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Una coppia perfetta [Videoregistrazione] / regia di Robert Altman
: 20th Century Fox home entertainment, 2008
Abstract: Alex (numero 207) è il maturo rampollo di una famiglia di antiquari greci rigorosi e tradizionalisti diretti dal padre-padrone Panos Theodopoulos. Sheila (numero 312) vive in comunità con i membri del gruppo musicale "Salviamoli per strada". I numeri 207 e 312 sono quelli attribuiti ai due da un'agenzia matrimoniale. I primi appuntamenti fra Sheila e Alex sono, nonostante qualche equivoco, incoraggianti... "Reso fin troppo sicuro di sé dal successo di 'Nashville' e di 'Un matrimonio', Dio solo sa quanto meritato, Robert Altman va tanto di corsa da inciampare più spesso di quanto vorrebbero i suoi estimatori. Sei mesi fa ci deluse con 'Quintet', oggi ci intriga con un filmino cortese ma di breve respiro, ben fatto ma senza squilli [...]. "Simpaticamente arguto nella pittura dei costumi (da una parte la grottesca severità della tradizione, dall'altra l'anticonformismo dei giovani cantanti girovaghi), 'Una coppia perfetta' è uno scherzo molto sentimentale, d'un ottimismo molto hollywoodiano, in cui però riecheggiano temi e strumenti propri di un Altman che non smette di vedere l'America d'oggi come una recita di stramberie, e ha sempre qualche idea felice (qui, per esempio, la 'coppia imperfetta' che fa da contrappunto ad Alex-Sheila e può adombrarne il destino). Siamo però in una sorta di 'musical' con le unghie ben limate e l'ugola un po' roca. Benché i ritrattini siano pitturati con cura, e l'ironia non venga mai meno - ma agli altmanisti non sfuggirà il senso di una nota funebre, ancora una volta funzionale al tragicomico paesaggio - il film è infatti piuttosto lontano dalle attese. C'è poco da fare: l'ultimo Altman che si ha voglia di rivedere è 'Tre donne' [...] ." (Giovanni Grazzini, 'II Corriere della Sera') "L'idea originaria era di scrivere 'una semplice storia d'amore tra due persone molto diverse'. Ma, pur restando le persone diverse come potevano esserlo gli ispiratori dell'idea, Paul Dooley e Marta Heflin, rispettivamente padre e damigella della sposa in 'Un matrimonio', che la storia restasse semplice era da dubitarsi poiché a concepire l'idea era stato Robert Altman, autore e regista complesso anche nella spontaneità. Comunque, semplice o complesso, ecco il film, 'Una coppia perfetta', che alcuni tratti deriva da 'Un matrimonio', ma altri da 'Nashville': essendovi dunque presenti sia l'Altman più criticamente satirico sia l'Altman più realisticamente osservatore di certi aspetti della società americana. E si tratta, in ogni caso, di un film molto gradevole, pur se i suoi motivi di fondo, al di là di quel che può essere 'Le plaisir d'une occupation inutile', sinceramente ci sfuggono [...] Alex e Sheila compongono, nell'interpretazione del Dooley e della Heflin, una coppia volutamente imperfetta dal punto di vista dell'estetica, ma assai intonata per sense of humour e garbo espressivo [...]. " (Guglielmo Braghi, 'II Messaggero') "Se fosse un film di un regista qualunque diremmo che è un film qualunque. Ma 'Una coppia perfetta'' porta la firma di Robert Altman, che avevamo salutato prima e dopo 'Nashville' come il maggior regista americano degli anni '70. Avevamo sbagliato? Diciamo piuttosto che il maestro è in fase di stanca: 'Un matrimonio' era un affresco dissestato, 'Quintet' non andava oltre le promesse di un'ambientazione suggestiva. In 'Una coppia perfetta' Altman gioca sui toni della commedia leggera quando nessuno ci crede più, fa un film di attori senza attori, tenta invano di dare qualche sottinteso a una storiella che Camerini nel '35 avrebbe scartato come troppo futile. [...] 