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Abstract: I saggi che seguono ruotano tutti attorno alla questione della censura nella nostra epoca, e muovono tutti dalla constatazione che sono lontani i tempi in cui la censura era fatta di inganni semplici, come la contraffazione dei dati, le false competenze o lâalterazione delle narrazioni. Viviamo pienamente, per Alain Deneault, nel mondo del famoso aforisma di Guy Debord, il mondo realmente rovesciato in cui «il vero è un momento del falso». I nuovi censori hanno perciò sviluppato delle tecniche complesse e sofisticate di propaganda, di marketing e di comunicazione. La censura è diventata una sottile arte della finzione. Unâarte del discorso capace di far prevalere i target di crescita sulla catastrofe ecologica che pure è sotto gli occhi di tutti, o di fare in modo che i nostri spazi onirici siano talmente pieni di auto di lusso e di slogan pubblicitari che ce li ritroviamo in bocca di continuo attraverso lapsus verbali sempre più frequenti. La censura è diventata qualcosa di intimo, qualcosa che è penetrata nella sfera del preconscio di ognuno di noi. Al punto tale che questâarte della finzione ha generato la rimozione più grande: la rimozione dellâodio da parte dellâeconomia. Nei consuntivi contabili destinati ai pochi privilegiati dellâeconomia mondiale figurano, è noto, anche lâespropriazione delle terre, dei pesci, dei diritti e dellâonore di popolazioni intere, il sostegno alle dittature, la fornitura di armi ai signori della guerra. Queste attività , tuttavia, non sono mai iscritte nella categoria dellâodio. Lâodio è rimosso. Le colonne di cifre sostituiscono quelle dei carri armati. La guerra brutta e cattiva è relegata ai libri di storia: esiste solo quella tecnologica e asettica fatta coi droni. Il linguaggio pubblico è fatto di concorrenza, di crescita, di governance, di trasparenza, mai di decadenza o di declino. Le passioni tristi soggiacenti alla lingua dei numeri della nostra epoca non appaiono sotto nessuna luce. Lâeconomia dellâodio coltiva il silenzio e il buio e, là dove riesce, per Deneault, a imporre la sua legge, allora censura psichica, autodafè legalizzato e ottundimento attraverso lâabbondanza sono dâobbligo. Riportare alla luce ciò che essa rimuove è il compito del pensiero critico, di cui questo libro costituisce uno degli esempi migliori.
Titolo e contributi: Economia dell'odio : saggi sulla censura / Alain Deneault ; traduzione dal francese di: Roberto Boi
Pubblicazione: : Pozza, 2019
Descrizione fisica: 203 p. ; 22 cm
Serie: Icolibri'
ISBN: 9788854518391
Data:2019
Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)
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