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FIEVEL conquista il West [Videoregistrazione
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Videoregistrazioni: DVD

Nibbelink, Phil

FIEVEL conquista il West [Videoregistrazione = An american tales. Fievel goes west / regia di Phil Nibbelink

Abstract: La famiglia Mousekewitz, terrorizzata dai troppi gatti delle bande teppistiche metropolitane, decide di trasmigrare come tanti altri roditori verso il West. Li ha tutti persuasi un gattone (Crudelio) che ha modi insinuanti, ma anche ben altre e perfide mire. Attirati dall'idea che sulla "nuova frontiera" le strade hanno lastre di formaggio, i genitori Mousekewitz con i figli Fievel e Tanya (aspirante soprano) partono verso l'affascinante meta. Li segue Tigre, un micione rosso inoffensivo, grande amico di Fievel e innamorato della sciantosa Kitty, che lavora per Crudelio nel saloon della città. Il cattivo, però, sta costruendo una gigantesca trappola e medita di catturare con i suoi compari i nuovi venuti e farsi dei saporiti topo-burger. Per fortuna c'è Fievel: arrivato a piedi (ha perso il treno) attraverso un allucinante deserto, così come ha fatto Tigre (che ha rischiato di finire arrostito dagli indigeni) e appreso per caso del piano infernale, il topo contatta il cane-sceriffo Wjlie Burp che, sebbene vecchissimo e sonnacchioso, allena Tigre come proprio vice, insegnandogli modi, grinta e latrati canini, per cui la cricca dei gattacci viene sgominata da un Tigre aggressivo, con l'aiuto di Fievel. La trappola è distrutta, mentre Kitty cede infine ai corteggiamenti del micio suo spasimante, trasformatosi da ignavo e bonaccione in gatto coraggioso e forzuto. Eliminati i malvagi, Fievel viene festeggiato come un eroe. Affidato alla regia di una giovane coppia di autori, l'inglese Simon Weill e l'americano Phil Nibbelink, entrambi con alle spalle fervide esperienze nel settore dell'animazione, il cartoon si rivela pieno di risorse. (Piero Zanotto, La Rivista del Cinematografo) Lo spettacolo è ricco e tecnicamente non vi è nulla da eccepire. (Segnalazioni Cinematografiche)

POLLICINA [Videoregistrazione
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Videoregistrazioni: DVD

Bluth, Don <1937-> - Goldman, Gary <1944->

POLLICINA [Videoregistrazione = Thumbelina / regia di Don Bluth e Gary Goldman

FERNGULLY [Videoregistrazione
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Videoregistrazioni: DVD

Kroyer, Bill

FERNGULLY [Videoregistrazione = Ferngully ... the last rainforest : le avventure di Zak e Crysta / regia di Bill Kroyer

MAMMA, ho riperso l'aereo [Videoregistrazione
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Videoregistrazioni: DVD

Columbus, Chris <1958->

MAMMA, ho riperso l'aereo [Videoregistrazione : mi sono smarrito a New York / regia di Chris Columbus

