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Abstract: Per Ariella Azoulay, capire la fotografia non significa solo valutare delle fotografie. La foto è solo un evento in quel processo che costituisce una fotografia e comporta sempre uno spettatore effettivo o potenziale nel rapporto tra il fotografo e la persona ritratta. Lo spostamento a fuoco da prodotto a praticante, delineato in Civil Imagination, mette in luce il modo in cui le immagini possono potenziare e resistere alla realtà opprimente imposta sulle persone raffigurate. Azoulay sostiene che il "civile" va distinto dal "politico" così come la rivendicazione ontologica della necessità di distinguere tra pubblico e privato costituisce la base per un discorso civile. Il libro di Azoulay traccia nuove prospettive di azione civile per i cittadini, ma anche per quei soggetti ai quali si nega la cittadinanza - partner inevitabili in una realtà che sono invitati a immaginare di nuovo e a ricostruire.
Titolo e contributi: Civil imagination : ontologia politica della fotografia / Ariella Azoulay
Pubblicazione: Postmedia Books, 2018
Descrizione fisica: 271 p. : ill. b/n ; 21 cm
EAN: 9788874902040
Data:2018
Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)
Paese: Italia
Sono presenti 1 copie, di cui 0 in prestito.
| Biblioteca | Collocazione | Inventario | Stato | Prestabilità | Rientra |
|---|---|---|---|---|---|
| Melegnano | 770 1 AZO | 133M-83302 | Su scaffale | Disponibile |
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