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Abstract: In tutta la sua opera Nietzsche mette a fuoco - con la lungimiranza di uno sguardo profetico e la precisione di una diagnosi - il nichilismo come malattia della modernità e, insieme a esso, il filo tenacissimo - spesso taciuto o occultato - che lo lega alla metafisica platonico-piccolo cristiana. "Un giorno il mio nome", scrive di sé lo stesso Nietzsche in Ecce homo, "sarà associato al ricordo di qualcosa di prodigioso, a una crisi come non ve ne furono mai sulla terra, alla più profonda collisione della coscienza...". Simbolo e senso di questa crisi è la Morte di Dio quale si annuncia nel famoso aforisma 125 della Gaia scienza; quella morte che disvela la necessaria menzogna di cui si alimenta la morale della rinuncia e della negazione della vita. Ma ciò che ripetutamente induce alla lettura delle pagine nietzscheane è il suo non arrestarsi alla negatività della critica o alla mera constatazione di epocali malattie. Il pensiero di Nietzsche è un pensiero che cerca la guarigione, che invita a dire sì alla vita oltrepassando ogni senso di rassegnata decadenza. Un tentativo, appunto, che trae origine dall'esperienza dell'Eterno Ritorno e trova l'espressione più stilisticamente felice nelle pagine sobriamente ebbre di Così parlò Zarathustra.
Titolo e contributi: Le grandi opere / Friedrich Wilhelm Nietzsche ; Introduzione di Fabrizio Desideri
Pubblicazione: : Grandi tascabili economici Newton, 2011
Descrizione fisica: 2142 p.
Serie: Imammut ; 99
ISBN: 9788854133686
Data:2011
Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)
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