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Abstract: È una grazia che esistano giovani come De Vita pieni di fervore e di entusiasmo che, senza ignorare il perfido e il negativo, delibano il meglio — e lo riconoscono — dell'umanità. Come api popolano certe zone dell'aria e connettono tra loro fiori lontani e sperduti su cui si posano un poco, prima di riprendere il volo. Così fa De Vita. Nulla di ciò che è vivo e onestamente e puramente pensato mi sembra gli sia estraneo. E così ci siamo trovati all'intimo memoriale di Francesco Tentori, e nel ricordo di Campana (Ugo De Vita, Nel grembo della terra genitrice o in un sogno di regno sopra i cieli, Vallecchi, Firenze, 1986), e anche in quello di Albino Pierro che non so bene chi, se qualche politicante o burocrate o qualche fanfarone della gazzetteria, ha invano tentato di rendermi inviso. In questo romanzo breve si può cogliere la memoria dei poeti, penso alle prose di Sbarbaro o di Saba. La prima prova narrativa di uno scrittore capace di consegnarci una pagina già densa di umori e sapori come nella grande tradizione letteraria del Novecento. Mario Luzi
Titolo e contributi: La stanza del ricordo / Ugo De Vita
Pubblicazione: [Firenze] : Passigli, [199-]
Descrizione fisica: 89 p. ; 19 cm
ISBN: 8836807267
Data:1990-1999
Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)
Paese: Italia
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| Biblioteca | Collocazione | Inventario | Stato | Prestabilità | Rientra |
|---|---|---|---|---|---|
| Cassano d'Adda | 853.91 DEV | 121M-37511 | Su scaffale | Disponibile |
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