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Trovati 667588 documenti.
Diari della bicicletta / David Byrne ; traduzione di Andrea Silvestri
Milano : Bompiani, 2010
Abstract: Fin dai primi anni ottanta, la bicicletta è stata il mezzo di trasporto prediletto di David Byrne a New York e, da quando ha scoperto quella pieghevole, è diventata la sua fedele compagna di viaggio e di tour in tutto il mondo, non solo per la sua rapidità e comodità, ma altresì per il senso di eccitazione e di entusiasmo che sa infondere. Il punto di vista del ciclista sul sellino è stato quindi la sua finestra panoramica sui paesaggi urbani, attravèrso la quale cogliere scorci rivelatori della psiche dei loro abitanti. New York, Istanbul, Berlino, Sydney, Manila, Buenos Aires, San Francisco sfilano così davanti ai nostri occhi in un'insolita serie di fotografie, insieme ad aneddoti e curiosità, musiche e personaggi singolari, mode e tendenze, unite dal filo rosso di un'urbanistica tiranneggiata dall'automobile e dall'esigenza di riplasmare le nostre città per migliorare la qualità della vita in attesa di una rivoluzione ecologica.
[Milano] : Rizzoli, 2008
Abstract: A cinquant'anni Madonna è una delle grandi icone dei nostri tempi, riconosciuta dal Guinness dei primati come l'artista femminile di maggior successo di sempre, con oltre 400 milioni di dischi venduti. La sua incredibile carriera, gli amori celebri e perversi, una personalità fortissima e fuori dagli schemi l'hanno resa l'idolo pop per eccellenza per milioni di fan. Ma Madonna è anche Louise Veronica Ciccone, figlia di un italoamericano di modeste origini, cresciuta in una cittadina del Michigan con sette fratelli e arrivata a New York a diciannove anni con trentasette dollari in tasca. Il più vicino a lei tra i suoi fratelli, Christopher, che le è stato accanto per oltre vent'anni, fino alla recente rottura, in questo libro-scandalo racconta la vita di Madonna senza pudori né censure, rivelando tutti i retroscena, l'avidità e l'ingratitudine, il talento e il perfezionismo, la scaltrezza e il calcolo, la malinconia e le insicurezze da diva.
: Gangemi, 2012
Abstract: Informazioni generali sul libro Editore & Imprint: Gangemi Pagine: 96 Inizio Pagina Reparti: Storia dell’arte e stili artistici: dal 1900 in poi; Record aggiornato: 29 Maggio, 2014 alle ore 01:14
Piemme, 2014
Abstract: Come per molte donne, anche per Lisa il sospetto nasce per caso, sotto la doccia. Qualcosa non la convince al seno destro, la strana sensazione dell'acqua che pizzica. La prima tentazione è di scacciare il pensiero: il suo stile di vita è sano, non fuma, non beve, fa attività fisica, infatti a quarant'anni e con due figli è in ottima forma. Ma in breve le visite mediche e gli esami non lasciano dubbi: ha un tumore al seno da operare. L'incubo di ogni donna è entrato nella sua esistenza. Tutto accade così in fretta che non fa in tempo nemmeno a elaborare le emozioni: paura, ansia, panico, rabbia, coraggio, speranza, depressione si succedono e si mescolano prima e dopo l'operazione e durante la radioterapia. Inoltre deve affrontare tutto senza il marito, che è all'estero. Sarà l'incontro con altre donne nella sua condizione a ridarle il sorriso. Scopre che per tutte il tumore al seno è uno spartiacque, un'esperienza traumatica che a volte apre altre problematiche, nella coppia, con i figli, gli amici. Tutte si scoprono più forti e caparbie di quanto pensassero. La solidarietà reciproca unisce come un filo rosa Lisa alle nuove amiche. E grazie a loro ritroverà la voglia di vivere. Raccontata da un affermato giornalista, la storia di Lisa si intreccia con quella di altre donne e con la voce del noto oncologo-chirurgo Francesco Schittulli, che ha ridato il futuro a Lisa e che elargisce parole di speranza nella ricerca, fornendo preziosi consigli di prevenzione.
Dal basso dei cieli / Marilena Moretti, Peppo Parolini
Milano : Baldini Castoldi Dalai, copyr. 2007
Abstract: Peppo Parolini ha attraversato da spirito libero, da viaggiatore estremo, l'utopia dei favolosi Sessanta e la dannazione autodistruttiva dei Settanta. Sempre con il gusto dell'eccesso e dello sberleffo. Sempre ostinatamente refrattario a ogni tipo di potere e di conformismo, pagando, e duramente, di persona i suoi fatti e i suoi misfatti. Peppo ha conosciuto la galera, il manicomio, il letto di contenzione. Ha condiviso avventure e, più spesso, disavventure con i detenuti politici, i tossici, i pazzi, i ladri, i rapinatori. Lo hanno anche definito poeta delle esistenze estreme. E poeta lo era davvero, ma nella spontaneità della vita.
