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MERAVIGLIE del cosmo [Videoregistrazione
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MERAVIGLIE del cosmo [Videoregistrazione

DVD&book

ALLA ricerca della valle incantata. Le avventure della grande vallata [Videoregistrazione
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ALLA ricerca della valle incantata. Le avventure della grande vallata [Videoregistrazione = The land before time. The great valley adventure

CENERENTOLA [Videoregistrazione
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WALT DISNEY PRODUCTION

CENERENTOLA [Videoregistrazione / prodotto da Walt Disney

Abstract: Rimasta sola e senza sostentamento, Silviette viene protetta da Jenny Smart, famosa diva del cinema. Il regista Piccolini, colpito dal suo sorriso, le offre il ruolo da protagonista in "Cenerentola", il film che sta per essere girato. Jenny si rende conto che Silviette può essere un potenziale pericolo. Note - LUNGHEZZA: 815 METRI

$8 donne e un mistero [Videoregistrazione
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Ozon, François <1967->

$8 donne e un mistero [Videoregistrazione / regia di Francois Ozon

Abstract: Nel bel mezzo di un gelido inverno, in una casa isolata della campagna francese, una famiglia si riunisce per le vacanze. Ma proprio alla vigilia dei festeggiamenti, un tragico imprevisto fa precipitare la situazione: il capofamiglia viene assassinato. L'omicida non può che essere una delle otto donne più vicine alla vittima: la sua potente moglie, la cognata zitella, la suocera tirchia, l'insolente cameriera, la leale governante oppure una delle due giovani e graziose figlie? "Il conclamato bacio lesbico tra Cathenirne Deneuve e Fanny Ardant non è occasione di turbamenti ma di una sonora risata: una delle tante che il Palast ha tributato alla divertentissima commedia di Francois Ozon. Se 'Otto donne' strizza l'occhio a un repertorio eclettico - dalla pochade di Feydeau all'Hitchcock della 'Congiura degli innocenti' - gli innesti funzionano a meraviglia, grazie soprattutto a un magnifico gruppo transgenerazionale di attrici coinvolte nell'intrigo di delitto (...) La fine riserva un doppio colpo di scena; ma la soluzione del caso è solo il pretesto per una compilazione di battute una più azzeccata dell'altra, intercalate da intervalli musicali dove Fanny e Catherine, la veterana Danielle Darrieux, la buffissima Isabelle Huppert e Emmanuelle Béart, si producono divertendosi, e divertendoci, un mondo. Adattamento di un testo teatrale, il film chiude con le interpreti schierate di fronte al pubblico come in palcoscenico". (Roberto Nepoti, 'la Repubblica', 10 febbraio 2002) OTTO DONNE E UN MISTERO "Otto grandi attrici fra i 18 e gli 85 anni, una villa isolata, un delitto a porte chiuse. E un regista, François Ozon, che si diverte (e ci diverte) da pazzi a virare in senso perverso vezzi, costumi e cliché anni 50 - 60. E' 'Otto donne e un mistero', quasi-musical in technicolor fra George Cukor e Agatha Christie. Mamme, figlie, nonne, zie, domestiche, amanti. E intrighi, delitti, incesti, sotterfugi, canzoni. Tutto in famiglia, per un grande film sull'invidia. Da amare o detestare". (Fabio Ferzetti, 'Il Messaggero', 25 ottobre 2002) Note - ORSO D'ARGENTO "PER IL CONTRIBUTO ARTISTICO" ALL'INSIEME DELLE INTERPRETI FEMMINILI AL FESTIVAL DI BERLINO 2002.

Il FIUTO di Sherlock Holmes. Mystery 1 [Videoregistrazione
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Il FIUTO di Sherlock Holmes. Mystery 1 [Videoregistrazione

GAYA [Videoregistrazione
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TAPPE, Holger - Krawinkel, Lenard Fritz