Abstract: La numerosa famiglia McCallister, di cui Kevin è l'ultimo rampollo, lascia in aereo Chicago per Miami dove passerà le vacanze natalizie. Questa volta il ragazzetto non viene "dimenticato" a casa, ma nel bailamme generale sbarca a New York e vi rimane solo. Mentre i genitori allarmatissimi contattano la polizia per le ricerche, Kevin, tuttavia, non si sgomenta e dà inizio alle sue avventurose vacanze da "senza famiglia occasionale". Per cominciare prenota una lussuosa camera all'Hotel Plaza (di cui ha visto la réclame) al nome di suo padre, vi si installa, si concede succulente colazioni, entra in lotta con Hector, il portiere (che ha fiutato qualcosa di poco chiaro) e passeggia per le strade di New York, fra alberi di Natale giganteschi e vetrine illuminate. Tra le altre è affascinato da quelle dell'enorme emporio di giocattoli Duncan, dove lascia una offerta per l'ospedale dei bambini poveri. Il guaio è che sono in circolazione due ladri evasi, Harry Lyme e Marvin Murchins, proprio quelli che assediarono Kevin in casa quando il ragazzo tutto solo e grazie a non pochi marchingegni, riuscì ad avere la meglio su di loro. Dopo aver conosciuto la anziana "donna dei piccioni" del Central Park (una barbona che da due anni non parla con nessuno, ma che con Kevin si sblocca e stabilisce una immediata amicizia), l'intraprendente ragazzo decide di sconfiggere una buona volta i suoi persecutori - i quali lo hanno identificato - attirandoli nella casa disabitata di uno zio paterno. Kevin ha appreso che il duo vuol fare un colpo, rubando gli incassi dell'emporio Duncan: l'assedio si rinnova a New York, ma l'ingegnoso monello fra vernici, kerosene, contatti elettrici e mattoni lanciati dal cornicione come coriandoli riesce brillantemente ad avere il sopravvento. Poi Marvin ed Harry finiscono nel buio del Central Park inseguendo Kevin, feriti, bruciacchiati, umiliati per giunta da un nugolo di piccioni, che li becchettano sotto gli occhi divertiti della loro "signora", oltre che quelli dei poliziotti. Poiché Kevin aveva prudentemente scattato foto degli evasi proprio in mezzo a migliaia di giocattoli (e di dollari), rompendo con una sassata una vetrina per farli voltare al fracasso, i due torneranno in prigione. Dal foglietto scritto che conteneva il sasso, Duncan apprende commosso la coraggiosa impresa del piccolo Kevin. La mattina di Natale, nella loro suite al "Plaza", tutti i McCallister si svegliano sommersi da una montagna di giocattoli. Ma prima l'intuito materno di Kate, che già alla vigilia girava per la Avenue cercando il bambino, aveva spinto la donna ai piedi del colossale albero installato davanti al Rockfeller Center: il suo Kevin non poteva essere che lì. E lì avviene il tenero incontro che - finita l'avventura e per trascorrere il Natale con tutti i suoi - lo stesso Kevin desiderava ormai ardentemente. Non senza un saluto alla donna dei piccioni, alla quale il monello - irrequieto, ma affettuoso - consegna in segno di amicizia una semplice, piccola palombella di gesso: lui ha la gemella (un dono, che Duncan in persona, messosi "quel" giorno alla cassa, aveva fatto al gentile visitatore). Non vi sono dubbi. Anche il secondo film del monello Macaulay Culkin, che, perdendo aerei, ma anche battendo ladri malvagi, ha guadagnato e fatto guadagnare ai produttori milioni di dollari, ne frutterà ancora. Forse il primo film "Mamma ho perso l'aereo), era più semplice e fresco. Qui il bambino è cresciuto, i suoi trucchi risultano più complessi e, a volte, più cattivelli. E' doveroso anche ammettere che l'assedio dei due evasi alla casa vuota e paura nella notte si rivela un pò lungo, oltre che eccessivo per il genere degli scherzi architettati. Poichè peraltro, tutta la vicenda è in stile farsesco e ricca di buffonesche trovate, l'indulgenza si impone. Il Natale è presente come occasione vacanziera, nel suo clima festoso e con le sue luci sfavillanti, ma non mancano le venature e i riflessi dei buoni sentimenti il rapporto affettuoso tra il monello e i suoi cari, quello con la strana "donna dei piccioni", l'offerta per l'ospedale infantile (con un pò dei dollari di papà), la letterina al re dei giocattoli. E qui, se mai, c'è un pò della melassa di molti film appunto "natalizi". Il ragazzo smarrito, ma impavido, si ritaglia la sua vacanza personale, dà prove concrete, a volte è un tantino sentenzioso si concede è vero la soddisfazione di mettere in ginocchio e fra le piume i suoi incalliti aggressori, ma alla fine è felice di rientrare alla base familiare. Qualche gag, molti sorrisi e considerato appunto il genere farsesco, ma senza la minima grossolanità verbale o negli eventi. Tutto sommato un film di divertente evasione. (Segnalazioni Cinematografiche)

OVUNQUE sei [Videoregistrazione
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Videoregistrazioni: DVD