'Una coppia perfetta', che comincia con un concerto sinfonico alla Hollywood Bowl interrotto dalla pioggia, si snoda attraverso le divertenti esibizioni del complesso fino a un concertone finale che ricorda le ipocrite riconciliazioni degli anni '30: sinfonisti e rockers tutti insieme sullo stesso podio. Mossi da reciproca curiosità, i due protagonisti si incontrano e scontrano in una serie di battibecchi, amplessi interrotti, equivoci e situazioni canoniche della commedia sociologica: c'è anche una nota funebre, la morte di una mite sorella di Alex. Paul Dooley e Marta Heflin (nipote di zio Van) sono bravini, soprattutto lei che è magra e spiritata, una nuova edizione di Shelley Duvall: ma non arrivano a formare la coppia rivelazione che avrebbe giustificato il film." (Tullio Kezich, 'La Repubblica) "Un film di Robert Altman, ma non certo fra i suoi migliori. Due temi a intreccio, quello solito dei 'cuori solitari' che cercano compagnia tramite una agenzia matrimoniale e uno tutto musicale sulla scia alla lontana di 'Nashville'. Il tema dei 'cuori solitari' parte da uno spunto curioso, tipico dello spirito di osservazione di Altman, l'agenzia che gli fa da cornice, non una di quelle tradizionali che si ritrovano anche nel film di Lelouch, ma una di stampo tutto tecnologico e avveniristico, con videocassette e 'computers' per favorire incontri, ricerche e valutazioni 'scientifiche' di dati. [...] E' l'unica vera conciliazione, però, perché le musiche, con la loro intenzione scoperta di avere un ruolo preponderante nella storia anche se sono spesso gradevoli da ascoltarsi, sopraffanno i personaggi e la logica di molte loro vicende e i personaggi, da! canto loro, condotti a muoversi con ritmi e cadenze quasi musicali, non di rado anche a tempo di rock - 'uno scherzo allegro a passo di corsa' aveva definito Altman il film proprio su queste colonne - sfiorano in più momenti il marionettismo, con un'esuberanza esteriore che rischia di ricordare più d'una volta certe vecchie e superate commedie hollywoodiane, con indulgenze magari per il 'musical'. Non è un delitto, naturalmente, ma da un autore della tempra di Altman è legittimo attendersi molto di più; soprattutto dopo quel fumoso e discutibile 'Quintet' cui i suoi estimatori - e io sono tra questi - avrebbero preferito seguire qualcosa di più saldo; per avere una rivincita [...]." (Gian Luigi Rondi, 'II Tempo')
Il covo dei contrabbandieri [Videoregistrazione] / regia di Fritz Lang
: Jubal, [2009?]
Abstract: Un cinico contrabbandiere dalla doppia vita diviene il tutore di un giovane orfano, il piccolo John, che diverrà adulto prima del tempo passando attraverso una serie di avventure mirabolanti, ambientate nel 1700. Girato quasi controvoglia, solo per motivi di sopravvivenza ( secondo le cronache del tempo) dal grande regista Fritz Lang, il film, invewce, risulta suggestivo e interessante soprattuttto per le atmosfere e la ricca confezione.
Rogue il solitario [Videoregistrazione] / regia di Philip G. Atwell
: 01 Distribution, 2009
Abstract: L'agente dell'FBI Jack Crawford ha perso tragicamente la sua famiglia e il suo compagno di lavoro, Tom. Convinto che l'autore del misfatto sia il pluriomicida Rogue, l'agente si mette sulle tracce dell'assassino per attuare la sua vendetta. Nel frattempo, Rogue provoca una sanguinosa guerra tra un clan malavitoso della Triade, capeggiato da Chang, e quello di Shiro, un boss della Yakuza. Quando le strade di Jack e di Rogue si incrociano, una sconvolgente rivelazione segnerà il loro destino. "La spiegazione arriva in chiave di sorpresa alla fine di un rimbombante carosello di inseguimenti, duelli, uccisioni che il regista esordiente Philip G. Atwell gestisce con la padronanza e la superficialità di un veterano dello spot." (Alessandra Levantesi, 'La Stampa', 18 luglio 2008) "Un aggiornamento pirotecnico del poliziesco di doppio-gioco con tanti altarini da scoprire.; ma dove quel che conta, in definitiva, sono i combattimenti e gli inseguimenti, che il film non ci fa mancare per più di cinque minuti alla volta. Granitico lo Jason Statham della serie 'Transponder'; assai più interessante la maschera facciale del suo partner Jet Li" (Roberto Nepoti, 'la Repubblica', 18 luglio 2008) Note - COREOGRAFO DI ARTI MARZIALI: COREY YUEN.