GAYA [Videoregistrazione / regia di Lenard Fritz Krawinkel e Holger Tappe

Abstract: Come in ogni storia che si rispetti esiste un mondo favoloso, come quello di Gaya, dove vivono delle creature non troppo diverse da noi, tranne forse per quelle orecchie di ciuco che li fa tanto simili a Lucignolo e a Pinocchio, ciuchini nel paese dei Balocchi. Questa terra incantata è illuminata e sopravvive grazie alla dalamite, una sorta di criptonite che però il potere non lo toglie ma lo dona. Un giorno, ovviamente, il cattivo dei cattivi decide di privare Gaya della sua luce, toccherà allora a sei improbabili compagni d'avventura ritrovare la pietra e sconfiggere il malvagio predatore. Scopriranno in questo modo di esistere soltanto nell'etere, di avere un creatore e di non godere del libero arbitrio. Realizzato con l'aiuto di ben quattordici co-produttori europei e con la regia del tedesco Leonard Fritz Krawinkel, Gaya è un fantasy d'animazione prodotto interamente nel vecchio continente. Per quanto pregevole nella fattura e nella musica (ultimo capolavoro sonoro di Michael Kamen) che fa da contrappunto all'affannosa ricerca dei protagonisti, il film ha un limite enorme che lo spettatore potrebbe trasformare in un gioco: cartoni che assomigliano ad altri cartoni, o se preferite ad altri film. Perché a partire dalla spocchiosa principessa Alanta, vestita come Lara Croft e "doppiata" da Natalia Estrada, i confronti con altri lungometraggi sono imbarazzanti. Alanta è la Fiona di Shrek (2001), principessa fuori dalle convenzioni con tanto di coda di cavallo, naturalmente rossa. Shrek è retrocesso a un ruolo comprimario ma ha conservato la sua fame "mostruosa", è Brampf, il terzo Snurk; Galger, lo Snurk capo, è invece il portoricano Benny Blanco (quello di Carlito's way) che questa volta salva l'eroe invece di sparargli. E qui per pietà ci fermiamo. Il film della DNC è comunque pieno di buone intenzione che siamo certi non mancheranno di stupire piacevolmente i bambini, almeno quelli nati dopo il 2001.

Charlot
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Attenborough, Richard <1923-2014>

Charlot [Videoregistrazione] = Chaplin / regia di Richard Attenborough

: Mondo home entertainment, [200-?]

Abstract: A partire da un'intervista a Chaplin, ormai anziano e a riposo nella sua villa svizzera, e dalle domande che gli pone il suo biografo David Robinson, si snodano con dei flash-back le vicende biografiche del vero Charles S. Chaplin, desunte dall'autobiografia del grande attore, integrata dalle ricerche di David Robinson, e intercalata da spezzoni dei suoi film più noti. Dapprima Charles bambino, tutto brio, spontaneità e inventiva, improvvisa un divertente fuori-programma per coprire uno dei primo vuoti di memoria della madre, attrice di varietà. Successivamente cresce fra gli stenti in un ambiente di miseria e squallore; poi assiste sgomento alle prime crisi di follia della madre, e più avanti è costretto, col fratello, al ricovero di lei in manicomio. Si assiste ai suoi primi incontri-scontri col mondo dello spettacolo e alla sorprendente carriera che vi compie in breve, grazie al suo straordinario talento; si vedono aprirsi i retroscena meno noti del suo privato, i suoi amori; le disavventure coniugali, le cocenti delusioni fino a quel malinconico ritiro in Svizzera, confortato da Oona O'Neil, il grande amore dei suoi anni maturi, e unica donna rimastagli fedele. "Il film ha pennellate eleganti che però, messe insieme, non fanno un ritratto. Manca una visione d'insieme, un'ipotesi d'interpretazione forte del personaggio. Mille sono i punti di vista dai quali Chaplin può essere analizzato: l'ossessione erotica per le ragazzine, l'impegno politico, le accuse (ebreo, comunista) inventate dall'FBI e però da lui mai del tutto negate, l'odio-amore per l'America, il retaggio dickensiano dell'infanzia londinese, e tanti, tanti altri. Attenborough non ne sceglie uno: tenta di farli tutti confezionando un centone affascinante ma troppo didascalico. Alla fine del quale Chaplin rimane un mistero. Come si diceva: se volete saperne di più, guardate i suoi film." (Alberto Crespi, 'l'Unità', 26 febbraio 1993) "Dopo Gandhi, Chaplin. Richard Attenborough continua con le sue biografie filmate. Questa volta, però, il personaggio era più complesso. Il problema era non solo dir tutto, ma anche condensare senza tradire: né il carattere rimasto sempre un po' oscuro del protagonista, (nonostante le molte confidenze e confessioni), né l'epoca, il cinema e la gente che lo avevano accolto e in cui, qualche volta perseguitato, aveva saputo dominare. Attenborough ha pensato di vincere la difficile battaglia affidandosi a tre sceneggiatori di fama (William Boyd, Bryan Forbes, William Goldman) e rifacendosi, per le fonti, debitamente citate, all'autobiografia dello stesso Chaplin, 'La mia vita' e al bellissimo libro storico-critico di David Robinson, 'Chaplin: la vita e l'arte'. Un'idea giusta, non sorretta però da una vera analisi del personaggio e affidata poi, come struttura narrativa, ad un seguito di eventi visti più come in uno sceneggiato tv che non come in un film, prodighi, in qualche momento, di invenzioni suggestive, ma ora troppo diluiti ora troppo rapidi per arrivare, come si voleva, ad un ritratto." ('Il Tempo', 27 febbraio 1993) "Qualche momento intenso lo dobbiamo a Geraldine Chaplin nel ruolo di sua nonna Hannah, la mamma di Charlie e di Sydney Chaplin che tutta la vita combatte contro uno stato di depressione prossimo alla follia. Kevin Kline è irresistibilmente simpatico nella parte di Douglas Fairbanks, il grande amico di Chaplin e cofondatore della United Artists. E Milla Jovovich è molto bella e inquietante nel ruolo di Mildred Harris, la diciassettenne furba che divenne la prima moglie bambina di Chaplin. Ma su questa come sulle altre sue vicende amorose, si sente l'inevitabile autocensura che gli autori si sono imposti: Lady Oona era ancora viva ai tempi della preparazione del film. Per fortuna c'è Chaplin, quello vero. Quando sullo schermo compaiono la fioraia, il monello, il vagabondo, il suo finto Dittatore - e quello vero - improvvisamente si torna a ridere e a commuoversi, e appare più chiaro l'unico senso possibile di 'Charlot': ricordare uno dei massimi poeti di questo secolo. E spedire gli spettatori a rivedere i suoi film." (Irene Bignardi, 'la Repubblica', 27 febbraio 1993) Note - COPRODUTTORE: TERENCE CLEGG. - REVISIONE MINISTERO FEBBRAIO 1993. - PREMIO BAFTA 1993 COME MIGLIORE ATTORE PROTAGONISTA (ROBERT DOWNEY JR.)

