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Fuori i nomi! Intervista con la storia italiana Lgbt
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Alliva, Simone

Fuori i nomi! Intervista con la storia italiana Lgbt

Fandango Libri, 20/05/2021

Abstract: "Questo libro non è un volume di storia. Non intende raccontare la nascita del Movimento, non ha nessuna pretesa di appuntare al petto degli intervistati e delle intervistate medaglie di merito o dare patenti di ogni tipo. Intende solo celebrare questi cinquant'anni. Questo è un libro di vite. Di incontri, scontri, coincidenze." Il primo Movimento di liberazione omosessuale italiano è stato il FUORI!, nato nel 1971, e la comunità e i suoi protagonisti a distanza di cinquant'anni si raccontano. Una raccolta unica di parole e storie di chi ha resistito alla violenza della destra religiosa, alla piaga mortale dell'Aids che ha spazzato via un'intera generazione, all'omotransfobia, politica e sociale, che ancora oggi frena la piena uguaglianza di diritti e la piena accettazione. Simone Alliva rintraccia e mette in luce le radici storiche di un Movimento di liberazione e di conquista di diritti, attraverso le parole di chi quelle battaglie le ha combattute in prima persona, vincendo, perdendo, ma non smettendo mai di pensare di essere nel giusto. Una raccolta di tasselli mancanti per capire fino in fondo la storia del nostro Paese.

Non basta una parrucca
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Veneziani, Antonio - Gori, Ignazio

Non basta una parrucca

Fandango Libri, 03/06/2021

Abstract: "Desideravo raccontare storie vere, a volte tragiche, spesso dure, altre ancora amare, qualcuna gioiosa, ma tutte assolutamente libere. Ci ho provato. Ho pedinato vite. Ho trascritto verbali, in modo onesto e partecipe e spero anche godibile." Non basta una parrucca è un viaggio nel mondo del transgenderismo raccontato direttamente dalle interessate: settanta donne "trans" scelte tra circa quattrocento interviste raccolte in più di tre anni di lavoro. Mature o minorenni, professioniste del sesso e non. Sotto forma di intervista, monologo o annuncio pubblicitario, viene analizzato in ogni sfumatura un mondo affascinante e contraddittorio, fino ad arrivare all'odierno sdoganato "sesso fluido", nuova frontiera sessuale. Un libro fatto di storie, di umanità e coraggio. Il libro è corredato da un apparato di interviste supplementari, dove sono chiamati in causa studiosi o artisti che nel corso della loro carriera si sono occupati del mondo transgender.

Forty
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Fiorentino, Carla

Forty

Fandango Libri, 03/06/2021

Abstract: Volete mettere tutte le cose cui si impara a non dar peso dopo i quaranta? Carla Fiorentino, quarantenne sarda, ci offre il suo personale catalogo di tutto ciò che non solo si impara a ignorare ma si capisce di apprezzare appena superata la soglia che per molti segna l'inizio di una nuova vita (spesso più divertente di quella che l'ha preceduta). In Forty, i quarantenni sono dotati di superpoteri, primo tra tutti il riuscire finalmente a fregarsene delle conseguenze delle piccole azioni quotidiane, o il possedere il pollice più veloce del West per gli acquisti on line, o l'aver elaborato un nuovo elisir di lunga vita chiamato acqua e limone, o il superpotere di affidarsi alle camminate per tenere in salute un corpo che soffre dei primi acciacchi. E cosa dire del gastrofanatismo o del sesso che finalmente smette di essere una performance, o della nostalgia che porta a rivalutare cocktail di gamberi e tortellini alla panna, per non parlare dell'ossessione della casa-tana e della panificazione? Giocando sull'ironica assonanza fra l'inglese forty e l'italiano forti, Carla Fiorentino propone un'acuta ed esilarante riflessione sui quarantenni di oggi ricca di riferimenti a libri, musica e spunti. Piccole manie, un saggio menefreghismo e un pacificato rapporto con la felicità fanno dei quarant'anni una scusa per affrontare in tono leggero temi che leggeri non lo sono affatto, secondo il marchio di fabbrica che ha fatto conoscere e amare quest'autrice eclettica ed eccentrica al pubblico italiano. (E se volete sentire la voce dell'autrice vi consigliamo il podcast da cui questo libro trae ispirazione!)

