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Abstract: Pubblicato a Bombay nel 1936, La civetta cieca poté cominciare a circolare in Iran soltanto nel 1941, dopo l’abdicazione di Reza Shah Pahlavi, e tuttora subisce una forte censura in patria. Pietra miliare della letteratura persiana moderna, il libro è una storia di discesa agli inferi senza ritorno, un viaggio allucinato eppur consapevole negli abissi della coscienza. Quasi fosse un sonnambulo, la mente ottenebrata da oppio e alcol, l'autore, nella voce di un miniaturista di portapenne, ripercorre le vicende di un’intera vita, in un fluire di immagini che attraversano il giorno e la notte, l’amore e la morte. Il resoconto lirico e terribile di questo viaggio è un libro senza tempo che appartiene a buon diritto ai capolavori del Novecento. Il simbolismo e l’esistenzialismo francese, alla cui scuola Hedayat si era formato, incontrano la cultura orientale in un componimento di rara profondità e bellezza. Un’opera maledetta finalmente resa in tutta la sua pienezza e restituita al suo splendore più autentico.
Titolo e contributi: La civetta cieca / Sādeq Hedāyat ; traduzione di Marco Guarnaschelli ; con uno scritto di Pasteur Vallery-Radot
Pubblicazione: SE, 2019
Descrizione fisica: 110 p. ; 22 cm
EAN: 9788867234226
Data:2019
Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)
Paese: Italia
Sono presenti 1 copie, di cui 1 in prestito.
| Biblioteca | Collocazione | Inventario | Stato | Prestabilità | Rientra |
|---|---|---|---|---|---|
| Peschiera Borromeo | 891 HED | 137M-75749 | In prestito |
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