Puoi raffinare la ricerca cliccando sui filtri proposti (nella colonna a sinistra, se navighi da PC, o in fondo alla pagina, se navighi da mobile), oppure utilizzando il box di ricerca veloce o la relativa ricerca avanzata.

Includi: nessuno dei seguenti filtri
× Soggetto Alieni

Trovati 667651 documenti.

Mostra parametri
Così in terra
0 0
Libri Moderni

Foster, Chrissie

Così in terra : una madre, due bambine, una lunga lotta per la giustizia / Chrissie Foster ; con Paul Kennedy ; traduzione di Edy Tassi

Milano : Piemme, 2011

Abstract: Chrissie e Anthony vivono una vita tranquilla insieme alle due figlie di cinque e sei anni, Emma e Katie. Le bambine frequentano la scuola cattolica, diretta dall'anziano padre Kevin O'Donnell. Molto credenti, i genitori ripongono una totale fiducia nel prete e gli affidano le piccole, senza sospettare quali abissi si celino dietro quella maschera di rettitudine. Padre O'Donnell ha vagato per anni di parrocchia in parrocchia, lasciando dietro di sé una scia di lagnanze e sospetti, che però non hanno mai spinto i suoi superiori ad andare a fondo alle accuse. Anche Katie ed Emma subiranno le sue attenzioni, covando in silenzio ferite insanabili. Solo quando le due bambine sono ormai adolescenti, una denuncia porta a galla la verità. In un istante il mondo di Chrissie e Anthony va in pezzi. Facendosi forza, i due coniugi intraprendono una lunga battaglia per far luce sui fatti e ottenere giustizia. Se non quella della Chiesa, almeno quella degli uomini. Si scontreranno però con reticenze e impenetrabili silenzi. Persino minacce. Avevano insegnato alle loro figlie come conquistare il paradiso, ma l'inferno è più vicino, dietro l'angolo di casa, talvolta proprio in coloro a cui ci affidiamo con candore.

Libro del cielo e dell'inferno
0 0
Libri Moderni

Borges, Jorge Luis <1899-1986> - Bioy Casares, Adolfo <1914-1999>

Libro del cielo e dell'inferno / Jorge Luis Borges, Adolfo Bioy Casares ; traduzione di Tommaso Scarano

Milano : Adelphi, 2011

Abstract: Il lungo sodalizio tra Borges e Bioy Casares, nato ufficialmente nel 1940 con l'Antologia della letteratura fantastica, ha dato, com'è noto, frutti molteplici e fosforeggianti: da Sei problemi per don Isidro Parodi, alle due raccolte I migliori racconti polizieschi, alla prestigiosa collana El séptimo circulo, alle Cronache di Bustos Domecq. Meno noto è forse che Borges e Bioy Casares allestirono nel 1960 una vasta silloge, libera e distratta, delle immagini che gli uomini si sono fatti di quegli universi ulteriori dove ai defunti sono destinati castighi e ricompense: silloge che raduna in particolare, come ha notato Roger Caillois, le intuizioni dei mistici, dei poeti, dei filosofi, dei narratori, le riflessioni degli spiriti disinvolti, senza dimenticare quei ribelli che hanno giudicato assurda, ridicola, odiosa una sanzione così sproporzionata. Ci incanteremo così di fronte al trucido paradiso del Valhalla, dove i guerrieri morti in battaglia ogni mattino si armano, combattono, si danno la morte e rinascono, e al delizioso inferno a sette piani delle Mille e una notte, l'uno sopra l'altro e ognuno a distanza di mille anni dall'altro. Ma, soprattutto, si fisseranno per sempre nella nostra memoria i Cieli tenacemente terreni immaginati da scrittori come Charles Lamb (Mi piacerebbe fermarmi nell'età che ho; perpetuarci, io e i miei amici; non essere né più giovani né più ricchi né più belli. Non voglio cadere nella tomba come un frutto maturo).

