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Abstract: La giovane poliziotta Anna Manni (Asia Argento) è sulle tracce di un serial killer. Lindagine la porta agli Uffizi a Firenze, dove però sviene allimprovviso, vittima della sindrome di Stendhal di fronte alla bellezza di unopera darte. Ha uno strano incubo e quando rinviene, ancora stordita, è aiutata da un addetto del museo, Alfredo Grossi (Thomas Kretschmann). Ma Alfredo è proprio il serial killer che sta cercando. La colpevolizzazione, o comunque lo straniamento, del protagonista in modo da farci dubitare della sua sanità mentale o dellattendibilità delle sue sensazioni è un vecchio espediente dei thriller psicologici con pretese, dai tempi di #Vedi#Frammenti di paura. Qui Argento lo usa sino a un certo punto, cambiando poi direzione nel lodevole tentativo di dare imprevedibilità al racconto, ma con la conseguenza di raggiungere limprobabilità. La parte iniziale del film mantiene linteresse dello spettatore, con cambi di prospettiva e una narrazione trasognata, vista attraverso lo spaesamento della protagonista, che passa da sogno a realtà con fluidità stilisticamente pregevole. La fascinazione subita dalla poliziotta di fronte ai quadri degli Uffizi, lincontro con il cortese aiutante, la perdita di memoria e la conseguente ricerca di un barlume di verità, il ritorno frammentario della memoria con la visita alla scena di un omicidio successo a Roma (aprendo la porta della camera dalbergo a Firenze!), limprovvisa irruzione della realtà, la perdita di coscienza e il ritorno della stessa a bordo di unauto parcheggiata, nella quale lo psicopatico sta uccidendo ancora, la fuga nella notte, lincontro con la polizia: questo è cinema e Argento gioca con lo spettatore con grande padronanza e capacità. Poi però, il film diventa improvvisamente banale e la trama perde di interesse, acquistando in prevedibilità. La parte con Anna Manni perseguitata dal maniaco, tratteggiato in modo credibile e non pretenzioso, è ancora accettabile. Ma poi, con la morte di questi, tutto diventa scontato. Inoltre la sindrome di Stendhal vera e propria rimane un elemento esterno al film e serve solo a giustificare lo sconcerto iniziale della poliziotta. Asia Argento, bravissima in molte altre circostanze, qui non riesce ad affrontare in modo sufficientemente credibile il ruolo della poliziotta complessata
Titolo e contributi: La SINDROME di Stendhal [Videoregistrazione / regia di Dario Argento
Descrizione fisica: 1 DVD (114 min.)
Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)
Sono presenti 1 copie, di cui 0 in prestito.
| Biblioteca | Collocazione | Inventario | Stato | Prestabilità | Rientra |
|---|---|---|---|---|---|
| Burago Molgora | DVD SIN | 06M-16531 | Su scaffale | Disponibile |
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