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Abstract: Nell'aprile 1944, nel pieno della Seconda guerra mondiale, Viktor Kravčenko, addetto alla missione commerciale sovietica negli Stati Uniti, rompe i rapporti con il suo Paese e abbraccia lo stile di vita occidentale. Per spiegare le cause di questo "tradimento" scrive un libro, pubblicato in America nel 1946, in cui denuncia il regime staliniano e racconta al mondo intero com'è davvero vivere in Unione Sovietica. Un anno dopo, il libro viene pubblicato in Francia, diventando subito un caso; tanto che il settimanale politico-letterario «Les lettres françaises» inizia una martellante campagna diffamatoria contro l'autore, che intenta quindi causa al periodico. Il processo si svolge nel 1949 e per due mesi Nina Berberova, redattrice di una rivista per emigrati russi, lo segue come cronista. Un settimanale politico-letterario, Les lettres françaises, iniziò a questo punto una campagna diffamatoria contro Kravčenko, e questi intentò causa al periodico. Il processo ebbe luogo tra il gennaio e il marzo del 1949. Nina Berberova, allora redattrice di una rivista dell’emigrazione russa, seguì le fasi del dibattimento come cronista. La sua esperienza e la sua testimonianza di un evento memorabile sono raccolte in questo libro. Nel resoconto che la Berberova ci fa del processo, cui assistono fra il pubblico figure come quelle di Aragon e Sartre, scorre l’impressionante sequenza dei testimoni a carico (profughi russi, scampati alle purghe staliniane, uomini e donne con alle spalle storie atroci raccontate con estrema dignità) e la folla dei testimoni della difesa (funzionari e militari russi inviati da Mosca e destinati a impersonare ruoli grotteschi, comunisti e filocomunisti francesi accecati dal mito staliniano o semplicemente in malafede). La Berberova li segue lungo tutto il dibattimento, ne dipinge i volti con brevi tratti e netti chiaroscuri. Giorno dopo giorno annota punto per punto le deposizioni, gli interventi spesso magistrali degli avvocati, i contraddittori, i colpi di scena di uno spettacolo in cui si confrontano drammaticamente verità e intimidazione. Ci dà un resoconto vivissimo, completo e credibile di quanto accade in aula ma non accetta, neppure per un istante, di essere testimone impassibile di ciò che vede: un processo che l’intellettualità di sinistra vicina al Partito comunista vuol trasformare in un teatro dell’intolleranza. Semplicemente, non può farlo. Non può farlo perché anch’ella è russa. Non può farlo perché è una scrittrice. Ecco così che, accanto al documento agghiacciante della cecità degli intellettuali di allora e dell’inevitabile violenza delle ideologie, abbiamo oggi uno straordinario racconto-verità.
Titolo e contributi: Il caso Kravčenko / Nina Berberova ; traduzione di Marco Belpoliti
Nuova ed.
Pubblicazione: Guanda, 2018
Descrizione fisica: 296 p. ; 22 cm
EAN: 9788823522084
Data:2018
Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)
Paese: Italia
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| Biblioteca | Collocazione | Inventario | Stato | Prestabilità | Rientra |
|---|---|---|---|---|---|
| Cornate d'Adda | 947.084 BER | 24M-52420 | Su scaffale | Disponibile | |
| Melzo | 947.084 BER | 101M-100530 | Su scaffale | Disponibile |
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