Le VACANZE di monsieur Hulot [Videoregistrazione
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Tati, Jacques <1907-1982>

Le VACANZE di monsieur Hulot [Videoregistrazione / regia di Jacques Tati

Abstract: Disdegnando la folla che si pigia nei treni, il sig. Hulot parte per le vacanze a bordo della sua vecchia auto scoppiettante. Insensibile ai commenti ironici che provoca il suo passaggio, egli giunge così al modesto alberghetto sul mare, mèta del suo viaggio. Si tratta della classica pensione familiare, i cui clienti s'incontrano ogni giorno alle stesse ore. C'è la bionda fanciulla che fa strage di cuori maschili, l'uomo d'affari che non riesce a staccarsi dal telefono, il comandante coi suoi atteggiamenti marziali, i bimbi coi loro giochi. In mezzo a questa gente pacifica, il sig. Hulot con le brillanti iniziative che gli detta il suo spirito amabile, porta lo scompiglio. Egli organizza in successione una passeggiata sui muli, un ballo in costume, un pic-nic, ma purtroppo queste imprese provocano spesso degli incidenti spiacevoli. Malgrado questo, l'ultima sera i villeggianti vogliono festeggiare il signor Hulot con fuochi d'artificio ma anche questa volta la goffaggine del festeggiato cagiona un disastro. Partito il sig. Hulot, la maggior parte dei suoi compagni di pensione deve tuttavia riconoscere di aver trascorso, per suo merito, un periodo di vacanza meno monotono e più gradevole del solito. "Il film che manca di un vero intreccio, è tutto un susseguirsi di scene buffe, in cui agiscono personaggi disegnati con garbata malizia. Più che sul parlato il divertente lavoro si fonda sulle situazioni e sull'ottima interpretazione del protagonista." ('Segnalazioni cinematografiche', vol. 34, 1953) Note - GIRATO IN FRANCIA IN ESTERNI ALL'HOTEL DE LA PLAGE DI SAINT-MARC-SUR MER (LOIRE-ATLANTIQUE) E NEGLI STUDI DE BOULOGNE-BILLANCOURT. - EDIZIONE RESTAURATA PRESENTATA AL FESTIVAL DI CANNES 2009 NELLA SEZIONE 'CANNES CLASSIC', PRESIEDUTA DA MARTIN SCORSESE.

