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Abstract: Richard, un giovane americano come tanti di oggi, arriva, zaino in spalla, a Bangkok con pochi soldi e parecchi interrogativi. Prende alloggio in un albergo di terza categoria, e qui conosce una coppia di francesi, Françoise e il suo compagno Etienne. Nella stanza accanto alla sua incontra anche un altro uomo, un certo Daffy, che si definisce un viaggiatore segnato dal sole e dalle droghe. Su un foglio Richard vede disegnata una mappa: indica un'isola incontaminata che Daffy dice di voler raggiungere. Richard rimane colpito e, dopo averci pensato, capisce che deve unirsi a lui. Va per dirglielo ma lo trova riverso per terra con le vene tagliate. Più che mai Richard si convince di dover proseguire. Coinvolge i due francesi e insieme partono per un viaggio verso l'ignoto. Attraversate acque agitate e una cascata mozzafiato, i tre raggiungono l'isola, bella oltre ogni previsione ma, in verità, niente affatto disabitata: una piccola comunità di viaggiatori con a capo la vigorosa Sal si è sistemata da alcuni anni in quel posto segreto. Dopo un periodo iniziale, i nuovi vengono accettati e prendono a vivere la vita di tutti, all'aria aperta e senza orari. Ma la serenità è di breve durata. Gelosie, rivalità, conflitti personali emergono brutalmente. Quando per caso arrivano altri giovani, le guardie armate che coltivano la droga li uccidono a colpi di mitra. Richard assiste. I trafficanti danno al gruppo l'ultimatum: o Richard muore o vanno tutti via. Trovato un compromesso, ognuno torna a casa. In America Richard ora gioca davanti al computer, clicca e appare la foto della comunità dell'isola. "In questo polpettone avventuroso in confezione patinata c'è almeno un'idea forte e interessante. Quella del falsato rapporto con la realtà, l'avventura, il pericolo, di una generazione cresciuta sui videogiochi, la realtà virtuale, gli emozionanti ma teorici rischi elettronici - che fanno scorrere adrenalina ma non fanno pagare danno. 'The Beach', peccato, la propone e la dimentica. Proponiamo un sequel". (Irene Bignardi, 'la Repubblica', 26 febbraio 2000) "Il film ha una gentilezza di fondo che svapora un po' nell'inconsistenza narrativa, mentre i caratteri non fanno in tempo a evidenziarsi e i loro conflitti interessano poco. Però il carismatico Leo vive la sua esperienza generazionale con una convinzione che per lui è un'eredità di famiglia. 'The Beach' si può infatti leggere come un omaggio del divo a suo padre George, che nelle foto in cui è insieme al figlio figura ancora come un autentico hippie". (Tullio Kezich, 'Corriere della Sera', 13 febbraio 2000) "Dimenticare 'Titanic'. E farlo dimenticare al pubblico. Per questo Leonardo Di Caorio ha scelto di girare, dopo il successo planetario della struggente love story di Jacke & Rose, un film sporco e indigesto come 'The beach', diretto da Danny Boyle ('Piccoli omicidi tra amici' e lo scandaloso 'Trainspotting'. ( E.R.C. "Panorama, 13 settembre 2001)
Titolo e contributi: The BEACH [Videoregistrazione / directed by Danny Boyle
Pubblicazione: : 20th Century fox Home entertainment, 2000, 1999
Descrizione fisica: 1 videocassetta (ca. 119 min.)
Serie: Speak up video ; 187
Data:2000
Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)
Spiacenti, al momento in catalogo non sono presenti copie per questo titolo.
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