Maradona [Videoregistrazione] / regia di Kusturica
: 01 Distribution, [2008]
Abstract: L'idolo argentino Diego Armando Maradona, nato in una borgata alla periferia di Buenos Aires, sin da bambino rivela un talento smisurato per il gioco del calcio e ben presto viene inserito tra le fila dei giocatori di importanti squadre giovanili fino alla convocazione con la nazionale Under 17 che vince il campionato mondiale. Dalla squadra del Boca, al Barcellona, al Napoli, alla vittoria con la nazionale Argentina, la carriera di Maradona è una sequenza di trionfi sui campi di calcio che lo trasformano in mito ma vanno di pari passo con una vita privata fatta di eccessi. "Perché sottolineare fin dal titolo un episodio sportivo quando lo sport nel film sembra essere l'ultima delle preoccupazioni del regista? Probabilmente perché di fronte all'unico giocatore che è riuscito a strappare a 'o rey' Pelè il titolo di più grande di tutti i tempi, si finisce per non poter fare a meno del calcio, anche se si vorrebbe relegarlo a cornice, a tela di fondo di una storia prima di tutto umana. E questo è in effetti il primo e più grande limite del film di Marco Risi (...) Si capisce che Risi abbia voluto stare attento alle conseguenze legali di certe affermazioni, che abbia smussato molte punte del film, ma è anche vero che alla fine il suo non sembra più l'occhio di un regista ma quello di un puntiglioso burocrate che registra nello stesso modo piccoli e grandi episodi, tragedie e scappatelle, epica e cronaca, più attento all'inventario che all'analisi e al giudizio. Finendo per smorzare quel poco o tanto di mitico che ha significato per tutti il personaggio Maradona." (Paolo Mereghetti, 'Corriere della Sera', 30 marzo 2007) "Non è un capolavoro, è anzi un film un po' rozzo ma regala qualche emozione autentica."(Paolo D'Agostini, 'la Repubblica', 30 marzo 2007) "La vita di Maradona diventa una via di mezzo fra il melodramma sudamericano e la sceneggiata napoletana, con tutti i salti logici e le esagerazioni visive che competono a due generi così 'estremi'. Ci sono forzature e mancano momento importanti (come la semifinale di Italia '90) con quel 'hijos de puta' indirizzato ai tifosi italiani e mormorato in mondovisione), ma nel complesso il film si lascia vedere, anzi, si impone grazie all'overdose di emozioni che Risi ci scarica addosso. Alla fine 'La mano de Dios' diventa una parabola sulla difficoltà di rimanere se stessi nel duro mondo dello show-business. E se volete leggerlo come un cripto-film su Vallettopoli, liberissimi: a condizione di ricordarsi che Maradona era mille volte più grande di Lele Mora." (Alberto Crespi, 'L'Unità', 30 marzo 2007) "Il film lo abbandona grassissimo, piangente, legato al letto in clinica: eppure ne salvaguarda sempre l'allegria, la vitalità, la bravura, l'arroganza che costituivano parte del fascino del campione che a sedici anni era già in serie A. Nessuno sarà mai come Maradona, però Marco Leonardi un poco gli somiglia e lo rappresenta bene. Lo stile della narrazione, sovrapposto, non infastidisce affatto: è spesso presente un momento simbolico, la caduta in un pozzo durante l'infanzia, parallela alle cadute ripetute della giovinezza e della maturità." (Lietta Tornabuoni, 'La Stampa', 30 marzo 2007) "Kusturica pensaci tu. Parafando il celebre cooro dello stadio San Paolo di Napoli, 'Maradona è meglio 'e Pelè', c'è da sperare nel documentario del grande regista slavo. 