L'inferno sono gli altri
0 0
Libri Moderni

Giralucci, Silvia <1971->

L'inferno sono gli altri : cercando mio padre, vittima delle BR, nella memoria divisa degli anni Settanta / Silvia Giralucci

Milano : Mondadori, 2011

Abstract: Padova, una città colta, borghese, apparentemente tranquilla, negli anni Settanta diventa il crocevia delle trame eversive nere e rosse che insanguinano il Paese e un laboratorio unico in Italia di violenza diffusa e di illegalità di massa: guerriglie urbane, notti di fuochi, aggressioni e gambizzazioni. E, all'università, occupazioni, lezioni interrotte, aggressioni, intimidazioni, minacce. È proprio nella città veneta che il 17 giugno 1974 le Brigate rosse fanno le loro prime vittime, Graziano Giralucci e Giuseppe Mazzola, uccisi durante un'irruzione nella sede del Msi di via Zabarella solo perché avevano rifiutato di farsi incatenare. Quello che per le Br fu il salto del fosso, dalle azioni dimostrative agli omicidi, per una bambina di tre anni fu l'inizio di un vuoto affettivo, materiale, sociale e anche politico. Un vuoto che per anni l'ha paralizzata. Quasi quarant'anni dopo, quella bambina ha sentito il bisogno di elaborare il suo antico lutto attraverso la domanda che ogni vittima si pone: Perché?, cercando la risposta non nella singola vicenda umana e familiare, ma nello spirito di un'epoca in cui per la politica valeva la pena morire o rischiare di rovinarsi la vita. Sulle tracce delle passioni, degli ideali e delle tempeste che animavano la sua città, Silvia Giralucci ha incontrato alcune persone che, da una parte e dall'altra, hanno vissuto quegli avvenimenti in prima persona e le cui storie, antitetiche e inconciliabili, formano un mosaico di memorie divise.

Gesù è più forte della camorra
0 0
Libri Moderni

Manganiello, Aniello <1954-> - Manzi, Andrea <giornalista>

Gesù è più forte della camorra : i miei sedici anni a Scampia fra lotta e misericordia / don Aniello Manganiello ; con Andrea Manzi

Milano : Rizzoli, 2011

Abstract: Ci sono due modi di intendere la missione apostolica in un territorio difficile come Scampia: uno è chinare la testa, non esporsi, parlare solo se interrogati; l'altro è quello del padre guanelliano don Aniello Manganiello. Consiste nel vivere fianco a fianco con gli abitanti del quartiere e condividerne i problemi, spostandosi sempre a piedi perché in macchina non puoi verificare se il tuo passo è cadenzato su quello dei ragazzi. Sin dal primo giorno, don Aniello presta aiuto ai malati di Aids e ai tossicodipendenti, conduce battaglie sociali a favore di famiglie troppo frettolosamente etichettate come malavitose, visita le case di camorristi veri e li ascolta, ne ottiene la fiducia e talvolta vede persino compiersi conversioni e ripensamenti radicali. Con questi metodi, però, diventa un personaggio scomodo: nel quartiere è oggetto di continue minacce, fuori si fa nemici nell'Amministrazione comunale e negli alti ranghi ecclesiastici, a suo giudizio non sufficientemente impegnati - nonostante i proclami - dalla parte dei più deboli. Nel 2010, dopo l'ennesimo scontro, la Congregazione dei padri guanelliani rompe gli indugi e decide di allontanare don Aniello dal suo rione, riportandolo a Roma, in una parrocchia del borghese quartiere Prati, dove aveva operato per anni. Gesù è più forte della camorra è il diario dei sedici anni napoletani di don Aniello, ma è anche un richiamo forte a chi propone parole nobili ma si tiene lontano dalla realtà del quartiere.

Codice Genesi. La rivelazione finale
0 0
Libri Moderni

Drosnin, Michael

Codice Genesi. La rivelazione finale / Michael Drosnin ; traduzione di Sergio Mancini

