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Abstract: La morte come realizzazione perfetta della vita, è la chiave scelta da Baroncelli, in questi fulminanti microracconti, per rievocare le circostanze pratiche e spirituali del trapassare di altrettanti protagonisti della storia, della mente, della cultura, della memoria personale e collettiva. Sono quindi tanatografie, per così dire, o biografie ironiche, colte, capziose, prese da un particolare della vita, come una tela si prende da un lembo, che nel caso è la morte; e anche quando questa è tanto oscura o luminosa quanto un personaggio è stato brillante o opaco, la morte si offre comunque, nel racconto, come un'impossibile chiarificazione. Perché ci interpella, riuscendo a opporre sempre il suo abissale punto interrogativo. Da Agrippa a Mae West, passando per centinaia e centinaia di ombre persistenti nell'immaginazione; schierate per voci: Cari agli dèi, Cuori infranti, Di cosa ?, Di freddo, Di gioia, Di spada, Di un male, Fantasmi, eccetera fino a Vecchi. Ci vengono incontro, sono infatti i morti, pensa Baroncelli, a evocare noi.
Titolo e contributi: Mosche d'inverno : 271 morti in due o tre pose / Eugenio Baroncelli
Pubblicazione: Palermo : Sellerio, 2010
Descrizione fisica: 251 p. ; 17 cm
ISBN: 8838925119
Data:2010
Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)
Paese: Italia
Sono presenti 3 copie, di cui 0 in prestito.
| Biblioteca | Collocazione | Inventario | Stato | Prestabilità | Rientra |
|---|---|---|---|---|---|
| Settala | 920 02 BAR | 110M-34107 | Su scaffale | Disponibile | |
| Cassano d'Adda | 920.02 BAR | 121M-62016 | Su scaffale | Disponibile | |
| Rozzano | 920.02 bar | 150Z-115192 | Su scaffale | Non disponibile |
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