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Abstract: L'autore ci racconta autobiograficamente le vicende della Seconda Guerra Mondiale a cui partecipò come sottotenente, dal suo scoppio fino ai drammatici giorni sulla fragile frontiera orientale con la Jugoslavia.Si tratta tuttavia di una testimonianza del tutto anomala, perché Cancogni fu un sofferto antipatriota, un disobbediente della coscienza - del tutto estraneo alla logica e alla retorica del fascismo, alla sua sostanza e ai suoi modi - che non disertò dai quarantacinque soldati affidati al suo comando e, come lui, ostili alla patria fascista. E ai suoi deliri. Al pari dei fuoriusciti francesi nemici della Rivoluzione dell'89, che invocavano la sconfìtta della patria nella guerra contro le monarchie europee - e per questo detti gli scervellati - l'autore appartiene a quel ceto medio intellettuale che si schierò contro la propria patria (in Spagna, in Abissinia, in Europa), odiandola fino ad augurarle la sconfìtta e la rovina, perché così sarebbe rovinato il fascismo. È questo il modo interiore delle vicende narrate.
Titolo e contributi: Gli scervellati : la Seconda guerra mondiale nei ricordi di uno di loro / Manlio Cancogni
Pubblicazione: Reggio Emilia : Diabasis, copyr. 2003
Descrizione fisica: 262 p. ; 23 cm
ISBN: 8881033771
Data:2003
Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)
Paese: Italia
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| Biblioteca | Collocazione | Inventario | Stato | Prestabilità | Rientra |
|---|---|---|---|---|---|
| Agrate Brianza |
|
01M-55263 | Su scaffale | Disponibile | |
| Carnate | 940.54 CAN | 08M-48491 | Su scaffale | Prestito locale |
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