Questo sito non utilizza cookie di profilazione, ma solo cookie tecnici ai fini del corretto funzionamento delle pagine. Per maggiori informazioni consulta l'informativa sul trattamento dei dati personali per gli utenti del sito internet
Abstract: Il Tagikistan è il cuore stesso dell’Asia centrale, in quella che due millenni fa era parte della regione storica della Sogdiana, chiave delle vie carovaniere tra l’Asia anteriore, l’Occidente e la Cina. Buchara, Samarcanda, Alessandro il Grande sono nomi di una storia entrata nella leggenda. Vi si parlava, come lingua franca dei traffici, l’iranico e di stirpe persi una sono i ta-giki, che costituiscono ancor oggi la maggioranza della popolazione dell’attuale Tagikistan indipendente (Jumhurii Tojiki-stori). Regione prevalentemente montagnosa, con insediamenti nelle profonde vallate e sugli altipiani, dominata dai contrafforti del Pamir con cime oltre i 7.000 metri: è questo lo scenario della splendida invenzione letteraria di Chunamabad.Il suo Autore, Andrej Volos, nato e vissuto per oltre due decenni a Dusanbe, l’attuale capitale, traduttore di poesia ta-gika e cultore di quella nobile letteratura, nonché narratore di lingua russa, si dedica qui a comporre, con sicura vena poetica - dalle radici antiche -, un’intera epopea, moderna e contemporanea, che adombra un dramma geopolitico di grande portata.In incalzanti capitoli, che spaziano dagli anni Venti e Trenta fino agli anni Ottanta e Novanta, si delineano le vicissitudini di una terra di frontiera, ai confini di Afghanistan e Cina, nella difficile e fragile convivenza dei vari popoli pur sotto la «normalizzazione sovietica» e nella guerra civile che dopo il crollo dell’URSS ha dal 1992 e per cinque anni contrapposto, in Tagikistan, nomenklatura comunista e forze nazionalde-mocratiche e islamiche, per poi diventare una cruenta guerra di etnie e clan. Tale guerra ha devastato l’intero Paese e infer-to innumerevoli lutti alla popolazione, costringendo in particolare molti russi assimilati, arrivati tre o quattro generazioni prima al seguito dell’Armata Rossa conquistatrice, a un esodo biblico verso la Russia: una patria tutta da ritrovare, che non conoscevano e non li accettava.Churramabad-Dusanbe, capitale reale e mitica, è l’emblema di una vita possibile sognata, serena e felice o piuttosto della crudeltà scatenata e dell’angoscia senza scampo? Attraverso vicende di grande sapienza narrativa, ne percorriamo le vie saccheggiate e insanguinate, insieme a tanti personaggi russi e tagiki, di nulla colpevoli se non di voler esistere e amare e nostalgici, sempre, degli impervi sentieri della fratellanza umana, con lo sguardo volto alle vette e alle nevi eterne delle montagne, cercando sollievo all’esasperazione di una vita sopraffatta da ingiustizie e prevaricazioni vecchie e nuove.
Titolo e contributi: Churramabad / Andrej Volos ; a cura di Sergio Rapetti ; postfazione dell'autore all'edizione italiana
Pubblicazione: Jaca Book, 2013
Descrizione fisica: 574 p. ; 21 cm
EAN: 9788816530126
Data:2013
Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)
Paese: Italia
Sono presenti 2 copie, di cui 0 in prestito.
| Biblioteca | Collocazione | Inventario | Stato | Prestabilità | Rientra |
|---|---|---|---|---|---|
| Pioltello | 891.735 VOL | 104M-52736 | Su scaffale | Disponibile | |
| San Giuliano Milanese | 891 7 VOL | 134M-78575 | Su scaffale | Disponibile |
Ultime recensioni inserite
Nessuna recensione
Clicca sulla mappa dove vuoi posizionare il tag