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Abstract: Sarah Tobias, giovanissima e molto disinvolta cameriera in un modesto locale, viene violentata a turno da tre individui tra gli incitamenti e le risate pressoché generali dei clienti. Solo un ragazzo - Kenneth Joyce - fa un'inutile telefonata alla polizia. Investita del caso, Katheryn Murphy (vice procuratore distrettuale), tenta dapprima un accordo con la difesa (ci si vorrebbe limitare, quanto a capo di imputazione, a semplici lesioni colpose), poi decide, sebbene in contrasto con il proprio superiore per la tesi dello stupro, con accusa di istigazione per tutti coloro che, per passività o viltà, hanno assistito al gravissimo episodio, però le occorre che Sarah compaia in aula come testimone. I tre delinquenti sono identificati e interrogati: la difesa oppone che Sarah li ha praticamente adescati con il proprio comportamento ed era, in sostanza, consenziente, intanto l'energica Murphy, scoperto in un college il giovane Kenneth, lo chiama a testimoniare per dare fondamento alla propria tesi. Sarah, dopo aver riferito tutti i dettagli della violenza subita, attende con Katheryn la sentenza della Corte: tra le due donne, così diverse per classe, cultura e fortuna, si è stabilita una profonda comprensione sul piano umano. Grazie alla tenacia della Murphy e alla deposizione di Kenneth, i colpevoli sconteranno la loro bravata. Malgrado la ovvia scabrosità di tanti momenti e gesti e la pesantezza del linguaggio, è la tesi stessa che salva il film da una inaccettabilità che ne penalizzerebbe il significato. (Segnalazioni Cinematografiche). Un film contro la violenza o un'astuta macchina spettacolare? Il dubbio è legittimo, soprattutto perchè il film ha partecipato con successo alla corsa agli oscar. In ogni caso, un film che può far riflettere e che può contare su due protagoniste di valore. (Francesco Mininni, Magazine Italiano tv). Il film di Kaplan, regista trascurabile, non è bello, è però un film utile perchè dice alcune cose: sullo stupro, sui suoi autori e sulle donne vittime della violenza. Eccellente interpretazione della Foster. (Laura e Morando Morandini, Telesette) Note OSCAR PER MIGLIOR ATTRICE (JODIE FOSTER) (1988). DAVID DI DONATELLO 1989 PER MIGLIORE ATTRICE STRANIERA A JODIE FOSTER.
Titolo e contributi: SOTTO accusa [Videoregistrazione / regia di Jonathan Kaplan
Descrizione fisica: 1 DVD (106 min.)
Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)
Sono presenti 4 copie, di cui 0 in prestito.
| Biblioteca | Collocazione | Inventario | Stato | Prestabilità | Rientra |
|---|---|---|---|---|---|
| Bellusco | D 791.43 SOT | 04M-23424 | Su scaffale | Disponibile | |
| Cavenago Brianza | DVD KAPSOT | 09M-22456 | Su scaffale | Disponibile | |
| Concorezzo | DVD FL SOT | 10M-44658 | Su scaffale | Disponibile | |
| Grezzago | DVD THR SOT | 31M-862 | Su scaffale | Disponibile |
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