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L'Unità
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Roscani, Roberto

L'Unità

Fandango Libri, 02/02/2024

Abstract: Il 12 settembre 1923 Antonio Gramsci propone la fondazione di un giornale durante una riunione del Comitato Esecutivo del Partito Comunista d'Italia, un giornale che si proponeva di rappresentare la sinistra, gli operai e le istanze del Partito da poco fondato. Il 12 febbraio 1924, cinque mesi dopo quella proposta, a Milano esce il primo numero dell'Unità, testata che reca sotto il titolo la scritta: Quotidiano degli operai e dei contadini. Da quel lontano 1924 sono trascorsi cento anni. Una storia scritta con le pagine inchiostrate del quotidiano che più di tutti ha rappresentato il desiderio delle italiane e degli italiani di sentirsi parte di una comunità solidale. L'Unità la si mostrava orgogliosi sottobraccio, ci si riconosceva, si commentavano gli articoli ad alta voce al bar. Roberto Roscani, da giovane militante del Pci, entra a far parte della redazione romana dell'Unità nei primi anni Settanta e ci rimane fino al duemila, quando il giornale chiude improvvisamente. Quello che chiudeva, dopo non poche contorsioni e crisi, era il più diffuso giornale di partito in Italia e nell'Europa occidentale. Attraverso i ricordi, la memoria di chi il giornale l'ha costruito e contribuito a diffondere, gli incontri con i direttori che si sono susseguiti, la cronaca delle riunioni di redazione, i casi che hanno fatto storia, dal delitto Pasolini all'allontanamento di Calvino, passando per la pubblicazione de Il dottor Živago fino al "caso Maresca". Un racconto corale perché una sola voce non può bastare per rappresentare la pluralità di posizioni, idee, fantasie che hanno prodotto l'appassionante storia di 100 anni dell'Unità.

Nessuno sa il mio nome
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Baldwin, James

Nessuno sa il mio nome

Fandango Libri, 02/02/2024

Abstract: Nessuno sa il mio nome è la seconda raccolta di saggi di James Baldwin pubblicata per la prima volta nel 1961 e scritta durante la sua permanenza in Europa, quando la distanza dagli Stati Uniti, fortissimamente voluta, gli aveva permesso di riflettere in modo nuovo sulla condizione delle persone nere in una società dominata dai bianchi. Trascendere la sterile categoria di blackness, sia essa quella imposta dal mondo bianco o quella eretta a scopo difensivo dalla comunità nera, divenne il nucleo dell'opera di Baldwin come scrittore. Voleva impedire a se stesso di "diventare semplicemente un nero; o anche semplicemente uno scrittore nero". Sapeva che "il mondo tende a intrappolarti e a immobilizzarti nel ruolo che interpreti", e sapeva anche che per lo scrittore nero poco importa se questa trappola abbia confini di odio o di scomoda gentilezza. Non conosci il mio nome perché non puoi vedermi, dicono questi saggi. "Vedi solo la maschera che mi hai fatto indossare." Se la politica della razza e la segregazione dominano la prima parte del libro, nella seconda i saggi su Gide, Bergman, Wright e Mailer rappresentano per Baldwin il tentativo di scoprire il proprio "nome", esaminando i mondi interiori di altri artisti. Invita l'America a guardare se stessa, ad abbattere i propri miti e ritrovare la capacità di vedere al di là delle categorie. Ampiamente elogiato al momento della pubblicazione, Alfred Kazin lo salutò, su The Reporter, come "la biografia spirituale di qualcuno che spera, affrontando più di una bestia sulla sua strada, di vedere se la sua paura è del tutto necessaria". Nessuno sa il mio nome, riletto oggi in una edizione rivista e aggiornata, stupisce per l'attualità e la potenza, quella riconosciuta dei classici senza tempo.