Storia di una scomparsa
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Piccinni, Flavia - Gazzani, Carmine

Storia di una scomparsa

Fandango Libri, 17/06/2021

Abstract: Salento. 21 giugno 1977. Un bambino di sei anni sta giocando di fronte alla casa dei nonni. Si chiama Mauro Romano, ha capelli biondi e lisci, gli occhi scuri. Ha una cicatrice sull'occhio sinistro, e una bruciatura sulla mano destra. Non si allontana mai di casa, eppure quel pomeriggio d'estate di 44 anni fa scompare. Si perde nel nulla, fagocitato fra la polvere e il mare. Per quarant'anni i genitori di Mauro lo cercano ovunque. Fino a ritrovare, un giorno di primavera, sulla copertina di un giornale di cronaca rosa la fotografia di un uomo abbracciato a una nota showgirl. È un emiro arabo, figlio di uno degli uomini più ricchi e potenti di tutto il pianeta. Eppure, per i coniugi Romano quell'uomo ha qualcosa di famigliare. E ha anche una cicatrice sull'occhio sinistro, e una bruciatura sulla mano destra… E se fosse lui? A metà fra l'inchiesta e il romanzo, Storia di una scomparsa è il racconto esclusivo, inedito, rocambolesco e avvincente di una vicenda incredibile e unica: il rapimento più lungo del mondo.

Frenesia
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Nuccitelli, Flavio

Frenesia

Fandango Libri, 01/07/2021

Abstract: Un bacio dato per scherzo cambia per sempre la vita di Valerio, diciottenne romano che divide il suo tempo tra le uscite del sabato sera con le amiche di sempre, le lezioni all'università, le ripetizioni al pomeriggio con Irene e il nuoto in una squadra agonistica. A baciarlo è Luca, il suo migliore amico. Lo fa per liberarsi di due ragazze che gli ronzano intorno in un locale e, ottenuto lo scopo, torna a ridere e bere come se niente fosse. Per Valerio però il mondo cambia d'improvviso colore e tutto quello che prima lo rassicurava ora lo confonde. Comincia così, complice la nuova amicizia con Sara e Andrea, un viaggio spericolato alla ricerca di una nuova pelle da indossare e un altro mondo da scoprire. Una spudorata discesa fatta di eccessi, fantasie, confini da superare. Valerio "fa avanti e indietro tra i suoi due mondi, quello della frenesia e quello delle affinità elettive, quello del corpo e quello della mente". Un coming out psichedelico capace di svelare la natura ferocemente affascinante del diventare adulti.

Diaz - Processo alla polizia, N.E.
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Mantovani, Alessandro

Diaz - Processo alla polizia, N.E.

Fandango Libri, 15/07/2021

Abstract: Sabato 21 luglio 2001, ultimo giorno del G8 di Genova, poco prima della mezzanotte, più di 300 operatori delle forze dell'ordine fanno irruzione nel complesso scolastico Diaz. In testa c'è il vii nucleo della ex Celere di Roma, seguono uomini delle squadre mobili e delle Digos mentre i carabinieri circondano l'edificio. In quella che il comandante Fournier definisce "una macelleria messicana" vengono arrestate e picchiate 93 persone sebbene non abbiano opposto alcuna resistenza. Molti sono ragazzi e giornalisti stranieri (per lo più tedeschi, spagnoli e inglesi) che stanno dormendo. La polizia parla di "perquisizione" per la sospetta presenza di black bloc nell'edificio. Il portavoce dirà che i 63 coperti di sangue, usciti in barella dalla scuola, hanno "ferite pregresse". Molti dei presunti black bloc scoprono solo in ospedale di essere stati arrestati per associazione a delinquere finalizzata alla devastazione e al saccheggio, resistenza aggravata e porto d'armi. Dopo il pestaggio nella scuola e le torture in ospedale, una cinquantina di arrestati vivono l'inferno delle torture nella caserma lager di Bolzaneto. I "prigionieri" solo dopo diversi giorni vengono rimpatriati con accuse gravissime. A vent'anni dal G8 di Genova, Alessandro Mantovani, giornalista di cronaca giudiziaria, ritorna sul processo ai vertici della Polizia italiana all'indomani della terribile notte della Diaz e ne ricostruisce la storia attraverso le parole dei protagonisti (poliziotti, giudici, avvocati, manifestanti), il valore delle condanne e il percorso tortuoso che ha portato alla legge sulla Tortura 110/2017. Nuova edizione rivista e aggiornata.