Milano : Adelphi, copyr. 2007
Abstract: Il 15 maggio uscirà il primo numero di una rivista scrive Giorgio de Chirico a Carrà nell'aprile del 1918. E precisa: Sarà una rivista seria. Una rivista, va aggiunto, che segnerà le sorti dell'arte italiana e la farà conoscere in tutta Europa. A Valori plastici, che prenderà avvio nel novembre, Savinio collaborerà con un gruppo di testi temerari, qui radunati per la prima volta. Basti pensare alla figura di artista che campeggia in Arte = Idee moderne, quell'amico della conoscenza pronto a evadere dalla torre d'avorio e di bestialità e a penetrare in ogni dominio sociale, quel mago moderno (incarnato da Giorgio de Chirico) capace di giungere al di là dell'oggetto e di mettere a nudo l'anatomia metafisica del dramma, giacché l'intuizione del mondo esterno non è solo sensoria ma soprattutto cerebrale . Il volume raduna per la prima volta i contributi pubblicati da Savinio su Valori plastici fra il 1918 e il 1921, ed è accompagnato da un saggio di Giuseppe Montesano.
Reggio Emilia : Aliberti, copyr. 2007
Abstract: Marise è il nome adottato da Vanessa per il suo lavoro. A casa è una madre premurosa. Alla scuola per infermiere professionali, un'al-lieva attenta.Ma negli hotel e nei motel che frequenta, è una squillo molto richiesta. La si può contattare tramite gli annunci dei giornali, nei quali vende con creatività la sua bellezza e i suoi attributi, sola o in coppiaQuesto è il suo diario: in cui parla senza cen-sura degli appuntamenti, delle fantasie dei suoi clienti, delle orge, dei night. Di tutto il variopinto - o squallido - mondo della prostituzione, in un Brasile caldo e sexy, ma al tempo stesso poverissimo.Dalle prime prestazioni fatte quasi per caso, alla scelta di fare di questo un vero lavoro, con il costante desiderio di migliorarsi, di avere più soldi, di potersi permettere di dare una vita migliore a sé e alla figlia Yumi, nata da un amore adolescenziale, tenero e inconsapevole. Vanessa racconta in parallelo anche la parte normale della sua vita: il rapporto con la famiglia, le disavventure sentimentali delle amiche, le delusioni subite a causa degli uomini. E il percorso duro e impegnativo di crescita spirituale: verso una maggiore stima di sé, verso la libertà dal sentirsi una Cenerentola in attesa del principe azzurro. Perché Vanessa è una donna forte e coraggiosa, e tutto cambierà solo quando scoprirà che può farcela da sola.
Vado a Shanghai per comprarmi un cappello / Bamboo Hirst
Casale Monferrato : Piemme, 2008
Abstract: Palazzi avveniristici e prodezze tecnologiche, capitalismo aggressivo e consumismo sfrenato: Shanghai oggi. Lontana dal glamour e dal fascino che l'avevano resa un'icona internazionale negli anni ruggenti. Irriconoscibile per chi, come Bamboo Hirst, che a Shanghai è nata e ha trascorso l'infanzia, ne ricorda proprio quell'età dell'oro. Aggrappandosi al filo della memoria, l'autrice si stacca dal presente e si rivede ragazzina, con un basco sui folti capelli neri e una divisa blu a gonfiarle il corpo sottile, mentre esce dal portone del collegio e percorre le strade della città. Seguendo la mappa dei suoi ricordi, la accompagniamo in un viaggio attraverso la Shanghai che era, dall'epoca del suo massimo splendore, negli anni Venti e Trenta, al suo declino dopo la Seconda guerra mondiale. Una città cosmopolita e dai mille volti: cinese ed europea insieme, prostituta dell'Asia e Parigi d'Oriente, sede di missioni e fumerie d'oppio, focolaio di rivoluzioni e intrighi internazionali. Una città contraddittoria: paradiso per first ladies e star di Hollywood, uomini di Stato e boss della malavita, e allo stesso tempo rifugio di derelitti, affamati, emarginati della società. Meta preferita di Marlene Dietrich per lo shopping (la diva andava fino a Shanghai anche solo per comprarsi un cappello) e di personaggi celebri in cerca di trasgressione (come Edda e Galeazze Ciano), ma anche fonte di ispirazione per La condizione umana di Malraux.
