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Abstract: A settant'anni dalla sua tragica scomparsa il presidente della fondazione Cesare Pavese ci guida nella Torino di uno dei più grandi scrittori del Novecento. La città, il Mito, la donna, l’America, le Langhe: isole di un viaggio omerico senza ritorno, senza regno, senza Itaca. Le parole con cui Cesare Pavese ha descritto questo viaggio, le sue opere, sono un’occasione di incontro che il lettore ha con sé stesso; specchi in cui “vedere […] riemergere un viso morto”, trovare il Minotauro indifeso al centro del labirinto borgesiano. Pavese nasce tra le colline cuneesi: in quei paesi i miti si tramandano di padre in figlio. I miti di Santo Stefano, esistenziali prima ancora che letterari, mettono salde radici in Pavese e Pavese affonda le sue radici in quelle favole, e da li cresce. All'età di sei anni si è dissepolto dalla terra delle Langhe, ma ha continuato a nutrirsi degli umori del sottosuolo e a farne linfa vitale per il resto dei suoi anni. La geografia pavesiana ha necessariamente la fisionomia dell'arcipelago e, per raggiungere le colline, la natura, la città, è necessario attraversare il mare e superare gli scogli.
Titolo e contributi: A Torino con Cesare Pavese / Pierluigi Vaccaneo
Pubblicazione: Perrone, 2020
Descrizione fisica: 87 p. ; 21 cm
EAN: 9788860045447
Data:2020
Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)
Paese: Italia
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| Biblioteca | Collocazione | Inventario | Stato | Prestabilità | Rientra |
|---|---|---|---|---|---|
| Agrate Brianza | 914 512 1 VAC | 01M-79418 | Su scaffale | Disponibile |
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