Lettere a una nera
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Ega, Françoise

Lettere a una nera

Fandango Libri, 09/02/2024

Abstract: Lettere a una nera di Françoise Ega, pubblicato postumo nel 1978, rappresenta un'inquietante testimonianza del nostro tempo. Nata in Martinica, Ega si trasferì a Marsiglia negli anni Cinquanta.Nel 1962, il desiderio di scrivere la colse quando, leggendo Paris Match, scoprì il destino di Carolina Maria de Jesus, una scrittrice brasiliana proveniente da una favela.È a questa "sorella" sconosciuta che si rivolge scrivendo il suo diario dal 1962 al 1964, e il resoconto intimo si trasforma in uno struggente manifesto contro la schiavitù moderna.È il diario di una donna che decide di farsi assumere come domestica per testimoniare i rapporti di potere che si instaurano, nel privato di una casa, tra una donna borghese bianca e la "sua" domestica nera. Le lettere di Ega provano da un lato un'esperienza vissuta in prima persona che distrugge il corpo, i muscoli, le mani, la schiena annientando l'identità di una donna.Dall'altro, come scrive Elsa Dorlin nella sua Prefazione, mostrano come queste dinamiche di dominio siano il risultato di un sistema più grande di oppressione, generato dalle politiche francesi di quegli anni.Le umiliazioni erano innumerevoli, i compiti ardui, e quando nuove ragazze sostituivano le altre, dovevano portare il nome della persona che veniva rimpiazzata.Nelle sue lettere Ega racconta la sua storia con un realismo impressionante, pieno di rabbia, ma anche di ironia.Il suo "rifiuto dell'alienazione" ci apre gli occhi su ciò che ancora oggi può accadere.Un documento raro, vero racconto di una tratta di schiavi contemporanea e testimonianza di una coscienza libera.

Cenerentola è morta
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Bayron, Kalynn

Cenerentola è morta

Fandango Libri, 20/02/2024

Abstract: Sono passati duecento anni da quando Cenerentola ha trovato il suo Principe Azzurro, ma la favola è finita. Le ragazze del regno ora devono partecipare al ballo annuale per essere scelte dagli uomini in virtù della loro bellezza ed eleganza. Tutte si affannano per trovare un pretendente con il quale comporre il match perfetto, le ragazze la cui mano non viene reclamata scompaiono nel nulla. Sophia, sedici anni, preferirebbe di gran lunga sposare Erin, la sua migliore amica, piuttosto che sfilare davanti ai corteggiatori. Durante il ballo decide quindi di fuggire, rischiando la propria stessa vita, e dopo una lunga corsa nel bosco si rifugia nel mausoleo di Cenerentola. Lì un incontro inaspettato la porterà a scoprire qualcosa che nella tradizione è rimasto segreto, la vera storia di Cenerentola, da secoli tenuta nascosta. Puntuale, evocativo, avvincente, Cenerentola è morta è un'eccellente riscrittura di un classico in cui lettrici e lettori saranno portati a mettere in discussione le storie con le quali sono cresciuti e fare il tifo per le ragazze impegnate a sovvertire il mondo. Kalynn Bayron fa molto di più che riscrivere una fiaba, la scompone e ricostruisce una storia originale in cui finalmente saranno le ragazze a decidere chi vivrà felice e contenta.

L'invasione
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Piccirillo, Paolo

L'invasione

Fandango Libri, 23/02/2024

Abstract: Nicola Fortore, detto Barracuda (perché dicono che abbia i molari così appuntiti da poter spezzare i nervi della carne), è il capo di Ferrazzano, un paese di niente sperso nella campagna casertana, è un capo riconosciuto, anche se non dalla legge. Oltre il fiume che lambisce il paese, c'è Sant'Elpidio, un centro più ricco, con il suo capo Tiziano Bianco, che è anche il datore di lavoro di Nicola. Tra i due paesi e i due capi c'è un accordo di non belligeranza molto fragile, che per un nulla rischia di incrinarsi, e il ritrovamento del cadavere di una ragazza violentata sull'argine del fiume sembra a tutti gli effetti l'innesco di una bomba e di una caccia all'uomo. Mentre i due cercano di venire a capo, ognuno tra le proprie vie, dell'omicidio, un vecchio amico di Barracuda torna a bussare alla sua porta dopo averlo tradito: Ernesto Foglia arriva dal Sudafrica per proporre a Nicola un affare che non potrà rifiutare, che riguarda una nuova specie di api che sta per passare proprio a Ferrazzano. Con un romanzo che attinge alle radici della sua scrittura, Paolo Piccirillo torna a raccontare il male negli uomini e degli uomini, dipingendo un paesaggio in cui la vita e la sua rovina cedono il passo alla vendetta.

