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Abstract: Non potete non conoscere la famosa sindrome 'Oh!'. Siete a una festa e non conoscete nessuno, oppure sì, ma non li vedete da un bel pezzo. Allora fate un bel respiro, vi decidete a rompere il ghiaccio e, nel giro di cinque minuti, qualcuno vi chiede che cosa fate. La risposta, nel mio caso, è: la lavoratrice in affitto, per il momento. L'inevitabile replica è: Oh!. Un lampo passa nei loro occhi e dopo un paio di secondi vi scaricano come un peso morto. Perché un lavoro non è solo quello che fai, è quello che sei. E' la prima amara constatazione dell'eroina di questo esilarante romanzo che ha conquistato il pubblico inglese. La seconda è che, una volta finiti gli studi, la vita reale non comincia, ti salta addosso e, se sei solo umano e non superprivilegiato, riparti da zero. Così, mese dopo mese, lei è costretta a passare da un impiego temporaneo a un altro, con incarichi idioti o noiosissimi, in uffici dove si sente invisibile e dove per tutti è, in sua assenza, La sostituta e, in sua presenza, la Ehm... salve...
Titolo e contributi: Una vita da precaria / Serena Mackesy ; traduzione di Barbara Casavecchia
Pubblicazione: Milano : Polillo, 2000
Descrizione fisica: 362 p. ; 21 cm
ISBN: 8881541033
Data:2000
Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)
Paese: Italia
Sono presenti 2 copie, di cui 0 in prestito.
| Biblioteca | Collocazione | Inventario | Stato | Prestabilità | Rientra |
|---|---|---|---|---|---|
| Concorezzo | MAC VIT | 10M-26923 | Su scaffale | Disponibile | |
| Paullo | 853.91 MAC | 135M-36865 | Su scaffale | Disponibile |
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