[Milano] : Rizzoli, 2011

Abstract: Gli attentati alle Torri Gemelle, quelli ai treni in Spagna nel 2004, e alla metropolitana a Londra nel 2005, l'assassinio di Benazir Bhutto, lo tsunami nel Sudest asiatico e la grande crisi economica: tutto questo sarebbe da sempre scritto nella Bibbia, insieme a molte altre predizioni che potrebbero cambiare il nostro mondo. Basta sapere come trovare i messaggi nascosti. Ci hanno provato per secoli rabbini e scienziati autorevoli seguendo l'antica tradizione cabalistica ebraica, finché nel 1994 il matematico Eliyahu Rips ha scoperto i codici ELS (Equidistant Letter Sequence). Il suo metodo è stato presentato sulla prestigiosa rivista Statistical Science e anche i più scettici hanno dovuto ricredersi di fronte a troppe coincidenze diventate realtà. Dopo i due precedenti volumi, Michael Drosnin completa la sua trilogia sul Codice Genesi e, con l'ausilio di computer e di sofisticati programmi di decrittazione, ci accompagna a leggere il presente e a definire il futuro. Nel 2008, sei mesi prima delle elezioni, aveva predetto a Obama che sarebbe diventato presidente, e nello stesso messaggio lo avvertiva di un attentato contro di lui e di un attacco nucleare contro gli Stati Uniti. Profezie che possono essere ancora scongiurate purché si ascolti il dettato custodito nella Torah, che rivela il rifugio segreto di Osama Bin Laden e dei suoi arsenali atomici.

Tino il cioccolatino nella Foresta Nera
0 0
Libri Moderni

Patarino, Chiara <1960-> - Marsotto, Aurora <1949->

Tino il cioccolatino nella Foresta Nera / Chiara Patarino, Aurora Marsotto ; illustrazioni di Desideria Guicciardini

: Piemme, 2011

Ilbattello a vapore. Serie bianca ; 62

Abstract: Una nuova incredibile avventura attende Tino il cioccolatino, la dolce Nugabella e i loro amici. Questa volta Tino viaggerà fino in Germania e si trasformerà in un vero Ciocco Holmes per cercare di risolvere il mistero della sparizione di tutte le ciliegine decorative. Un dolce senza ciliegina che dolce sarebbe? Età di lettura: da 5 anni.

La Mosella e altre poesie
0 0
Libri Moderni

Ausonius, Decimus Magnus

La Mosella e altre poesie / Ausonio ; a cura di Luca Canali ; note di Maria Pellegrini

[Milano] : Oscar Mondadori, 2011

Abstract: Nato a Burdigala, l'odierna Bordeaux, all'inizio del IV secolo, Ausonio, grammatico e retore di notevole erudizione, formatosi nelle province dell'Impero, cristiano tiepido e forse un po' opportunista, animato però da un fervido amore per la cultura classica, è stato una figura di transizione tra epoca antica e Medioevo romano-barbarico. Considerato a lungo un minore, un prolifico verseggiatore, le sue opere tuttavia costituiscono una preziosa fonte di informazioni su personaggi, usi e costumi del tardo Impero e, a una lettura più approfondita, come quella che in questo volume ne dà Luca Canali, egli appare poeta di sensibilità moderna che trova nei temi del doppio, dell'ambiguità del reale e di una lieve quanto inattesa ironia la sua vocazione più autentica. Lo provano i componimenti qui raccolti, testimonianza di una letteratura intesa come gioco colto e raffinato ma anche vivificata da una profonda esigenza di rinnovamento che passa attraverso la mescolanza dei generi e dei toni: dai delicati quadretti paesaggistici alle invettive oscene, dalla celebrazione erudita delle opere d'arte ai versi d'amore.

Eleati
0 0
Libri Moderni

Eleati : Parmenide, Zenone, Melisso : testimonianze e frammenti / a cura di Mario Untersteiner e Giovanni Reale ; presentazione di Giovanni Reale

Milano : Bompiani, 2011

Abstract: Questo volume raccoglie i tre tomi usciti originariamente separati presso i tipi della Nuova Italia e contiene tutti i frammenti e le testimonianze della Scuola di Elea. Si tratta di un circolo filosofico sviluppatosi in Italia nel V secolo a.C, nel quale il maestro Parmenide, venerando e terribile, e i suoi due allievi Zenone e Melisso, condussero il pensiero umano sulla via luminosa dell'essere contro i sentieri erranti del nulla e del divenire. In questi frammenti, in un linguaggio poetico arcaico, ritroviamo l'origine dell'ontologia classica, ossia l'assoluta identità di essere e pensiero, e la negazione radicale di ogni molteplicità e mutamento, che sono solamente inganni dei sensi. Mario Untersteiner ha curato l'edizione di Parmenide e di Zenone, Giovanni Reale quella di Melisso. Le testimonianze e i frammenti sono accompagnati da un'introduzione filosofica, da un ricco commentario e da una bibliografia che integrano la corrispondente raccolta di Diels-Kranz nel volume sui Presocratici già comparso nella collana Il Pensiero Occidentale della Bompiani. Presentazione di Giovanni Reale.