Dieci ferite
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Fabiano, Lorenzo

Dieci ferite

Fandango Libri, 15/03/2024

Abstract: Vi ricordate la prima volta che avete pianto da tifosi, per la sconfitta di un campione o della vostra squadra del cuore? La prima volta che avete pensato di abbandonare il tifo perché l'amarezza del rimpianto era troppo grande da digerire? Il giornalista e scrittore Lorenzo Fabiano torna indietro al tempo di sé bambino per raccontarci le sue ferite legate allo sport, dieci grandi campioni di altri tempi e di sport non sempre blasonati che hanno segnato il suo immaginario. Il pugile Nino Benvenuti, i ciclisti Franco Bitossi, Giovanni Battaglin e Francesco Moser, il pilota Clay Regazzoni, lo sciatore Gustavo Thoeni, il velocista Pietro Mennea, il tennista Adriano Panatta, e due squadre: la Nazionale italiana di calcio ai Mondiali del 1974 e la Pallacanestro Varese di Dino Meneghin. Dieci episodi attraverso gli anni Settanta, dieci storie di sconfitte che hanno segnato le carriere di altrettanti campioni. Dieci storie con un comune denominatore: campioni che, tramite le sconfitte, e soprattutto la loro accettazione, sono cresciuti e maturati come esseri umani. Dieci storie di riscatto, perché per arrivare a vincere bisogna prima di tutto saper perdere. Sullo sfondo, le cronache di un'Italia altrettanto "ferita", gli anni caldi di attentati, stragi e depistaggi, che segnano il corpo collettivo di un paese uscito malconcio dagli anni del boom. Un libro imperdibile per chi ama le cronache (anche umane) dello sport.

Gente alla buona
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Grigolo, Mattia

Gente alla buona

Fandango Libri, 22/03/2024

Abstract: In un paese della Bassa padana vivono tre amici a un passo dall'adolescenza ma ancora bambini, Brando, Sara e Larcher. Prima di loro ci sono tre adulti, che sono i loro padri, che ugualmente sono amici, il Toni, Sander e Marione. Di generazione in generazione il paese stringe legami, crea famiglie, i figli crescono insieme come hanno fatto i padri, in attesa di imparare i ritmi della vita adulta e proseguire la catena. Solo che nel Natale del 1995 qualcosa si rompe, perché i ragazzini erano quattro, l'ultimo vertice di un quadrato diventato triangolo era Mighè, ma il figlio di emigrati dal Sud muore in modo tragico e poco chiaro. Nel corso del tempo che inciampa davanti all'imprevisto, tre famiglie e il nuovo prete del paese, don Maurizio, cercheranno di ridare spazio al futuro, ma nessuno di loro potrà mai tornare indietro e, a distanza di più di vent'anni, nessun Natale sarà mai un giorno di festa, ma ogni Natale avrà la sua pena da scontare nel ricordo. Con una scrittura che evoca i grandi narratori italiani del Novecento e una struttura che ricorda il cinema contemporaneo, Mattia Grigolo racconta la provincia italiana, una provincia rurale di lavoro e segreti, di padri legati alla terra e figli che la lasciano, di ferocia e nostalgia.

Lo schiaffo
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Khider, Abbas

Lo schiaffo

Fandango Libri, 29/03/2024

Abstract: Alla disperata ricerca di qualcuno che ascolti la sua storia, il rifugiato iracheno Karim Mensy prende in ostaggio Frau Schulz, la funzionaria dell'Autorità per l'immigrazione che gli ha revocato il diritto d'asilo. Dopo un interminabile barcamenarsi nel tentativo di ottenere lo status di rifugiato, infatti, gli è stato appena comunicato che sarà costretto a tornare in quello stesso Iraq da cui è scappato, questo perché (ritengono le autorità tedesche) con la caduta di Saddam post 11 Settembre ormai il suo è un paese sicuro. Arrivato in Germania per sba- glio, Karim scopre che le leggi europee per i rifugiati non gli consentono di scegliere dove fare richiesta d'asilo e così passa i successivi tre anni in un labirinto di centri di accoglienza, lavori in nero, divieti e moduli da riempire, per ritrovarsi poi di fronte al vicolo cieco dell'espulsione. Tra le nevi della Baviera e l'ostilità di una lingua mai sentita, Karim rivela cosa davvero lo ha portato a fuggire, la struggente nostalgia di casa, la paura di un mondo di cui non conosce i codici, l'innominabile segreto che gli impedisce di tornare e le storie che lui e i suoi com- pagni di sventura hanno dovuto imbastire per rendersi "degni" di aiuto agli occhi delle autorità tedesche. Un romanzo poetico, tragico e amaramente ironico, un viaggio nel sistema dell'accoglienza europea che sarete grati di non aver mai dovuto intraprendere.

