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Abstract: TRA BRASILIA ED EREVAN È AMORE A PRIMA VISTA di Renate STILLE, ambasciatrice del Brasile a Erevan LULA E BUSH LA STRANA COPPIA Perché gli Stati Uniti considerano il Brasile un attore geopolitico rilevante e un partner strategico. Dalle diffidenze reciproche all’accordo sull’etanolo. La sconfitta della lobby anticastrista al Dipartimento di Stato e dell’ala sinistra nel governo brasiliano. di Paulo SOTERO IL PAESE DELLE MILLE MASCHERE La cultura brasiliana moderna si definisce in antitesi ai miti nativisti di origine europea, strumentali allo sfruttamento coloniale. I cliché dell’Eden naturale e dell’indigeno diabolico hanno fatto il loro tempo. L’allegria come prova del nove. di Roberto Vecchi IL GRANDE BALZO IN AVANTI Il Programma di accelerazione della crescita, lanciato da Lula nel 2006, mira a dotare il Brasile di infrastrutture all’avanguardia. Ma sui sogni di modernizzazione incombono problemi ambientali ed economici e una burocrazia ubiqua. di Ricardo GEFTER WONDRICH L’IMPERO DI PETROBRAS L’azienda energetica brasiliana partecipata da capitali americani, si muove ormai come un player globale. Piantando paletti strategici dal Caspio al Pacifico. La nuova frontiera è in Asia, soprattutto in Cina e Giappone. di Margherita Paolini CON L’ASSE DELL’ETANOLO BUSH E LULA ACCERCHIANO CHÁVEZ La nuova geopolitica energetica della Casa Bianca, che ha il suo partner privilegiato nel Brasile, punta sui biocarburanti. Per limitare i vincoli mediorientali e russi, ma anche per recuperare influenza in America Latina. Gli interessi delle multinazionali. di Alberto GARRIDO LULA ALLA GUERRA DEL PIL Con il Programma di accelerazione della crescita il governo brasiliano punta a far decollare investimenti e produzione. Le premesse del ‘miracolo’ ci sono, ma allentare l’ortodossia economica comporta dei rischi. La sopravvalutazione del real. di Giancarlo SUMMA SENZA FORZA NIENTE POTENZA Con il ritorno alla democrazia il Brasile ha rinunciato a pianificare una strategia strategico-militare a sostegno delle proprie ambizioni geopolitiche, puntando tutto sulla diplomazia. Ma forse qualcosa sta cambiando. di Shiguenoli MIYAMOTO PENSARE IN GRANDE Dal XIX secolo, il paese sudamericano sviluppa un ricco filone di studi geopolitici. Da Backheuser a Travassos, da Golbery a Meira Mattos, teoria e ambizioni di potenza vanno di pari passo. Ma accademia e politica continuano a non parlarsi. di Roberto NOCELLA E PLURIBUS UNUM? IL MERCOSUD TRA AMBIZIONI E REALTÀ Dalla storica rivalità tra Brasile e Argentina è scaturita una scommessa economico-commerciale gravida d’incognite. Le tappe del processo d’integrazione e gli attuali equilibri. Le tensioni interne e le diffidenze Usa. di Maurizio Stefanini VIAGGIO ALLE ORIGINI DEL BRASILE MODERNO Le due presidenze di Getúlio Vargas, tra il 1930 e il 1954, segnano il passaggio del paese dall’economia agricola a quella industriale. L’ascesa di Brasilia a potenza regionale. La partita dell’acciaio e il difficile rapporto con gli Stati Uniti. Il ruolo delle Forze armate. di Luiz Alberto MONIZ BANDEIRA LA TROPICÁLIA, IL SESSANTOTTO BRASILIANO Nascita ed evoluzione dell’avanguardia artistica più importante del Brasile moderno, metafora della poliedrica identità nazionale e dell’irrisolto rapporto tra ordem e progresso. Le suggestioni del concretismo. I ritmi della música popular brasileira. di Christopher DUNN STORIA E GEOPOLITICA DEL BRASILE La parabola del massimo paese sudamericano, dalla scoperta a Lula, alla ricerca di una sua identità e di una sua grandezza sulla scena mondiale. Un quadro restaurato dal ministero degli Esteri sintetizza le due tentazioni nazionali: globalismo o solipsismo. di Roberto NOCELLA TERRA DE DEUS, TERRA PARA TODOS Connubio di istanze evangeliche e dottrina marxista, il Movimento dei senza terra si è