti, 'la Repubblica', 25 luglio 2003)

$11 settembre 2001 [Videoregistrazione
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MAKHMALBAF, Samira

$11 settembre 2001 [Videoregistrazione / regia di Samira Makhmalbaf ... [et al.

Abstract: Undici registi di paesi e culture diversi hanno realizzato ciascuno un breve documentario, lungo ognuno 11 minuti, 9 secondi e 1 fotogramma, sui tragici fatti accaduti a New York l'11 settembre 2001 con un budget di 400mila euro a testa. "Egitto" - Per onorare le vittime a New York il regista egiziano Youssef Chahine ricorda quelli della tragedia palestinese, in particolare i primi morti a Beirut. "Israele" - L'organizzazione dei soccorsi di un attentato terroristico avvenuto a Gerusalemmme e i tentativi della tv di raccontare gli eventi, anche a costo di intralciare i soccorritori, è il modo in cui Amos Gitai ricorda che attentati avvengono ovunque. "Messico" - Nella quasi totale mancanza di immagini, le voci e i suoni registrati sul luogo della tragedia ricordano i lunghi momenti precedenti all'implosione delle torri. "Giappone" - Un soldato torna al suo villaggio, ma nonè più lo stesso ragazzo che è partito. E' ossessionato dalla 'santità' della seconda guerra mondiale e dai rimbrotti che è costretto ad ascoltare. Non gli resta che cominciare a comportarsi come fosse un serpente... "Francia" - A fianco della tragedia collettiva si consuma, nel silenzio, la tragedia individuale di una giovane fotografa francese sordomuta che vive la tragedia della fine del suo amore per un accompagnatore turistico americano. "Regno Unito" - Ken Loach coglie l'occasione per ricordare la tragedia di un altro 11 settembre, quello in cui gli americani nel 1973 ritennero intollerabile la sopravvivenza in Cile di un governo di sinistra eletto dal popolo, per cui aiutarono il golpe di Pinochet e, quindi, l'assassinio di Allende e, in seguito, di altre trentamila persone. "Iran" - In una fabbrica all'aperto di mattoni, cui lavorano bambini afgani rifugiati in Iran, una giovane maestra, una volta riuniti tutti i bambini che lavorano per costruire un rifugio contro i bombardamenti americani, cerca di spiegare loro cosa è accaduto a New York e l'unica cosa simile a una torre che può indicare ai suoi alunni è la ciminiera della fornace. "India" - La madre di un pakistano naturalizzato americano viene guardata con disprezzo da tutti nel quartiere. Suo figlio è scomparso e per i vicini non è che la prova della sua militanza in una cellula terroristica. Solo dopo molto tempo si verrà a sapere che il ragazzo è morto da eroe sotto le macerie delle torri gemelle. "Burkina Faso" - Per un ragazzo povero del Burkina Faso che ha abbandonato la scuola per lavorare e poter così acquistare le medicine necessarie a curare la madre ammalata. la notizia ascolatata per radio di una taglia su Bin Laden, lo spinge a riconoscerlo in ogni musulmano. "USA" - Un vecchio vive in solitudine accanto alle Twin Towers, parlando con la moglie morta come se fosse sempre accanto a lui. La caduta delle torri gemelle fa finalmente arrivare il sole nella sua casa e fa fiorire una piantina stenta. Gli fa però anche prendere coscienza del fatto che la moglie non è più con lui. "Bosnia Erzegovina" - Ogni 11 del mese, le donne di Srebrenica sfilano in silenzio in piazza per ricordare i loro morti massacrati dai serbi l'11 settembre del 1995. "Come si fa a non andare a vederlo? Vale per molti motivi: asseconda il rito della memoria; è tra i più motivati film collettivi, a episodi, della storia del cinema; parafrasa l'emozione di spaesamento globale dopo l'attacco alle Torri; lo fa per primo e non è un instant-movie; alimenta la discussione: quale episodio mi piace? quale rifiuto? Soprattutto, perché. Prodotto dal francese Alain Brigand, ha l'intenzione di 'testimoniare la risonanza dell'evento in tutto il mondo' con le immagini di undici cineasti di paesi diversi. L'undici ricorre come uno spettro della cabala. Già, bisogna vederlo come la mirabolante occasione di impaginare il mondo secondo punti di vista diversi davanti a una tragedia del mondo 'tra le altre', ahinoi. E' questa la cosa più difficile. Innalzarci a un vero sentire globale, davanti alla più toccante strage occidentale, con l'onestà della storia e senza perdere le proprie opinioni politiche. I bambini iraniani che guardano su una povera ciminiera per cercare d'immaginare un grattacielo che non vedranno forse mai. Da Samira Makhmalbaf parte il viaggio. Buona mega-visione". (Silvio Danese, 'Il Giorno', 13 settembre 2002) "Operazione complessa, forse un po' velleitaria, inevitabilmente altalenante. 11 registi, 11 minuti ciascuno a disposizione per raccontare dal loro punto di vista l'11 settembre 2001. (...) Quello che deve interessare è la resa cinematografica del lavoro e, perciò, dell'operazione nel suo complesso. Una resa discontinua". (Emanuela Martini, 'Film tv', 17 settembre 2002) "Tutti spezzoni, tutti rispettabili, a differenza delle ovazioni veneziane (Loach su tutti) da parte della critica a branco: applausi sganciati dal merito e abbrutiti dall'ideologia. Gli sono crollati addosso Bush e Berlusconi e loro inneggiano al primo Osama che passa e macella: l'integralismo intellettuale fa più vittime di quello islamico". (Alessio Guzzano, 'City', 18 settembre 2002) Note - PRESENTATO FUORI CONCORSO ALLA 59MA MOSTRA DEL CINEMA DI VENEZIA (2002) COME EVENTO SPECIALE. - NELL'EPISODIO "IRAN" TRA GLI INTERPRETI I BAMBINI DELLA FABBRICA DI MATTONI.