Il campo di Fossoli
0 0
Libri Moderni

ORI, Anna Maria

Il campo di Fossoli : da campo di prigionia e deportazione a luogo di memoria, 1942-2004 / Anna Maria Ori

: APM, 2004

Egitto
0 0
Libri Moderni

Egitto

6. ed. aggiornata

Milano : Mondadori, 2011

La donna che collezionava farfalle
0 0
Libri Moderni

McGill, Bernie <1967->

La donna che collezionava farfalle / Bernie McGill ; traduzione di Simona Garavelli

Torino : Bollati Boringhieri, 2011

Abstract: Irlanda del Nord, 1892. Charlotte Ormond, quattro anni, viene trovata morta nella stanza del guardaroba della dimora di famiglia. Ha le mani legate con una calza annodata a un anello infisso nel muro. La piccola si è strangolata nel tentativo di liberarsi. A chiuderla lì dentro è stata la madre Harriet, mettendo in atto i rigidissimi principi educativi in cui crede: la situazione le è sfuggita di mano, la sua colpevolezza è evidente, ma le cose sono davvero andate nel modo che appare più ovvio? Sessanta anni dopo, Maddie, la vecchia tata di Charlotte, nel ricevere una lettera di Anna, l'ultima discendente degli Ormond, capisce che è giunto il momento di confessare un segreto che serba ormai da troppo tempo: solo lei sa cosa accadde veramente nell'ultimo giorno di vita di Charlotte. Al racconto di Maddie si alternano le pagine del diario che Harriet Ormond ha scritto in carcere dopo la condanna con cui si è concluso il processo a suo carico. Due voci potenti e straordinarie, quella arcaica, intrisa di spunti gotici, della popolana Maddie, e quella secca, tagliente, aristocratica di Harriet, una donna fiera e indipendente, algida e volitiva, incapace di scendere a compromessi. La piccola comunità del luogo è stata pronta a giudicarla, ma il suo diario rivela una realtà ben più complessa.

Il futuro del libro
0 0
Libri Moderni

Darnton, Robert <1939->

Il futuro del libro / Robert Darnton ; traduzione di Adriana Bottini

Milano : Adelphi, 2011

Abstract: Nell'era digitale il libro resisterà, andrà in crisi o addirittura rinascerà a nuova vita? Google Books rappresenta una minaccia per il mercato, un'opportunità per la democratizzazione della conoscenza, o un'incognita per entrambi? Internet sarà la nuova biblioteca di Alessandria o un'incarnazione alienante e distopica della biblioteca di Babele? Nessuno meglio di Robert Darnton, insigne storico del libro e direttore di uno dei più importanti sistemi bibliotecari d'America, a Harvard, poteva affrontare simili interrogativi. Chi tuttavia si aspetta l'ennesima, retriva difesa del libro tradizionale rischia di rimanere deluso: bibliofilo nel senso più puro del termine, ma per nulla intimorito dalle sfide dell'innovazione, Darnton è convinto che il matrimonio fra libri e tecnologia possa essere felice. E per convincere anche noi innesca una serie di illuminanti cortocircuiti fra passato e futuro: spiega i rischi dell'euforia digitale leggendo un best seller fantascientifico del 1771; il funzionamento delle nostre scelte di lettura analizzando i commonplace books d'epoca Stuart; i meccanismi della produzione libraria pedinando un contrabbandiere settecentesco lungo l'itinerario Neuchâtel-Marsiglia-Montpellier. E racconta piccole e grandi verità, spesso scomode, sul mondo del libro: scopriamo così che le biblioteche di tutto il mondo distruggono moltissimi volumi per (presunta) mancanza di spazio, che la pirateria editoriale è vecchia quanto l'invenzione di Gutenberg.