La città spezzata
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Palmisano, Leonardo

La città spezzata

Fandango Libri, 26/08/2021

Abstract: Bari non è una città qualsiasi del Sud. Tra i grandi capoluoghi meridionali, è il solo a non aver mai avuto un univoco centro di potere. È stata spesso divisa da istituzioni e forze sociali difformi e contrastanti: lo Stato e la Chiesa, la Magistratura e la Mafia, i fascisti e i comunisti, i ricchi e i poveri. Una città di antinomie e di opposizioni, che si è costruita grazie all'apporto faticoso di tribù di non baresi, gente proveniente da fuori che l'ha arricchita di fame e di lavoro. La città spezzata è un lungo racconto di quartieri e di persone con una propria indivisibile identità. Un racconto in due parti, il positivo e il negativo, come in una fotografia in bianco e nero in cui non esistono zone grigie. Un racconto nel quale l'autore, partendo dalla sua storia familiare, incontra decine di baresi collocandoli sui due fronti che spezzano Bari e ne frastagliano i contorni, l'architettura e le vocazioni. Le voci di questo affresco per incontri restituiscono, per la prima volta, l'immagine contraddittoria e inconciliabile di questa metropoli euromediterranea. Grazie agli strumenti del sociologo prima e dello scrittore poi, Leonardo Palmisano scrive una lettera d'amore struggente e nostalgica per la sua città, in cui la rabbia e il rimpianto accompagnano il lettore alla sua scoperta.

Ninna nanna delle mosche
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Arena, Alessio

Ninna nanna delle mosche

Fandango Libri, 02/09/2021

Abstract: Negli anni venti del Novecento, il nord del Cile è la terra promessa per una comunità di emigranti italiani. Sono minatori che hanno colonizzato i villaggi di quella sterminata pampa, impiegati intorno alle raffinerie per l'estrazione del salnitro. Il loro è un lavoro che li chiude sottoterra e spesso li uccide, di svaghi ne hanno pochi, un po' di alcol, molta nostalgia. Gregorio Zafarone è l'operaio che all'officina Porvenir scrive per i suoi compagni analfabeti le lettere da mandare alle famiglie in Italia. Ma le sue, di lettere, quelle indirizzate a Berto Macaluso, giovane fornaio di Palmira, il paese nell'entroterra lucano di cui sono entrambi originari, non hanno mai ricevuto risposta. Gregorio, bruciato dal sole e dalla mancanza, non smette di chiedersi cosa possa essergli successo. Fino al giorno in cui tutto cambia. Le parole per il suo amore proibito raggiungono Berto, chiuse in una busta in cui è intrappolata una mosca, e lo spingono a partire per il Cile e a lasciarsi alle spalle tutto quello che conosce. A seguire le tracce del fornaio ci sarà la moglie, Serafina Canaria, ninnanannara la cui voce concilia il sonno e l'amore. Ninna nanna delle mosche è una storia appassionante, affidata a personaggi in transito tra mondi lontani: donne che attraversano le Ande in groppa a una mula, pellegrini danzanti del deserto dell'Atacama e un circo di diseredati si uniranno in un viaggio che sembra non avere mai fine, in un'avventura di desideri inconfessabili. Un romanzo di amore e di rivoluzione che porterà i lettori ai confini del mondo, nel fuoco vivo delle passioni.