SOLDI sporchi [Videoregistrazione
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Raimi, Sam

SOLDI sporchi [Videoregistrazione / regia di Sam Raimi

Abstract: Insieme ad un amico, Hank e Jacob, due fratelli, vanno nel cimitero della cittadina in cui vivono per portare fiori sulla tomba dei genitori. Sulla strada del ritorno si mettono ad inseguire il cane scappato nella foresta innevata e scoprono che coperto dalla neve c'è un aereo. Dentro, il pilota morto e una borsa con 4 milioni e mezzo di dollari. Il primo impulso è chiamare la polizia e consegnare il denaro ma poi si fa strada un'ipotesi contraria: si possono prendere i soldi, nasconderli fino a primavera e poi, se nessuno avrà reclamato qualcosa, dividerli e spenderli. Così viene deciso, e Hank si porta a casa la valigia con la somma. Ma poi accade che Jacob, che è un po' ritardato, ferisce Dwight, uno del paese, e Hank lo uccide. Sarah, moglie di Hank, scopre che quei soldi sono il riscatto di un sequestro, e suggerisce al marito di far cadere tutta la colpa sull'amico Lou. Hank e Jacob vanno a casa di Lou che, quando capisce la situazione, cerca di difendersi, ma Jacob lo uccide, e subito dopo Hank uccide Nancy, moglie di Lou. Hank dice che va tutto bene, e si può puntare sulla legittima difesa. Ma Jacob è distrutto e si chiede quando loro saranno felici. Hank litiga con Sarah e vorrebbe riportare i soldi. Jacob intanto è stato convocato nell'ufficio dello sceriffo, dove c'è un falso agente FBI. Insieme vanno sul luogo dell'aereo, e qui il falso agente uccide lo sceriffo, e Hank a sua volta lo colpisce a morte. Di fronte a tanta violenza, Jacob si sente perduto e chiede al fratello di sparargli alla tempia. Hank esegue, poi guarda i soldi: sono tutti segnati ed è costretto a bruciarli. Note - NOMINATIONS AGLI OSCAR 1999 PER IL MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA (BILLY BOB THORNTON), MIGLIORE SCENEGGIATURA NON ORIGINALE

MONSIEUR Malaussene [Videoregistrazione
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Gallione, Giorgio <1953-> - Bisio, Claudio <1957-> - Pennac, Daniel <1944->

MONSIEUR Malaussene [Videoregistrazione / di Daniel Pennac ; rielaborazione di Giorgio Gallione e Claudio Bisio ; regia di Giorgio Gallione

