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Abstract: E se invece non fosse maligno e nemmeno cattivo? Non dal punto di vista della diagnosi ma della semantica. Con questa domanda gli autori esordiscono, chiedendosi per quali ragioni il cancro abbia assunto, nell'immaginario e nel modo di raccontarlo, il carattere di un essere dotato di autonoma, e malvagia, volontà. Recenti sviluppi e più moderni approcci clinici suggeriscono una possibile strategia di cronicizzazione del cancro. È da qui che bisogna ripartire. Se potrà essere così, allora assume nuova rilevanza anche il modo di parlare della malattia, perché risulta evidente che la prospettiva di una convivenza con il cancro porta a raccontarlo più come un ospite indesiderato, di cui avremmo fatto volentieri a meno, che come un killer spietato che si è introdotto in maniera tanto subdola quanto fatale. Cambiare narrazione non è un diversivo ma può essere utile, così da abituarci al momento in cui la sua ingombrante presenza potrà comunque essere contenuta tra le mura della nostra esistenza.
Titolo e contributi: Di cosa parliamo quando parliamo di cancro / Pino Donghi, Gianfranco Peluso
Pubblicazione: Cortina, 2014
Descrizione fisica: 139 p. ; 20 cm
EAN: 9788860306715
Data:2014
Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)
Paese: Italia
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| Biblioteca | Collocazione | Inventario | Stato | Prestabilità | Rientra |
|---|---|---|---|---|---|
| Vimercate | S 616.99 DON | 17M-153279 | Su scaffale | Disponibile |
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