Napalm nel cuore
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Guasch, Pol

Napalm nel cuore

Fandango Libri, 08/03/2024

Abstract: Due parole contraddittorie — Napalm e cuore, distruzione e amore. In un luogo misterioso e oscuro, che su di sé porta ancora le cicatrici di una terribile quanto indecifrabile esplosione, il giovane protagonista narra la propria esistenza sotto forma di frammenti. I suoi sono squarci di un passato sofferente ed enigmatico, sono scaglie luminose di un presente che è lotta, ed è passione contro ogni norma. La norma del potere repressivo, la norma della sessualità imposta, la norma del corpo ordinario e ordinato. Attraverso prodigiosi salti temporali e allusioni il lettore scopre quindi l'amore omo- sessuale che lega il giovane al carismatico Boris, si addentra nel rapporto che lo lega alla tribolata figura della madre, lo segue nei suoi crudi atti di ribellione e affronta assieme a lui un viaggio verso la Frontiera. Qui si raccoglie un'umanità in attesa, che cerca una via d'uscita dalla società, dalla repressione, dai cambiamenti in cui è sprofondato il mondo dal giorno del cataclisma. Il viaggio, avventuroso e non privo di ostacoli, è la scoperta di un'identità libera. E il linguaggio che lo narra un filo di immagini poetiche che si dipanano e rischiarano come piccole, continue, detonazioni.

ItaliApartheid. Stranieri nella penisola del razzismo
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Palmisano, Leonardo

ItaliApartheid. Stranieri nella penisola del razzismo

Fandango Libri, 14/06/2024

Abstract: C'è un grido che si leva dalle bocche degli stranieri in Italia. Una parola che esprime tutto. Fuggire! Intorno a loro è stato alzato un muro perché gli stranieri sono la risorsa politica più potente nel nostro paese. Senza stranieri emarginati, soprattutto senza i neri africani, le destre non accrescerebbero quotidianamente il loro consenso. Le sinistre non se ne curano a dovere, perché impegnate anch'esse in questo folle progetto di trasformare l'Italia in un carcere a cielo aperto. Negli ultimi anni, a causa del sovraffollamento sconsiderato dei centri di confinamento per gli stranieri che raggiungono l'Italia, i migranti hanno iniziato a scrollarsi di dosso la gratitudine morale verso chi li ha salvati dal Mediterraneo ma li ha incastrati, subito dopo, in un recinto di emarginazione a Lampedusa, a Mineo, a Borgo Mezzanone… Dentro le loro vite, dentro i loro desideri, si va affermando una rivoluzione demografica: l'abbandono dell'Italia, il ritorno a casa, l'urgenza di vivere liberi in un posto più libero. Sotto questa inedita pressione demografica, il muro comincia a creparsi e da questa crepa, giorno dopo giorno, fuggono o vogliono fuggire in migliaia. Per paradosso, la legge italiana sull'immigrazione porta il nome di due irriducibili nemici dei flussi migratori, Bossi e Fini, ma costringe questi detenuti privi di un titolo di soggiorno a restare in Italia. Leonardo Palmisano li ha incontrati, ci ha parlato e in questo libro ci racconta le loro storie, dimostrando una volta per tutte che l'apertura delle frontiere è la soluzione sia in entrata che in uscita.

Bruttezza
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Hilal, Moshtari

Bruttezza

Fandango Libri, 06/09/2024

Abstract: In questo saggio dirompente e suggestivo, l'artista tedesca di origine afghana Moshtari Hilal prosegue in forma scritta – ma anche attraverso disegni, fotografie e stranianti autoritratti – la sua indagine sugli aspetti sociali e politici delle categorie estetiche. Secondo Hilal, infatti, la "bruttezza" è un fatto sociale, politico, persino economico, indissolubilmente legato alla razzializzazione degli individui. L'autrice sostiene che la bruttezza, così come la razza, non esista sul piano della realtà, ma sia piuttosto una categoria politico-economica utile a veicolare l'odio nei confronti di corpi e identità non conformi, da cui il capitalismo non riesce a produrre immediatamente valore e di cui deve quindi giustificare l'esclusione – in ultima istanza, la disumanizzazione – per renderne possibile lo sfruttamento. Il fondamento teorico da cui Hilal parte non è tanto la ricerca di parole e termini nuovi per definire il bello o il brutto, quanto la radicale messa in discussione delle cause della bruttezza, quindi della società che la produce, oggi come ieri, come categoria. Ispirandosi a pensatori come Frantz Fanon e attingendo al femminismo nero e ai Disability Studies, Hilal infrange ogni stereotipo e chiarisce quanto persino un senso come la vista, all'apparenza "naturale", sia costruito ed educato da standard che rafforzano rigide gerarchie sociali. Con un passo tra saggistica e narrativa che unisce pagine di pensiero teorico a pagine più intime, liriche e familiari, Hilal ci conduce in un viaggio attraverso la vergogna e le paure che non siamo consapevoli di aver introiettato, un viaggio al termine del quale sarà impossibile guardarsi allo specchio come un momento prima di cominciare a leggere.

