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Abstract: Perché gli artisti hanno adoperato e adoperano i rifiuti? Rifiuti inglobati, fotografati, trattati, enfatizzati, mimetizzati o corretti, ma che pur sempre rifiuti sono, cioè oggetti da pattumiera e da discarica. Guardando i sacchi di Burri o i particolari dei cadaveri fotografati da Serrano può accadere di rammentare la voce di Cathy Berberian, capace di mescolare partiture colte e pezzi popolari; di riascoltare una composizione di Paolo Castaldi; di ripensare a certe sequenze cinematografiche di Abel Ferrara o a taluni collage vocali di Meredith Monk: accorgersi quindi che la cultura degli ultimi cento anni è gremita di recuperi, riusi e contaminazioni, di lacerti, frammenti, scarti, rumori. Recuperare e conservare i rifiuti, cercare di trattenerli, di farli sopravvivere strappandoli al vuoto, al nulla, alla dissoluzione cui sono destinati, il voler lasciare un'orma, una traccia, un indizio per chi resta, tocca una dimensione psicologica che è anche politica.
Titolo e contributi: Quando i rifiuti diventano arte : trash rubbish mondo / Lea Vergine
Pubblicazione: Milano : Skira, copyr. 2006
Descrizione fisica: 179 p. : ill. ; 21 cm
ISBN: 8876247270
Data:2006
Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)
Paese: Italia
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| Biblioteca | Collocazione | Inventario | Stato | Prestabilità | Rientra |
|---|---|---|---|---|---|
| Agrate Brianza | 709.04 VER | 01M-49721 | Su scaffale | Disponibile |
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