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Abstract: Qual è l’origine del software culturale contemporaneo? In che modo le sue metafore e le sue tecnologie sono comparse sulla scena? E soprattutto, perché i critici culturali e gli studiosi dei nuovi media dovrebbero interessarsi alla cultura del software? Perché, al di là di alcune isole culturali come le belle arti e l’artigianato, il software ha oggi sostituito svariate funzioni della fisica, della meccanica e delle tecnologie elettroniche, nella creazione, ricezione e distribuzione dei contenuti. Quando si gioca con un video game, si esplora un’installazione interattiva in un museo, si progetta un edificio, si crea un sito web, si usa un cellulare per navigare in rete, e ancora per altre infinite “attività culturali”, ci interfacciamo sempre con un software. Dunque Manovich, oltre a tracciare un percorso specifico all’interno della storia del software dagli anni Sessanta a oggi, identifica nella software culture (l’insieme di programmi come Word, Power Point, Photoshop, Illustrator, Google Earth, etc.) una componente essenziale del vivere sociale, che caratterizza oltremodo i fenomeni culturali più interessanti della società contemporanea.
Titolo e contributi: Software culture / Lev Manovich
2. ed
Pubblicazione: Milano : Olivares, 2011
Descrizione fisica: 239 p. ; 23 cm
EAN: 9788890422300
Data:2011
Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)
Paese: Italia
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| Biblioteca | Collocazione | Inventario | Stato | Prestabilità | Rientra |
|---|---|---|---|---|---|
| Trezzo sull'Adda | 303.48 MAN | 27M-49108 | Su scaffale | Disponibile |
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