costituito nei decenni come Stato nello Stato. Il ruolo della Chiesa cattolica. ll rapporto ambivalente con Lula. L’impatto dell’agrobusiness. di Mario G. LOSANO ANCORA SCHIAVI DEL PASSATO Il 45% dei brasiliani è meticcio o nero: nessun paese fuori dall’Africa ha più abitanti di origine africana. La negritudine alla base di un paese costruito con la schiavitù ma che non ha mai ammesso di essere razzista. Fino ad ora. di Valeria RIBEIRO COROSSACZ IL VATICANO ALLA RICONQUISTA DEL BRASILE Nel paese sudamericano il cattolicesimo rimane maggioritario, ma il protestantesimo è in forte ascesa. La geografia dei culti. La guerra di cifre con Roma. Gli ambigui rapporti della Conferenza episcopale con il presidente Lula. di Maurizio Stefanini LA TRIPLE FRONTERA NASCONDE UN TESORO BLU La crescente penuria idrica nel continente sudamericano accresce le mire sull’Acuífero Guaraní, immensa falda ipogea al confine tra Brasile, Argentina e Paraguay. I pro e i contro dello sfruttamento per Brasilia. Le sfide infrastrutturali. Il ruolo del Mercosud. di Mauro NOGARIN PRIMEIRO COMANDO, UNO STATO NELLO STATO? I disordini del maggio 2006 a San Paolo hanno portato alla ribalta il problema delle carceri brasiliane: un inferno dantesco in cui detta legge il Pcc, organizzazione criminale parasindacale. Urge una seria riforma della giustizia. di Stephanie HANSON AMAZZONIA CONNECTION Nell’immensa regione amazzonica è fiorita una criminalità transnazionale potente e ramificata, che controlla il business della coca e alimenta un’urbanizzazione incontrollabile. La struttura dei traffici. Le sfide ambientali. Perché i governi soccombono. di Lia OSÓRIO MACHADO GIÙ LE MANI DALL’AMAZZONIA Le istanze di ‘tutela internazionale’ dell’immensa selva si scontrano con le pretese di sovranità degli Stati amazzonici e con gli enormi interessi economici e strategici in gioco. La questione delle città. Lo sviluppo sostenibile non è un’utopia. di Jacques MARCOVITCH SALVADOR VAL BENE UN INCIUCIO Nel 2006 lo Stato brasiliano di Bahia ha regalato a Lula un’inattesa vittoria elettorale, decisiva per la sua rielezione. Ma i clan politico-mafiosi locali, dai Magalhães ai Carneiro ai Lomanto, rimangono forti. E decisi a sfruttare la ‘mano tesa’ offerta dal presidente. di Angela NOCIONI L’OCEANO CI UNISCE Il dialogo tra il governo Prodi e il secondo gabinetto Lula ha ridato slancio ai rapporti fra Italia e Brasile. Le origini politiche, culturali e sociali di questo avvicinamento. I contatti tra Pt e sinistra italiana. Il ruolo delle Regioni. di Donato DI SANTO BRASILE, ISTRUZIONI PER L’USO Si chiama jeitinho la nota dominante del carattere nazionale e del discorso politico brasiliano: morbidezza di linguaggio e di concetto, pragmatica uniformità, rifiuto dell’estremismo. L’Italia dovrebbe approfittare delle affinità culturali. di Michele VALENSISE ROMA E BRASILIA: COSÌ LONTANE COSÌ VICINE Italia e Brasile presentano numerose affinità politiche, economiche e culturali. Il protagonismo regionale e globale del gigante lusofono. Occasioni perse e nuove opportunità per l’imprenditoria italiana. Ma resta il contrasto sulla riforma del Consiglio di Sicurezza. di Adhemar G. BAHADIAN SAN PAOLO, ITALIA La parabola della presenza italiana nella maggiore e più dinamica città del Brasile. Dai migranti poveri agli imprenditori. Il caso Matarazzo. Futurismo e fascismo. L’integrazione degli italo-brasiliani: un modello. di Ludovico INCISA DI CAMERANA
Titolo e contributi: Brasile la stella del sud ; suoni, colori e stereotipi ; l'asse dell'etanolo : nascita di una potenza
Pubblicazione: L'Espresso, 2007
Descrizione fisica: 236 p. : c. geogr
Serie: I Quaderni Speciali di Limes ;
Data:2007
Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)
Spiacenti, al momento in catalogo non sono presenti copie per questo titolo.
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