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Abstract: In una famiglia che abita nei dintorni di Bochum, nella regione della Ruhr, viene accolta una ragazza alla pari di nome Fiona. Tutto appare normale i primi tempi, in cui madre, padre e due figli accolgono benevolmente la ragazza e, dopo aver scoperto che è rimasta orfana, la invitano a sentirsi parte della famiglia. Ma a poco a poco emergono stranezze e contrasti sempre più visibili: i due genitori si dimostrano pieni di rancore ed estremamente rigidi nei confronti della nuova arrivata; la figlia adolescente Nicole appare sempre più gelosa; mentre la stessa Fiona dimostra di avere una psicologia ben più contorta di quanto la sua accondiscendenza iniziale nei confronti degli ospitanti lasciava intendere. In Totem, è come se l'eterno Teorema di Pasolini trovasse una nuova dimostrazione attraverso il voto di castità del Dogma di Lars von Trier e Thomas Vinterberg. Come se l'incipit narrativo e il tentativo di destabilizzare le apparenze del perbenismo borghese di Pasolini incontrassero l'estetica minimale del digitale sporco e senza luce artificiale e le figure femminile del cineasta danese, pronte a immolarsi per i mali della comunità. Jessica Krummacher elabora questa sintesi personale partendo da una radice comune fra poetica pasoliniana e visione dogmatica: ricercare il male radicale nell'uomo, lasciar emergere gli aspetti più primigeni ed essenziali delle pulsioni umane a partire dalla forma nucleare della società moderna. Questo aspetto ancestrale del progetto è sottolineato fin dal titolo, che rimanda alla concezione freudiana del totem come figura protettrice di un clan, custode delle regole e degli equilibri all'interno di una famiglia. Un feticcio inquietante quanto le due bambole ricorrenti nel film, adibite a lenire la depressione da menopausa della madre e a sostituire il suo desiderio materno. Ma, come se non bastasse, a questa complessa orchestrazione di squilibri psichici e sociali dei vari membri della famiglia, la regista tedesca somma un discorso sullo stato in natura dell'uomo e sulle fragili espressioni dell'identità. In questo senso, non stupisce che Totem rappresenti il saggio conclusivo fatto dalla regista per la sua scuola di cinema, visto che, come molti film-esame, si porta dietro una grande ambizione di indagine antropologica dietro a uno sguardo spurio e un eccesso di entusiasmo verso i grandi maestri. Una continua accumulazione di idee e di situazioni volontariamente deviate e sfuggenti, che però dimentica un fondamentale traino drammaturgico e la potenza altrettanto ancestrale e (im)morale della tragedia.
Titolo e contributi: TOTEM [Videoregistrazione : l'ultima tournee / Alessandro Baricco, Roberto Tarasco e Gabriele Vacis
Descrizione fisica: 1 videocassetta (106 min.)
Serie: Einaudi tascabili. Stile libero ; 1076
Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)
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| Biblioteca | Collocazione | Inventario | Stato | Prestabilità | Rientra |
|---|---|---|---|---|---|
| Agrate Brianza | V 792.9 BAR | 01M-41190 | Su scaffale | Prestito locale |
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