La prima volta
0 0
Libri Moderni

La prima volta / a cura di Keith Gray

Rizzoli, 2011

Abstract: Che sia splendida, goffa, buffa o semplicemente da dimenticare, la prima volta rappresenta una tappa fondamentale nella vita di ognuno di noi. Se a raccontarla sono Melvin Burgess, Anne Fine, Keith Gray, Mary Hooper, Sophie McKenzie, Patrick Ness, Bali Rai e Jenny Valentine, la raccolta che ne nasce non è un manuale di buone maniere sessuali travestito da romanzo, ma la dimostrazione che la letteratura sa ancora cogliere la scintilla di quegli episodi che hanno segnato (o segneranno) la nostra vita per sempre.

La signora Harris
0 0
Libri Moderni

Gallico, Paul <1897-1976>

La signora Harris / Paul Gallico ; traduzione di Ninì Boraschi

[Milano] : Frassinelli, 2011

Abstract: A Parigi, a Parigi! Nella testa della signora Harris risuona battagliero il grido che la sta portando Oltremanica, alla conquista della ville lumière e del suo bottino: l'abito del quale non può proprio fare a meno. Perché la più che matura vedova londinese, di umili natali e ancor più umile professione, è stata folgorata sulla via della haute couture mentre svolgeva le mansioni di donna di servizio nell'abitazione della sua cliente più aristocratica: dentro l'armoire della lady era comparso il vestito più bello che Ada Harris avesse mai visto, e alla bellezza non si resiste. Cuore impavido e spirito indomito, la fragile signora Harris si è armata così del suo cappottino spigato, della borsetta marrone di finta pelle imbottita di risparmi, dell'improbabile cappellino ornato da un fiore più grande di lei, e si è imbarcata sul volo per Parigi, destinazione Avenue Montaigne: la Maison Dior. La britannicissima signora non ha fatto però i conti con i pregiudizi e lo snobismo. Ma niente può fermarla, perché Ada ha un cuore grande, un'immaginazione sconfinata e l'anima candida di una donna perbene. E per questo che anche a Parigi il suo bottino più grande saranno l'affetto e la generosità delle persone ben felici di darle una mano.

Prestiti scaduti
0 0
Libri Moderni

Markaris, Petros <1937->

Prestiti scaduti / Petros Markaris ; traduzione di Andrea Di Gregorio

Bompiani, 2011

Abstract: Sono passati pochi mesi dal matrimonio dell'amata figlia, quando Charitos si trova di fronte a uno strano caso, un omicidio inusuale. L'ex direttore di una grossa banca viene trovato morto nel suo giardino: decapitato in modo netto, probabilmente con una spada. Qualche giorno dopo un altro direttore di banca, stavolta un inglese, va incontro alla stessa sorte: decapitato con un colpo netto. Il fatto che la seconda vittima sia straniera mette tutti in agitazione: viene chiamata Scotland Yard per aiutare il Nucleo Antiterrorismo: ma il terrorismo non c'entra nulla. Contemporaneamente compaiono sui muri di Atene, e a pagamento su un paio di giornali, annunci che incitano i cittadini a non preoccuparsi e a non pagare se si trovano alle strette per debiti con le banche. Non può succedergli nulla. Ovviamente, questo incitamento alla disubbidienza finanziaria crea grandissimo scompiglio e, a complicare le cose, seguono altri due omicidi con lo stesso metodo, la decapitazione.

Le mie prime parole
0 0
Libri Moderni

Wolf, Tony <1930-2018>

Le mie prime parole / Tony Wolf

[Firenze] : Dami, 2007

Abstract: Ovunque, intorno a te, ci sono tante parole nuove, tutte da imparare! Divertiti a scoprirle in questo libro, che contiene più di 300 vocaboli illustrati! Età di lettura: da 2 anni.