Placido, Michele <1946->

OVUNQUE sei [Videoregistrazione / regia di Michele Placido

Abstract: Con Ovunque sei, Placido ritorna a dirigere Stefano Accorsi, insieme alla brava e bella Barbora Bobulova e a Stefano Dionisi. Matteo (Accorsi) lavora sulle ambulanze; Emma (Bobulova), sua moglie, è medico. I due si amano, tuttavia, una sera, mentre Matteo è fortemente attratto dalla giovane volontaria, Elena (Violante Placido), Emma cede ai corteggiamenti un po' insistenti di Leonardo (Dionisi), il primario dell'ospedale. In quella stessa serata, l'auto di Leonardo si scontra con l'ambulanza guidata da Matteo. Miracolosamente questi, aiutato da Elena riesce a riemergere dalle acque del Tevere. Il film dopo un inizio realistico, prende il difficile cammino del racconto metafisico, dagli evidenti rimandi pirandelliani. Per il tema, almeno per qualche momento, si potrebbe credere ad una versione moderna de Il fu Mattia Pascal. Ma anche per i dialoghi, perché alcuni sono tratti direttamente da L'uomo dal fiore in bocca. Eppure, nonostante queste premesse, qualcosa non ha funzionato. Nel corso della proiezione per la stampa al festival di Venezia, addirittura su certe scene cruciali, una mal controllata ilarità ha avuto la meglio su tutto, fino all'ovazione finale, dal sapore liberatorio. Un vero peccato: conosciamo il cinema di Placido e ne apprezziamo il lavoro. Eppure per Ovunque sei forse ha voluto eccedere nei rimandi, nei riferimenti. C'è un po' di tutto e niente. I suoi personaggi sono non solo smarriti, ma in cerca di un autore.

$25 aprile 1945-2005 [Videoregistrazione
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Videoregistrazioni: DVD

$25 aprile 1945-2005 [Videoregistrazione : 60. anniversario

WINX club. La principessa Amentia [Videoregistrazione
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Videoregistrazioni: DVD

WINX club. La principessa Amentia [Videoregistrazione ; Magico Bonding ; Il matrimonio di Brandon

C'era una volta Halloween [Videoregistrazione
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Videoregistrazioni: DVD

WALT DISNEY PRODUCTION

C'era una volta Halloween [Videoregistrazione / prodotto da Walt Disney

Il GIRO del mondo in 80 giorni [Videoregistrazione
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CORACI, Frank

Il GIRO del mondo in 80 giorni [Videoregistrazione = Around the world in 80 days / regia di Frank Coraci

Abstract: Passepartout, un ladro cinese che ha rubato una preziosa statua di giada raffigurante il Buddha, intraprende un viaggio avventuroso in compagnia dell'eccentrico inventore inglese, Phileas Fogg, che ha scommesso con i membri del suo club di riuscire a fare il giro del mondo in soli 80 giorni, usando vari mezzi di trasporto. Durante il viaggio, i due si imbattono in una serie di loschi personaggi, mentre sulle loro tracce si è messo un detective, convinto che Fogg sia il responsbile della rapina ai danni di una delle più importanti banche di Londra... "Da Jules Verne ai Monty Python, passando per David Niven. Non si tratta di un bignami sulla storia del cinema, ma è decisamente un bel giro. Per l'esattezza, quello del mondo in 80 giorni. (...) Esattamente come Phileas Fogg, Coraci ha il coraggio di sperimentare. Ed è così che è riuscito a trasformare il popolare romanzo di Verne in una commedia che strappa più risate del previsto. Grazie anche al funambolico Jackie Chan, nei panni del servitore cinese Passepartout, e all'ex Monty Python John Cleese. Rispetto all'ormai corposissimo filone del comico involontario, con 'Il giro del mondo in 80 giorni', si è un passo avanti. Certo, non stiamo parlando di cinema-verità, ma non sempre le rivelazioni decisive avvengono attraverso la seriosità: ricordate Peter Pan?". (Roberta Bottari, 'Il Messaggero', 28 gennaio 2005) "Questa ricca versione Duemila di un'avventura che attraverso la smodata fantasia di Verne rappresentava le tensioni progressiste e la fede scientifica nella seconda metà del secolo XIX, storpia lo spirito originale in nome di un pretestuoso monumento alle cineserie e alla spettacolarità acrobatica di Jackie Chan, specialista in arti marziali e star di questo film nel ruolo di Passepartourt. Mentre l'esotismo che all'epoca aveva, sì, una radice colonialista ma conteneva anche valori di conoscenza, risulta svuotato e rinsecchito, forzatamente letto come profetica visione di tolleranza globale." (Paolo D'Agostini, 'la Repubblica', 28 gennaio 2005) "A 100 anni dalla morte di Verne, il cinema lo omaggia con un altro 'Giro del mondo in 80 giorni', avventura multinazionale di Frank Caraci coreografata, recitata e coprodotta dal manesco divo di Hong Kong Jackie Chan che si azzuffa in due scene di cazzotti. (...) Non si va per il sottile e il fuso orario salva il lieto fine: rispetto al 1873 del libro, oggi il mondo lo si gira in poche ore, ma ai ragazzi piacerà. Kathy Bates è la regina Vittoria e il principe-governatore della California Schwarzenegger fa una comparsata in acqua." (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 29 gennaio 2005) "A 100 anni dalla morte di Verne, il cinema lo omaggia con un altro 'Giro del mondo in 80 giorni', avventura di Frank Coraci coreografata, recitata e coprodotta dal manesco divo di Hong Kong Jackie Chan che si azzuffa in due scene di cazzotti. Accompagna l'inventore sospettato della rapina in banca e la bella pittrice nell' inclusive tour che tocca Cina e India, Londra e Parigi. Rispetto al 1873 del libro, oggi il mondo lo si gira in poche ore, ma ai ragazzi piacerà." (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 5 febbraio 2005)