Milano : Feltrinelli, 2008
Abstract: In questa raccolta di articoli comparsi su riviste quali Gourmet e Rolling Stone e su quotidiani come il Los Angeles Times, Bourdain guarda il mondo da questa sua nuova situazione di esiliato dalle cucine. Gran parte degli articoli è sui toni del precedente Kitchen Confidential: la fauna di desperados multietnici che popola le cucine di New York, le bevute dopo il turno serale, le atmosfere chiassose e sanguigne, l'epico attaccamento dei cuochi alla loro vita sfasata. Gli scritti sulle cucine di New Mothafuckin' York City sono quelli in cui Bourdain dà il meglio di sé: si va dalla guida ai migliori deli di New York, con tanto di indirizzo, descrizione dei piatti e del servizio; all'elogio dell'immigrazione clandestina, di messicani, ecuadoriani e caraibici, che fornisce così tante valide braccia al mondo della ristorazione, molto meglio degli studentelli bianchi, freschi di scuola professionale; alla spiegazione del gergo di cucina.
Forse mi uccideranno domani / Ingrid Betancourt ; con la collaborazione di Lionel Duroy
[Milano : Rizzoli], 2008
Abstract: Ingrid Betancourt è una donna fragile ma dalla volontà di ferro, che ha fatto della lotta alla corruzione e ai cartelli della droga la sua ragione di vita. La sua colpa è quella di aver denunciato, davanti al Parlamento, il coinvolgimento dell'allora presidente colombiano Ernesto Samper con i narcotrafficanti. Da allora hanno provato a fermarla in ogni modo: cercando di assassinarla, costringendola a separarsi per lunghi periodi dai suoi figli per proteggerli dai sicari, sabotando la sua attività di senatrice con finti scandali ed espulsioni dall'aula. Nel 1998 - alla testa di un partito che non a caso ha chiamato Oxigeno - si candida alle elezioni per il Senato e risulta la più votata. È la seconda tappa per avvicinarsi all'ambizioso obiettivo delle elezioni presidenziali del maggio 2002. Ingrid Betancourt è riuscita a dare ai suoi compatrioti la speranza di un domani migliore, in un futuro di pace e giustizia, ritrovando la forza per distruggere dalle fondamenta un sistema che ha portato la Colombia ai limiti dell'inferno.
Hell's Angels / Hunter S. Thompson ; traduzione di Stefano Travagli
Milano : Baldini Castoldi Dalai, copyr. 2008
Abstract: Nel 1966, durante la grande ondata di panico che i famigerati Hell's Angels scatenarono in California, il giornalista controcorrente Hunter Thompson comprò una moto e viaggiò per qualche tempo con i membri dell'organizzazione dei motociclisti fuorilegge. Il risultato fu questo diario, che ne descrive lo spirito, le pazzie e la voglia d'avventura: il mito delle Harley Davidson modificate e le leggendarie cavalcate sulla Route 66; i colori e i riti d'iniziazione del gruppo; le violenze vere o presunte e lo scontro con il potere; le reazioni isteriche della stampa; l'incontro con Allen Ginsberg e la scena psichedelica e pacifista.
Il paese dei bambini che sorridono / Pam Cope con Aimee Molloy
Casale Monferrato : Piemme, 2009
Abstract: La vita di Pam cambia inesorabilmente in un giorno di giugno, quando Jantsen, suo figlio quindicenne, muore all'improvviso. La serena esistenza della famiglia viene sconvolta. Oppressa dal dolore, Pam precipita nel buco nero della depressione, in un baratro che pare inghiottirla. Sprofondare o reagire, allontanandosi il più possibile dalle cose che le ricordano il passato. Così lei, che non ha mai varcato i confini del Missouri, accetta di andare in Vietnam con alcuni amici. Quello che vede la travolge. Dietro le cartoline del turismo, si cela un mondo in cui migliaia di bambini vivono per strada, abbandonati a se stessi. Costretti a mendicare. A fare lavori pesantissimi. O peggio ancora, esposti al pericolo di essere rapiti e venduti sul mercato del sesso. E negli orfanotrofi la situazione è solo di poco migliore: non ci sono fondi, e sul viso dei bambini si legge il vuoto di chi non ha affetti né prospettive. In fondo al cuore, Pam sente riaccendersi una fiamma. Eccolo il dono di Jantsen. Occuparsi di quei bambini, riportare sui loro visi la luce del sorriso. Non è facile, ma ormai niente la può fermare.