A rotta di collo
0 0
Videoregistrazioni: DVD

A rotta di collo [Videoregistrazione] : realizzare film comici e' un lavoro serio / regia di Buster Keaton, Eddie Cline, Roscoe Arbuckle

: Ermitage cinema, [2004]

Abstract: Antologia delle migliori scene dei film muti degli anni Venti di H. Lloyd _ che ne curò il montaggio per conto della Columbia _, in particolare di Girl Shy (Le donne... che terrore, 1924), Hot Water (La suocera domata, 1924), Feet First (Piano coi piedi!, 1930). Lo stesso Lloyd curò una 2ª antologia: Harold Lloyd's Funny Side of Life (Il lato comico della vita, 1963) che ebbe altrettanto successo.

The calcium kid
0 0
Videoregistrazioni: DVD

The calcium kid [Videoregistrazione] / regia di Alex De Rakoff

: Universal pictures, [2004?]

Abstract: Jimmy è un giovane lattaio appassionato di boxe. Per una serie di eventi fortuiti finisce per scontrarsi con il campione mondiale del titolo...

I gatti persiani
0 0
Videoregistrazioni: DVD

I gatti persiani [Videoregistrazione] / regia di Bahman Ghobadi

: 01 Distribution, 2010

Abstract: Teheran. Negar e Ashkan tentano di mettere su un gruppo musicale coinvolgendo altri musicisti. Tuttavia, coscienti del fatto che in patria non riusciranno mai ad esprimersi come vorrebbero, i due cercheranno di convincere i loro compagni a lasciare clandestinamente l'Iran. Ma senza soldi e senza passaporto l'impresa si rivela piuttosto ardua. "Il film è paradossalmente 'lieve', un tour tra gruppi rock a caccia dei componenti di una banda disposti a suonare in un concerto a Tehran e poi a fuggire all'estero. Un tipo comico e un po' fanfarone promette a Negar e Ahkan permessi e passaporti, ma il suo pusher sarà arresta. L'odissea dei due ragazzi è cadenzata da video-clip su Tehran, scatti amorevoli sulla città, i poveri, i clochard, le donne velate, neri fantasmi tra grattacieli, ragazzi in magliette heavy metal, capelli lunghi, jeans, una foto di Marlon Brando nel 'Selvaggio', un'altra di Humphrey Bogart, un merlo in gabbia chiamato Monica Bellucci... contraddizioni tra una società dai gusti globalizzati e un apparato di guardiani di chissà che." (Mariuccia Ciotta, 'Il Manifesto', 15 maggio 2009) "Scritto assieme a Hossein M. Abkenar e alla fidanzata Roxana Saberi - finita sotto i riflettori del mondo per il processo, conclusosi pochi giorni fa abbastanza felicemente, in cui era stata accusata di spionaggio a favore degli Stati Uniti e che ieri notte era data in partenza da Teheran per gli Usa o per Cannes -, il film segue le disavventure di un ragazzo e una ragazza, Ashkan e Negar, decisi a emigrare per poter coltivare la loro passione per la musica. (...) Un mondo che nessuna autorità avrebbe autorizzato a mostrare e che infatti Ghobadi ha filmato senza permesso, in 17 giorni, spostandosi in moto con i suoi musicisti, con una piccola telecamera digitale perché il materiale a 35 mm è di proprietà dello Stato e a un regista così non l'avrebbe mai dato. E usando persino i dvd illegali dei suoi film per corrompere i poliziotti che per due volte avevano voluto arrestarli. Ghobadi non parla mai direttamente di argomenti politici (se non in un'esilarante scena di processo-ramanzina inflitta a Nader, una prova d'attore che meriterebbe da sola l'Oscar) ma mostra la corruzione diffusa e la brutalità della polizia e sfrutta la mobilità delle riprese per iniettare nel film un ritmo e un'energia immediatamente coinvolgenti. Come l'entusiasmo contagioso dei suoi protagonisti, disposti anche ad andare in prigione per soddisfare la loro passione e pronti a mettere nel conto anche la crisi di latte di un gruppo di mucche che non sembrano apprezzare per niente le prove di un complesso metal nella loro stalla. E anche se la durezza e la crudeltà della realtà finisce per entrare nella storia, il tono del film non è mai lamentoso, ma sempre sorretto da un'ironia capace di riscattare la disperazione della realtà." (Paolo Mereghetti, 'Corriere della Sera', 15 maggio 2009) "Un'opera capace di raccontare la vitalità di una generazione perfetta rappresentazione di una pentola che sta per esplodere. Da Cannes il primo urlo di libertà." (Andrea Martini, 'Quotidiano Nazionale', 15 maggio 2009) "Storia politica e personale, che passa dall'essere un 'Buena vista social club' iraniano a un ritratto intimista di una generazione repressa nei suoi impulsi emotivi ed artistici. Film giovane come da Teheran forse non ne sono mai venuti, sa giocare su più registri, da quello comico-chiassoso del traffichino Hamed Behdad, jolly straordinario per i cui occhi passano tutte le emozioni contraddittorie del film, a quello più drammatico di un finale che non scende a patti con la vitalità di tutto