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Abstract: Finalmente ritorna Bruno Kernel, detective per necessità più che per vocazione ma, questa volta, in veste di spalla del comandante della Polizia Municipale Paola Martini, bella come una top model e determinata come un panzer. Il cadavere di un professore viene trovato nel fiume Olona, la prima ad occuparsene è Paola, anche se poi deve cedere le indagini ai Carabinieri di zona. Lei però continua a seguire il caso, aiutata (si fa per dire) dal vecchio amico ed ex amante. La storia mette a confronto due epoche: oggi e il 1919, quando un’epidemia di carbonchio causò numerose morti tra animali e persone. E anche quella volta il fiume, e il suo inquinamento, sembravano essere in parte responsabili dei decessi. D’altronde, come osserva uno dei personaggi del romanzo: “Ogni posto ha il fiume che si merita”.L’Olona è un fiume che ha celato nel tempo delitti e segreti. Fabrizio Canciani li fa emergere in un romanzo corale che ha l’emotività malinconica di una ballata di De Andrè e l’humour pungente di una canzone di iannacci. Una storia “nera come la sfortuna” che segue il ritmo di un fiume che fatica ad essere rinchiuso nei nuovi argini e reclama a gran voce la sua identità rifiutando di essere avvelenato. Acqua che scorre sopra i cadaveri di una società ormai marcia.
Titolo e contributi: Acqua che porta via / Fabrizio Canciani
Pubblicazione: Todaro, 2013
Descrizione fisica: 237 p. ; 21 cm
EAN: 9788897366072
Data:2013
Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)
Paese: Italia
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