SEGRETARIA di Hitler [Videoregistrazione
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SCHMIDERER, Othmar - Heller, Andre'

SEGRETARIA di Hitler [Videoregistrazione : l'orrore guardato da vicino / regia di Andre' Heller e Othmar Schmiderer

Segretaria di Hitler
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Segretaria di Hitler : l'orrore guardato da vicino / un film di Andrè Heller e Othmar Schmiderer

Feltrinelli, [2005]

Abstract: Traudl Junge, segretaria di Adolf Hitler, racconta la vita del Fuhrer dal 1942 al 1945 fino ai giorni immediatamente precedenti al suicidio del dittatore

NATURAL city [Videoregistrazione
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BYUNG-CHUN, Min

NATURAL city [Videoregistrazione / regia di Byung-Chun Min

Abstract: "Finisce l'era di Blade Runner, inizia il mito di Natural City". Non poteva trovare presentazione più spavalda questa megaproduzione coreana tutt'altro che epocale. Di sicuro una citazione esplicita era necessaria, poiché tanto deve Natural city al capolavoro di Scott. Niente plagio, ma stessa ambientazione e stesso mondo immaginario; stesso "universo" in cui si racconta però una storia diversa. R è un ottimo poliziotto che ha però loschi traffici di chip di cyborg scaduti. R ha bisogno di soldi per pagare Gyro, malefico dottore che fa esperimenti sui cyborg, affinché trovi il modo di salvare l'amata Ria dall'ineluttabile rottamazione. Il modo c'è, ma non è indolore: bisogna sacrificare la teppistella Syon, geneticamente compatibile con Ria. Accade però che Syon sia compatibile anche con Cyper, micidiale modello di cyborg da combattimento anch'egli alla disperata ricerca di un modo per allungarsi la vita. Le atmosfere del film sono di indubbio fascino, e piuttosto originali e credibili anche gli effetti speciali che, soprattutto nelle scene di lotta, riescono a liberarsi della "zavorra Matrix" – seppure con qualche difficoltà. Purtroppo, le note dolenti sono quelle di gran parte della produzione orientale: colonna sonora insostenibile; personaggi che sono macchiette (R dovrebbe essere un Deckard col fascino di Humphrey Bogart, ma risulta perlopiù un demente); e soprattutto un finale che racconta in 40 minuti ciò che in tempo reale accade in 5 minuti, saturo di svenevolezze strappalacrime oltre l'umana tolleranza. "Finisce l'era di Blade Runner, inizia il mito di Natural City": però, niente male, due baggianate in una sola frase non è cosa di tutti i giorni...

CONSTANTINE [Videoregistrazione
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Lawrence, Francis <1971->