'Maradona, mano de Dios' di Marco Risi, infatti, non riesce nella titanica impresa di raccontare Dieguito, straordinario genio del pallone. (...) Il regista, attento a non scontentare il clan Maradona e, forse, al non voler passare da agiografo, regala un santino un po' patetico di una vittima predestinata dalle proprie debolezze. Non capendo che Maradona è un fascio di nervi, tutto sensibilità, ingenuità e spirito rivoluzionario. Ma anche populismo, irrazionalità, egocentrismo altruista. Eccessivo nei pregi e nei difetti e di una forza straordinaria, entrambi non resi in una bio-fiction simil televisiva e dallo stile, soprattutto nel montaggio, discutibile. Per intenderci: il più grande calciatore del mondo è come Chavez, ma qui è raccontato come Idi Amin Dada. Peccato." (Boris Sollazzo, 'Liberazione', 30 marzo 2007) "Piacerà a chi, come noi, ai tempi di 'Mery per sempre' e 'Ragazzi fuori' era disposto a giurare che Risi sarebbe diventato uno dei grandi del nostro cinema e ora lo ritrova a biografare assurdamente el Pibe e a paragonarlo a Che Guevara." (Giorgio Carbone, 'Libero', 30 marzo 2007) "Erudito dal padre Dino, consapevole dal 1950 degli 'Eroi della domenica' (da lui scritto) che 'film sul calcio fa fiasco', Risi opta per il film sulla droga. Ma, per fortuna sua e dello spettatore, Maradona non è solo un drogato: è un eroe nazionale, che l'Argentina ama, come i Peròn e il Che. Marco Leopardi già giovanissimo calciatore nell'indimenticato 'Ultimo minuto' di Pupi Avati si conferma - nel ruolo di Maradona - il bravo attore che è e che, ora forse anche l'Italia, dopo Hollywood, riconoscerà come tale." (Maurizio Cabona, 'Il Giornale', 30 marzo 2007) Note - FILM REALIZZATO CON IL CONTRIBUTO DEL MIBAC. - CANDIDATO AI NASTRI D'ARGENTO 2007 PER: MIGLIOR ATTORE PROTAGONISTA (MARCO LEONARDI), MONTAGGIO E MUSICA.
Gardenia blu [Videoregistrazione] / regia di Fritz Lang
: Cecchi Gori home video, [2009?]
Abstract: Nora, giovane telefonista di Los Angeles abbandonata dal proprio fidanzato, accetta l'invito a cena di un pittore. Durante la cena la ragazza beve tanto da smarrire la coscienza di sé: è sorpresa quando, dopo qualche tempo, s'accorge di trovarsi in casa del pittore. Questi tenta di usarle violenza, ma Nora scaglia le molle del caminetto contro il giovane, poi sviene. Tornata in sé vede steso a terra il corpo del pittore e si rende conto che è morto: in preda allo spavento, fugge lasciando nell'appartamento le scarpe. Poiché la polizia si mostra disorientata, il cronista Casey Mayo pubblica una lettera aperta all'assassino, invitandolo ad affidarsi a lui e promettendo discrezione e l'assistenza di un celebre avvocato. Nora prima esita, poi si reca da Mayo e gli espone i fatti, affermando di non ricordarsi di aver ucciso il pittore. Viene arrestata e accusata d'omicidio; ma Casey Mayo, innamorato della fanciulla, non crede alla sua colpevolezza. Fa indagini e scopre che, mentre Nora era svenuta, un'altra donna, Rosa Miller, ex amante del pittore, lo ha colpito a morte. Arrestata, Rosa confessa il suo delitto. L'amore di Casey farà dimenticare a Nora le precedenti sofferenze. Note PRIMA PROIEZIONE: 23 MARZO 1953
La lunga estate calda [Videoregistrazione] / regia di Martin Ritt
: 20th Century Fox home entertainment, 2009