TOPOLINO e il giro del mondo in 80 giorni [Videoregistrazione
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Videoregistrazioni: DVD

WALT DISNEY PRODUCTION

TOPOLINO e il giro del mondo in 80 giorni [Videoregistrazione : scoprire il mondo / prodotto da Walt Disney

Imparare che avventura!

CAPRICCIO all'italiana [Videoregistrazione
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Videoregistrazioni: DVD

BOLOGNINI, Mauro

CAPRICCIO all'italiana [Videoregistrazione / regia di Mauro Bolognini ... [et al.

Abstract: Il mostro della domenica - Un anziano signore si vendica di alcuni capelloni rapandoli a zero. Questi ultimi, vergognandosi di mostrarsi così, si rifugiano in una capanna fuori mano. Perché? - Un automobilista, istigato dalla sua compagna, percuote duramente un utente della strada. Che cosa sono le nuvole? - Al termine di una rappresentazione dell'Otello in un teatrino di marionette il pubblico sale sul palco e ne distrugge due. Le marionette finiscono gettate in una discarica e una di loro, guardando il cielo, dimentica il luogo in cui si trova. Viaggio di lavoro - Una regina, nel corso di un viaggio all'estero, legge per sbaglio un discorso destinato ad un altro Paese, urtando profondamente la suscettibilità dei membri del governo locale. La folla tenta di linciarla. La bambinaia - Un'istitutrice, ritenendo diseducativa per i ragazzi la lettura di fumetti come Diabolik e Satanik, racconta loro alcune favole di Perrault. Ma i particolari sono così impressionanti che i bambini si impauriscono e cominciano a piangere. La gelosa - Una donna gelosa del marito lo tormenta continuamente e lo segue armata di pistola. Gli spara contro tutto il caricatore vedendolo entrare in un appartamento. L'uomo esce in mutande ma solo perché stava provando un abito dal sarto. "E' un film trascurabile, ma potrà assumere valore storico: è il canto del cigno di Totò. (...) "Perché" (...) sciupa senza fantasia uno spunto interessante. in "Che cosa sono le nuvole?" il simbolismo può risultare greve (...) ma Pasolini sa sottintendere a tutto il clima magico della fiaba adulta. In "Viaggio di lavoro" Silvana Mangano mima il ruolo di una regina (e) ne "La bambinaia" di fa degustare il personaggio insolito di un'istitutrice. (...) Senza storia Note - FILM IN 6 EPISODI. -L'EPISODIO "VIAGGIO DI LAVORO" E' STATO DIRETTO NEL 1966 DA FRANCO ROSSI PER ESSERE INSERITO NEL FILM "LE STREGHE". NEI TITOLI RISULTA INVECE FIRMATO DA PINO ZAC CHE IN REALTA' E' AUTORE SOLO DLLE ANIMAZIONI INIZIALI.

COSTRUIAMO la luce [Videoregistrazione
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Videoregistrazioni: VHS

COSTRUIAMO la luce [Videoregistrazione : costruiamo la pace

GO home [Videoregistrazione
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Videoregistrazioni: DVD

U2 <gruppo musicale>

GO home [Videoregistrazione : live from Slane Castle, Ireland / U2

Giuseppe il re dei sogni
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Videoregistrazioni: DVD

Giuseppe il re dei sogni [Videoregistrazione]

: Dreamworks home entertainment, 2009

Abstract: Giacobbe ha dodici figli di cui l'ultimo e' il prediletto Giuseppe che viene pero' venduto dai fratelli come schiavo. Grazie alla sua fede e alle visioni che ha in sogno riesce a conquistare la liberta' e a liberare l'Egitto dalle 7 piaghe. Ottiene cosi' successo e potere e, quando i fratelli si rivolgono a lui per chiedere aiuto, non sapendo chi e' in realta', Giuseppe mostra la vera potenza del perdono e dell'amore.