Le parole giuste
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A Sud

Le parole giuste

Fandango Libri, 11/10/2024

Abstract: In tempi di negazionismo climatico e di narrazioni distorte, usare un linguaggio corretto e comprensibile è fondamentale per capire la realtà e poter agire di conseguenza. Che si tratti di crisi climatica, di conflitti ambientali o di economia circolare le insidie di un linguaggio scorretto sono dietro l'angolo. Perché parlare di maltempo se si tratta di eventi estremi? O raccontare come sostenibile un'impresa che fa solo greenwashing? Come si raccontano le sfide del secolo? Quanto è importante usare le parole giuste per comprenderle e provare a vincerle? Come far capire a tutt3 cosa sia l'antropocene, l'ecofemminismo o il land grabbing? Da queste domande nasce il Glossario ecologista, lavoro corale e strumento prezioso per orientarsi nel mare magnum dell'informazione (e della disinformazione) che riguardano l'ambiente e il clima. Curato da A Sud, associazione indipendente attiva sui temi dell'ecologismo, il glossario conta sui contributi di tanti nomi provenienti dal mondo della scienza, della divulgazione, dell'attivismo, dell'informazione e dell'accademia: Luca Mercalli, Cristina Mangia, Laura Greco, Marco Cervino, Marco Armiero, Marica Di Pierri, Alessandro Coltré, Letizia Palmisano, Lorenzo Fargnoli, Sarah Gainsforth, Rahma Nur, Michele Carducci, Lorenzo Manni e tante e tanti altri. Il risultato è assieme una bussola per orientarsi e una cassetta degli attrezzi per approfondire teoria e pratica: dalle nozioni e concetti chiave fino alle sigle e ai vocaboli indispensabili per conoscere e capire le questioni ambientali nelle loro molteplici sfumature. Ma è anche un invito a leggere il mondo che cambia da un punto di vista ecologista e circolare

Gli ostaggi. Controstoria di un bottino coloniale
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Tervonen, Taina

Gli ostaggi. Controstoria di un bottino coloniale

Fandango Libri, 18/10/2024

Abstract: Nel 2017, a Ouagadougou, il presidente Emmanuel Macron ha affermato che la Francia avrebbe restituito "temporaneamente o definitivamente, entro cinque anni, le opere africane dai musei francesi". Cinque anni dopo, la giornalista Taina Tervonen approfondisce la questione delle opere d'arte saccheggiate all'epoca degli imperi coloniali, in particolare attraverso la storia del Tesoro di Ségou. Nel 1890, il colonnello francese Archinard e il suo esercito conquistano la città di Ségou, nell'attuale Mali. Sequestrano il tesoro del palazzo, che contiene gioielli e una sciabola forse appartenuta a El Hadj Oumar Tall, un dotto signore musulmano e condottiero di guerra che fondò un impero nel XIX secolo sul territorio degli attuali Senegal, Mali, Guinea e Mauritania. Tra il "bottino" riportato in Francia da Archinard ci sono anche due bambini, uno è Abdoulaye, 10 anni, nipote di Oumar Tall. In un momento in cui il Senegal e altri paesi africani reclamano la restituzione degli oggetti "acquisiti" dalla Francia durante la colonizzazione, l'autrice, che ha trascorso la sua infanzia in Senegal, indaga sugli oggetti rubati a Ségou e in particolare sulla sciabola di Oumar Tall, ora restituita dalla Francia ed esposta al Museo delle Civiltà Nere di Dakar. Che fine hanno fatto gli altri oggetti, quale è stato il destino dei due bambini sottratti alle loro radici? E la sciabola in questione è davvero quella di Oumar Tall? Sfruttando tutti gli archivi e le fonti disponibili in Francia e Senegal, Taina Tervonen ripercorre gradualmente le tracce dei bambini e del bottino, e porta alla luce una parte violenta, disumana e poco conosciuta della storia coloniale francese. Tra Storia e vite spezzate, tra presente e passato, Gli ostaggi è un meticoloso lavoro di ricerca che incoraggia la riflessione su alcuni comportamenti nati durante la colonizzazione, ma è anche un racconto sensibile che testimonia la volontà di aprire le menti, con umanità e umiltà.