Abstract: Ben Quick, un giovane che non trova lavoro per la sua triste, sebbene immeritata, fama d'incendiario, dopo aver lungamente peregrinato, capita in un grosso centro rurale del Mississipi, dove viene accolto nell'azienda agricola di Willy Varner, grande proprietario, energico e dispotico, abituato a dominare tirannicamente i suoi dipendenti e la sua famiglia. Il suo modo di fare gli ha tolto l'affetto dei figli che ha sempre costretto ad obbedire in tutto ai suoi voleri. Il figlio Jody ha sposato Julia, giovane donna piena di vitalità e perciò gradita al suocero, il quale però rimprovera ai due la mancanza di figlioli, mentre rinfaccia al figlio lo scarso contributo recato alla prosperità dell'azienda familiare. La figlia Clara non è ancora sposata: le sue simpatie vanno ad un giovane nobiluomo del paese, Allan, dominato dalla madre, perennemente indeciso, che l'energico William non può certo vedere di buon occhio. Ben Quick ottiene da Jody un terreno da coltivare; il vecchio William, tornando a casa dopo un lungo periodo di cura, è dapprima preoccupato per la presenza di Quick, del quale gli è nota la triste fama. Ma il fare risoluto di Ben Quick piace al vecchio, il quale gli affida il disbrigo di certi affari non molto puliti; gli dà carta bianca per riassestare un emporio troppo trascurato dal figlio e non nasconde il proposito di dargli sua figlia in sposa. Ma il favore concesso al forestiero dal padre, che glielo propone ad esempio, ed il contegno stesso di Ben, che con la sua astuzia si fa beffe di lui, esasperano Jody, che un giorno, in un accesso di pazzo furore, chiude il padre nella stalla e vi appicca il fuoco. Ma appena compiuto il gesto, si pente e libera il padre, il quale comprende il suo dramma e generosamente lo perdona. Ben, che la folla crede responsabile dell'incendio, corre il pericolo d'essere linciato. Lo salva Clara, che ha capito di amarlo: i due si sposeranno con grande soddisfazione del vecchio Will. "Il lavoro, libera riduzione di un romanzo di Faulkner, riecheggia i motivi del film 'Picnic', ma non riesce a dare ai personaggi vigore ed originalità. Il racconto si trascina stancamente attraverso contrasti convenzionali, verso una conclusione ovvia. La scarsa consistenza del lavoro, non permette agli interpreti di dare la misura del loro valore. Regia mediocre". (Segnalazioni Cinematografiche, vol. 43, 1958) Note - PREMIO COME MIGLIORE ATTORE A PAUL NEWMAN AL FESTIVAL DI CANNES 1958.
Quintet [Videoregistrazione] / regia di Robert Altman
: 20th Century Fox home entertainment, 2009
Abstract: 2001: gran parte della Terra è coperta dal ghiaccio. In una città fatiscente gli ultimi superstiti si cimentano in un gioco mortale. Il vincitore ha diritto di vita e di morte sugli altri e il suo premio è quello di poter continuare a giocare. Appartiene al filone occulto e fantastico di Altman e può offrire molte delizie a chi sappia guardarlo e accoglierlo senza troppe preoccupazioni di decifrazione. L'ambientazione quasi rinascimentale lascia il segno.
Aloha Scooby-Doo! [Videoregistrazione] / regia di Tim Maltby
: Warner home video, [2005]
Piante grasse : le specie più decorative, le forme e i colori di maggior effetto / Elisabeth Manke
Milano : Red!, copyr. 2007
Dalie : una incredibile varieta' di forme e colori / Bettina Verbeek
: Red, 2009
Casa Red ; 23
Abstract: Tutto sulle dalie: le cure da prestare mese per mese; la moltiplicazione per semina e per talea; le malattie e gli agenti nocivi che le possono aggredire; i rimedi più efficaci ai quali fare ricorso. Il libro presenta anche schede descrittive delle dalie più belle, prendendo in considerazione classe, colore, diametro della corolla, altezza della pianta. Infine, suggerisce svariate soluzioni per valorizzarle: come piante da balcone, da vaso, da giardino, in combinazione con altri fiori e come fiore reciso.