La STRADA per El Dorado [Videoregistrazione
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Videoregistrazioni: DVD

La STRADA per El Dorado [Videoregistrazione

Abstract: Una storia di amicizia e di avventura, di vita e d'amore. Tulio e Miguel, amici da una vita, decidono di lasciare la natia Spagna, dove vivono di espedienti, per cercare fortuna e successo nel Nuovo Mondo, nella mitica Città dell'Oro (El Dorado). Una serie di avventure e disavventure gli farà scoprire il tesoro più grande: la loro amicizia. TRAMA LUNGA Spagna, 1519. Tulio e Miguel, due imbroglioni da quattro soldi, si trovano tra le mani la mappa che porta a El Dorado, la leggendaria città d'oro, e credono di aver trovato il cammino che li condurrà alla gloria e alla ricchezza. Rimasti imprigionati nel galeone del pirata Cortes, riescono fortunosamente a sbarcare e ad arrivare ad El Dorado. Qui sono proclamati Dei dal sacerdote Tzekel-Kan, che in realtà si serve del loro arrivo per strappare il controllo della città a Chief. Per riuscire a mettere le mani sull'oro, Tulio e Miguel devono servirsi dell'aiuto della bella Chel, che si muove tra l'uno e l'altro. Intanto i sacerdoti danno inizio all'era del giaguaro: chi non rispetta gli ordini viene punito. Tulio e Miguel tuttavia si rifiutano di infliggere le dure punizioni. Quando la loro falsa divinità viene smascherata, i due si accusano reciprocamente. Tulio e Chel, che si amano, vogliono andare via, mentre Miguel decide di rimanere. Quando si annuncia l'arrivo dell'esercito di Cortes, i due amici tornano a fianco. Con una coraggiosa azione, chiudono il passaggio che porta ad El Dorado e la salvano, anche se l'oro, che avevano caricato sulla loro imbarcazione, è andato perso. "Ne 'La strada per El Dorado' della Dreamworks c'è di tutto. E allora perché ci si annoia? Magari ai cartoon conviene lasciar perdere indios e pellerossa: troppa Storia (leggi genocidi) rovinano lo spettacolo. Ma qui tutto sa di formula. E le formule, alla lunga, stufano". (Fabio Ferzetti, 'Il Messaggero', 20 ottobre 2000) "Dopo un inizio ambientato in Spagna, in cui si riecheggiano atmosfere degne delle interpretazioni di Douglas Fairbanks, 'El Dorado' percorre sentieri inusitati. Ecco allora che la tempesta in cui si imbatte la nave del temibile Cortes sembra citare direttamente quella della 'Tempesta perfetta', o che quando i nostri eroi Tullio e Miguel sono su una scialuppa alla deriva, insieme all'irresistibile cavallo Altivo, appare un inaspettato omaggio a 'Lo squalo'". (Oscar Cosulich, 'La Rivista del Cinematografo', Ottobre 2000) "L'estetica Disney torna a dominare il campo benché a produrre sia il più agguerrito dei suoi concorrenti. Il risultato sarà meno 'adulto', ma di certo è molto più divertente. E non mancano le pillole politicamente corrette: i protagonisti, che all'inizio progettano di tornare in Spagna carichi d'oro, si oppongono ai sacrifici umani e rinunciano al tesoro per salvare El Dorado. Gli effetti speciali, straordinari, creano scenari e oggetti tridimensionali grazie all'exposure tool, che combina digitale e animazione tradizionale (con l'inconveniente che, nel confronto, i personaggi bidimensionali sembrano ancora più piatti). Canzoni di Elton John e Tim Rice. Le voci dell'edizione italiana appartengono a Gianmarco Tognazzi e Alessandro Gassman". (Roberto Nepoti, 'la Repubblica', 23 ottobre 2000) Note - VOCI DELLA VERSIONE ORIGINALE: KEVIN KLINE (TULIO), KENNETH BRANAGH (MIGUEL), ROSIE PEREZ (CHEL), ARMAND ASSANTE (TZEKEL-KAN), TOBIN BELL (ZARAGOZA), ELTON JOHN (NARRATORE). - VOCI DELLA VERSIONE ITALIANA: GIANMARCO TOGNAZZI (TULLIO) E ALESSANDRO GASSMAN (MIGUEL).

