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Abstract: l'immagine e del bello a tutti i costi sembra si debba parlare di handicap solo per pietismo. L'Autore, tetraparetico sin dalla nascita, dimostra invece che con l'handicap si può anche scherzare. In poche battute il giornalista in carrozzella rovescia il punto di vista e narra con piglio lieve la storia di un duplice rapporto: il suo con l'ingombrante se stesso e di tutti gli altri con l'handicap. Tra gli aneddoti narrati spunta anche la fatidica domanda «perché proprio a me?», cui Pacciano da una risposta, né filoso-fica né sociologica, ma forse l'unica che può consentirsi chi con la disabilità è costretto a convivere. L'handicap, in questa biografia, si trasforma in un mezzo per osservare gli altri e per osservare quel pezzo di mondo in bilico fra Puglia e Basilicata che è la Provincia di Taranto. Vi fanno capolino pediatri impotenti e stiliste d'antan, disabili gravissimi e fratelli sanissimi, formidabili figure di terapiste ed una galleria di personaggi familiari su cui svetta positiva la figura dei genitori, i più colpiti dalla disabilità assieme al disabile stesso. Viene affrontato anche il rapporto con le donne, una delle barriere più forti da abbattere per i disabili, vissuto tuttavia gioiosamente e goliardicamente anche di fronte alle domande più imbarazzanti.
Titolo e contributi: A come amore : l'handicap raccontato a mia madre / Michele Pacciano
Pubblicazione: : Armando, 2010
Descrizione fisica: 75 p
Serie: Testimonianze Armando
ISBN: 9788860816276
Data:2010
Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)
Spiacenti, al momento in catalogo non sono presenti copie per questo titolo.
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