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Abstract: Il furto dei beni ebraici durante la Seconda guerra mondiale genera attenzione quando le banche svizzere sono costrette a produrre liste di beni “in sonno”, oppure musei nazionali sono obbligati a restituire beni rubati. Ma il ladrocinio nei confronti della popolazione ebraica d’Europa non si limitò a questo. Venne perpetrato anche dalle popolazioni locali ed è il tema affrontato con delicatezza da questo libro, che evoca la profondità e l’ampiezza della Soluzione finale. La foto da cui parte il toccante racconto di Gross all’apparenza mostra una scena normale: un gruppo di contadini in posa dietro al loro raccolto. Ma guardando con attenzione, quel raccolto è fatto di ossa e resti umani: siamo a Treblinka, subito dopo la fine della Guerra, e i “contadini” sono in realtà un gruppo di “scavatori” polacchi alla ricerca di qualche dente d’oro sfuggito ai nazisti tra gli 800.000 cadaveri di ebrei che il campo aveva prodotto.
Titolo e contributi: Un raccolto d'oro : il saccheggio dei beni ebraici / Jan Tomasz Gross con Irena Grudin’ska Gross ; traduzione di Ludmila Ryba
Pubblicazione: Einaudi, 2016
Descrizione fisica: XIII, 126 p. ; 24 cm
EAN: 9788806211448
Data:2016
Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)
Paese: Italia
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