CONSTANTINE [Videoregistrazione / regia di Francis Lawrence

Abstract: John Constantine è un investigatore dotato di poteri paranormali che nella vita ha un'unica missione: sconfiggere il male per guadagnarsi il Paradiso e sfuggire così all'Inferno al quale è condannato. Il suo destino è stato segnato molto tempo prima, quando ancora bambino si tolse la vita per sfuggire alle visioni che lo tormentavano e, dagli Inferi, gli fu concesso di continuare a vivere nel mondo degli uomini - una sorta di terra di mezzo tra il regno dei cieli e l'oltretomba - fino al giorno della sua morte. Quando la detective Angela Dodson, della polizia di Los Angeles, gli chiede aiuto per scoprire chi ha ucciso la sua gemella Isabel, morta in circostanze misteriose, i due iniziano a indagare insieme... "'Constantine' di Francis Lawrence è l'atteso film tratto dal bellissimo fumetto 'Dc/Vertigo Hellblazer' ambientato a Liverpool e con protagonista modellato su Sting. Qui sono andati in California e hanno preso Reeves per ottenere l'effetto 'Matrix' distruggendo l'equilibrio noir del fumetto per un'avventura lunga e macchinosa dagli ingombranti effetti speciali in cui Constantine deve fermare il figlio del Diavolo. Lawrence, mediocre regista di videoclip, azzecca belle inquadrature ma non sa legarle insieme. Bello l'Inferno: una ex città rovente e dai palazzi divelti che ricorda Baghdad sotto i bombardamenti. Reeves è la nota più stonata. Non ha i denti gialli da tabagista e possiede due espressioni. Con sigaretta e senza sigaretta." (Francesco Alò, 'Il Messaggero', 25 febbraio 2005) "Adattamento di un romanzo grafico inglese ('Hellblazer'), 'Costantine' è un film meticcio che flirta con l'horror, il fantastico, il noir per raccontare, con toni molto cupi, una storia di diavolerie, supereroi e redenzione che - per fortuna - nessuno ci chiede di prendere sul serio. Se qualcosa merita il prezzo del biglietto, è il personaggio che gli dà il titolo: variante di antieroe classico ereditato dal cinema di detective in bianco e nero, solitario e cinico, non accattivante col prossimo, che combatte sul doppio fronte dei diavolacci in digitale e dei propri demoni interiori. Per Keanu, che a suo tempo fu l'Avvocato del diavolo, la conversione non poteva essere più radicale." (Roberto Nepoti, 'la Repubblica', 26 febbraio 2005) "Benvenuti nel circo digitale di 'Constantine'. Hollywood ormai attinge a piene mani alla produzione fumettistica di culto e spesso gli eroi di carta sono un pretesto per sperimentare un cinema che non si può definire neanche postmoderno tanti sono i generi frullati con delirante esuberanza per trascinare lo spettatore in un'esperienza audiovisiva altra. Il film di Francis Lawrence, che s'ispira al comic 'Hellblazer', si configura come uno spericolato viaggio nel cinema di ieri, di oggi e anche di domani, una seducente frantumazione di qualsiasi logica narrativa e stilistica, un'estremistica manipolazione di materiali iconografici, simbolici, religiosi, filosofici, che rendono inopportuno e inutile qualsiasi giudizio basato sulle tradizionali categorie del bello e del brutto. (...) La canonica lotta tra il Bene e il Male prende la forma di un'incessante sfida del poliziotto alle insidiose trappole tese da Satana, a esseri inorganici indistruttibili, a mostruose creature proteiformi. Keanu Reeves ricicla il look, il piglio, le acrobazie digitalizzate di 'Matrix' e attraversa l'inferno di una Los Angeles infestata dai demoni in compagnia di una rutilante overdose di effetti speciali e degli stereotipi del noir, della fantascienza, dell'horror, dell'action movie." (Alberto Castellano, 'Il Mattino', 5 marzo 2005)

POKEMON heroes [Videoregistrazione
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POKEMON heroes [Videoregistrazione : il film

Abstract: Nella magica città di Altomare, costruita da complessi canali e labirinti, Pikachu, Ash e tutti i loro amici si trovano ad affrontare due famose ladre senza scrupoli che tenteranno di rubare un gioiello di alto valore con terrificanti e pericolosi poteri.

FIEVEL conquista il West [Videoregistrazione
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Nibbelink, Phil

FIEVEL conquista il West [Videoregistrazione = An american tales. Fievel goes west / regia di Phil Nibbelink

Abstract: La famiglia Mousekewitz, terrorizzata dai troppi gatti delle bande teppistiche metropolitane, decide di trasmigrare come tanti altri roditori verso il West. Li ha tutti persuasi un gattone (Crudelio) che ha modi insinuanti, ma anche ben altre e perfide mire. Attirati dall'idea che sulla "nuova frontiera" le strade hanno lastre di formaggio, i genitori Mousekewitz con i figli Fievel e Tanya (aspirante soprano) partono verso l'affascinante meta. Li segue Tigre, un micione rosso inoffensivo, grande amico di Fievel e innamorato della sciantosa Kitty, che lavora per Crudelio nel saloon della città. Il cattivo, però, sta costruendo una gigantesca trappola e medita di catturare con i suoi compari i nuovi venuti e farsi dei saporiti topo-burger. Per fortuna c'è Fievel: arrivato a piedi (ha perso il treno) attraverso un allucinante deserto, così come ha fatto Tigre (che ha rischiato di finire arrostito dagli indigeni) e appreso per caso del piano infernale, il topo contatta il cane-sceriffo Wjlie Burp che, sebbene vecchissimo e sonnacchioso, allena Tigre come proprio vice, insegnandogli modi, grinta e latrati canini, per cui la cricca dei gattacci viene sgominata da un Tigre aggressivo, con l'aiuto di Fievel. La trappola è distrutta, mentre Kitty cede infine ai corteggiamenti del micio suo spasimante, trasformatosi da ignavo e bonaccione in gatto coraggioso e forzuto. Eliminati i malvagi, Fievel viene festeggiato come un eroe. Affidato alla regia di una giovane coppia di autori, l'inglese Simon Weill e l'americano Phil Nibbelink, entrambi con alle spalle fervide esperienze nel settore dell'animazione, il cartoon si rivela pieno di risorse. (Piero Zanotto, La Rivista del Cinematografo) Lo spettacolo è ricco e tecnicamente non vi è nulla da eccepire. (Segnalazioni Cinematografiche)