In fondo al desiderio. Dieci storie di procreazione assistita
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Vianello, Maddalena

In fondo al desiderio. Dieci storie di procreazione assistita

Fandango Libri, 16/09/2021

Abstract: Le bambine e i bambini, nati in Italia nel 2018 grazie alle tecniche di Procreazione medicalmente assistita (Pma), sono il 3,2%. Vuol dire che esistono oltre 14.000 figlie e figli di persone che hanno affrontato questi percorsi. Allargando la fotografia a tutte quelle donne che decidono di avere un figlio da sole o con un'altra donna in una coppia lesbica, ovvero alle soggettività che non rientrano nella visione normativa della legge 40 del 2004, i numeri crescono ancora. Malgrado ciò, della Pma si parla poco sia in ambito pubblico, sia in quello privato. L'opposizione arriva da fronti diversissimi, tanto il movimento per la vita quanto alcune frange del femminismo, e quel che resta è un silenzio rotto da qualche voce solitaria. Un silenzio che risuona di dubbi, paure, solitudini ma anche di determinazione, consapevolezza, alleanze, desiderio. Maddalena Vianello si mette in ascolto di un fenomeno che coinvolge decine di migliaia di donne, che si affidano alla Procreazione assistita con motivazioni ed esiti differenti. Lo fa attraverso le voci di dieci donne che hanno voluto condividere la loro esperienza, per tutte le altre. Perché il personale è politico. Un libro che colma un vuoto narrativo e lo riempie di umanità.

Apocalypse baby
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Despentes, Virginie

Apocalypse baby

Fandango Libri, 09/09/2021

Abstract: Provocatorio. Autentico. Folle. Irrefrenabile. Apocalypse Baby racconta di due donne diversissime: Lucie Toledo, giovane detective apatica, e "La Iena", detective mitica nel suo ambiente per il fenomenale intuito ma anche per la violenza che è in grado di dimostrare all'occorrenza. La loro missione è ritrovare Valentine Galtan, adolescente fuggita di casa. Seguendo le peripezie di Valentine, tra la Parigi dei salotti borghesi e letterari, lo squallore e la brutalità dei sobborghi di periferia, e una Barcellona coloratissima e tentacolare, appare l'affresco di una società ipocrita e violenta, dove le famiglie sembrano prive di valori, che non siano il denaro e il successo facile, da trasmettere ai propri figli, teenager scombinati e alla ricerca di sé. Come spesso nei romanzi di Despentes, la sessualità o le sessualità sono una tematica centrale. Valentine, sedicenne alla deriva, figlia di un ricchissimo scrittore frustrato e di una madre che l'ha abbandonata quando aveva appena due anni, "ne vuole da tutti", "non va coi cani, ma è più o meno l'unico limite", in una ricerca disperata e vacua di affetto; l'omosessualità della Iena e delle sue amiche, disinibite oltre ogni fantasia, vissuta con grande libertà; Lucie, che solo scoprendo per la prima volta la sensualità di un amore lesbico sembra liberare la vera se stessa e risvegliarsi al mondo. Gli uomini adulti antiquati ed egoisti. I giovani insicuri e disorientati dietro i tatuaggi e i muscoli palestrati, ma anche aggressivi e sprezzanti. Ancora una volta l'autrice narra con particolare acutezza, in un groviglio di destini, i tormenti dell'essere umano al di qua delle apparenze sociali. In una nuova traduzione di Silvia Marzocchi, ritroviamo la nostra società, i nostri tempi, e una scrittura che graffia tutto ciò che potrebbe essere considerato politicamente corretto. La fine esplode in pieno volo.

Miss Stress
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Dadà, Anita

Miss Stress

Fandango Libri, 23/09/2021

Abstract: "Peso quarantacinque chili per un metro e settantanove coi tacchi. Questa cosa del sono alta uno e settantanove coi tacchi, dove coitacchi va detto così, tutto attaccato a uno e settantanove, ovvero uno e settantanovecoitacchi, è nata il giorno in cui ho conosciuto il mio medico di base. Non ne avevo mai avuto uno mio prima, perché durante gli anni dell'università mi affidavo ai favori dei dottori conosciuti durante il lavoro di ragazza immagine nel night club, vicino via Veneto. Il locale era frequentato più che altro dai professionisti che hanno gli studi lì in centro: avvocati, magistrati, senatori, politici di municipio, medici specialisti, commercialisti, notai. Professioni, le loro, tutte simili a quelle dei clienti che incontro oggi per le pratiche fetish." Nessuno la tocca, nessuno fa sesso con lei. Il fetish è nella vita di Viola uno spazio di esplorazione e di gioia, un momento creativo in cui inibizioni e pregiudizi saltano, perché il fetish è in ogni casa e in ogni desiderio. Anche se nessuno lo ammette. Anita Dadà scrive un romanzo sorprendente, che ribalta la nostra prospettiva sulla sessualità e sul piacere, che parla di libertà e di erotismo a chiunque abbia voglia di scoprire quant'è divertente e giocoso il desiderio. E tu che feticismo hai?