il film. Uno splendido e durissimo confronto con la dura realtà questa docufiction, fotografia di un paese che ha in sè una cultura straordinaria - e una creatività e un senso estetico unici - ma che da decenni combatte contro la follia fanatica del Potere politico-religioso. Se 'Persepolis', con un bellissimo biopic animato, ci mostrava attraverso una ribelle la storia recente di un grande paese governato da piccoli uomini, qui scopriamo quei giovani che la loro lotta quotidiana la vivono picchiando sulle batterie, suonando la chitarra, cantando indie rock e rap duri e puri (quello nel film ha un testo anticapitalista che dovrebbe diventare un inno). E alla fine si ha voglia di trovare la colonna sonora e di urlare di rabbia." (Boris Sollazzo, 'Liberazione', 16 maggio 2009) "Dal regista del 'Tempo dei cavalli ubriachi', una discesa nel panorama forzatamente underground dell'indie-rock made in Iran: 'I gatti persiani' di Bahman Ghobadi è il tallonamento neo-neorealistico di una giovane coppia di musicisti, che vorrebbe mettere in piedi un gruppo. Frustrati dalle proibizioni del regime, che da 30 anni bandisce la musica occidentale, i due progetteranno la fuga, con passaporti e visti falsi... Girato in soli 17 giorni (si vede) e senza autorizzazioni, nato dall'amore di Ghobadi in cameo - per la musica, stigmatizza sulla propria pelle il 'C'era una volta del felice cinema iraniano': se i Cavalli erano lirici e commoventi, questi Gatti sono poveri e randagi, pasciuti negli inserti videoclip ma affamati da una docu-fiction che di necessità civile fa al massimo virtù informativa. Suo malgrado." (Federico Pontiggia, ''Il Fatto Quotidiano, 15 aprile 2010) "Un anno dopo la presentazione a Cannes,'I gatti persiani' rinnova e aumenta oggi la sua carica vitale e critica nei confronti del despota Ahmadinejad che stronca il libero arbitrio ed imprigiona i suoi migliori intellettuali, vedi Panhai. Come Asghar Farhadi, di cui vedremo 'About Elly', anche Bahman Ghobadi, già autore del 'Tempo dei cavalli ubriachi', fa parte della nouvelle vague iraniana che abbandona il plus valore ieratico e quel sentimentalismo neo realista che hanno fatto trionfare i film iraniani nei festival, per sposare la causa della denuncia fatta con un quasi documentario 'rubato' in 17 giorni di riprese nella quotidianità 'non autorizzata' di Teheran, dove il regime proibisce vita sociale di cani e gatti e libera espressione musicale. (...) Il ritmo stesso è musicale, strattonato nel montaggio che ruba voci volti, con alcuni refrain sentimentali, non estetizzante. Mai come in questo caso il giudizio non deve essere astratto ma vivo perché, dice il rapper, la musica fa parte della società dove nasce, cresce, si diffonde. - Curioso notare come questo film libero e bello, didascalico senza volerlo, dinamico come l'imprevedibilità della vita e della musica, sia speculare al 'Concerto' dove profughi russi ebrei mirano a Parigi per suonare Ciaikovskji. (...) Il titolo richiama un inevitabile paragone: questi ragazzi, come i gatti persiani, che sono ricercati, devono vivere ed esprimersi nascosti: agli occhi dell'Islam la musica è impura in quanto fonte di allegria e di gioia (e rapporti sociali!). Figurarsi il cinema. Eppure questo coraggioso regista che, non riuscendo a lavorare in altro modo, s'è inoltrato a proprio rischio e pericolo in cantine buie, neo catacombe di Teheran, improvvisando un soggetto, garantisce il riscatto proprio con una testimonianza visiva (documentario, finzione, video clip) e per la prima volta testimonia della generazione che resiste, non si allinea nè si adegua all'infamia paritetica della politica liberticida e del fanatismo religioso che, giustamente, considerano il cinema un nemico perché esso non ha nulla da nascondere." (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera", 16 aprile 2010) "'Kasi azgor behaye irani kluzbar nadareh' era il titolo del film che partecipò a Cannes nel 2009. In Italia diventa 'I gatti persiani' e sotto questa nuova identità c'è voluto un po' per identificarlo. Il premio - simbolico della giuria del 'Certain Regard' gli giunse per incoraggiarne l'intento politico, nell'esiguità dei mezzi. Lo spunto - due musicisti freschi di prigione vogliono espatriare per vivere in regime di libero rock - meritava quaranta minuti e ne ha avuti cento. Nella realtà il regista Ghobadi ha poi fatto una settimana di gaIera, ma non per espatrio: per rimpatrio (da Cannes)." (Maurizio Cabona, 'Il Giornale', 16 aprile 2010) Note - FILM D'APERTURA DELLA SEZIONE 'UN CERTAIN REGARD' AL 62. FESTIVAL DI CANNES (2009) DOVE HA VINTO UN PREMIO SPECIALE EX-AEQUO CON "LE PÈRE DE MES ENFANTS" DI MIA HANSEN-LØVE.