Difettosa
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Augelli, Nagla - Spiedo, Francesco

Difettosa

Fandango Libri, 20/09/2024

Abstract: L'inizio di questa storia è un incrocio nel bel mezzo di Tripoli, più che un incrocio, un'auto con un parabrezza rotto ferma a un incrocio dopo un incidente. A bordo della macchina un uomo e una donna, un padre e una madre, prima erano in tre, solo che la figlia poco più che neonata è stata sbalzata fuori dall'abitacolo e ha impattato contro un albero. Comincia così il racconto della vita di Nagla Augelli, bambina libica abbandonata dalla famiglia in un orfanotrofio della sua città, dopo che un incidente l'ha resa paraplegica. Trascorsi anni in balia di suore manesche, a contendersi l'unica sedia a rotelle della camerata con bambini vestiti di stracci, incontrando il padre a intervalli sempre più ampi, uno spiraglio sembra aprirsi con il viaggio in Italia, ma ad accoglierla c'è un nuovo abbandono, questa volta in un ospedale e per sempre, senza parlare la lingua, senza documenti, senza una possibilità di futuro. E al lettore che si aspetterebbe a questo punto un romanzo drammatico e strappalacrime, un'avvertenza: la storia di Nagla Augelli e la sua voce letteraria sono divertenti, piene di vita, una scoperta nelle molte scoperte che Nagla arrivata in Italia si trova ad affrontare, decisa a non rinunciare mai alla possibilità di costruire una propria autonomia, contro tutte le etichette che le persone cercano di affibbiarle. Un percorso di amicizie, una tra tutte quella con lo scrittore Lorenzo Amurri, conquiste, amori e indipendenza condito da un pizzico di ironia e di leggerezza, ovvero ciò che Nagla non ha mai smesso di rivendicare.

La malattia dell'ostrica
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Morici, Claudio

La malattia dell'ostrica

Fandango Libri, 18/10/2024

Abstract: Una notte Claudio Morici viene svegliato dal figlio per parlare di dove si finisce quando si muore. Il bambino ha sei anni e il padre – giustamente – comincia a capire quanto sia impegnativo essere un bambino, ma anche essere padre. Inizia davvero a preoccuparsi quando il figlio gli comunica di voler diventare scrittore, come lui, anzi come Michael Ende. Solo che la vita di Ende più che ricordare La storia infinita è stata la sfiga infinita. Da qui prende il via una ricerca appassionata ed esilarante sulle vite di scrittrici e scrittori, una specie di indagine: Che facevano? Chi frequentavano? Quando scrivevano? Dove abitavano? Quindi Ende, Pavese, Poe, Woolf, Salgari, Wallace, Levi, Vonnegut, Rosselli… Insomma, per Morici padre gli autori amati sono quasi tutti suicidi, molti finiti folli o alcolisti, tutti di sicuro inabili alla vita: pessimi modelli per un figlio. Con una lingua ironica e una scrittura che riesce a collegare lingua parlata, ricerca storica ed episodi della vita famigliare, Morici scrive un libro capace di raccontarci i grandi autori che amiamo e pensavamo di conoscere, lasciandoci la possibilità di scoprire in fondo quanto fossero umani e quanto la letteratura sia stata per loro uno straordinario strumento di sopravvivenza. Che continua a salvare anche noi.

