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Abstract: La storia di un uomo che. in seguito a un gioco preso troppo sul serio, finisce col credersi Enrico IV: «Senza falsa modestia, l'argomento mi pare degno di Lei e della potenza della Sua arte. (...) Ma prima di mettermi al lavoro, vorrei che Ella me ne dicesse qualche cosa, se lo approva e Le piace. Ha visto i “Sei personaggi in cerca d'autore”? Sapesse che vivo dolore è stato per me non aver potuto dare a Lei, (...] non perché in fondo sia scontento dell'interpretazione della compagnia Niccodemi. Ma perché m'ero figurato Lei e non Gigetto Almirante nella personificazione della parte del Padre. Pazienza! Mi saluti tanto tanto, La prego, il nostro caro Virgilio. [...] Spero, mio caro Amico, che la Sua amicizia e quella di Virgilio varranno a togliere una certa freddezza che la signora Alda Borelli ha veramente più d'un motivo d'avere verso di me. Gliene dirò qualche cosa la prossima volta. Adesso la lettera è troppo lunga, e Le stringo forte, fraternamente, la mano». Cosi Luigi Pirandello, nella celebre lettera a Ruggero Ruggeri del 21 settembre 1921; la risposta lusinghiera dell'attore, e nel novembre l'Enrico IV era finalmente pronto per le scene. La prima andò in scena al teatro Manzoni di Milano il 24 febbraio 1922, con Ruggeri e Gilda Marchiò, nel ruolo di Matilde che Lidia Borelli aveva rifiutato. Nel 1925 Pirandello ne curò una messa in scena con la Compagnia del Teatro d'Arte. Testo complesso e stimolante, oltre ad aver smosso l'interesse dei più grandi registi del Novecento italiano, da Strehler a De Lullo, da Orazio Costa a Luigi Squarzina, da Mario Missiroli a Luca Ronconi, ha avuto due interessanti trasposizioni cinematografiche. La prima, nel 1943, diretta da Giorgio Pastina, con Osvaldo Valenti e Clara Calamai; all'adattamento collaborarono Stefano Pirandello, che qui si firma Stefano Landi, e Vitaliano Brancati. La seconda, nel 1984, diretta da Marco Bellocchio, con Marcello Mastroianni e Claudia Cardinale. La sceneggiatura, che attualizza molto il linguaggio del testo originale, è firmata dallo stesso Bellocchio e da Tonino Guerra. La versione qui proposta è quella celebre della Compagnia dei Giovani. Cosi' la ricorda Romolo Valli: «Se la nostra interpretazione ha contribuito a isolare oggi il tema dell’autoemarginazione del personaggio, dell'uomo, dell’intellettuale, di fronte ai complessi problemi che la realtà gli pone, alla sua fuga dal reale per correre nel mondo immaginario della fantasia – sia essa la follia immaginaria, sia essa la fantasia perenne del teatro, - se abbiamo sottolineato anche solo quest’aspetto, possiamo dire di aver reso ancora una volta, un devoto umile servizio al grande drammaturgo del Novecento».
Titolo e contributi: Enrico IV [Videoregistrazione / di Luigi Pirandello ; regia di Giorgio De Lullo
Pubblicazione: : La Repubblica : L'Espresso, 2012
Descrizione fisica: 1 DVD (ca. 143 min.) + 1 fascicolo
Serie: IlTeatro di Repubblica-L'espresso. Il teatro di Pirandello ; 15
Data:2012
Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)
Sono presenti 3 copie, di cui 0 in prestito.
| Biblioteca | Collocazione | Inventario | Stato | Prestabilità | Rientra |
|---|---|---|---|---|---|
| Agrate Brianza | X 791.45 ENR | 01M-51464 | Su scaffale | Disponibile | |
| Mezzago | DVD Tea PIR15 | 12M-31701 | Su scaffale | Disponibile | |
| Masate | DVD 791.45 ENR | 30M-8208 | Su scaffale | Disponibile |
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