Questo sito non utilizza cookie di profilazione, ma solo cookie tecnici ai fini del corretto funzionamento delle pagine. Per maggiori informazioni consulta l'informativa sul trattamento dei dati personali per gli utenti del sito internet
Abstract: Assunta lavora come cameriera in un albergo pieno di stelle del calcio e della televisione. Senza aspirazioni e contro il parere della madre trascorre la sua giovane esistenza servendo e riverendo i facoltosi avventori, che troppo spesso scordano le buone maniere. Una mattina incontra il padre di Lucia, un'amica e collega partita dieci anni prima e poi svanita nel nulla. Il padre, rilasciato dal carcere, troverà in Assunta risposte e consolazione. Salvatore Maira gira un'opera di riflessione piuttosto che di coinvolgimento. Lo spazio, l'albergo e i personaggi che si muovono lungo i corridoi sono al sevizio del piano sequenza, la tecnica cinematografica che organizza l'intero racconto. Tempo reale e tempo passato (i flashback che informano lo spettatore sulle origini dei personaggi) si svolgono ed esauriscono dentro un'unica e interminabile inquadratura (in movimento), priva di stacchi e carica di discussioni sul materialismo del quotidiano: i soldi che mancano sempre nei piani inferiori dell'albergo (Lucia vorrebbe averne molti per ricostruire chirurgicamente il suo corpo acerbo) e quelli che non bastano mai nei piani superiori, dove i signori del calcio vendono uomini e partite. Il racconto, ostinatamente chiuso nella tecnica formale, finisce per rimanerne intrappolato. Nonostante la leggerezza suggerita dal titolo, il Valzer di Maira non invita a partecipare, non spiazza mai, non coglie di sorpresa, limitandosi a narrare in maniera scolastica le vicende umane di un gruppo di persone imprigionate nelle loro insoddisfazioni o nelle loro esaltazioni. La debolezza dell'opera risiede non tanto nei temi trattati quanto nelle modalità stilistiche e visive adottate dal regista, che finiscono per inficiare l'intero progetto. Il piano sequenza non permette di sorvegliare a dovere l'illuminazione, i personaggi brancolano letteralmente nel buio, la recitazione, fastidiosamente compromessa, è affaticata e sempre in ritardo o in anticipo sulle battute. "A fuoco" e risolti risultano unicamente l'Assunta di Valeria Solarino e il padre patito di Maurizio Micheli, tutti gli altri appaiono sfumati, incerti e "in ombra". Un film vano, paradossalmente slegato e alla ricerca della propria identità.
Titolo e contributi: Valzer [Videoregistrazione] / regia di Salvatore Maira
Pubblicazione: : Cecchi Gori home video, [2009]
Descrizione fisica: 1 DVD (ca. 82 min.)
Data:[200-9]
Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)
Sono presenti 2 copie, di cui 0 in prestito.
| Biblioteca | Collocazione | Inventario | Stato | Prestabilità | Rientra |
|---|---|---|---|---|---|
| Arcore | DVD FL D MAIVAL | 03M-65214 | Su scaffale | Disponibile | |
| Burago Molgora | DVD VAL | 06M-19077 | Su scaffale | Disponibile |
Ultime recensioni inserite
Nessuna recensione
Clicca sulla mappa dove vuoi posizionare il tag