Questo sito non utilizza cookie di profilazione, ma solo cookie tecnici ai fini del corretto funzionamento delle pagine. Per maggiori informazioni consulta l'informativa sul trattamento dei dati personali per gli utenti del sito internet
Abstract: Simic, cui la forma oscillante tra l'aforisma e la prosa breve sembra particolarmente congeniale, siede a giudicare se stesso e il mondo. Ed è un giudice-poeta chiaroveggente e bizzoso, improvviso negli scatti d'ira e nelle smanie d'amore, che crede nella irrimediabile e caotica mescolanza di ogni cosa, e usa il caso come attrezzo per demolire le nostre associazioni abituali. Ora striglia i politici guerrafondai e gli intellettuali loro complici, ora racconta con macabra ironia vecchie storie dei Balcani (quel luogo d'Europa la cui economia si regge sulle fabbriche di orfani e gli allevamenti di capri espiatori). Stralunato e lubrico, avanzo di galera di tutti i paradisi terrestri, non cessa di meravigliarsi della stupidità umana, ingrediente segreto della storia, ma anche dell'enciclopedia di archetipi celata in ciascun oggetto. Ad ogni pagina, guizzi fulminei e collegamenti interrotti: una melodia allegra suonata con malinconia, un'immagine sfocata di sé colta di sfuggita in uno specchio egizio, qualcosa a metà tra l'infinito e lo starnuto, un saporito stufato casalingo di angelo e bestia.
Titolo e contributi: Il mostro ama il suo labirinto : taccuini / Charles Simic ; traduzione di Adriana Bottini
Pubblicazione: Adelphi, 2012
Descrizione fisica: 149 p. ; 18 cm
EAN: 9788845926853
Data:2012
Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)
Paese: Italia
Ultime recensioni inserite
Nessuna recensione
Clicca sulla mappa dove vuoi posizionare il tag