Questo sito non utilizza cookie di profilazione, ma solo cookie tecnici ai fini del corretto funzionamento delle pagine. Per maggiori informazioni consulta l'informativa sul trattamento dei dati personali per gli utenti del sito internet
Abstract: Quella di Varlam Tichonovic Salamov (1907-1982) si può definire una vita derubata: a quindici anni si vide negare il diritto agli studi superiori, in quanto figlio di un prete. A Mosca, dove si era recato pieno di speranze, solo pe >reve tempo potè accostarsi alla vita itaria e delle avanguardie. Deciso antistalinista, dal 1928 al 1951 sperimentò dapprima la prigione, poi i duri campi di lavoro, cui sopravvisse per puro caso. Egli non riconobbe tuttavia il proprio destino in queste vicende terribili, bensì nella creazione poetica. La poesia: «un destino, non un mestiere», lo accompagnò fin dall'infanzia come scansione dei momenti del vivere, come percorso creativo di umanità, come salvezza dalla tenebra in cui si dissolve il «volto» umano, come sofferenza che rigenera. Tutto quello che aveva scritto prima dell'arresto è andato perduto, e anche molto della sua creazione ne lager, ma seguitò a scrivere fino alla morte. Il volume presenta, per la prima volta in traduzione italiana, un'ampia scelta della sua opera poetica, il vertice dellasua maturità di artista.
Titolo e contributi: Il destino di poeta / Varlam Salamov ; a cura di Angela Dioletta Siclari
Pubblicazione: Milano : La casa di Matriona, copyr. 2006
Descrizione fisica: 317 p. ; 18 cm
ISBN: 8887240620
Data:2006
Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.), Russo (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)
Paese: Italia
Sono presenti 1 copie, di cui 0 in prestito.
| Biblioteca | Collocazione | Inventario | Stato | Prestabilità | Rientra |
|---|---|---|---|---|---|
| Sulbiate | 891 734 4 POE SAL | 15M-15989 | Su scaffale | Disponibile |
Ultime recensioni inserite
Nessuna recensione
Clicca sulla mappa dove vuoi posizionare il tag