OYLEM Goylem [Videoregistrazione
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Ovadia, Moni <1946->

OYLEM Goylem [Videoregistrazione / regia di Moni Ovadia

Il PADRINO parte III
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Videoregistrazioni: DVD

Coppola, Francis Ford <1939->

Il PADRINO parte III [Videoregistrazione] / regia di Francis Ford Coppola

Abstract: Anni Quaranta. Come è consuetudine, durante il rinfresco per festeggiare le nozze della figlia Conny con Carlo, il "padrino" don Vito Corleone promette assistenza e protezione a familiari e amici. Invia il figliastro Tom Hagen in California per convincere in ogni modo il produttore Jack Woltz a scritturare il cantante Johnny nel suo prossimo film. Woltz non acconsente. Tom allora lo costringe ad accettare con un "avvertimento": l'uccisione del suo cavallo di razza preferito. Sollozzo, a nome della potente "famiglia" Tartaglia, chiede a Corleone finanziamenti e appoggi per il traffico di droga. Il rifiuto scatena una lotta cruenta tra le due cosche: lo stesso don Vito viene ferito gravemente; il figlio minore Michael lo salva da un secondo attentato. Michael, poi, scavalcando l'irruento fratello Sonny e Tom, temporeggiatore, organizza un incontro con Sollozzo e con il corrotto capitano di polizia McCluskey uccidendoli entrambi. Michael, per evitare rappresaglie, si nasconde in Sicilia. Qui il giovane s'innamora di Apollonia: la sposa. Quando la moglie muore in un attentato e Sonny viene massacrato dai rivali, torna negli Stati Uniti. Partecipa ad un tentativo (vano) di riappacificazione generale fra le varie "famiglie". Don Vito nomina "padrino" Michael il quale, dopo la morte del padre, assume le redini con inaudita fermezza: tra le vittime della sua spietata repressione ci saranno Johnny, ormai famoso, e il cognato. "Realizzato con grande impegno, il film colpisce favorevolmente per l'abbondanza e per la credibilità del materiale narrativo, per l'accuratezza delle ricostruzioni, per la proprietà delle interpretazioni". ("Segnalazioni Cinematografiche", vol. 87, 1979) Note - SUONO: BUD GRENZBACH, RICHARD PORTMAN, CHRISTOPHER NEWMAN, LES LAZAROWITZ. - 3 OSCAR 1973: MIGLIOR FILM, MIGLIOR ATTORE (MARLON BRANDO), MIGLIOR SCENEGGIATURA NON ORIGINALE (PUZO-COPPOLA). - GOLDEN GLOBE 1973 ALLA SCENEGGIATURA. - DAVID DI DONATELLO 1973 COME MIGLIOR FILM STRANIERO, PREMIO SPECIALE AD AL PACINO. - GRAMMY AWARDS 1972 - MIGLIORE COLONNA SONORA. - IL FILM E' STATO CAMPIONE D'INCASSI NEGLI STATI UNITI NEL 1972.

Il PADRINO [Videoregistrazione
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Coppola, Francis Ford <1939->

Il PADRINO [Videoregistrazione : parte II / regia di Francis Ford Coppola

Abstract: Quando nel 1945, dopo aver dominato per due generazioni un clan di mafia italoamericana, Don Vito Corleone muore, suo figlio Michael accetta con riluttanza di occuparsi degli affari di famiglia. Imparerà presto. Da un romanzo (1969) di Mario Puzo che l'ha sceneggiato con il regista, è la storia di un sistema familiare e di clan con sottofondo nostalgico per la forza di quei legami che nell'America di oggi sembrano svalutati (come fu letto dalla maggioranza del pubblico), ma possiede anche una profonda e fertile ambiguità. C'è il parallelismo mafia-politica che diventa equivalenza nel Padrino-Parte II; c'è la magistrale ricostruzione di un'epoca e di una morale del crimine, di una struttura patriarcale più italiana che americana. Coppola sa di cosa parla e ne sa le ragioni anche se non le condivide: il suo sguardo è più distaccato che affascinato. Spaccò la critica in due ed ebbe ovunque un grande successo. 7 nomine e 3 Oscar: film, sceneggiatura e M. Brando.AUTORE LETTERARIO: Mario Puzo

BLACK cat [Videoregistrazione
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Videoregistrazioni: DVD

FULCI, Lucio

BLACK cat [Videoregistrazione / regia di Lucio Fulci

Immortal
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Bilal, Enki <1951->

Immortal [Videoregistrazione] : ad vitam / regia di Enki Bilal

: Medusa home entertainment, 2005