MAGILLA gorilla. Al volante [Videoregistrazione
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MAGILLA gorilla. Al volante [Videoregistrazione

IN the mood for love [Videoregistrazione
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Videoregistrazioni: DVD

Wong, Kar-Wai <1958->

IN the mood for love [Videoregistrazione / regia di Wong Kar-Wai

Abstract: Hong Kong, 1962. I coniugi Chow e i coniugi Chan si trasferiscono lo stesso giorno in due appartamenti contigui. Sono il signor Chow e la signora Chan a rientrare più di frequente a casa ed è così che nel giro di breve tempo scoprono che i rispettivi consorti sono amanti. La volontà di comprendere le ragioni del tradimento subito li porterà a frequentarsi sempre più spesso e a condividere le sensazioni provate. In the Mood for Love è come una prigione; una romantica, sensuale, impalpabile e atemporale prigione. In cui i gesti si ripetono incessantemente e gli orologi non indicano nulla di significativo sul trascorrere del tempo (a quello ci pensano i dettagli, come il cibo o i vestiti, che aiutano a comprendere il cambio di stagione), ma si limitano al loro ruolo di custodi immoti dello status quo. Amore e Tempo, ancora una volta, come in Days of Being Wild e come sarà in 2046, film-gemello di In the Mood for Love, così uguale e così differente. Chow Mo-wan e Su Li-zhen (nome che Wong Kar-wai assegna tanto a Maggie Cheung in Days of Being Wild che a Gong Li in 2046) sono archetipi delle occasioni mancate e dell'amore inespresso, messo in cattività dalle barriere delle convenzioni sociali: loro stessi dal principio non si rendono conto di quel che provano, ossessionati dall'emulazione dei rispettivi fedifraghi consorti (genialmente lasciati da Wong fuoricampo come pretesti, corpi estranei alla narrazione). Tale è il terrore di vivere un amore in prestito, figlio della vendetta, che il signor Chow e la signora Chan finiscono per non viverne uno intenso e reale, lasciandolo scorrere tra i rivoli dei traslochi e degli anni che passano, mentre nuove mode soppiantano le precedenti e la storia porta De Gaulle in visita in Cambogia. Fatto che di per sé non rappresenta che una mera appendice della ragione reale che conduce Chow alla Cambogia nel '66, unica possibilità di guardare con il sufficiente distacco spaziale e temporale ai segni lasciati da ciò che (non) è stato. Ma il focus di Wong Kar-wai – non solo in termini quantitativi all'interno della narrazione – è sulla Hong Kong dei primi '60, crocevia per gente di Shanghai in fuga dal comunismo di Mao e per la musica latino-americana che riempie i ristoranti sulle note di Nat King Cole. La ricostruzione è maniacale e amorevole - con la Cheung ideale incarnazione dell'eleganza dei cheongsam di quegli anni – con una cura per il dettaglio che rimanda a Bresson e una capacità di catturare quel che vive tra gli spazi vuoti che richiama Antonioni. Ma raccontando l'amore, il suo sviluppo e la sua eterna illusione come solo Wong Kar-wai sa fare.

FEMME fatale [Videoregistrazione
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DE_PALMA, Brian

