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Abstract: I favolisti e zoografi odierni, da Orwell a Gadda, sono, si sa, genia da fidarsene poco, vagamente demoniaca, né conviene sporgere il braccio tra le sbarre dei loro serragli, o aspettarsi, nelle pozioni che offrono, le innocenti tisane di Esopo, Fedro & Co. Non è questo (o almeno non sembra) il caso del guatemalteco Augusto Monterroso, ultima sorprendente voce della sommersa cultura ispano-americana, nelle fantasie del quale ogni ghiribizzo e umor nero pare stemperarsi in volatili bolle d'aria, in malleabili plastiline, in snodate strisce di comics soprareali. Opericciuole aperte, dunque, dove in perpetuo trascorre un agrodolce guizzo di gioco, in bilico fra disincanto e passione, smorfia e divertimento; ma dietro cui s'indovina, tanto più aguzza quanto più contraddetta e dissimulata, una ragione e tensione morale di assai poco frivola lega. Come se Monterroso fosse lui stesso uno di quei messia di cui discorre in una sua pagina: Cristi delusi, inutilmente profetici, che invecchiano a lungo, che nessuno crocifigge.
Titolo e contributi: La pecora nera e altre favole / Augusto Monterroso ; traduzione e nota di Maria Teresa Marzilla
Pubblicazione: : Sellerio, 2003
Descrizione fisica: 95 p
Serie: Lamemoria ; 18
ISBN: 88-389-0180-5
Data:2003
Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)
Sono presenti 1 copie, di cui 1 in prestito.
| Biblioteca | Collocazione | Inventario | Stato | Prestabilità | Rientra |
|---|---|---|---|---|---|
| Trezzo sull'Adda | 863.6 MON | 27M-38078 | In prestito | 09/04/2026 |
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