[Milano] : Rizzoli, 2009
Abstract: Steve Dublanica pensava che quello del cameriere fosse un lavoro facilissimo: una parentesi di disimpegno per riflettere con tranquillità su cosa fare da grande. Ma, dopo sette anni di servizio ai tavoli, gli è chiaro che quel mestiere in realtà è un'arte. Prima su un blog diventato culto, nel quale sfogava a ruota libera (e in forma rigorosamente anonima) le sue frustrazioni da schiavo del cliente che ha sempre ragione, e poi in questo libro, Dublanica ha decantato un anno nella vita di un cameriere. A Manhattan, nel ristorante italiano Bistro, si avvicendano colleghi nevrotici e inservienti clandestini, chef autenticamente bellicosi e falsi veterani di guerra. Mentre ai tavoli siedono coppiette innamorate e coniugi annoiati, avventori prepotenti e cricche di presunti gastronomi, torme di bambini viziati e nonne commoventi, oltre naturalmente alle celebrità e ai clienti ideali: le persone qualunque. Una vita quotidiana che comincia tardi e finisce tardissimo, e un osservatorio privilegiato dei vizi e delle virtù di tutti noi quando abbassiamo la guardia per godere del privilegio che diamo più per scontato: farci servire a tavola. In questi dodici mési Dublanica riassume un ricettario di consigli e curiosità: dai segreti meno appetibili che si nascondono nelle cucine alle dritte per tramutarsi in gourmet a cinque stelle ed evitare le figuracce.
La principessa delle Ramblas / Kaoutar Haik ; con Virtu Moron
Milano : Piemme, 2009
Abstract: È nata a Tangeri, Kaoutar, e là il suo nome significa Fiume del paradiso. Ha solo tre anni quando i suoi si trasferiscono a Barcellona per cercare una nuova vita che però non hanno mai trovato. Fin dal primo ricordo, Kaoutar è sempre stata sola. Una bambola, delle amiche, il calore di un abbraccio, non sa cosa siano. Intanto la famiglia cresce, il papà diventa sempre più invisibile e la mamma sempre più stanca, cattiva, violenta. Per gelosia del marito che non viene quasi più a casa, per frustrazione, per rabbia. Kaoutar ha solo nove anni quando viene cacciata di casa per la prima volta. E non ne ha ancora compiuti dodici, quando sua madre decide per lei un matrimonio combinato. Dovrà sposare un uomo che non conosce, che non ha mai visto, in Marocco. Kaoutar non vuole, si dispera, si rifiuta. E viene ripudiata. Rimane per ore sul pianerottolo, nel cuore della notte, sperando che da un momento all'altro la porta si apra, la mamma la richiami, le dica che l'ha fatto solo per spaventarla un po'. Ma non accade, non accade nulla di nulla. Così, Kaoutar si incammina. Da quel momento ha vissuto in strada, ha dormito nelle stazioni della metropolitana, ha stretto amicizia con altri ragazzi come lei, ha vissuto di mille espedienti, di furti, ha corso continui pericoli. Per anni le Ramblas sono state la sua casa.
La pazienza del giardiniere : storie di ordinari disordini e variopinte strategie / Paolo Pejrone
Torino : Einaudi, 2009
Abstract: Oppressa da una frenetica gestione del tempo, la nostra epoca ha un grande bisogno di pazienza, virtù protagonista in questo libro di Paolo Pejrone, senza alcun dubbio nostro giardiniere per eccellenza, principale responsabile della nuova attenzione culturale che circonda piante e giardini. Il lavoro del giardiniere richiede un senso diverso del tempo e del vivere: in giardino non c'è fretta, come recita uno dei capitoli del libro. Il tempo della natura non può essere forzato e costretto. E, in questo modo, l'astuzia della ragione ci conduce a una sorta di piccola ecologia del bello: il bello diventa un mezzo per raggiungere il buono. Il curare i fiori, il crescere con delicatezza e attenzione piante e alberi si rivela, nella sua necessaria lentezza, un modo per cambiare il nostro atteggiamento verso il tempo. La pazienza del giardiniere vuole chiarire e ribadire la concezione, imperniata sulla semplicità, che Pejrone ha del giardino, aborrendo e esecrando ogni sofisticazione, sia concreta che metaforica. Il libro evidenzia poi il rapporto che la società civile deve avere con il verde pubblico, denunciando il dilettantismo e l'arroganza con i quali spesso si agisce nel costruire e curare giardini e altri spazi comuni.