Randagio
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Valbusa, Fulvio - Marchi, Serena

Randagio

Fandango Libri, 30/09/2021

Abstract: Come un ragazzo delle montagne veronesi è diventato uno dei più forti fondisti di sempre? Cosa rimane di un grande campione dopo che ha smesso di gareggiare? Randagio è il racconto della vita di Fulvio Valbusa prima, e dopo lo sci. C'è un prima con la nascita in una famiglia umile e la morte del gemello Silvio a 15 anni che lo porta a scegliere l'agonismo: la sua è una predestinazione e un risarcimento, è lui il sopravvissuto tra loro due e deve prendere dalla vita quanto più possibile, per entrambi. Da quel momento in poi la sua sarà un'esistenza di grande sacrificio: lavora la mattina in una macelleria e si dedica ad allenamenti massacranti il pomeriggio tra le valli che conosce meglio. È una scalata: passo dopo passo grazie a un talento piegato dalla disciplina e dalla fatica, Valbusa raggiunge i suoi traguardi: il Campionato juniores, la chiamata nella Forestale, i Campionati italiani, i Mondiali e la consacrazione definitiva alle Olimpiadi di Torino nel 2006 con la medaglia d'oro in una staffetta che è rimasta nella storia dello sport italiano. E c'è un dopo, che per lui – diversamente da molti suoi colleghi – inizia con l'abbandono del mondo dello sci, e con un nuovo obiettivo che rivoluziona ancora la sua vita: seguire da guardia forestale il ritorno dei lupi in Lessinia. Dopo 150 anni, infatti, una coppia di grandi carnivori prende residenza sui monti veronesi. Fulvio se ne innamora immediatamente, riconosce in quell'animale – da tutti temuto e odiato, ma allo stesso tempo invidiato e ammirato – se stesso. Slavc e Giulietta diventano la sua nuova famiglia, qualcuno in cui riconoscersi e con cui sentirsi a casa sotto uno spicchio di cielo. La storia di un grande atleta e di un uomo sempre alla ricerca di nuove sfide, il racconto emozionante di una vita come tante e come tante assolutamente eccezionale.

La più piccola
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Daas, Fatima

La più piccola

Fandango Libri, 07/10/2021

Abstract: Non un romanzo d'esordio ma un libro liturgico, non un diario intimo ma una confessione, un canto, una preghiera. "Mi chiamo Fatima", così comincia ogni capitolo de La più piccola; talvolta, al nome, l'autrice alter ego della protagonista, aggiunge il cognome: "Mi chiamo Fatima Daas". E via via arricchisce di dettagli la sua biografia. Fatima Daas, la mazoziya, la più giovane della famiglia, quella che avrebbe dovuto essere un maschio come Ahmad, suo padre, aveva sperato. Le sue due sorelle sono nate in Algeria. È l'unica a essere nata in Francia, con parto cesareo. Sua madre, Karmar, è una maestra nel suo Regno: la cucina. Ma soprattutto Fatima è musulmana, devota e schiava della sua religione. Religione nella quale vorrebbe trovare approvazione, un modo per essere accettata da omosessuale senza dover rinunciare alla fede. E così, a poco poco, con ritmo incalzante da rap ipnotico e una lingua asciutta, originalissima e misteriosa perché mescolata a parole arabe, il puzzle si compone: il suo amore per le ragazze e per Nina in particolare, i riti e i precetti dell'islam, i conflitti interiori, l'amore per Allah, il bisogno di consegnarsi a questo dio di fronte al quale Fatima si sente peccatrice. Ma la scrittura è una cura, il dolore che ne scaturisce a poco a poco si allevia, si intravede la luce della riconciliazione.