POLLICINA [Videoregistrazione
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Videoregistrazioni: DVD

Bluth, Don <1937-> - Goldman, Gary <1944->

POLLICINA [Videoregistrazione = Thumbelina / regia di Don Bluth e Gary Goldman

FERNGULLY [Videoregistrazione
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Kroyer, Bill

FERNGULLY [Videoregistrazione = Ferngully ... the last rainforest : le avventure di Zak e Crysta / regia di Bill Kroyer

MAMMA, ho riperso l'aereo [Videoregistrazione
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Columbus, Chris <1958->

MAMMA, ho riperso l'aereo [Videoregistrazione : mi sono smarrito a New York / regia di Chris Columbus

Abstract: La numerosa famiglia McCallister, di cui Kevin è l'ultimo rampollo, lascia in aereo Chicago per Miami dove passerà le vacanze natalizie. Questa volta il ragazzetto non viene "dimenticato" a casa, ma nel bailamme generale sbarca a New York e vi rimane solo. Mentre i genitori allarmatissimi contattano la polizia per le ricerche, Kevin, tuttavia, non si sgomenta e dà inizio alle sue avventurose vacanze da "senza famiglia occasionale". Per cominciare prenota una lussuosa camera all'Hotel Plaza (di cui ha visto la réclame) al nome di suo padre, vi si installa, si concede succulente colazioni, entra in lotta con Hector, il portiere (che ha fiutato qualcosa di poco chiaro) e passeggia per le strade di New York, fra alberi di Natale giganteschi e vetrine illuminate. Tra le altre è affascinato da quelle dell'enorme emporio di giocattoli Duncan, dove lascia una offerta per l'ospedale dei bambini poveri. Il guaio è che sono in circolazione due ladri evasi, Harry Lyme e Marvin Murchins, proprio quelli che assediarono Kevin in casa quando il ragazzo tutto solo e grazie a non pochi marchingegni, riuscì ad avere la meglio su di loro. Dopo aver conosciuto la anziana "donna dei piccioni" del Central Park (una barbona che da due anni non parla con nessuno, ma che con Kevin si sblocca e stabilisce una immediata amicizia), l'intraprendente ragazzo decide di sconfiggere una buona volta i suoi persecutori - i quali lo hanno identificato - attirandoli nella casa disabitata di uno zio paterno. Kevin ha appreso che il duo vuol fare un colpo, rubando gli incassi dell'emporio Duncan: l'assedio si rinnova a New York, ma l'ingegnoso monello fra vernici, kerosene, contatti elettrici e mattoni lanciati dal cornicione come coriandoli riesce brillantemente ad avere il sopravvento. Poi Marvin ed Harry finiscono nel buio del Central Park inseguendo Kevin, feriti, bruciacchiati, umiliati per giunta da un nugolo di piccioni, che li becchettano sotto gli occhi divertiti della loro "signora", oltre che quelli dei poliziotti. Poiché Kevin aveva prudentemente scattato foto degli evasi proprio in mezzo a migliaia di giocattoli (e di dollari), rompendo con una sassata una vetrina per farli voltare al fracasso, i due torneranno in prigione. Dal foglietto scritto che conteneva il sasso, Duncan apprende commosso la coraggiosa impresa del piccolo Kevin. La mattina di Natale, nella loro suite al "Plaza", tutti i McCallister si svegliano sommersi da una montagna di giocattoli. Ma prima l'intuito materno di Kate, che già alla vigilia girava per la Avenue cercando il bambino, aveva spinto la donna ai piedi del colossale albero installato davanti al Rockfeller Center: il suo Kevin non poteva essere che lì. E lì avviene il tenero incontro che - finita l'avventura e per trascorrere il Natale con tutti i suoi - lo stesso Kevin desiderava ormai ardentemente. Non senza un saluto alla donna dei piccioni, alla quale il monello - irrequieto, ma affettuoso - consegna in segno di amicizia una semplice, piccola palombella di gesso: lui ha la gemella (un dono, che Duncan in persona, messosi "quel" giorno alla cassa, aveva fatto al gentile visitatore). Non vi sono dubbi. Anche il secondo film del monello Macaulay Culkin, che, perdendo aerei, ma anche battendo ladri malvagi, ha guadagnato e fatto guadagnare ai produttori milioni di dollari, ne frutterà ancora. Forse il primo film "Mamma ho perso l'aereo), era più semplice e fresco. Qui il bambino è cresciuto, i suoi trucchi risultano più complessi e, a volte, più cattivelli. E' doveroso anche ammettere che l'assedio dei due evasi alla casa vuota e paura nella notte si rivela un pò lungo, oltre che eccessivo per il genere degli scherzi architettati. Poichè peraltro, tutta la vicenda è in stile farsesco e ricca di buffonesche trovate, l'indulgenza si impone. Il Natale è presente come occasione vacanziera, nel suo clima festoso e con le sue luci sfavillanti, ma non mancano le venature e i riflessi dei buoni sentimenti il rapporto affettuoso tra il monello e i suoi cari, quello con la strana "donna dei piccioni", l'offerta per l'ospedale infantile (con un pò dei dollari di papà), la letterina al re dei giocattoli. E qui, se mai, c'è un pò della melassa di molti film appunto "natalizi". Il ragazzo smarrito, ma impavido, si ritaglia la sua vacanza personale, dà prove concrete, a volte è un tantino sentenzioso si concede è vero la soddisfazione di mettere in ginocchio e fra le piume i suoi incalliti aggressori, ma alla fine è felice di rientrare alla base familiare. Qualche gag, molti sorrisi e considerato appunto il genere farsesco, ma senza la minima grossolanità verbale o negli eventi. Tutto sommato un film di divertente evasione. (Segnalazioni Cinematografiche)

