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Abstract: «Poeta privo di ambizione letteraria, filosofo con un'avversione netta per la filosofia, mistico con un approccio rigorosamente pratico nei confronti di ciò che è trascendentale, Kabir può aver cantato con il rapimento del visionario, ma predicava con il freddo distacco di un santo piuttosto che con lo zelo di un missionario. Tanto dimentico della fama e della fortuna quanto lo era degli aspetti tecnici e formali dell'arte poetica, si può dire di lui che egli crea uno stile sulla base della stessa mancanza di stile. Eppure Kabir fu il primo, nonché il più grande poeta indiano ad aver realizzato, attraverso l'idioma del vernacolo, quella unione tra pensiero e poesia, tra fede religiosa e curiosità speculative, che è stata la pietra angolare della poesia indiana fin dai tempi dei Veda».Dalla prefazione di G. Singh
Titolo e contributi: Il flauto dell'infinito / Kabir ; a cura di Ghanshyam Singh e Gabrielle Barfoot
Pubblicazione: Bagno a Ripoli (Firenze) : Passigli, 2008)
Descrizione fisica: 82 p. ; 19 cm
EAN: 9788836811021
Data:2008
Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)
Paese: Italia
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| Biblioteca | Collocazione | Inventario | Stato | Prestabilità | Rientra |
|---|---|---|---|---|---|
| Gorgonzola | POESIA 891.431 2 KAB | 103M-71527 | Su scaffale | Disponibile |
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