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Abstract: Per Aby Warburg, le immagini celavano al loro interno fantasmi spesso terrifici, che tentavano di tenere a bada: senza mai riuscire fino in fondo a nasconderne le tracce. È un'idea cruciale per il nostro modo di leggerle, che nel tempo ha trovato innumerevoli riscontri. Pochi, però, nitidi quanto quelli che ha lasciato dietro di sé Opicino de Canistris. Nato a Pavia alla fine del Duecento, scriba alla corte papale di Avignone, nel corso di una vita irrequieta e tormentosa Opicino ha lavorato a una serie di tavole straordinarie. Formalmente ispirate alle mappe dei cartografi genovesi che aveva a lungo maneggiato in Francia, le carte di Opicino sono qualcosa fra una cosmologia blasfema e un diario – quanto mai minuzioso – di quella catastrofe dell'anima che abbiamo imparato a chiamare psicosi. Ma rimangono in definitiva un affascinante enigma, tutto da decifrare. E questa, magnificamente narrata da Sylvain Piron, è la loro storia. «Lo storico Sylvain Piron racconta Opicino de Canistris, autore nel XIII secolo di mappe che sono in realtà viaggi nella psicosi umana»
Titolo e contributi: La dialettica del mostro : indagine su Opicino de Canistris / Sylvain Piron ; traduzione di Angela Guidi Nissim
Pubblicazione: Adelphi, 2019
Descrizione fisica: 349 p., [6] carte di tav. ripiegate : ill. ; 22 cm
EAN: 9788845933523
Data:2019
Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)
Paese: Italia
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| Biblioteca | Collocazione | Inventario | Stato | Prestabilità | Rientra |
|---|---|---|---|---|---|
| Segrate | 090 PIR | 109M-72625 | Su scaffale | Disponibile |
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