X
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Mira, Valentina

X

Fandango Libri, 22/04/2021

Abstract: X è un romanzo e una lettera. Valentina scrive al fratello con cui non parla da anni per raccontargli quello che ne è stato di lei e soprattutto quello che non ha avuto il coraggio di dirgli in passato. Torna all'estate del 2010, l'estate della sua maturità. C'è una festa, alcol e nelle casse la musica degli ZetaZeroAlfa, band di riferimento di CasaPound. La musica l'ha messa G., amico di tutti lì, anche di Valentina, ottimo studente della scuola cattolica nonostante la celtica al collo (è pur sempre una croce, del resto, e in quell'ambiente non è grave quanto un orecchino indossato da un ragazzo). G. quella notte diventa uno stupratore. Uno stupratore normale in un quartiere normale di un paese normale: nessun mostro, nessuna martire, nessun livido, solo un po' di sangue sul letto. Valentina non lo denuncerà mai. Esattamente come il novanta per cento delle donne che sono state violentate, quel danno resta taciuto per anni. Con un'unica eccezione, un solo confidente, suo fratello che tuttavia non le crede. Al contrario, si allontana da lei e rimane amico di G., lo stupratore. Dopo quasi dieci anni Valentina decide di riprendersi la propria storia, di spezzare l'omertà e ribaltare la vergogna, dalla violentata al violentatore, restituendola a lui. È questo che ci racconta Valentina Mira in X: il tabù e lo stigma che accompagnano lo stupro, la violenza che porta a sentire il proprio corpo come estraneo. La necessità di una reazione. Scrive un canto di Natale per il fratello che non le ha creduto, lo porta indietro con sé in quella festa di molti anni prima, e poi nel presente in cui nulla funziona perché la violenza è sistemica e non una sfortunata eccezione, infine in un futuro che vede nel diritto a difendersi e ad aggredire l'unica via. Un romanzo di una forza e di una franchezza senza precedenti in cui la potenza letteraria e di racconto lascia disarmati.

Sono un mostro che vi parla
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Preciado, Paul B.

Sono un mostro che vi parla

Fandango Libri, 21/10/2021

Abstract: Nel novembre 2019, durante le giornate internazionali dell'École de la Cause Freudienne a Parigi, Paul B. Preciado tiene una conferenza sconvolgente davanti a 3500 psicoanalisti. Psicoanalisti che gli hanno ripetutamente diagnosticato una "malattia mentale" e una "disforia di genere". Prende spunto e ispirazione dalla Relazione per un'accademia di Kafka, dove la scimmia parlante Pietro il Rosso, davanti a un'assemblea di "dottori", spiega che il suo apprendistato al linguaggio – lungi da essere un'emancipazione – altro non si è rivelato che un passaggio da una gabbia a un'altra. Dalla sua gabbia di "mutante", Preciado non intende parlare dell'omofobia e della transfobia dei padri fondatori della psicoanalisi, ma mette in luce la complicità della psicoanalisi con l'ideologia della differenza sessuale che risale all'epoca coloniale, resa obsoleta oggi dai mezzi di cui disponiamo per modificare i nostri corpi e il nostro modo di procreare. Di qui il filosofo, con la sua visione originale e profonda, lancia un appello per la trasformazione dei discorsi e delle pratiche psicoanalitiche: elaborare collettivamente, negli anni a venire, una nuova epistemologia capace di rendere conto della molteplicità dei viventi, senza ridurre il corpo alla sua forza riproduttiva eterosessuale, e che non legittimi la violenza etero- patriarcale e coloniale. La conferenza provoca uno scisma nell'auditorio e una lacerazione in seno alle associazioni psicoanalitiche. Filmato dagli smartphone, il discorso viene immediatamente messo online e alcuni frammenti postati, tradotti e pubblicati su Internet, talvolta deformandoli. Sono un mostro che vi parla è la pubblicazione integrale di questa conferenza, essenziale per arricchire ed estendere il dibattito in Italia. In questi tempi di "chiusura" forzata recentemente vissuti, la riflessione sul soggetto, sul potere della parola e della libertà d'espressione risulta più che mai centrale.

