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Abstract: In un mondo in cui le guerre si sono dimezzate, ormai le rivalità tra Stati assumono nuove forme e la cultura diventa una pedina importante che, oltre a esercitare un'influenza politica, si rivela un utile strumento di dominazione per Stati e imprese private. Attraversando i continenti, Antoine Pecqueur alza il velo sugli ingranaggi che mettono il soft power al centro di questi nuovi rapporti di forza: in Ungheria gli stanziamenti per la cultura crescono; la filantropia americana e il cinema come campo di battaglia fra democratici e repubblicani; le serie tv e gli 80 milioni di abbonati a Netflix; Nollywood in Nigeria contro l'India di Bollywood (dove il gruppo Bolloré sta creando una rete di cinema e teatri); la politica dello yoga e il persistere nell'immaginario occidentale di un'India pacifica; le fondazioni culturali scandinave; la Cinafrica e i centri Confucio nel mondo; le petromonarchie arabe e l'arte e l'attrazione per le archistar; la Corea del K-pop che porta il 7% del turismo; l'uso dell'arte in termini di propaganda populista in Brasile; l'attività dell'Unesco intesa come geopolitica della cultura.
Titolo e contributi: Atlante della cultura : da Netflix allo yoga, il nuovo soft power / Antoine Pecqueur ; traduzione di Raffaele Cardone
Pubblicazione: Add, 2021
Descrizione fisica: 141 p. : ill. ; 25 x 27 cm
EAN: 9788867833283
Data:2021
Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)
Paese: Italia
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| Biblioteca | Collocazione | Inventario | Stato | Prestabilità | Rientra |
|---|---|---|---|---|---|
| Busnago | 306***PEC | 25M-31336 | Su scaffale | Disponibile |
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