FEMME fatale [Videoregistrazione / regia di Brian De Palma

Abstract: Tentatrice nata, bellezza mozzafiato, vera e propria 'femme fatale', Laura Ash è anche una scaltra fuorilegge. Sette anni dopo una rapina ad una gioielleria, decide di tornare in Francia con una nuova identità. Ma il contrattempo è dietro l'angolo e si materializza sotto forma di Nicolas, un paparazzo che le scatta una foto mettendo, così, a repentaglio la sua vita. Ma la curiosità su questa donna sarà fatale a Nicolas? "De Palma ha una passione viva, documentata, erotica, per il cinema, per il fascino del vedere-sentire, per frammenti di Hitchcock e Truffaut, per il mezzobusto di Veronica Lake e per parole 'femme fatale' (ovvero dark lady, ma giocando con le rifrazioni francesi del noir e della critica che lo inventò) e tutto il resto. Questo è il film che parla di De Palma, autore originale e unico proprio in virtù della sua 'inautenticità'. La storia? Si vede, si sente e si gode". (Silvio Danese, 'La Nazione', 22 novembre 2002) "Partire dalla platea in questo insinuante thriller di De Palma è come viaggiare nell'ottovolante di un cinema che non si sa dove atterrerà, ma sa tenere la cinepresa sempre al posto giusto. (...) Si tratta di un divertimento cinéfile, non a senso unico, impastato di paura, in cui De Palma, dopo la parentesi su Marte, riprende a divertirsi col suo maestro Hitchcock, confermandosi uno dei pochi cineasti di oggi innamorati del 'mezzo' cinema, grimaldello per entrare in zone oscure della personalità e dichiarare la prepotenza surreale delle immagini, impari alla macchinosità del complotto e dei dialoghi". (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 23 novembre 2002) "Un soggetto con risonanze metafisiche alla Kieslowski è declinato in chiave thriller da Brian De Palma, che non esita a banalizzarlo facendo di 'Femme fatale' una compilation - ai limiti della parodia - di tutto il proprio cinema precedente; nonché di quello hitchcockiano, come sua abitudine. De Palma è bravo, bravissimo a muovere la macchina da presa; non lo scopriamo oggi; però è sorprendente vedere come la più complicata delle scene diventi fluida e naturale quando è girata da lui". (Roberto Nepoti, 'la Repubblica', 24 novembre 2002) "Sospeso fra le consuete rivisitazioni di 'Vertigo' e le atmosfere oniriche di 'Mulholland Drive', 'Femme Fatale' fa risorgere la sua protagonista come in un incubo e ci trascina in un mondo di inganni e inseguimenti fino alla scena intima ed erotica ambientata nella bettola (...) Accecato dal puro piacere visivo, De Palma dimentica, più del solito, di regalarci qualcosa di coerente pur nello svolgimento folle. E così i pezzi del racconto volano qua e là, Banderas è incerto, i virtuosismi di regia risultano frammenti bellissimi che galleggiano nel vuoto. Ma l'oscuro film, a ben guardare, suggerisce spaventi più intensi di quelli evocati da tanto cinema standard". (Piera Detassis, 'Panorama', 28 novembre 2002) Note - PRESENTATO FUORI CONCORSO AL FESTIVAL DI CANNES 2002.

Le NUOVE avventure di Scooby-Doo. I bracconieri [Videoregistrazione
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Le NUOVE avventure di Scooby-Doo. I bracconieri [Videoregistrazione

TOM & Jerry [Videoregistrazione
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Videoregistrazioni: DVD

TOM & Jerry [Videoregistrazione : il film

ATLANTIS [Videoregistrazione
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Videoregistrazioni: DVD

WALT DISNEY PRODUCTION

ATLANTIS [Videoregistrazione : il ritorno di Milo / prodotto da Walt Disney

Abstract: È un documentario sulla fauna marina, o anche il sogno di un uomo divenuto pesce, come lo definì Besson, patito dell'acqua e del mare, come attesta Le grand bleu (1987). Ha l'ambizione di un poema. Troppo lungo per lo spettatore comune, può interessare due categorie di persone: gli amanti del mare e della pesca subacquea; i fans dell'arte astratta. Almeno dagli anni '70 il documentario si presta a operazioni di formalismo estremo, e Besson è un formalista (Nikita) che si prende i suoi rischi, ma anche uno showman non privo di astuzia. Lo rivela la turgida musica di Eric Serra che ricorre anche a un'aria della Sonnambula di Bellini (voce di Maria Callas) per le manta-torpedini e alla disco music per le foche. L'antropomorfismo è la sua forza e il suo limite. Fotografia di Christian Petron.

Gli ULTIMI giorni di Pompei [Videoregistrazione
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CASERINI, Mario

Gli ULTIMI giorni di Pompei [Videoregistrazione / regia di Mario Caserini

Abstract: Amori, intrighi, violenza nella Pompei alla vigilia dell'eruzione del vulcano che la raderà al suolo. Gli intrighi sono quelli del sacerdote pagano Arbace, gli amori si intrecciano fra una coppia d'alto lignaggio, un gladiatore e una schiava. La violenza è quella dei combattimenti nel circo. Partecipano alcuni gloriosi nomi come Laurence Olivier, Anthony Quayle e Ernest Borgnine.

DAWSON's creek. Seconda stagione [Videoregistrazione
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DAWSON's creek. Seconda stagione [Videoregistrazione