La stirpe di Adamo
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Hall, Radclyffe

La stirpe di Adamo

Fandango Libri, 21/10/2021

Abstract: Londra, fine del xix secolo. Dopo aver perso la madre, il piccolo Gian Luca viene affidato alle cure dei nonni Fabio e Teresa, proprietari della nota salumeria Casa Boselli. Teresa è una donna forte, anaffettiva, estremamente fredda nei confronti dell'unico nipote, a suo parere concepito nel peccato e responsabile della perdita dell'amata figlia. Fortunatamente Gian Luca può contare dell'amore incondizionato del nonno e del sostegno della piccola comunità italiana di Old Compton Street: dell'anziano tabaccaio Nerone, del brusco macellaio Rocca, degli amabili Rosa e Mario, che lo considerano alla stregua di un figlio e lo introdurranno al lavoro di cameriere al Capodimonte. È qui che Gian Luca si innamora per la prima volta e si appassiona alla poesia e alle lettere, in un'adolescenza turbolenta e tormentata, all'insegna della ricerca di sé. Sente infatti di non appartenere a nessuno e a nessun luogo, di non essere pienamente né italiano né inglese. Dopo l'apprendistato al "Capo", verrà assunto come direttore di sala al prestigioso Doric e sposerà la mite Maddalena, ma un velato senso d'insoddisfazione continuerà a perseguitarlo, fino allo scoppio della Prima guerra mondiale. Attraverso esperienze sempre diverse, e sempre più estreme, Gian Luca abbraccerà via via un orizzonte più vasto, più alto: sarà la natura a chiamarlo, una natura tanto dolce quanto crudele. La stirpe di Adamo è un libro malinconico che esplora i temi dell'amore, di Dio e della natura umana, evolvendosi nella storia di un uomo alla ricerca di se stesso e del significato del mondo.

Il consolo
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Severini, Orsola

Il consolo

Fandango Libri, 28/10/2021

Abstract: Orsola ha trentaquattro anni, due figli piccoli, una bella casa ai Parioli, un lavoro part-time per stare dietro alla famiglia, un grosso cane e una vita apparentemente perfetta. Nonostante una ferrea educazione femminista e comunista, la sua realizzazione maggiore è essere madre, lo ha sognato sin da quando era bambina e le sono piaciute talmente tanto le sue due gravidanze precedenti da aver convinto il marito a lanciarsi in una terza. Solo che, alla prima ecografia dopo le fatidiche dodici settimane, qualcosa si spezza: la translucenza nucale del feto mette in rilievo una forte anomalia, tanto grave da dare come possibili esiti un aborto spontaneo nei mesi successivi o una morte dopo la nascita. Quello di Orsola, se mai dovesse nascere, non sarà mai un bambino con una vita normale. Da questo momento per lei e il marito Marco inizia il calvario di chi in Italia sia costretto o voglia abortire, tra obiettori di coscienza, strutture inadatte, la mancanza totale di supporto e informazioni. In un paese in cui abortire è ancora una colpa che neanche il privilegio può lavare, Orsola affronta il lutto della propria imminente perdita ricordando il padre, scomparso da poco, medico calabrese comunista eccentrico e solidale, la cui mancanza nelle dolorose settimane di avvicinamento all'aborto è ancora più evidente. Il consolo – ovvero l'offerta di cibo alla famiglia del defunto – è qui sia quello della famiglia calabrese dopo il funerale del padre, sia quello di chi attraverso la scrittura cerca di rimettere insieme i pezzi di una vita che si è smontata e su cui pesa lo stigma di una società cattolica e giudicante. Una storia vera, una denuncia potentissima alla sanità e alla società italiana, che condannano le donne a rimanere sole di fronte a una scelta, comunque, irreversibile.

Cecilia e le streghe
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Conti, Laura