OVUNQUE sei [Videoregistrazione
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Placido, Michele <1946->

OVUNQUE sei [Videoregistrazione / regia di Michele Placido

Abstract: Con Ovunque sei, Placido ritorna a dirigere Stefano Accorsi, insieme alla brava e bella Barbora Bobulova e a Stefano Dionisi. Matteo (Accorsi) lavora sulle ambulanze; Emma (Bobulova), sua moglie, è medico. I due si amano, tuttavia, una sera, mentre Matteo è fortemente attratto dalla giovane volontaria, Elena (Violante Placido), Emma cede ai corteggiamenti un po' insistenti di Leonardo (Dionisi), il primario dell'ospedale. In quella stessa serata, l'auto di Leonardo si scontra con l'ambulanza guidata da Matteo. Miracolosamente questi, aiutato da Elena riesce a riemergere dalle acque del Tevere. Il film dopo un inizio realistico, prende il difficile cammino del racconto metafisico, dagli evidenti rimandi pirandelliani. Per il tema, almeno per qualche momento, si potrebbe credere ad una versione moderna de Il fu Mattia Pascal. Ma anche per i dialoghi, perché alcuni sono tratti direttamente da L'uomo dal fiore in bocca. Eppure, nonostante queste premesse, qualcosa non ha funzionato. Nel corso della proiezione per la stampa al festival di Venezia, addirittura su certe scene cruciali, una mal controllata ilarità ha avuto la meglio su tutto, fino all'ovazione finale, dal sapore liberatorio. Un vero peccato: conosciamo il cinema di Placido e ne apprezziamo il lavoro. Eppure per Ovunque sei forse ha voluto eccedere nei rimandi, nei riferimenti. C'è un po' di tutto e niente. I suoi personaggi sono non solo smarriti, ma in cerca di un autore.

$25 aprile 1945-2005 [Videoregistrazione
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$25 aprile 1945-2005 [Videoregistrazione : 60. anniversario

WINX club. La principessa Amentia [Videoregistrazione
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WINX club. La principessa Amentia [Videoregistrazione ; Magico Bonding ; Il matrimonio di Brandon