Us
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Cocchi, Michele

Us

Fandango Libri, 28/05/2020

Abstract: Tommaso ha 16 anni e da 18 mesi non esce di casa, quasi non esce dalla sua stanza, è quello che gli psicologi chiamano hikikomori, letteralmente "chi si è ritirato, chi sta in disparte". Da un giorno all'altro, ha abbandonato il basket, la scuola, le sue passioni e ormai passa il tempo a guardare video di vecchie partite NBA e a giocare ai videogame. C'è un gioco in particolare intorno a cui organizza le sue giornate, è il suo unico appuntamento fisso. Si chiama Us, noi in inglese: il gioco forma squadre da tre giocatori e le impegna in 100 campagne in un anno, una al giorno, vince la squadra che le completa per prima restando unita. L'avatar di Tommaso si chiama Logan e la sua testa è un teschio, insieme a lui giocano Rin che è una ragazza e assomiglia a un manga giapponese e Hud che sembra uscito da un videogame sparattutto. I tre non si conoscono, non possono parlare di sé, lo dicono le regole, ma diventano amici. Us ogni giorno propone loro una missione "storica", ogni giorno li mette dalla parte delle vittime o dei carnefici, dalla parte delle Farc in Colombia, dei nazisti in Germania, di Mandela in Sudafrica, ogni giorno devono capire come arrivare alla fine avendo sotto gli occhi i massacri del '900. Ogni giorno avranno qualcuno da salvare e qualcuno da eliminare. La Storia però può essere feroce e comportarsi da eroi non sempre è possibile, ammesso che eroe sia chi esegue gli ordini. Us di Michele Cocchi è un romanzo per lettori giovani e non solo, in cui la storia del '900 diventa azione e ci costringe a schierarci, una sfida in cui la missione ultima è imparare come si diventa esseri umani.

Bunny
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Awad, Mona

Bunny

Fandango Libri, 21/05/2020

Abstract: Samantha Heather Mackey è un'assoluta outsider alla Warren University dove frequenta un corso iperselettivo di scrittura creativa. La fantasia di Samantha è molto più cupa di quella della maggior parte degli studenti del suo anno, tanto più quando si tratta del gruppetto di ragazze ricche e vestite di colori pastello che incontra sempre a lezione. Tra loro si chiamano Bunny, "coniglietta", e passano il tempo a mangiare mini cupcake, a dirsi l'un l'altra quanto siano straordinarie e a darsi abbracci di gruppo: sembrano la reincarnazione zuccherosa di Piccole donne e ignorano strenuamente Samantha. Ma tutto sembra cambiare quando un giorno la protagonista riceve l'invito a un loro riservatissimo party e decide di andare piantando in asso Ava, una caustica ex studentessa d'arte che detesta tutto quello che riguarda la Warren e che è anche la sua unica amica. Da quando si sono conosciute, loro due hanno passato ogni singolo giorno insieme, partecipando come coppia al corso di tango e ballando sul tetto della casa di Ava. Ma quando Samantha varcherà la soglia che conduce al mondo Bunny, tutto prenderà una piega imprevista e la protagonista verrà a conoscenza dei "rituali" che trasformano delle placide studentesse in creature mostruose. Tra satira, horror e favola, con una lingua eccentrica, misteriosa e spettrale, Bunny riesce nell'impresa di intrattenere, smontare a colpi di risate il mondo dei college americani e raccontare l'incredibile e spesso sconcertante complessità dell'essere donna. Impossibile farne a meno.

La speranza è un vizio privato. 1946. Gerardo Conforti e il caso Zanon
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Cedrola, Andrea

La speranza è un vizio privato. 1946. Gerardo Conforti e il caso Zanon

Fandango Libri, 29/07/2019

Abstract: Gerardo Conforti è un contadino del Cilento, moro, alto un metro e ottanta, dal corpo ossuto e appuntito e gli occhi verde scuro. Ha il cosiddetto fisico del ruolo, di quelli che al cinema ottengono sempre la parte del protagonista, e nel paese si fa rispettare, non abbassa mai la testa, ed è capace di affondare il coltello nel fianco di un cinghiale. Il 17 aprile del 1948 - alla vigilia delle prime elezioni repubblicane - nella trattoria affollata di Paolino Pescatore riceve una telefonata che gli cambia la vita, e quando riaggancia l'apparecchio nessuno parla più. Un mese dopo è su un treno per Milano, intenzionato a fare chiarezza sulla morte di suo padre Attilio, partito militare e mai tornato, il corpo rinvenuto nel Naviglio della Martesana, deceduto - affermano - per annegamento. In una città in piena ricostruzione, Gerardo Conforti avvia un'indagine privata, come la speranza di ognuno, partendo dal solo indizio in suo possesso, l'Albergo Popolare di via San Paraggio. Ma la questione personale sembra legata a un brutale omicidio accaduto due anni prima, celebre alle cronache del tempo e maturato negli ambienti dei piccoli commercianti meridionali di Porta Venezia: la strage compiuta da Marianna Zanon, che ha ucciso la moglie e i tre figli del suo amante. Gerardo si convincerà, battendo più piste, che quella sera la donna non fosse sola in quell'appartamento, e che, scovando il suo complice, arriverà in qualche modo all'assassino di suo padre.