La rivincita dei nerds 2
0 0
Videoregistrazioni: DVD

La rivincita dei nerds 2 [Videoregistrazione] / regia di Joe Roth

: 20th Century Fox home entertainment, 2004

Abstract: I Nerds, cioé il gruppo dei Tri-Lambsa, Lewis Saolnick, Booger Dawson, Arnold Poindexter, Wormser, Lamar Latrelle e Stewart Lipsey ed atri (bruttini e debolucci, ma intelligenti), dopo la vittoria riportata sugli Alpha-Beta (forti e belli), ricevono l'invito a recarsi in Florida, a Lauderdale, per prender parte al congresso annuale delle Associazioni studentesche. Sono felicissimi per l'onore e perché andranno in una delle spiagge più eleganti della Florida. Poiché Gilbert si è rotta una gamba, e non può partire, assume il comando Lewis, quello coi denti da coniglio, e il gruppo arriva sul posto. Ma qui cominciano subiti i guai, perché gli Alpha Beta, naturalmente presenti, hanno deciso di far loro pagare la sconfitta subita nel passato. Cosicché il direttore dell'albergo, in cui erano state prenotate le loro stanze, essendo un ex Alpha Beta, li caccia via con un pretesto, e, non trovando posto negli altri hotel, i Nerds finiscono in un locale d'infimo ordine. Intanto hanno conosciuto Sunny Larstairs, una bella ragazza che sembra interessarsi molto a Lewis. Sempre resistendo con coraggio ai continui attacchi degli Alpha Beta, i Nerds passano molte piaccvoli avventure. Soprattutto Roger, il capo dei rivali, è pericoloso per loro: li fa arrestare con la falsa accusa di aver rubato la sua auto e quindi, perché non possano recarsi al Congresso, li abbandona su di un isolotto disabitato. Qui Lewis, confortato dalla apparizione di Gilbert, riprende coraggio e, trovato un vero arsenale di armi sepolte, compreso un carro armato, decide di passare al contrattacco. Piomba quindi sul congresso studentesco coi suoi amici, proprio quando Roger sta per farli dichiarare cancellati per indegnità, e, accompagnato da Ogre, un colossale Alpha Beta, diventato ora un entusiasta Tri-Lambsa, sconfigge ancora una volta i rivali, dimostrando anche l'infondatezza dell'accusa di furto, con l'aiuto di Sunny. "Il primo film della serie era una sciocchezzuola, mentre questo sequel è solo insignificante". ('Venerdì di Repubblica', 21 luglio 2000)