Cecilia e le streghe

Fandango Libri, 11/11/2021

Abstract: Alla fine degli anni Cinquanta, in una Milano deserta di mezz'agosto, il caso fa incontrare due giovani donne molto diverse tra loro. Cecilia, nata e vissuta in un paese toscano, ha saputo che le restano pochi mesi di vita, a causa di un tumore. Ha lasciato casa e marito ed è venuta a Milano con la sua bambina per farsi visitare da un famoso professore, che però è in vacanza. Vagando senza meta per la città con la figlia, incontra un'altra donna, che vive a Milano e fa il medico con un'attenzione per il prossimo che è razionale ma anche affettiva. Tra le due nasce spontanea una simpatia che presto si trasforma in una sorta di amicizia. Per la dottoressa questo rapporto insolito, non professionale, è un'occasione per riflettere sulla malattia, sulla scienza, sulla medicina, sull'impegno politico, sul valore della vita individuale e sulla morte. Per la provinciale Cecilia la grande città rappresenta un luogo magico dove può accadere l'impossibile. La donna inizia così un gioco a rimpiattino con la morte, dimostrando un ostinato, mai passivo, anzi oscuramente astuto legame con l'esistenza, sfuggendo alla pietà per seguire un proprio tergiversante percorso. Ma la grande città è popolata anche da esseri maligni e prevaricatori, e persino da "streghe" pronte ad approfittare della sua situazione disperata. In occasione della pubblicazione di questo suo primo romanzo, vincitore del Premio Pozzale nel 1963, Laura Conti affermò di aver voluto sottrarre il malato inguaribile "alla concezione comune che di lui si ha come di una persona senza più possibilità di vivere storia, di fare storia, ma solo di morire".

Fascismo mainstream
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Renzi, Valerio

Fascismo mainstream

Fandango Libri, 18/11/2021

Abstract: Il fascismo è un fenomeno che appartiene esclusivamente al passato o si può riproporre davvero nel futuro? Dirimere questo nodo è fondamentale per capire l'avanzata dell'estrema destra, il successo di tesi xenofobe e suprematiste, l'ingresso nel dibattito pubblico di concetti e riflessioni fino a poco tempo fa ritenuti impresentabili. Valerio Renzi, giornalista e scrittore, ha partecipato negli ultimi anni come relatore o auditore a una gran quantità di dibattiti sui temi del razzismo, dell'avanzata dell'estrema destra, sull'azione dei gruppi neofascisti e neonazisti. Si è reso conto che c'era l'esigenza di iniziare ad affrontare la questione con una prospettiva differente, abbandonando un approccio puramente descrittivo ed entrando nello specifico del perché quella che sembrava un'ideologia definitivamente sconfitta dalla storia si riaffacci sullo scenario contemporaneo, raccogliendo consensi e determinando il senso comune. La tendenza maggioritaria di giornalisti, intellettuali, esponenti politici democratici, progressisti, è quella di pensare i propri avversari come privi di idee. Le parole d'ordine e i discorsi dei fascisti e della destra vengono presentati semplicemente come un'ideologia bestiale, una sorta di deviazione patologica da quello che è giusto e naturale. Con un linguaggio che mischia la politica e il pop, Valerio Renzi ci sfida nel racconto di un Fascismo Mainstream, una destra che fa egemonia anche dal punto di vista culturale e che chiede di guardarla con lenti nuove e con una grammatica che non può limitarsi a definirsi antifascista.

Nero come me
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Griffin, John Howard

Nero come me

Fandango Libri, 25/11/2021

Abstract: John Howard Griffin, medico psichiatra, già eroe della Resistenza in Francia e agente segreto nelle isole del Pacifico durante la Seconda guerra mondiale, alla fine degli anni Cinquanta decide di intraprendere un viaggio in territori a lui sconosciuti: attraversare il Sud della segregazione razziale – Louisiana, Mississippi, Alabama e Georgia – come un uomo di colore. Il suo scopo è quello di capire la condizione dei neri da nero, perché si rendeva conto che un bianco come lui cresciuto nel privilegio non sarebbe mai stato in grado di penetrarla fino in fondo. Per raggiungere il suo obiettivo si sottopone a una cura dermatologica, con gravi rischi per la propria salute, trasformandosi in un anziano uomo di colore dall'aria mite. Grazie a questa metamorfosi, Griffin smette di essere un uomo bianco e questo gli permette di raccontare, andando fino in fondo all'origine dell'odio di matrice razziale, il diario della sua nuova vita di emarginazione e soprusi, ma anche le conseguenze che queste hanno sulla sua prospettiva di cittadino americano bianco. Il risultato è un documento di sconvolgente schiettezza, crudo e feroce, riguardo la condizione di qualunque minoranza oppressa, allora come adesso.