Un giardino senza veleni : tutte le pratiche ecologiche più efficaci / Benedicte Boudassou
Milano : Red!, 2010
Abstract: Per vivere al meglio il proprio giardino rispettando contemporaneamente l'ambiente bastano pochi semplici accorgimenti: privilegiare le piante locali, utilizzare fertilizzanti naturali, creare il proprio terriccio o accogliere la piccola fauna selvatica... Si tratta inoltre di organizzare le piantagioni in modo da limitarne in seguito i trattamenti, poiché prevenire è sempre meglio che curare. Ciò facilita il lavoro del giardiniere conservando intatta la vitalità del giardino. Con esempi e consigli pratici, questo libro invita a ritrovare le radici di un giardino in armonia con la natura: un giardino ecologico.
Ortensie : le varietà più belle e colorate / Katharina Adams
Milano : Red!, copyr. 2009
Abstract: Il genere Hydrangea a cui appartengono le ortensie ha moltissime varietà: grazie alle schede di questo libro è possibile imparare a riconoscerne le caratteristiche e a coltivarle. Il volume è ricco di spunti e idee sull'utilizzo delle ortensie: come esemplari solitari, associate ad altre piante, come piante da giardino o da balcone, come rampicanti. Non mancano i consigli relativi al tipo di terra e di esposizione di cui necessitano, ai fertilizzanti, alla potatura, alla giusta dose di acqua, alla colorazione dei fiori, alla protezione invernale, alla moltiplicazione e alla prevenzione e cura delle malattie.
Piante da bulbo : la scelta, le cure / Katharina Adams
Milano : Red, copyr. 2007
Abstract: Questo libro è un'introduzione al mondo dei bulbi; fornisce indicazioni per ottenere splendidi tulipani, crochi, narcisi e molte altre bulbose. In particolare, indica: le più belle varietà di bulbi da utilizzare in base al loro periodo di fioritura (primaverile o estivo-autunnale); i fattori da tenere in considerazione al momento delicato dell'acquisto: lo stato di salute del bulbo, l'eventuale presenza di germogli e parti danneggiate; le tecniche di coltura: preparazione del terreno, modalità di impianto, indicazioni sull'altezza e la disposizione delle piante, concimazione, irrigazione, i provvedimenti da adottare al termine della fioritura; i migliori accostamenti tra bulbi e tra bulbi e altre specie vegetali; le tecniche per la moltiplicazione e il mantenimento dei bulbi.
La potatura artistica degli arbusti : l'antica arte dei giardini all'italiana / Dorothee Waechter
Milano : Red!, copyr. 2008
Abstract: L'arte di dare forme particolari alle piante, intervenendo nel loro processo di crescita tramite la potatura in altezza e in larghezza, è tecnicamente definita arte topiaria. Praticata già nell'antichità dai persiani, dai greci e dai romani, raggiunse i suoi vertici durante il periodo rinascimentale con il giardino all'italiana. Questo libro descrive le forme da dare alle piante, dalle più lineari e classiche (globi, parallelepipedi, cubi, piramidi) fino alle più bizzarre (personaggi dei cartoni animati, strumenti musicali, candelabri). Indica inoltre con precisione, oltre alle cure e agli arnesi per la potatura, le piante più adatte a essere scolpite: le latifoglie resistenti al freddo, come l'acero campestre, il bosso, l'agrifoglio, il ligustro, il carpino; le conifere resistenti al freddo, come il tasso, il ginepro, la tuia; le piante della macchia mediterranea, come l'alloro, la lavanda e tante altre.
Camelie : fiori teneri e splendenti in tutte le stagioni / Peter Fischer
Milano : Red, copyr. 2007
Abstract: Il libro svela tutti i segreti per coltivare queste piante davvero aristocratiche. Quali sono le varietà più importanti e affascinanti tra le camelie coltivate e quelle spontanee. Gli elementi da tenere in considerazione al momento dell'impianto: posizione, clima, acidità del terreno e altri ancora. Le cure: irrigazione, concimazione, protezione invernale, potature, difesa da parassiti e funghi. Per tutte le varietà, da vaso o da giardino e anche bonsai, viene fornita una scheda dettagliata delle loro caratteristiche.