Il perdono di Erba / Lucia Bellaspiga con Carlo Castagna
Milano : Ancora, copyr. 2009
Abstract: La strage di Erba: quattro vittime tra cui un bambino di due anni; Rosa e Olindo; processo e sentenza. L'inquietante presenza di Azouz. Su questa scena tragica e feroce si affaccia Carlo Castagna che, pur annientato dal dolore, da subito pronuncia parole di perdono che in seguito ripete più volte. Gli hanno ucciso la moglie Paola, la figlia Raffaella, il nipotino Youssef. Come fa a perdonare? Il suo perdono pare incredibile, incomprensibile, forse disumano. Eppure Carlo non è un superuomo, ma un 'povero cristiano' che, di fronte a una ferocia assassina, riesce a mettere in pratica il perdono evangelico. Non è facile perdonismo, è Vangelo vissuto. Questo è un libro-testimonianza.
Milano : Sonzogno, 2009
Abstract: Dopo la laurea e tre anni passati sulle navi come chef, Ruth Fowler arriva a New York decisa a realizzare il suo sogno: scrivere. Ma ottenere un visto di lavoro è un'impresa, e Ruth scopre che il metodo più rapido per guadagnare è esibirsi come spogliarellista e ballerina di lap dance col nome di Mimi. È un mestiere che Ruth odia, come odia gli uomini che corrono a vederla. Finché una notte, tra il pubblico, c'è un giovane inglese laureato a Eton, e fra loro scatta qualcosa. Ma Ruth si domanda se lui sia innamorato di Ruth o di Mimi, e capisce che il suo vero io rischia di essere inghiottito dalla creatura immaginaria che si spoglia sulla scena. C'è un lieto fine (dopo un articolo su di lei comparso sul New York Times, Ruth ha la possibilità di scrivere sui giornali, e la coglie al volo). Ma c'è anche la testimonianza aspra e senza concessioni su un mondo che mangia l'anima delle creature che lo popolano.
Torino : Einaudi, 2009
Abstract: Ushuaia, ultimo confine del mondo. Il 27 settembre 1871, un uomo e una donna escono sul ponte della nave e si fermano immobili, uno accanto all'altra, a scrutare l'orizzonte. Quella che guardano è la loro nuova terra e futura dimora. Da tempo hanno lasciato l'Inghilterra e sono approdati in una regione desolata e selvaggia in cui vivono tribù senza legge, senza regole e senza dio. La Terra del Fuoco è ancora tutta dei fuegini. Appartiene alle loro usanze e credenze, alla loro intelligenza e ingenuità. Con il compito di portare il cristianesimo, Thomas e Mary Bridges vivono insieme alle popolazioni indigene, fianco a fianco. Con loro creano accampamenti e fattorie, costruiscono case in legno e lamiera smontabili pezzo a pezzo, tracciano le prime strade e allevano animali. Li nascono e crescono i figli, tra cui Lucas autore di questo libro scritto nel 1947 che racconta la storia dei Bridges. Dalla fine dell'Ottocento alla metà del secolo successivo, la vita della famiglia Bridges incrocia e accompagna la trasformazione e il viaggio della Terra del Fuoco, una terra mutevole e affascinante, tanto reale da sembrare finta. L'insediamento dei Bridges è attraversato dai per sonaggi più diversi: intere famiglie di indigeni, scaltri uomini di medicina, avventurieri privi di scrupoli, cercatori d'oro, scienziati, botanici. Tutti uomini in cerca di fortuna o in fuga da qualcosa. Personaggi ricchi di storie, fortemente romanzeschi nella loro spericolata e concretissima realtà.
Come ho sconfitto il cancro senza essere wonder woman / Meredith Norton
Milano : Piemme, 2010
Abstract: Meredith ha trentacinque anni ed è nel pieno della vita. Ha un un lavoro, un marito e un figlio piccolo. E una salute di ferro o quasi, visto che la cosa più grave di cui ha mai sofferto prima è un po' di congiuntivite per uso promiscuo di eyeliner. Ma un giorno, il suo mondo va a pezzi. Quei disturbi che avverte da un po' e che i medici hanno troppo a lungo sottovalutato, sono dovuti a un tumore al seno. A uno stadio avanzato per di più, tanto che le danno il 40% di probabilità di sopravvivenza. Inizia così la lunga trafila di esami, operazioni, trattamenti sfiancanti. Ma Meredith ce la fa. Stravince sul calcolo di probabilità. Grazie alle cure, e in gran parte al suo senso dell'umorismo, che la aiuta a venire fuori dai momenti più duri.