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Abstract: La nostra vita ci appartiene, fine vita compreso. Abbiamo diritto a decidere noi, liberamente. Perché mai dovremmo sottometterci a un Dio, una Chiesa, un potere politico? Un'apologia filosofica del diritto all'eutanasia. A chi appartiene la nostra vita? Detto altrimenti: sul nostro fine vita è preferibile che decidiamo noi o un estraneo che non conosciamo, scelto dal caso o dai rapporti di forza, che potrebbe essere anche un nostro nemico? Questo è l’unico interrogativo intellettualmente onesto, logicamente e moralmente onesto, con cui affrontare il tema del fine vita, del suicidio assistito, dell’eutanasia. Ed è l’interrogativo che l'autore si pone in questo pamphlet, lucido, serrato e implacabile nel carattere stringente delle sue argomentazioni. La risposta ovvia è che preferiamo decidere noi. Perché mai dovremmo sottometterci a un altro, alla Chiesa, a una maggioranza politica? Tutti e ciascuno, senza eccezioni, preferiremmo essere noi a scegliere. Ad essere logicamente e moralmente onesti, perciò la questione del fine vita non costituisce un problema, non dovrebbe, almeno. Ha in sé la sua risposta: nessuno può imporre la propria volontà sul fine vita di un altro.
Titolo e contributi: Questione di vita e di morte / Paolo Flores d'Arcais
Pubblicazione: Einaudi, 2019
Descrizione fisica: vi, 124 p. ; 18 cm
EAN: 9788806242558
Data:2019
Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)
Paese: Italia
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