Rose antiche : l'incomparabile suggestione delle forme di un tempo / Ute Bauer
Milano : Red, copyr. 2007
Abstract: Questo libro svela tutti i segreti per ottenere splendide piante dal fascino discreto e un po' nostalgico. Le indicazioni salienti: quali sono i principali fattori da valutare nella scelta della varietà: schede dettagliate per conoscere le rose più famose e profumate, con tutte le informazioni sulle loro caratteristiche e sul periodo di fioritura; come accostare le rose antiche ad altre specie che ne valorizzino la singolarità o renderle protagoniste di un angolo del giardino o del terrazzo; come coltivarle al meglio (le modalità di impianto, le tecniche di potatura e la scelta della posizione e del terreno, ma anche indicazioni sulla concimazione, le cure invernali e i trattamenti contro insetti nocivi, malattie e funghi).
I rampicanti più belli : spalliere, pergolati, pareti fiorite / Karl Ludwig
Milano : Red, copyr. 2007
Abstract: Il libro svela tutti i segreti per avere cortine verdi o fiorite e sempre rigogliose. In particolare, indica: le caratteristiche principali delle piante più belle (dalle clematis alle rose rampicanti, dal glicine al caprifoglio), descritte in schede di approfondimento con l'indicazione delle specie più profumate e di quelle che donano le migliori fioriture; quali sono i principali fattori da valutare nella scelta della pianta, come il tipo di portamento e la posizione più indicata; le attenzioni e gli accorgimenti che servono per coltivare con successo i rampicanti (l'impianto, la cura, l'irrigazione, la concimazione, le protezioni invernali, la potatura, oltre a preziose indicazioni per fronteggiare l'attacco di funghi e parassiti); come decorare con i rampicanti spalliere, graticci, treillage, archi, colonne e pergolati.
Orchidee : le specie più affascinanti e facili da coltivare / Jorn Pinske
Milano : Red, copyr. 2007
Abstract: Questo libro presenta le più belle specie di orchidee e dei loro numerosissimi ibridi e fornisce tutte le indicazioni per coltivarle con successo: gli elementi da valutare al momento dell'acquisto; la scelta dei vasi, del terriccio e del substrato; le regole riguardanti l'esposizione, l'annaffiatura, la concimazione, le temperature mese per mese; i metodi per combattere malattie, funghi, batteri e parassiti. Di ciascuna specie citata vengono fornite un'affascinante descrizione delle forme dei fiori, delle foglie e dell'apparato radicale, informazioni sul luogo d'origine e interessanti notizie storiche. Completa il libro una sezione dedicata all'idrocoltura e ad altre colture speciali.
Fertilizzanti e trattamenti naturali : per un orto e un giardino più sani / Victor Renaud
Milano : Red!, 2010
Abstract: Oggigiorno non è più possibile pensare di curare un giardino o coltivare un orto senza considerare le conseguenze negative che possono avere i nostri tentativi di ottenere piante belle e rigogliose. Questo libro ci invita a diventare i migliori alleati della natura e a preservarne la diversità per raccogliere i frutti delle nostre azioni positive. Un giardino equilibrato, infatti, è il risultato di un terreno ben nutrito, arricchito con compost e fertilizzanti naturali che favoriscono lo sviluppo dei microrganismi che popolano questo substrato vivo. Ma per ottenere i risultati migliori è anche opportuno sia sfruttare le caratteristiche delle piante stesse incoraggiandole a proteggersi l'un l'altra, sia combattere parassiti e malattie attraverso l'uso di metodi che rispettino le risorse del pianeta, evitando trattamenti chimici nocivi.
Milano : Red!, 2010
Abstract: Come dimostrano Michèle e Jean-Claude Lamontagne, un giardino per essere rigoglioso non richiede per forza abbondanti annaffiature. Con l'ausilio di molte fotografie, gli autori ci invitano a concepire un giardino sobrio che necessita di poca acqua senza però essere troppo austero. Il risparmio idrico presenta il duplice vantaggio di limitare i costi di annaffiatura e di preservare una risorsa del pianeta, il cosiddetto oro blu. Dalla lavorazione del terreno alla scelta delle varietà di piante adatte alle diverse condizioni climatiche, passando per tecniche di coltivazione ragionate che includono sistemi di annaffiatura razionali, questo libro ci offre una miniera di consigli che ci consentiranno di non sprecare acqua e di ottenere un giardino di rara bellezza.