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Abstract: Streghe a migliaia dovunque, che si moltiplicano sulla terra come vermi in un giardino: un milione e ottocentomila, secondo le parole di un demonologo francese del Seicento. Cifra che rende un'idea delle dimensioni della caccia alle streghe. Tra il 1450 e il 1750, i processi furono 90.000 e 45.000 gli individui, per la maggior parte donne anziane e povere, condannati da tribunali religiosi e civili. Molti venivano mandati al rogo come rei confessi (ma sotto tortura). Altri confessavano spontaneamente, ma oggi sappiamo che patologie mentali come la mitomania, o l'uso di sostanze stupefacenti (ad esempio l'atropina contenuta in diversi unguenti 'stregati') possono indurre le persone a confondere realtà e immaginazione. Tuttavia non si può liquidare una tale mattanza come un fenomeno legato solo a ignoranza e superstizione. La psicosi della caccia alle streghe coinvolse classi colte e gente comune, fu a un tempo riflesso delle idee popolari e di quelle dell'elite, ebbe specifiche dimensioni religiose e sociali e fu condizionata da fattori politici e giuridici.
Titolo e contributi: La caccia alle streghe in Europa agli inizi dell'età moderna / Brian P. Levack ; traduzione di Alberto Rossatti e Sandro Liberatore
Pubblicazione: Laterza, 2012
Descrizione fisica: X, 401 p. : ill. ; 21 cm
EAN: 9788842058793
Data:2012
Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)
Paese: Italia
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| Biblioteca | Collocazione | Inventario | Stato | Prestabilità | Rientra |
|---|---|---|---|---|---|
| Busnago | 940.2 LEV | 25M-22714 | Su scaffale | Disponibile |
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