Il volo dell'airone. Il romanzo della vita di Fausto Coppi
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Governi, Giancarlo

Il volo dell'airone. Il romanzo della vita di Fausto Coppi

Fandango Libri, 29/08/2019

Abstract: Bellissimo in volo come l'Airone, e come l'Aironeinadatto alla terra. Di qui il dramma diFausto Coppi, la sua scissione, l'essere statopredisposto da una bizzarra natura a vivere unavita da ciclista e non da uomo, con le sue debolezzee le sue passioni. Così, quando fu travoltodalla passione come un uomo qualsiasi, quandoincontrò la sfolgorante Giulia, i suoi tifosie il mondo intero non gli perdonarono quelmomento di debolezza: il Campionissimo nonpoteva vivere da comune mortale, non potevaessere innamorato, non poteva lasciare la mogliee la figlia per correre dietro a una donnasposata. E allora nessuna pietà: per lui e perGiulia il reato di adulterio, presente nel nostrocodice penale di allora, fu applicato con rigore.Una macchia vergognosa li imbrattò per sempre.In un susseguirsi di pagine emozionanti,Giancarlo Governi racconta con maestria lasemplice e onesta formazione famigliare e culturaledel ciclista, l'adolescenziale ammirazioneper Girardengo e i suoi esordi; i primi successispezzati dalla guerra e il mitico record dell'ora(con soli venti giorni di allenamento); i tristi edolorosi giorni del fronte e della prigionia diguerra, il rapporto di amicizia e di rivalità conBartali, i grandi trionfi (cinque Giro d'Italia,due Tour de France, un Campionato del Mondo),la tragica morte del fratello minore Serse(identica a quella di Giulio, fratello di Bartali),lo scandalo della sua relazione extraconiugale ela sfortunata e misteriosa morte in giovane età.A cento anni dalla nascita di Fausto Coppi,ripercorriamo le pagine elettrizzanti della suavita. Una lettura commovente della vita di unuomo che ha rappresentato il nostro Paese neglianni della ricostruzione, e che ancora oggirimane il simbolo di un'Italia drammatica,onesta e vincente.

Nessuno uccide la morte. Mazzacani sulle tracce di Colucci
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Palmisano, Leonardo

Nessuno uccide la morte. Mazzacani sulle tracce di Colucci

Fandango Libri, 29/08/2019

Abstract: È quasi Natale quando Elia Colucci, camorristamalato di Sla, sparisce mentre sta andandoa incontrare in una valle della Calabriagli 'ndranghetisti, con cui deve discuteredel futuro di Tamburi, il rione di Taranto dicui è a capo, l'unico rimasto fedele alle famiglienapoletane. Ad accompagnarlo il suogiovane fidanzato Matteo Maltempo che inValle d'Itria gestisce un commercio illegaledi alcolici sotto la copertura di una comunitàspirituale. Dopo quell'incontro, di Coluccisi perdono le tracce, mentre di Maltempoviene ritrovato il cadavere che porta i segniinequivocabili di una tortura violenta, quasisi fosse trattato di un omicidio rituale. CarloMazzacani è stato costretto a rimanere inSardegna, lontano dal suo compare LuigiMascione, ma alla notizia della scomparsa diElia decide di tornare: Elia è un amico, quandoil bandito è stato in pericolo lo ha sempreaiutato. Mentre camorristi e 'ndranghetisticercano di spartirsi la Valle d'Itria e la procuratriceBuonamica collabora con la Pm diCatanzaro per venire a capo dell'assassinio diMaltempo, Mazzacani si mette alla ricerca diElia, determinato a trovarlo prima dei suoimolti nemici e prima delle forze dell'ordine.Ma qualcosa in quello che scopre non loconvince, la chiave per risolvere questo casoè nascosta tra i trulli della comunità con cuifaceva affari Maltempo e tra i segreti dellasua guida spirituale, una misteriosa vecchiasignora di nome Alina Desiati. Con Nessunouccide la morte Leonardo Palmisano ci regalala seconda avventura del bandito più scorretto,più ricercato e più leale della letteraturaitaliana. Un thriller su amore e amicizia.